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Il Dio personale. La nascita della religiosità secolare
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Beck, Ulrich - Franchini, S

Il Dio personale. La nascita della religiosità secolare

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: Solo quando le religioni dei vari Dèi unici si impegneranno a fondo per incivilire se stesse e cesseranno di evocare la violenza come mezzo di missione, il mondo avrà unopportunità. Ma non si tratta forse di una speranza assolutamente ridicola?Nelle società occidentali ogni persona crea con sempre maggiore indipendenza quelle narrazioni religiose il Dio personale che meglio si adattano alla propria vita personale e al proprio personale orizzonte di esperienza. Al contrario delle Chiese e delle sette, il Dio personale non conosce infedeli, perché non conosce verità assolute, né gerarchie, eretici, pagani o atei. Nel politeismo soggettivo del Dio personale trovano posto molte divinità. In esso viene messo in pratica quello che le religioni e le Chiese, vincolate alla loro pretesa veritativa, ritengono non solo moralmente riprovevole, ma anche logicamente impensabile: nella loro ricerca nomade della trascendenza religiosa, gli individui sono sia credenti sia non credenti.

Né Dio né legge. La Cina e il caos armonioso
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Pisu, Renata

Né Dio né legge. La Cina e il caos armonioso

Laterza, 22/04/2013

خلاصہ: "A noi è bastato Confucio: a lui non interessava l'universo, tanto meno l'aldilà. Quando un discepolo chiese al Maestro cosa fosse la morte, questi gli rispose: se non comprendi ancora cosa è la vita, come puoi pretendere di sapere cosa sia la morte?"Soltanto in Occidente la religione è tutto e tutto pervade. Non è concepibile un'Europa senza cristianesimo, senza teologi, senza papato, senza guerre di religione, senza grandi eretici. Ma come hanno fatto i cinesi la cui civiltà è stata autorevolmente definita 'Né Dio né legge'? Come hanno vissuto per tremila anni se presso di loro l'umano non si contrappone al divino, i santi o i saggi sono concreti e non compiono miracoli, l'ordine nasce dal buon accordo e le regole si impongono in quanto forniscono dei modelli? Comesi sono imposti come potenza egemone, facendo a meno di quelli che sono considerati i due pilastri fondamentali della civiltà, almeno la nostra?Questo libro racconta storie di ieri e di oggi ed è un racconto di chi ha vissuto in Cina e l'ha compresa nel profondo del suo cuore. Va dalla predicazione dei missionari gesuiti alla più grande ribellione della storia cinese a metà Ottocento. Dai difficili tentativi di modernizzazione del Celeste Impero, quando fu necessario inventare una parola per dire 'religione', alla violenza della guerra dei Boxer; dal dichiarato ateismo dell'epoca di Mao e delle Guardie Rosse all'attuale rinascita di una religione popolare, che fonde buddhismo, daoismo e confucianesimo.Se ora si assiste alla convergenza di elementi cinesi e occidentali, sarebbe sbagliato giungere alla conclusione che stanno diventando come noi. È più probabile che noi si sia obbligati a diventare più simili a loro in un prossimo futuro.

Il paese leggero. Gli italiani e i media tra contestazione e riflusso
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Colombo, Fausto

Il paese leggero. Gli italiani e i media tra contestazione e riflusso

Laterza, 23/05/2012

خلاصہ: Fra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Novanta l'Italia cambia due volte pelle, corpo, anima. Prima, nel decennio 1967-1977, scopre la partecipazione, l'egualitarismo, il femminismo, la democratizzazione della cultura; poi, negli anni fino al 1994, l'individualismo, la microimprenditorialità, il diritto al consumo, la seduzione del benessere e della moda. Due paesi, o meglio due immaginari, il secondo sovrapposto al primo e alla fine vittorioso.Il libro li racconta attraverso un'analisi trasversale dei media: stampa, cinema, fumetto, musica, radio e televisione.Scorrono, riscoperti in un'analisi del tutto inedita, i fatti, i personaggi, le storie e i testi che hanno appassionato e avvinto gli italiani, guidandoli dalla contestazione al riflusso. Canzoni, film, programmi televisivi, eventi sportivi, protagonisti della cultura e della politica entrano a far parte di un racconto nuovo, che rileggendo il passato ci porta al cuore dell'Italia di oggi.Ne emerge la biografia culturale di un paese leggero: leggero come la fantasia, capace di grandi voli, ma anche come il disimpegno, il disinteresse, la fuga dalla realtà, fino alla tragica dimenticanza delle proprie virtù.

La convergenza inevitabile. Una via globale per uscire dalla crisi
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Spence, Michael - Cucchiani, Enrico Tommaso

La convergenza inevitabile. Una via globale per uscire dalla crisi

Laterza, 03/05/2012

خلاصہ: Le colossali asimmetrie fra paesi avanzati e paesi in via di sviluppo si stanno riducendo. Due mondi distinti convergono. Il futuro della crescita è legato alla capacità delle prossime generazioni di comprendere il modo in cui evolverà la nostra reciproca dipendenza e di trovare modi creativi per gestirla e governarla.Se cercate un quadro lucido, scorrevole, coerente e sgombro da pregiudizi di ciò che è successo e di ciò che potrebbe succedere nell'economia mondiale, questo libro è il posto perfetto dove trovarlo.Robert Solow, Premio Nobel 1987 per l'EconomiaIl senso comune non è così noto tra gli economisti. Per fortuna Michael Spence va in direzione opposta. In questo libro dispensa perle di saggezza sulla crescita sotto forma di bocconcini facilmente digeribili. I policymaker mondiali farebbero meglio a drizzare le orecchie.Dani Rodrik, Università di Harvard, autore di La globalizzazione intelligenteÈ una storia di sfide continue ma anche di grandi speranze. Un libro di analisi incentrate sulla crescita economica, sull'esperienza dei paesi emergenti, sulle evoluzioni prevedibili per il futuro dell'era globale è, quasi per definizione, ricco di lezioni e suggerimenti per il nostro paese.Dalla Prefazione di Enrico Tommaso Cucchiani 

Soldati senza causa. Memorie della guerra d'Algeria
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Brazzoduro, Andrea

Soldati senza causa. Memorie della guerra d'Algeria

Laterza, 23/05/2012

خلاصہ: Tra il 1954 e il 1962, 1 milione e 200 mila soldati francesi di leva sbarcano al di là del Mediterraneo per combattere contro gli indipendentisti del Fronte di liberazione nazionale algerino.Tra le fila francesi i morti sono 26 mila e 300 mila i feriti; almeno dieci volte di più sono quelli algerini.La guerra d'Algeria è stata una 'guerra senza nome', dissimulata con le denominazioni più varie ed enigmatiche quali 'pacificazione' o 'mantenimento dell'ordine'. Alla fine del conflitto i soldati francesi sono rifiutati dal proprio stesso Paese che vuole lasciarsi rapidamente alle spalle quel passato coloniale. Solo nel 1999 la Francia riconosce di aver combattuto una guerra tra il 1954 e il 1962.Cinquant'anni dopo l'indipendenza dell'Algeria, cosa hanno da raccontare quei reduci, fra i gruppi maggiormente segnati dalla cesura burrascosa che ha messo fine all''Algeria francese'?Le loro memorie, raccolte in decine di interviste, sono al centro di questo libro.

Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)
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Antinucci, Francesco

Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)

Laterza, 06/09/2012

خلاصہ: Riscoprire i valori della rivoluzione atlantica, che sono anche i nostri. Li abbiamo dimenticati ma dovremmo riscoprirli. Libri come questo possono aiutarci a farlo. Antonio Di BellaAntinucci spiega bene perché gli americani (del Nord) sono diversi da noi, in particolare nel modo in cui si è formata, e continua a formarsi la loro identità, come popolo e come individui. Lorenzo Bini SmaghiUna lettura straordinaria, sorprendente, che conduce immediatamente al cuore del problema. Non sono la lingua, l'appartenenza etnica, la fede religiosa, la storia, la tradizione, i costumi gli elementi identitari fondanti degli americani. È lo Stato la fonte della loro identità. Simona ColariziAntinucci propone una visione degli Stati Uniti molto plausibile: l'idea che gli americani credano profondamente nel patto sociale che li unisce, nell'universalità di alcuni princípi costituzionali, come la democrazia e i diritti naturali. Pietro ReichlinIn America è il futuro che conta, in Europa si guarda al passato. In America chiunque può essere cittadino del paese, in Europa solo gli europei sono veri cittadini. In America lo Stato è dei cittadini, in Europa è contro i cittadini.L'America sembra essere un paese occidentale al pari di quelli europei. Da molti anni è considerato il paese leader di un gruppo unito da valori, scelte, costumi, ordinamenti. È come un'Europa più grande, più ricca, qualche anno più avanti per le tecnologie e con alcune ovvie differenze culturali, non superiori a quelle che si trovano tra un paese e l'altro d'Europa. Non è così. Sotto un'ingannevole somiglianza superficiale, l'America è un paese profondamente diverso da qualunque paese europeo. La ragione principale riguarda quello che ancora oggi è il principio di identità americano: "Che cosa ci rende americani?" si domanda la voce del filmato didattico ufficiale relativo alla cittadinanza americana e la risposta è: "Un documento di 4 pagine scritto più di 200 anni fa, la Costituzione: un documento che definisce la struttura del governo degli Stati Uniti. Sono i principi della nostra Costituzione che ci uniscono come nazione". Principi cardine dai quali molto deriva: dal principio di cittadinanza non basato sull'identità etnica, come in Europa, ma sull'adesione a un credo ideologico-politico, a quello di uguaglianza, basata sulle pari opportunità e dunque su una rigorosa meritocrazia, dalla donazione intesa come 'restituzione' alla società, e dunque come obbligo morale piuttosto che come atto liberale di generosità, al perché della straordinaria gravità della menzogna.

Informazione e potere. Storia del giornalismo italiano
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Forno, Mauro

Informazione e potere. Storia del giornalismo italiano

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: Nei rapporti tra potere politico, economico e finanziario e mondo giornalistico italiano esiste una prassi di lungo periodo, declinata dal fascismo in forme mai viste prima ma non pienamente rimossa neanche dalla transizione alla democrazia repubblicana. Si tratta di una delle conseguenze della particolare connotazione storico-politica di un paese come il nostro, nel quale una ristretta oligarchia ha guidato tutti i passaggi decisivi della vita economica e politica e ha riprodotto un modello spiccatamente gerarchico nella distribuzione della ricchezza e del potere, anche a livello di influenza sui canali di informazione. A questa condizione ha fatto non di rado da corrispettivo la malcelata aspirazione di vari celebrati rappresentanti del mondo giornalistico italiano di entrare a far parte di quella stessa ristretta oligarchia, in una logica di non alterazione e anzi spesso di salvaguardia dei rapporti di potere.Mauro Forno prende in esame gli ultimi centocinquant'anni di storia italiana e analizza le maggiori questioni che hanno attraversato il giornalismo italiano: i periodici d'informazione, confessionali e di partito, le strutture governative di controllo, il sindacato di categoria, la propaganda di guerra e l'esperienza fascista, l'istituzione dell'albo, le leggi repubblicane sulla stampa e l'editoria, fino all'avvento della televisione e del giornalismo online.

Get Back! I giorni del rock
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Campo, Alberto

Get Back! I giorni del rock

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: Get Back. Come il disco perduto dei Beatles. Come un cammino a ritroso nel tempo, o un disco fatto girare al contrario. Ma anche nel senso di rimettere le cose a posto. Espressione che calza a pennello a questo libro. Poiché largomento è il rock, si procede a passo di gambero e lo scopo consiste appunto nel riordinare gli eventi musicali dellultimo mezzo secolo. La ricorrenza è in qualche modo solenne: nel 2004 il rock compie 50 anni.

Sentirsi esistere. Inconscio, coscienza, autocoscienza
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Marraffa, Massimo - Paternoster, Alfredo

Sentirsi esistere. Inconscio, coscienza, autocoscienza

Laterza, 03/01/2013

خلاصہ: Lungi dall'essere trasparente a se stesso e pietra angolare della conoscenza della realtà, il soggetto è un fragile edificio, costituito di mattoni neurocognitivi e psicosociali, che si caratterizza innanzitutto per la sua precarietà. Di qui la sua natura essenzialmente difensiva, il suo articolarsi in un insieme di manovre psicologiche che si sforzano di porre argine alla sua originaria fragilità. Con gli attrezzi forniti da una filosofia della mente innervata dalle scienze cognitive, gli autori sviluppano una critica della soggettività autocosciente, in cui l'io da dato primario diviene costruzione e i temi dell'inconscio, dell'autoinganno e dei meccanismi di difesa vengono letti in una luce nuova e più rigorosa.

Le crisi economiche in Italia. Dall'Ottocento a oggi
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Frascani, Paolo

Le crisi economiche in Italia. Dall'Ottocento a oggi

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: L'attuale crisi economica pone l'esigenza, finora poco avvertita, di interrogarsi sul modo in cui eventi simili siano stati, in passato, affrontati e percepiti. Paolo Frascani analizza tre momenti salienti della storia economica dell'Italia contemporanea: la depressione di fine Ottocento, la recessione tra le due guerre mondiali e quella causata dagli shock petroliferi degli anni Settanta del secolo scorso. Tre fasi destinate a influenzare profondamente, oltre agli assetti finanziari e produttivi, anche la storia sociale e politica dell'Italia, segnando mentalità e saperi del tempo della crisi.

E in mezzo il fiume. A piedi nei due centri di Roma
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Petrignani, Sandra

E in mezzo il fiume. A piedi nei due centri di Roma

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: È necessario innamorarsi profondamente di Roma per ricordarsi del Tevere, per riconoscerlo come il sangue nelle sue vene."Rispetto alla città il Tevere va al contrario della Senna. La Senna si butta nella Manica, il Tevere nel mar Tirreno, e dunque luna si volge al nord, laltro procede da nord a sud. Per questo la rive gauche di Roma è geograficamente la rive droite. E Trastevere, che incarna il quartiere intellettuale, artistico e bohémien della capitale si trova sulla sponda destra". Su e giù per i ponti, in compagnia di artisti e clochards, Sandra Petrignani ascolta i racconti intimi portati dal fiume e si fa pellegrina della bellezza maestosa o discreta di Roma.

Dove batte il cuore delle donne? Voto e partecipazione politica in Italia
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Sarlo, Assunta - Zajczyk, Francesca

Dove batte il cuore delle donne? Voto e partecipazione politica in Italia

Laterza, 20/03/2012

خلاصہ: Dalle conservatrici e parrocchiane che votavano in massa per la Democrazia cristiana alle supporter di Silvio Berlusconi, passando per la profonda trasformazione del femminismo, fino alle nuove generazioni. In queste pagine il doppio sguardo, di una giornalista e di una sociologa, interpreta, con dati alla mano, il rapporto controverso delle italiane con la politica, dal tardivo diritto al voto nel 1946 alle ultime amministrative. Una fotografia che non lascia dubbi al fatto che "laddove le donne trovano produttivo per le proprie capacità impegnarsi nello spazio pubblico, laddove la politica raccoglie ed emenda il difetto del monopolio maschile e sembra intenzionata a intercettare i bisogni reali della comunità, le donne non fanno mancare la propria presenza e il proprio investimento". Intervista Assunta Sarlo di Angelo Miotto

Intervista sul potere
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Canfora, Luciano

Intervista sul potere

Laterza, 22/04/2013

خلاصہ: Guerra e politica, Oriente e Occidente, religione e potere, libertà e giustizia: sono alcuni dei temi che troveremo in questa Intervista curata da Antonio Carioti. Partendo dall'esperienza del mondo classico per giungere fino all'attuale crisi delle cosiddette democrazie, Luciano Canfora mette in campo la sua competenza di conoscitore dell'antichità nonché la sua passione di intellettuale alieno dai luoghi comuni del pensiero unico. I suoi giudizi non risparmiano neanche ciò che un tempo si chiamava la sinistra e che dalla caduta del comunismo a oggi sembra smarrita al rimorchio di un'inquietante degenerazione oligarchica.

Storia e politica dell'Unione europea
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Mammarella, Giuseppe - Cacace, Paolo

Storia e politica dell'Unione europea

Laterza, 07/03/2013

خلاصہ: Dopo la bocciatura della costituzione europea, in seguito ai referendum francese e olandese, il libro ricostruisce la ricerca di una alternativa e, dopo la firma del Trattato di Lisbona, il defatigante processo di ratifica. Particolare attenzione è riservata alle vicende della crisi globale e al suo impatto sulle finanze e l'economia dei Paesi membri. Una crisi che ha rivelato le debolezze dell'Unione, ma anche la sua capacità di cercare nuove soluzioni e di creare nuove istituzioni, e che l'ha posta di fronte a una scelta ineludibile tra la rinunzia definitiva al sogno dei suoi fondatori e la ripresa di un cammino verso un'ulteriore integrazione secondo un modello diverso da quello delle origini, ma questa volta al sicuro da ogni arretramento.Una storia della vicenda europea fin dalle sue origini, dunque, che con questa nuova edizione si arricchisce degli ultimi otto anni di vita dell'Unione, tra i più complessi, gli anni che ci hanno fatto temere un suo inevitabile declino.

La guerra della memoria. La Resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 a oggi
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Focardi, Filippo

La guerra della memoria. La Resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 a oggi

Laterza, 01/02/2012

خلاصہ: In Italia l'esperienza della seconda guerra mondiale, dell'occupazione tedesca e della lotta partigiana contro la Repubblica sociale, ha inciso sulle memorie individuali e collettive producendo numerose fratture. Al di sopra di un universo di memorie frammentate è esistita però anche una memoria pubblica della guerra, basata su una narrazione di fondo condivisa dalle singole componenti del fronte antifascista e impostasi come narrazione dominante. Una memoria pubblica della guerra e della Resistenza che è stata in grado di attivare nel paese processi di identificazione profondi, tali da conferirle i tratti di una memoria collettiva. Contestata fin dall'immediato dopoguerra, questa memoria si è trovata negli ultimi anni al centro di un confronto sempre più acceso che ha toccato temi nevralgici: la resa dei conti con i fascisti dopo il 25 aprile, la riconciliazione fra 'ragazzi di Salò' e partigiani, la giornata della memoria in ricordo della Shoah, le foibe, Cefalonia. Il volume analizza le caratteristiche del dibattito politico sulla memoria della Resistenza attraverso la lente dei discorsi pronunciati in occasione della Liberazione, dalle più importanti cariche istituzionali – da Gronchi a Ciampi – e dai politici più in vista, da De Gasperi a Moro, da Nenni a Togliatti, da Almirante a Fini.

L'Italia e le migrazioni
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Corti, Paola - Sanfilippo, Matteo

L'Italia e le migrazioni

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: Per la sua posizione nel Mediterraneo, l'Italia non è soltanto un passaggio obbligato per gli scambi nord-sud ed est-ovest, ma è da sempre un importante crocevia migratorio. La configurazione delle sue frontiere naturali e la sua posizione strategica nel contesto geografico europeo hanno reso costanti i processi di emigrazione e immigrazione della penisola. La stessa mobilità interna ha costituito un fattore centrale della sua storia rurale e urbana nel corso dei secoli. Di qui l'importanza di studiare la storia italiana come una continua vicenda di migrazioni successive.

La riforma radicale nell'Europa del Cinquecento
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Biagioni, Mario - Felici, Lucia

La riforma radicale nell'Europa del Cinquecento

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: I movimenti religiosi radicali che animarono il Cinquecento, il loro contributo al superamento dei paradigmi culturali tradizionali e delle ortodossie, la loro battaglia in favore della tolleranza e della libertà di coscienza.Nel corso del Cinquecento, accanto alla Riforma magisteriale di Lutero, Zwingli, Calvino, si è sviluppato il fenomeno complesso e meno noto cosiddetto della Riforma radicale. Solo in pochi casi essa ha portato alla nascita di istituzioni, tradizioni di pensiero, comunità organizzate (tra queste i mennoniti e gli unitariani, oggi presenti soprattutto negli Stati Uniti e in Canada, ultimi eredi degli anabattisti e dei sociniani). Più spesso quelle idee non conformiste hanno seguito itinerari sotterranei: la diffusione di un libro, la predicazione di singoli personaggi, i flussi migratori in altri paesi. Quando si sono create comunità di fedeli, questi sono stati perseguitati e costretti alla dissimulazione. Lo spiritualismo, lanabattismo e inizialmente anche lantitrinitarismo non si sono fissati in nessuna ortodossia, ma hanno partecipato intensamente al dibattito religioso e culturale, difendendo spesso valori che hanno contribuito in maniera decisiva alla nascita del mondo moderno: il razionalismo, la rispettabilità dellateismo, la dignità delluomo al di fuori del suo credo. Il volume ricostruisce la storia e i protagonisti di questi movimenti, evidenzia principalmente il loro fondamentale contributo alla rottura e al superamento dei paradigmi culturali tradizionali e offre unampia introduzione storica e storiografica al problema, articolata in cinque capitoli relativi alle principali tematiche della Riforma radicale.

La schiavitù in età moderna
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Delpiano, Patrizia

La schiavitù in età moderna

Laterza, 16/03/2011

خلاصہ: Le origini, il consolidamento e il declino della schiavitù fra l'Africa, le Americhe e l'Europa. Una storia drammatica, che ha segnato l'Occidente. Se lo schiavo può essere definito un individuo privo della libertà individuale, ossia proprietà altrui, dal punto di vista storico la schiavitù ha assunto molteplici forme nel tempo. Questo volume ricostruisce la storia della schiavitù atlantica, legata cioè alla tratta che si organizzò tra le coste africane e quelle americane, e copre i circa quattro secoli della sua durata, scavalcando i limiti convenzionali della storia moderna: muove infatti dall'inizio del Cinquecento, quando la pratica fu avviata e si stabilizzò nelle Americhe, e giunge al secondo Ottocento, epoca in cui, in tempi diversi e nei vari contesti, se ne decretò la formale abolizione, senza però estirpare un uso che sotto mutate spoglie continuò a lungo attraverso i percorsi dell'illegalità. L'obiettivo è quello di delinearne le origini, il consolidamento e il declino, facendo emergere i tratti specifici di questo tipo di schiavitù moderna rispetto sia alle forme antiche sia alle cosiddette nuove schiavitù contemporanee (restrizioni della libertà personale, quali il lavoro forzato o lo sfruttamento sessuale). Due questioni rimangono aperte: quanto la schiavitù abbia caratterizzato per secoli l'Occidente e come le modalità con cui si realizzò l'abolizionismo abbiano, fin da subito, aperto la strada a nuove tipologie di dipendenza personale.

Cosa resta dell'Occidente
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Rusconi, Gian Enrico

Cosa resta dell'Occidente

Laterza, 18/05/2012

خلاصہ: Gli occidentali hanno la sindrome del post (post-democrazia, post-secolarismo, post-eroismo). Sono epigoni di un Occidente la cui essenza è stata identificata classicamente nella 'razionalità'. Cosa rimane oggi di questa razionalità, che ne è della sua pretesa di rappresentare un modello universale per tutte le culture?La brutalità della crisi in corso smentisce la (presunta) razionalità del sistema economico-finanziario e produce mutazioni culturali e politiche che mettono in questione l'idea stessa di razionalità su cui si è costruita la civiltà dell'Occidente. Ne sono coinvolti non solo i presupposti normativi della democrazia ma l'insieme dei cosiddetti 'valori occidentali'. Questo saggio riesamina i criteri della razionalità occidentale ripercorrendone i passaggi essenziali dalla ridefinizione della modernità al confronto con le altre culture, sino all'elaborazione della scienza dell'uomo-natura. Soltanto affrontando questi problemi possiamo recuperare quella razionalità senza la quale l'Occidente rischia di perdere se stesso.

Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville
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Cosmacini, Giorgio - Cosmacini, Paola

Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville

Laterza, 03/01/2013

خلاصہ: Tanti nomi per una sola persona: all'anagrafe nel 1783 è Agostino Bozzi, milanese; poi, da giovane, manifesta la propria anglofilia appropriandosi di una lontana ascendenza che gli permette di raddoppiare il cognome: Bozzi Granville. Da adulto, l'inserimento compiaciuto nella high society della Londra georgiana e la graditissima nomina a membro della Royal Society fanno sì che il suo nome venga completamente anglicizzato e reso aulico: Augustus Bozzi Granville. Chi è quest'uomo dalle molteplici identità? È il primo 'medico delle mummie', il primo a sottoporle ad autopsia.Questa è la storia dell''egittomania' di un bizzarro personaggio, ginecologo e anatomista chirurgo, ma anche paleopatologo ante litteram oltre che solerte curante dei colerosi londinesi, medico di famiglia dei Bonaparte, medico termale ai bagni di Baviera, igienista militante.