PARCO GALLO

Biblioterapia. Prendiamoci cura di noi con i libri

Laura, bibliotecaria della Biblioteca del Parco Gallo, ci accompagnerà in questo percorso:

Biblioterapia
Prendiamoci cura di noi con i libri

Suggerimenti di lettura di libri moderni e classici per un percorso, una Biblioterapia, come occasione per la crescita e per il benessere personali. Leggere significa anzitutto scoprire se stessi, avventurarsi in universi più o meno familiari per interrogarsi sui propri desideri, paure e passioni, riconoscendosi nelle parole degli scrittori, parteggiando per questo o quel personaggio, insomma un percorso di arricchimento.

Quale effetto farà su di te?  Verranno proposti 3 libri ispirati ad alcuni temi di lettura:
RALLENTA I RITMI
PASSA DEL TEMPO IN SOLITUDINE
GODI DELLA BELLEZZA DENTRO E FUORI DI TE
DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. AFFRONTA LE TUE PAURE
DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. La nostra parte PERSONA
DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. Le nostre parti MASCHILE e FEMMINILE
DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. In equilibrio con le nostre ORIGINI: le figure materna e paterna
AFFRONTA LE TUE PAURE
DEDICA TEMPO AGLI ALTRI

 RALLENTA I RITMI. Proviamo ad assaporare i momenti apparentemente vuoti e impariamo a rallentare per ascoltare il nostro intimo. Immergiamoci nei libri in una nuova forma di meditazione.

1. La signora Dalloway. La protagonista, Clarissa, da voce alla sua interiorità nel flusso tra passato e presente, consapevole che l’esistenza è in continuo divenire. (Ebook disponibile su MediaLibraryonline)
2. 4 3 2 1. quanto saremmo diversi se avessimo fatto scelte di vita differenti. Questa consapevolezza dovrebbe spingerci a ponderare meglio le decisioni che prendiamo ogni volta che la vita ci mette davanti a un bivio. E quindi a decidere senza fretta (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)
3. Il deserto dei Tartari. Il monito del romanzo è: rallentiamo ma senza fermarci completamente. E non dimentichiamoci mai dove vogliamo arrivare. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

 

 PASSA DEL TEMPO IN SOLITUDINE. La solitudine non è sempre un’esperienza vuota. La capacità di stare soli e star bene con sé aiuta a mantenere un buon equilibrio emotivo, a fare scelte di vita consapevoli e a stare bene anche con gli altri. Passiamo ogni giorno del tempo in solitudine, meditando e leggendo. È un buon metodo per imparare a stare soli senza sentirsi soli!

1. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Questo romanzo ci presenta le dimensioni e gli effetti della solitudine, come può essere considerata diversamente a secondo delle persone. Ci insegna come potremmo noi allenarci a reagire quando desideriamo stare soli ma siamo giudicati per questo dai nostri conoscenti. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

2. Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro. Per Mr. Stevens Il viaggio in auto diventa l’occasione per ripensare la propria vita durante la quale non è mai riuscito veramente ad essere se stesso. Lo spunto che ci suggerisce è che c’è un tempo per stare in relazione con gli altri e un tempo per stare in relazione con noi stessi. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

3. Città sola di Olivia Laing. Olivia Laing e altri artisti famosi vivono una solitudine paradossale nella vivacissima metropoli di New York, si può essere isolati o ci si può auto isolare. Camminando sola nella città l’autrice ci comunica che ha imparato a fare amicizia con se stessa, opponendosi a chi vuole escluderla socialmente. Leggere un libro che racconta di solitudini, fa sentire tutti meno soli. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

 

 GODI DELLA BELLEZZA DENTRO E FUORI DI TE. Quando assaporiamo la bellezza della natura e delle opere fatte dall’uomo, un paesaggio o un quadro, proviamo sensazioni fisiche piacevoli attraverso i nostri sensi. È importante allenare la nostra capacità di stare immersi nella bellezza e godere l’effetto profondo di questo contatto esterno che ci fa star bene anche dentro di noi e nella relazione con gli altri. Leggere può accrescere queste sensazioni piacevoli che proviamo dopo le esperienze di bellezza e diventano una risorsa utile per affrontare i momenti difficili.

1. Cinque meditazioni sulla bellezza di Francois Cheng. Cheng, studioso cinese naturalizzato francese, ha il merito di aver innovato e arricchito la filosofia occidentale di elementi provenienti dalla cultura orientale. Cheng in questo saggio invita i suoi lettori a considerare bellezza e male come i due poli della realtà con cui ci dobbiamo confrontare. Con le cinque meditazioni Cheng ci presenta la bellezza dell’uomo e della natura come dono gratuito, etico e che fa tendere al divino. Leggendo Cheng non ci sentiremo immediatamente più felici ma le meditazioni ci permetteranno di guardare la Bellezza come occasione evolutiva di trasformazione.

2. La bellezza rubata di Laurie Lico Albanese. Come non accostare la Bellezza ai quadri del pittore Gustav Klimt? L’autrice ripercorre la storia della passione tra Klimt e la sua musa ispiratrice, sensuale e trasgressiva di Adele Bloch-Bauer e di Maria, nipote di quest’ultima. La bellezza dell’arte di Klimt la scopriamo attraverso Adele e la storia del quadro da lui dipinto che la ritrae, mentre attraverso gli occhi di Maria vediamo lo sfacelo della guerra. Maria farà di tutto per recuperare il quadro, l’unico ricordo della bellezza dei legami con la famiglia. Quando godiamo della bellezza ci nutriamo della sua forza creatrice che ci verrà utile per affrontare nella resilienza anche i momenti difficili. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

3. Il profeta di Kahlil Gibran, Feltrinelli. Questa raccolta di poesie in prosa di Gibran, un maestro di saggezza e di spiritualità offrono molti spunti di riflessione su molti argomenti: la mente, la natura, l’amore, i figli, attraverso simboli e metafore. A chiedere al Profeta di parlare della Bellezza è proprio un poeta. Il Profeta lo invita a riflettere su come sia possibile cercare la bellezza. Propone poi le definizioni di bellezza dell’afflitto, dell’offeso, dell’appassionato, dello stanco concludendo che ognuno non parla davvero della bellezza, ma di bisogni non soddisfatti mentre la bellezza non è un bisogno ma un’esperienza d’incanto. Che effetto vi faranno, leggendole, le ultime righe di questa poesia in prosa? (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

 

 DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. Ora è giunto il momento di avviare un dialogo con la nostra parte più profonda, cercando di esplorarla e conoscere meglio come noi funzioniamo dal punto di vista interiore. Non è un’operazione facile ma è il miglior modo per guardare dentro di noi e attivarci per diventare sempre più ciò che siamo veramente. Senza questo percorso interiore non raggiungeremo una condizione di soddisfazione e serenità. Dialogare con noi stessi è un percorso che dura tutta la vita e richiede ogni tanto anche qualche aggiustamento di rotta. Incamminiamoci per integrare le nostre parti interiori e per diventare sempre più noi stessi. Affronteremo diversi tipo di stati d’animo.

LA NOSTRA PARTE OMBRA. Questa volta dialoghiamo con la nostra parte Ombra, una parte un poco scomoda come un sacco pesante che ci tiriamo dietro e che riguarda le nostre caratteristiche inadeguate, sbagliate e che non amiamo mostrare agli altri perché ce ne vergogniamo. È nel nostro interesse conoscerle meglio anziché negarle e infine poterle accettare. In caso contrario di fronte ad alcuni nostri malesseri psicologici rischiamo di attribuirne la colpa agli altri. Illuminando meglio le nostre parti più oscure, queste ci faranno meno paura.

1 Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. Questo romanzo, ambientato nella Londra Vittoriana del 19° secolo, non ha perso nel tempo l’originalità nel parlare di Ombra. Dorian Gray è così bello che un amico decide di fargli un ritratto. Per Dorian il proprio aspetto è di assoluta importanza a tal punto che si ritrova addirittura ad essere invidioso del ritratto, che non cambierà mai, mentre lui sarà costretto ad invecchiare. E succede qualcosa di strano: il quadro inizia a invecchiare al posto suo e mette in luce anche i tratti del suo carattere feroce e crudele. Quindi decide di nasconderlo in soffitta. Per sfuggire alla sua vera natura, Dorian ucciderà l’autore del quadro ritenendolo responsabile di tutto e distruggerà anche il quadro. Dorian verrà trovato in soffitta ucciso da un coltello, vecchio e irriconoscibile. Chiediamoci: nascondere la nostra Ombra può veramente renderci più felici? (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

2. La parte dell'altro di Eric-Emmanuel Schmitt.

Cosa e chi saremmo oggi se la nostra vita avesse preso altre strade Il romanzo di Schmitt prende spunto da una nota vicenda vissuta da Adolf Hitler che nel 1918 non venne ammesso all'Accademia di Belle Arti di Vienna.L’autore si chiede quale sarebbe stato il corso della storia se Hitler fosse diventato un pittore e ci racconta in parallelo due vite: da un lato quella reale dando voce al dittatore, dall’alto quella dell’immaginario Hitler artista, frequentatore degli artisti di avanguardia di Parigi, sposato con un’ebrea americana. E se veramente la nostra parte interiore Ombra potesse prendere il sopravvento per via di un banale avvenimento? Il modo migliore per evitare questo è conoscere la nostra stessa Ombra, non ignorarla, non evitarla perché la vera minaccia è vivere come se non esistesse. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

3. Da una storia vera di Delphine de Vigan

Il romanzo narra la storia di una scrittrice parigina, Delphine, che è l’autrice stessa, che attraversando una crisi creativa, incontra casualmente L., una donna molto diversa da lei: sofisticata, bella, sicura di sé, mentre la scrittrice si vede disordinata e nervosa. L. diventa una buona amica, una presenza stabile che l’aiuta anche nel suo lavoro. Delphine, immersa nella suo blocco nella scrittura, non fa caso che L. inizia a vestirsi come lei, si sostituisce man mano a lei in tante cose. Questo thriller psicologico vede la letteratura come il doppio della vita e mostra che incontrare il nostro doppio potrebbe crearci delle difficoltà. Belle sono le citazioni di Stephen King che aprono le tre parti in cui è suddiviso il libro. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine)

 

 DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. La nostra parte PERSONA.

Abbiamo iniziato nel precedente appuntamento ad avviare un dialogo con la nostra parte più profonda e stiamo comprendendo che questo allenamento ci facilita nel diventare sempre più noi stessi. Oggi dialoghiamo con la nostra parte che possiamo chiamare Persona. Nel teatro greco questa parola era riferita alle maschere che gli attori portavano in volto per amplificare la voce (per-sonare). Ha a che fare con il ruolo sociale che noi copriamo e con la nostra capacità di adattarci a svolgere diversi ruoli secondo le situazioni. Se la nostra Persona si cristallizza in un solo ruolo, indossando una maschera, magari per assecondare l’approvazione degli altri, noi non esprimiamo pienamente ciò che siamo impedendoci un’occasione di benessere. I libri che vi propongo oggi possono aiutare a capire come presentarci senza maschere.

1. Wakefield e altri racconti di Nathaniel Hawthorne 

Nathaniel Hawthorne, scrittore statunitense conosciuto soprattutto per La lettera scarlatta, fu anche autore di numerosi racconti tra cui questo. La trama riguarda un uomo sposato che, senza dare spiegazioni, si allontana da casa e resterà lontano per venti anni. Wakefield il protagonista prenderà una decisione singolare e assurda. Affitterà una stanza nella stessa strada della sua vecchia casa e osserverà per tutto il tempo casa e moglie senza di lui. Cerca di conoscere più in profondità la sua parte Persona, guardando la sua vita da fuori, da un’altra finestra. Solo e in anonimato si domanda cosa sia rimasto della sua vita nella casa dove aveva vissuto e decide di ritornare. A voi lascio il resto del racconto. Insieme a Wakefield chiediamoci:com’è la mia vita se la guardo da fuori? (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

2. Tre donne : una storia d'amore e disamore di Dacia Maraini

Le tre donne narrate dalla Maraini sono Gesuina, Maria sua figlia e Lori figlia di Maria, tre generazioni che vivono nello stesso appartamento nel quale da tempo non c’è la presenza di un uomo. Hanno caratteri diversi tra loro e ciascuna si comporta assecondando le aspettative degli altri, ciascuna mette una maschera per rimanere nel ruolo di Persona che si è costruita. Ma attraverso i loro diari, che solo noi lettori conosciamo, scopriamo che sono insoddisfatte, che faticano a mettere insieme le loro Persone interiori ed esterne. Desidererebbero essere tutt’altro, senza maschera. Queste donne ci stimolano a provare anche noi a scrivere ciò che non raccontiamo agli altri. Apriamo dunque un nostro nuovo diario? 

(Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

3. Stoner di John Edward Williams

Questo libro ambientato nei primi del Novecento, racconta la vita di William Stoner, docente di letteratura inglese nella stessa università del Missouri dove ha studiato, un lavoro tranquillo, si sposa con la bella Edith, hanno una figlia, una vita apparentemente normale. Poi s’innamora di una giovane studiosa che lascia per non dover interrompere la carriera anche se non avrà mai in seguito nessuna promozione. Stoner aderisce così bene al suo ruolo faticosamente raggiunto di Persona/professore, al punto da rinunciare a tutte le azioni di tipo affettivo o morale che lo possono allontanare da questo. Se ci rispecchiamo nel personaggio di Stoner possiamo domandarci: un ruolo così profondamente desiderato può essere davvero tutto ciò che ci serve per essere felici? E quanto ci costa rinunciare all’obiettivo di tanti sforzi in cambio dell’essere noi stessi? 

 

 DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. Le nostre parti MASCHILE e FEMMINILE

Oggi prendiamoci cura di noi e dialoghiamo con le nostre parti Femminile e Maschile. Pensando alle relazioni affettive di coppia spesso descriviamo le persone che amiamo come la nostra “metà”. Quest’idea deriva a noi dalla cultura greca, dal Simposio di Platone in cui si racconta il mito secondo cui l’iniziale essere umano, in cui erano presenti contemporaneamente la natura femminile e maschile, fu da Zeus separato nelle due parti. Da allora l’essere umano vivrebbe con la nostalgia dell’originaria interezza. L’energia maschile e quella femminile fanno parte dell’identità umana psicologica di genere e non vanno associati unicamente al sesso biologico. L’energia femminile è accogliente, generatrice, porta all’unione. L’energia maschile porta al concetto di ragione, di distinzione, di progetto. L’attrazione tra le persone deriva proprio dal bisogno di riconoscere noi stessi attraverso le differenze dell’altro o dell’altra. Leggiamo e riflettiamo con calma come meglio integrare tra loro i due aspetti maschile e femminile che noi ci portiamo dentro. 

1. L'amore prima di noi di Paola Mastrocola

Questa raccolta di racconti è un condensato di scene mitologiche in cui si cerca di spiegare l’amore nelle sue diverse forme. Il mito è un linguaggio metaforico per rappresentare le verità essenziali umane. Troviamo ad esempio Zeus che si chiede come bisogna amare prendendo sembianze umane o animali per circuire le fanciulle o Orfeo ed Euridice che sperimentano come l’amore va colto quando si presenta e che ha dei vincoli. Nei racconti troviamo l’amore declinato come furto, ombra, fuga, ossessione, divieto, sguardo, dono rappresentati da molti personaggi. Chiediamoci: quale mito descrive meglio il nostro concetto di amore? Quale invece è più distante da noi? (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

2. Revolutionary road di Richard Yates

In questo classico della narrativa americana ambientato nella seconda metà degli anni Cinquanta, troviamo Frank e April Wheeler, una giovane coppia della classe media dei sobborghi benestanti di New York che vive una vita ordinaria ma le loro insoddisfazioni personali non affrontate ricadono negativamente sulla loro relazione: non riescono a comunicare e si perdono nelle bugie e nelle liti. April sognava di fare l’attrice ma attribuisce ai figli e al marito l’impossibilità realizzare il suo desiderio. Frank ha messo da parte le sue ambizioni di scrittore per fare l’impiegato d’azienda che non sopporta ma che gli permette una carriera. La loro storia ci fa pensare che per riuscire a dialogare con il nostro partner è fondamentale conoscere l’altro che ci portiamo dentro, per non proiettare le nostre insoddisfazioni sulla persona che ci sta accanto. L’esempio da non seguire è proprio quello di Frank e April. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

3. Mancarsi di Diego De Silva 

Irene quando il suo matrimonio abitudinario e insoddisfacente inizia a zoppicare, se ne va. Nicola è solo, confusamente addolorato dalla morte di una donna che aveva smesso di amare da tempo. Entrambi alla ricerca di qualcosa o meglio ancora di qualcuno che possa condurre alla felicità. Irene e Nicola sono fatti l'una per l'altro, ma ancora non lo sanno. Si sfiorano, percorrono le stesse strade, frequentano lo stesso bistrot, ma soprattutto le loro sensibilità viaggiano in perfetta sintonia... eppure non si sono ancora incontrati. Finora hanno ridotto il loro mondo a una sola persona e raccontandosi che va bene così, senza domandarsi se non sia il caso di modificare un po’ la vita. Sono solo a un passo da una grande storia d'amore. Forse abbiamo tutti un appuntamento col destino, ma lo mancheremo di sicuro se ci accontentiamo di abitudini che non ci danno senso e sapore. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

 

 DIALOGA CON I TUOI STATI D’ANIMO. In equilibrio con le nostre ORIGINI: le figure materna e paterna

Per guardare alla vita e alle sue sfide con consapevolezza e per costruire il nostro futuro è importante mettere ordine alla storia delle nostre origini. Si tratta di metterci in contatto con i modelli che abbiamo interiorizzato riguardo alle funzioni paterna e materna, non solo pensando ai genitori che ci hanno cresciuto ma anche alle persone che in modi diversi hanno influenzato il nostro modo di essere. La figura materna genera e ci insegna le relazioni. La figura paterna ci prepara a stare da soli, sviluppando la capacità di relazione con noi stessi e ci insegna le regole. Entrambe le funzioni, però, possono essere presenti in parte sia nelle figure maschili sia in quelle femminili, indipendentemente dal sesso biologico. Un buon equilibrio tra i due ci può aiutare ad essere autentici. Proviamo a vedere che effetto fanno su di noi le figure materne e paterne che incontreremo nelle letture proposte oggi?

1. Il libro di mia madre di Albert Cohen

Albert Cohen decide di scrivere un libro su sua madre come aiuto per elaborare il suo lutto. Ne parla in modo onesto e sincero descrivendola come una piccola donna ebrea, rotondetta, sia goffa sia maestosa, che ha annullato la propria esistenza per il marito e il figlio. Questa madre ci suscita emozioni forti: rabbia per vederla assecondare tutti i capricci del figlio e tenerezza nel suo sapersi inadeguata agli occhi dello stesso figlio Cohen. Solo alla morte della madre il figlio si rende conto del suo valore e riconosce i suoi errori di figlio. Questo romanzo ci fa riflettere come a volte siamo portati ad addolcire i ricordi dentro di noi magari negativi delle persone che ci hanno fatto crescere o a idealizzarle come modelli irraggiungibili. Il nostro equilibrio individuale richiede invece di ammettere l’umanità e pure la limitatezza della figura del genitore. Un modo sano per ricordare le nostre origini.

2. La strada di Cormac McCarthy

Siamo in uno scenario post apocalittico in un mondo deserto, ci sono solo un padre e un bambino senza nome. Il padre è l'unico appiglio che sia rimasto al bambino che è troppo piccolo perché ricordi il mondo com’era prima e ha bisogno che qualcuno gli mostri le nuove regole, i nuovi modi per affrontare il mondo desolato sul quale camminano ogni giorno. Temi molto forti, ma riflettiamo su due figure: questo padre e la madre di cui sappiamo pochissimo, solo che non ce l'ha fatta a sopportare tutto ciò. Domandiamoci: che effetto fa l'abbandono di lei e quali riflessioni ci suscita quest'uomo che cerca in un mondo completamente devastato di tracciare una strada percorribile per il figlio e di regalargli in qualche modo e a dispetto di tutto un futuro? (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

3. I piatti più piccanti della cucina tatara di Alina Bronsky

Rosa è una donna non più giovane ma ancora attraente, che vive la propria cultura tatara nella Russia sovietica. La nonna russa protagonista di questo romanzo crede sempre di agire per il meglio degli altri, meglio della figlia e della nipote. E invece, anche quando è accudente lo fa a modo suo, le strumentalizza, le manipola. Per dimostrare di essere una brava moglie, madre e nonna mette però la propria smisurata energia al servizio solo di se stessa e del suo interesse, calpestando senza esserne consapevole i sentimenti delle altre due donne. Rappresenta nei suoi aspetti sia positivi sia negativi il modello ambivalente materno che cura e può anche essere possessivo. Forse anche in noi si nasconde quella piccola parte di nonna Rosa incapace di uscire dalle proprie convinzioni di fronte alla realtà? Può capitare a chiunque. O nonna Rosa vi ricorda qualcuno della vostra infanzia?


 AFFRONTA LE TUE PAURE

Per affrontare la paura è necessario conoscerla, cercare di capire da dove proviene e di che cosa davvero abbiamo paura. La paura è nemica della felicità e per questo motivo, prima di riflettere sulle nostre paure, proviamo a riflettere sui nostri punti di forza che ci rendono persone uniche e sarà più facile trovare i nostri punti deboli. Può capitare che chi dice di non avere paura ha paura di ammettere di averla. Ma ognuno di noi ha qualcosa che lo intimorisce e comunicarlo a chi ci è vicino può servire a ridimensionare la preoccupazione o scoprire che appartiene anche ad altri come accade ai personaggi dei libri che vi propongo oggi che vivono diversi tipi di paure.

1. It di Stephen King 

Stephen King è uno scrittore maestro della paura. La trama ruota attorno alla figura del clown Pennywise (uais) che si nutre del terrore delle persone, principalmente di quello dei bambini, riuscendo a rendere reali le loro paure prendendone la forma. Ma i ragazzini protagonisti del romanzo ci offrono una grande lezione su come persino le peggiori paure si possono guardare in faccia. Il coraggio non è non avere paura ma è non lasciarsi intrappolare dai propri timori. Forse anche noi ci portiamo dentro un piccolo clown, non inquietante come Pennywise, che alimenta le nostre paure e boicotta in parte la nostra felicità? Perché non affrontarlo leggendo il libro?  

2.  Via da Las Vegas di John O'Brien 

In questo romanzo possiamo avvicinarci al tema della solitudine e dell‘abbandono. Ben, il protagonista, è un alcolista che ha interrotto tutte le relazioni della sua vita: famiglia, amici, lavoro. Dopo l’incontro con una prostituta con cui sembra possibile costruire un rapporto vero, Ben ha paura di non farcela, pensa di non essere all’altezza di portare avanti una relazione davanti alla società e questa convinzione lo porta ad autodistruggersi. Questa storia ci ricorda che è importante affrontare la paura del giudizio sociale anche se ci costa fatica perché non è possibile cercare solo fuori da noi le conferme di cui abbiamo bisogno. 

3.  Opinioni di un clown di Heinrich Boll

Il romanzo è ambientato nel periodo della ricostruzione industriale tedesca post 2° Guerra mondiale. Hans Schnier è un giovane clown, vive con Maria, la donna con cui si è unito. Maria è una fervente cattolica e per motivi di morale decide di lasciarlo, per sposarsi con un cattolico. Tutto questo porta Hans a un crollo psicologico a cui segue anche il suo declino artistico. Scettico nei confronti dei compromessi della società tedesca a cui appartiene, Schnier preferisce, davanti all'esperienza dell'abbandono e alle delusioni professionali, continuare a vivere come un clown onesto piuttosto di diventare un ipocrita. Il tutto si svolge nel giro di una sera, dove tra un ricordo e l'altro, ripensa alla sua vita e alle persone che ne hanno fatto parte. Che effetto fa su di noi il modo di reagire alla paura dell’abbandono e del fallimento di Hans? (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

Se non avete trovato il vostro tipo di paura nei tre libri che vi ho proposto, cercate finchè non trovate il romanzo che parla proprio della vostra.

 

 DEDICA DEL TEMPO AGLI ALTRI

Dopo aver affrontato gli aspetti intimi che fanno parte di noi, oggi occupiamoci di un aspetto che può sicuramente dare più sapore e senso al cibo che nutre la nostra vita vale a dire il prenderci cura degli altri, sia delle persone che fan parte della nostra vita quotidiana sia delle altre. Spendersi per il benessere degli altri fa stare meglio anche noi. Come farlo nel modo giusto? Innanzitutto serve accorgersi dei bisogni dell’altro, senza avere la pretesa di cambiarlo o sostituirci a lui, piuttosto mettendosi in atteggiamento di ascolto, meglio ancora di empatia. Non servono doti particolari, serve il coraggio di coinvolgersi e avere fiducia che, in generale, le persone apprezzano chi offre disponibilità, serve accettare l’altro per quello che è. Dedicarsi agli altri richiede tempo ma in questo periodo abbiamo imparato a rallentare. L’ossitocina, l’ormone dell’amore e del benessere che il nostro corpo produce quando viviamo una relazione importante e piacevole, farà stare meglio anche noi. Nei libri che seguono avremo spunti diversi per investire in una rete di relazioni di cura reciproca.

1. Almeno il cane è un tipo a posto di Lorenza Ghinelli

Questo romanzo per ragazzi sfata il mito che ci fa credere che basta la nostra esperienza per comprendere meglio gli altri. La piccola Margot su richiesta delle sue maestre sta tenendo un diario durante le vacanze estive. Ed è proprio lei a raccontarci le storie delle persone che vivono nel suo palazzo. Margot è ancora troppo piccola per saper dare un nome a tutto ciò che attraversa gli altri, ma vede e annota tutto sul suo diario ed è attraverso il suo sguardo che vediamo divorzi, famiglie disgregate, violenza domestica, episodi di bullismo, alcolismo e bulimia, tanto che davvero solamente il cane sembra un tipo a posto. Con gli occhi di Margot cogliamo l'importanza di cercare di comprendere gli altri prima di etichettarli, di andare a vedere le motivazioni e non solo i comportamenti degli altri. In questo romanzo, sono i giovani a saper guardare e rendersi conto osservando che gli altri hanno dei bisogni e delle ferite. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

2. Prenditi cura di me di Francesco Recami

Stefano Maltinti il quarantenne fiorentino protagonista di questo romanzo, non è una persona felice. Figlio unico della madre Marta, vedova benestante, non ha saputo costruire granché nella vita, non ha amici particolarmente vicini, non ha una relazione e anche sul versante lavorativo ed economico ha inanellato una lunga serie di sconfitte e ora lavora come trasportatore per una Cooperativa. La relazione tra i due è complicata, divisa da una delega bancaria e pressata dalle loro vite. Il peggio accade quando Marta ha un ictus cerebrale che la porta a uno stato di immobilità e incoscienza rendendo necessario l'aiuto del figlio. Qui inizia l’esperienza di cura della madre da parte di Stefano ostacolata dall’organizzazione sanitaria e da pochi supporti, il tutto nel caotico traffico cittadino. Quale effetto fa su di noi il nuovo modo di Stefano di rapportarsi con la madre? Cosa proviamo quando non riusciamo a prenderci cura come vorremmo delle persone che amiamo? (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

3. Il ciclo di Malaussène di Daniel Pennac

C’è l’intero ciclo di sei romanzi di Pennac in questo Ebook: Il paradiso degli orchi, La fata carabina, La prosivendola, Signor Malaussène, Ultime notizie dalla famiglia, La passione secondo Thérèse, tutti dedicati al protagonista Benjamin, capro espiatorio di ogni situazione. Egli, che lavora prima presso un grande magazzino e poi per le Edizioni del Taglione, ha la grande capacità di provare compassione ma quello che vorrei farvi notare è che Benjamin è circondato da molte persone che tengono a lui e alle quali lui tiene, una sorta di tribù che gli riempie la vita, la pazza tribù Malaussène fatta di personaggi improbabili buoni e malvagi. Questi romanzi ci permettono di comprendere che prendersi cura reciprocamente creando una rete di relazioni e connessioni tra le persone della nostra vita, ci può far stare bene. La gestione di questa folla costa a volte fatica, procura impicci e fraintendimenti nella comunicazione ma porta anche molto amore. Dopo la lettura potreste desiderare anche voi una tribu come quella di Benjamine. (Ebook disponibile su MediaLibraryOnLine) 

 

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