Clara Toninelli

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Ultime recensioni inserite

Sentieri nel ghiaccio - Werner Herzog

Nell'inverno del 1974, Werner Herzog -il grande regista tedesco- apprende che una sua amica è ricoverata a Parigi, in gravissime condizioni.
"Io dissi no, non può essere, non in questo momento, il cinema tedesco non può fare a meno di lei, non dobbiamo permettere che muoia. Presi una giacca, una bussola, una sacca con dentro lo stretto necessario. I miei stivali erano così nuovi e così solidi che si poteva contare su di loro. Presi la strada più diretta per Parigi, nell'assoluta fiducia che lei sarebbe rimasta in vita, se io fossi arrivato a piedi".
E così Herzog parte, da solo, a piedi, e si fa, nella neve e nel gelo, gli 840 km che separano Monaco da Parigi.
Al suo arrivo, Lotte esce fuori pericolo...

Inverno, solitudine, sogno. Finale che riempie il cuore.
Una meraviglia.

Questa non è una pietra - M. Šašek

Che deliziosissimo buffo tono irriverente spira nelle pagine di questo volumetto, in cui il grande illustratore ceco prende capolavori della statuaria classica e disegna loro attorno elementi, o ambienti, decontestualizzanti.
Così abbiamo il barbuto Mosè di Michelangelo che va al Sinai in Vespa; o il Discobolo dei Musei Vaticani in perfetta posa plastica su una pista da bowling; o una Medusa di Bernini che si specchia i serpenteschi ricci dal parrucchiere.
Le interpretazioni sono sempre divertenti, colte eppure molto semplici ed efficaci. Un modo diverso e geniale di guardare alla storia dell'arte, capace di suscitare simpatia e curiosità.

Il gusto del cloro - Bastien Vives

Graphic novel minimale, ambientata in una piscina pubblica. Pochi dialoghi, molta gestualità, e movimenti dei corpi ben disegnati. Una leggerezza di fondo nei colori e nella trama (forse anche una certa inconsistenza). La scena più bella? Quella in cui la ragazza protagonista articola parole sott'acqua dirette al ragazzo protagonista: e noi non le capiamo. Chissà cosa gli avrà detto?

Giardini d'inverno - Cédric Pollet

In giardino amo l'incanto e la freschezza della primavera; il tripudio dell'estate; la dorata pienezza dell'autunno.
Ma la bellezza, la vera bellezza, io la vedo d'inverno. Quando tutto è ridotto all'essenza. Geometrie e colori possono suscitare meraviglia e contemplazione al pari delle altre stagioni, se non di più: come ben dimostra questo splendido volume fotografico di grandi dimensioni. Meravigliosi winter gardens fotografati con sapienza riempiono gli occhi di poesia.

Accelerazione e alienazione - Hartmut Rosa

"In questo libro voglio (…) ritornare alla domanda piú importante che ci sia per gli esseri umani: che cos’è una «vita buona», e perché di fatto non l’abbiamo"...

Hartmut Rosa è filosofo e docente di Sociologia e Scienze Politiche all'Università di Jena.
Nel suo denso e convincente saggio, analizza le strutture temporali della vita moderna, indicando nella pervasiva e totalitaria logica dell'*accelerazione sociale* (velocità tecnologica, competizione, accelerazione dei ritmi di vita) una delle principali cause dell'alienazione dell'uomo e della società occidentale contemporanei.

Da meditare quando sentiamo la perenne mancanza di tempo; o la costante pressione a fare più cose -anche quelle che non vorremmo- per non restare indietro; o a sentirci comunque, paradossalmente, sempre più affamati di mondo (beni o esperienze), quanto più le opzioni crescono.

Una seconda vita - François Jullien

Saggio breve e illuminante, di grande bellezza e densità filosofica. È la prima volta che, appena chiuso un libro, lo riapro per rileggerlo subito di nuovo. Per riassaporarlo, parola per parola, frase per frase.
Il grande sinologo e filosofo francese usa il cesello, non si può sorvolare su niente.

Abbandonato l'orizzonte metafisico (la vita nell'aldilá), ma anche quello immanente puramente edonistico, Jullien apre alla possibilità che ad un certo punto, nella vita di una persona, si sprigioni una "seconda vita". Una sorta di libera, luminosa e veramente consapevole seconda chance, frutto di microcambiamenti e di una lucidità a cui si perviene tramite la capitalizzazione dell'esperienza e attraverso vere scelte.

Mi scuso, mi spiego male, naturalmente. Bisogna proprio leggere direttamente questo testo bellissimo e profondo. Ne vale tantissimo la pena.

La sfolgorante luce di due stelle rosse - Davide Morosinotto

1941: Hitler ha dichiarato guerra alla Russia. Due gemelli di Leningrado vengono separati dalla famiglia, che vuole metterli in salvo, ma, sfortunatamente, si ritrovano soli e divisi anche fra loro. Il libro racconta tutta la serie di peripezie che i due ragazzi dovranno affrontare per riuscire a ritrovarsi.
Quelli che leggiamo sono i diari che ciascuno dei due fratelli scrive per tenere memoria di quanto accade. Per farsi coraggio. Per mantenere uno spazio di calma nei giorni frastornanti e voraginosi della guerra.
Sono pagine scritte con inchiostri di due colori, così capiamo subito chi sta parlando: Nadya usa il nero, Viktor il rosso. E poi ci sono le note del commissario del popolo per gli affari interni che ha in custodia i quaderni e li deve esaminare per valutarne la pericolosità e la conformità alla linea ufficiale. Ci sono anche tante piccole fotografie in bianco e nero, mappe, cartine, finti ritagli di giornale.
Il romanzo è molto curato e costruito, anche dal punto di vista grafico.
Sul piano narrativo è ricco, complesso, per niente banale. Il ritmo è incalzante e avventuroso. Piacerà a lettori allenati (quelli inesperti potrebbero forse scoraggiarsi per i continui cambi di punto di vista, oltre che per la mole...).

R: Mai dimenticare - Michel Bussi

Giallo francese, ambientato in Normandia. Trascinante. Per quanto improbabile, la costruzione narrativa, che gioca abilmente con incastri e suspance, ti costringe a proseguire freneticamente, pagina dopo pagina.

E il giardino creò l'uomo - Jorn de Précy

" Il giardinaggio è un esercizio spirituale, una maniera di guardare il mondo, di interrogare la natura da vicino. Non è tecnica, ma poesia".
Martella, storico dei giardini, è stato molto abile nel confezionare questo piccolo trattato come se fosse opera del misterioso islandese Jorn De Precy. Ha messo in bocca all'eccentrico e solitario amante dei giardini la sua visione, così moderna e filosofica e spirituale, del "giardino naturale" o "selvatico". C'è una sacralità nella natura che va rispettata ed è proprio onorando il genius loci, con umiltà, che riusciremo a sentire la pienezza della vita e della felicità.

Il pozzo dei topi - Pascuala Corona, David Daniel Alvarez

Abbiamo sempre più paura di raccontare fiabe ai bambini. Le vogliamo tutte zucchero e niente spine, togliamo anche il più piccolo dei sassetti dai loro delicati piedini per paura che si facciano male: e così li priviamo della possibilità di imparare a riconoscere, ed elaborare, l'irto, il pericoloso, il cattivo. Che, si sa, abitano tuttavia la vita reale e la rendono difficile a chi non è preparato ad affrontarli...

Ebbene, Il pozzo dei topi, che mette per iscritto una fiaba della tradizione orale messicana, è una storia ricca di elementi forti, macabri o disturbanti, amplificati dalle molto espressive e per niente didascaliche illustrazioni di David Daniel Alvarez. L'uso della tricromia di bianco, nero e rosso fiammeggiante, acuminato e spinoso, è molto efficace. Riesce a trasportare il lettore in una dimensione atemporale e astratta, che ben contrasta con la concretezza, spesso cruda, delle "cose" raffigurate (topi, pozzi di pietra, arpie, coltelli, umani con bruttissimi visi inquietanti).

Una questione privata - Beppe Fenoglio

" E' un libro di paesaggi, ed è un libro di figure rapide e tutte vive, ed è un libro di parole precise e vere", rubo la frase ad Italo Calvino, che lo giudicava il romanzo che tutti gli scrittori della sua generazione avevano sognato di scrivere.
Un romanzo di follia amorosa e inseguimenti, nel bel mezzo della guerra partigiana sui colli attorno alla città di Alba. Ritmo cavalcante. Bello

Fiori sopra l'inferno - romanzo di Ilaria Tuti

Bel giallo italiano, ambientato nelle montagne del Friuli. La commissaria Teresa Battaglia (nomen-omen) è un personaggio a cui ci si affeziona subito. Burbera al limite della sgarbatezza, ma dotata di profonda umanità, è una profiler eccellente. Nasconde le sue debolezze (il corpo che comincia a tradirla e la mente che la abbandona per i primi sintomi dell'Alzheimer) dietro modi bruschi e implacabili. E' perfezionista ed esigente al massimo, soprattutto con se stessa, ma una volta che lei ti abbia accettato, sai che ti proteggerà a qualunque costo.

Le signore della botanica - Elena Macellari

Interessante rassegna di scienziate e botaniche italiane, oggi quasi totalmente e *immeritatamente* sconosciute, al di fuori della cerchia ristretta degli specialisti. Ed è un vero peccato, perchè ancor oggi queste donne intelligenti, coraggiose e anticonformiste potrebbero essere un esempio brillante di modello femminile da perseguire.

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Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

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