La salvezza del bello
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Materiale linguistico moderno

Han, Byung-Chul <1959->

La salvezza del bello

Abstract: Dostoevskij aveva detto che solo la bellezza ci salverà. Ma oggi è il bello stesso a dover essere messo in salvo, recuperando l’integralità della sua esperienza che l’epoca digitale fa svanire di giorno in giorno. Questo è l’intento del saggio di Byung-Chul Han, che ripercorre momenti essenziali del pensiero europeo sul bello, da Platone a Nietzsche e Adorno, per mostrare con vigorosa persuasività la deriva estrema della nostra esperienza estetica. L’estetizzazione diffusa, la veloce proliferazione di immagini levigate e consegnate al consumo, dove conta solo il mero presente della piú piatta percezione, conducono a una fondamentale anestetizzazione. Nulla piú accade e ci riguarda nel profondo, e cosí l’arte diventa, come già aveva avvertito Nietzsche, solo occasione di una momentanea eccitazione. Ma l’originaria esperienza del bello è invece una scossa estatica che ci trasforma e si prolunga anche nella vita etica e politica. La bellezza non rimanda al sentimento di piacere, ma a un’esperienza di verità. “Tu devi cambiare la tua vita”: il monito che promana dal Torso arcaico di Apollo nell’omonima poesia di Rilke è la parola che il bello ci rivolge attraverso questo libro.


Titolo e contributi: La salvezza del bello / Byung-Chul Han ; traduzione di Vittorio Tamaro

Pubblicazione: Nottetempo, 2019

Descrizione fisica: 109 p. ; 21 cm

EAN: 9788874527489

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Figure

Nomi: (Autore) (Editore)

Soggetti:

Classi: 111.85 Ontologia. Bellezza [22]

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: saggi

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In tempi digitali, la nostra esperienza estetica si è ridotta al "piacevole", al like. Il bello è diventato qualcosa di levigato, positivo, confortevole e compiacente. Anestetizzato.
Ma Byung-Chul Han ci ricorda che: "La negatività del dolore rende profonda la bellezza". (p. 26)
"La negatività è la forza animatrice della vita e costituisce al tempo stesso l'essenza del bello, in cui è insita una *debolezza*, una *fragilità*, una *frammentazione*. Ed è a questa negatività che il bello deve la sua forza di seduzione". (p. 57)

Byung-Chul Han è nato a Seul e insegna a Berlino. Il suo sguardo sulla realtà è sempre intelligente e profondo. È considerato uno dei più importanti filosofi contemporanei.

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