L'arte di passare all'azione
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Materiale linguistico moderno

Krech, Gregg <1955->

L'arte di passare all'azione

Abstract: Nel suo stile semplice, immediato e pacato, e anche per questo convincente ed efficace, l'autore ci insegna come il segreto della felicità stia nell'accettazione anche di tutte quelle piccole cose che proprio non ci piacciono e che ci pesa tantissimo fare. Imparare a smettere di rimandare e piuttosto fare subito e anche serenamente quel che c'è da fare, senza subirlo e senza farcene condizionare, per toglierselo dai pensieri e passare a quello che davvero ci preme è il metodo rivoluzionario che Krech mutua dalla psicologia giapponese, in particolare da Terapia Morita, Naikan e Kaizen. Con le sue riflessioni, esempi, aneddoti, provocazioni e proposte di azioni solo apparentemente minime o irrilevanti, Krech ci accompagna a cambiare il nostro approccio alla vita stessa, nella convinzione che lo stress più grande ci viene dalle cose che sappiamo di dover fare, ma che continuiamo a rimandare.


Titolo e contributi: L'arte di passare all'azione : lezioni di psicologia giapponese per smettere di rimandare / Gregg Krech

Pubblicazione: Giunti Demetra, 2016

Descrizione fisica: 143 p. ; 20 cm

EAN: 9788844048037

Data:2016

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • L'arte di passare all'azione

Nomi: (Editore) (Autore)

Soggetti:

Classi: 158.1 Psicologia applicata. Miglioramento e analisi personale [22]

Immagini: Immagine 1 di
Allegati:
Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2016
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: saggi

Sono presenti 1 copie, di cui 1 in prestito.

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Ultime recensioni inserite

Risulta sempre difficile leggere un occidentale che parla di "pensiero orientale" senza andare a sminuire alcuni concetti. L'autore vuole essere piuttosto concreto, ma questo vale solo per la parte iniziale e finale del libro. Si perde invece il filo del discorso nella parte centrale (circa 40 pagine) quando si iniziano a leggere gli interventi di persone care all'autore (moglie, collaboratori, amici) che esprimono esperienze piuttosto occidentali della questione.
Il concetto finale è realmente contenuto nel titolo, e consiste nel vivere una vita "all'attacco", accettando gli errori (piuttosto che rimproverarsi) ed evitando quei pensieri, spesso scuse, che potrebbero portarci a vivere una vita da spettatori.
Non è un libro profondo, tratta poche cose in poche pagine cercando di dare delle vie per raggiungere un fine comune, l'azione.
La considererei una lettura da 3 stelle e mezzo, ma ne concedo 4 dato che potrebbe essere uno stimolo per approfondire il mondo orientale; magari partendo dai classici (Tao Te Ching; Chuang Tzu; I Ching) o da alcuni autori citati nel testo come Musashi Miyamoto o Thich Nhat Hanh.

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