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Istruzioni per diventare fascisti
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Materiale linguistico moderno

Murgia, Michela <1972->

Istruzioni per diventare fascisti / Michela Murgia

Einaudi, 2018

Abstract: «Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all'Italia di oggi, sembra che non interessi piú a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, piú veloce ed efficiente?» Dando prova di un'incredibile capacità dialettica, Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l'ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte piú nera che alberga in ciascuno di noi.

Carisma democristiano
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Corsini, Paolo <1947-> - Zane, Marcello <1960->

Carisma democristiano : Bruno Boni sindaco e politico (1918-1998) / Paolo Corsini, Marcello Zane

La Scuola, 2018

Abstract: Sindaco di Brescia dal 1948 al 1975, presidente della Provincia dal 1975 al 1985, presidente della Camera di commercio dal 1985 al 1992 e, a più riprese, segretario provinciale della Democrazia cristiana, Bruno Boni (definito "il governatore" da due grandi giornalisti come Giorgio Bocca e Indro Montanelli) è stato il deus ex machina della politica bresciana per tutto il "trentennio glorioso". Ha guidato la città facendosi protagonista del suo processo di rapida e poderosa modernizzazione, dalla ricostruzione al "miracolo economico", fino alla prova più dura: la strage neofascista di piazza della Loggia, il 28 maggio 1974. In ogni ambito della vita cittadina Boni ha esercitato, con indubbio carisma, un ruolo unico, propulsivo e di continua mediazione tra le forze sociali e politiche, anche dialogando con i principali esponenti (De Gasperi, Andreotti, Fanfani, Moro) del suo partito, la Democrazia cristiana, del quale ha vissuto con passione l'intera parabola, dalla fondazione alla dissoluzione successiva a Tangentopoli. Il volume, sulla base di un'amplissima documentazione archivistica nonché di una vasta gamma di fonti, ricostruisce la complessità della sua azione, che ha delineato un modello di governo cittadino dai tratti ben definiti: la consapevolezza di una comune appartenenza, la valorizzazione di un costume fatto di operosità e concretezza, la individuazione di mete condivise attraverso l'ascolto delle molteplici componenti della società civile in ragione di uno stile di laicità e di un convinto sostegno al pluralismo dei soggetti della rappresentanza. L'esperienza di Bruno Boni può, dunque, essere letta come un tassello utile ad una più convincente interpretazione della supremazia democristiana nella vita pubblica del Paese.

Block notes, 1993-2011
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Gorlani Gardoni, Licia <docente di lettere nella scuola secondaria>

Block notes, 1993-2011 / Licia Gorlani Gardoni

FCB, 2018

Abstract: Una raccolta di articoli e saggi nei quali l'autrice spazia dall'attualità a note di storia e cultura locale, da ritratti di figure femminili di alto profilo storico, come Hannah Arendt e Simone Weil, a letture, recensioni e memorie personali.

Un lampo di verità
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Un lampo di verità : la sentenza sulla strage di Piazza Loggia / a cura di Andrea Vigani

Liberedizioni, 2018

Abstract: Dopo oltre quattro decenni la sentenza definitiva che individua gli autori della strage di Brescia del 28 maggio 1974: il lungo iter dei 13 processi, il contesto, i mandanti, i depistaggi, la sentenza.

Informati e vaccinati
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Lopalco, Pier Luigi <epidemiologo e docente di igiene>

Informati e vaccinati : cosa sono, come funzionano e quanto sono sicuri i vaccini / Pier Luigi Lopalco

Carocci, 2018

Abstract: La storia della lotta fra l'uomo e i microbi inizia con la nascita delle prime civiltà. Una storia avvincente che nel corso del XX secolo subisce un'improvvisa e decisiva svolta proprio grazie alle campagne mondiali di vaccinazione. Il miglioramento delle condizioni igieniche e degli stili di vita, da solo, nulla avrebbe potuto contro flagelli come vaiolo o poliomielite. Oggi, paradossalmente, in tutto il mondo mentre la sanità pubblica insiste sulla necessità di promuovere le vaccinazioni, crescono la paura e la diffidenza nei confronti dei vaccini. Questa paura è spesso legata a scarsa conoscenza o disinformazione. L'opera aiuta a capire meglio che cosa sono, come funzionano e quanto sono sicuri i vaccini.

Il lungo '68 in Italia e nel mondo
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Boato, Marco <1944->

Il lungo '68 in Italia e nel mondo : cosa è stato, cosa resta / Marco Boato

La Scuola, 2018

Abstract: Questo libro non è né nostalgico, né celebrativo. Ricostruisce, senza rimpianti e con rigore analitico e storico-critico, non solo cosa fu il ’68 in Italia e nel mondo, ma da cosa nacque, come si caratterizzò il movimento in quell’anno “epocale” e anche che cosa resta a cinquant’anni di distanza. Una analisi critica, senza mitologie e senza demonizzazioni postume, che si rivolge sia alle generazioni adulte o più “anziane” sia alle nuove generazioni. Una testimonianza, ma non solo. Il movimento del ’68 in realtà nasce prima e finisce dopo: per questo il libro si intitola Il lungo ‘68. La ricostruzione storica risale all’inizio degli anni ’60 e si conclude negli anni ’70. Ma il ’68 fu l’anno cruciale, in Italia e nel mondo, che è diventato una data “periodizzante” anche per gli storici, perché ha segnato una svolta e una “frattura” tra il prima e il dopo. Nulla è stato più come prima. Nel movimento del ‘68 ci sono stati anche errori ideologici e contraddizioni politiche, ingenuità e slanci utopici, che poi non si sono realizzati. Mauro Rostagno, uno dei leader del ’68, in occasione del ventennale, nel febbraio 1988, disse: «Per fortuna non abbiamo vinto». Ma pochi mesi dopo, il 26 settembre 1988, venne assassinato a Trapani mentre combatteva la mafia e la corruzione politica. Anche questo suo sacrificio fu un’eredità del movimento del ’68, del suo impegno politico e civile.

La macchina imperfetta
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Melis, Guido <1949->

La macchina imperfetta : immagine e realtà dello Stato fascista / Guido Melis

Il Mulino, 2018

Abstract: Lo Stato fascista è studiato qui nei suoi meccanismi essenziali. I cambiamenti e le continuità che lo caratterizzano: nei ministeri, nei nuovi enti pubblici, nel rapporto contraddittorio fra centro e periferia. E in primo piano il nuovo soggetto che ambiguamente penetra nello Stato e al tempo stesso se ne lascia penetrare, statalizzandosi: il Partito fascista. E poi le élites, fra continuità e innovazione: burocrazie, gerarchie politiche centrali e periferiche, magistrature ordinaria e amministrativa, podestà, sindacalisti e capi delle corporazioni, autorità scolastiche, sovrintendenti alle belle arti, uomini dell'impresa pubblica e del parastato. Uno Stato ben lontano dall'essere la «macchina perfetta» che vorrebbe sembrare. Nell'affresco, ricco di particolari, emerge una visione complessa di quel che volle e non riuscì a essere lo Stato. Stato «fascista» ma al tempo stesso Stato «nel fascismo».

Nemici
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Nemici : la rappresentazione del nemico nelle cartoline della Grande guerra : collezione MoroRoma / a cura di Gianni Bovini e Alberto Sorbini

Editoriale umbra, 2018

Il fascismo degli antifascisti
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Pasolini, Pier Paolo <1922-1975>

Il fascismo degli antifascisti / Pier Paolo Pasolini

Garzanti, 2018

Abstract: La riflessione sul fascismo e sulla sua evoluzione storica attraversa tutta l'opera di Pasolini: questo volume raccoglie alcuni dei suoi testi più significativi scritti sull'argomento tra il settembre 1962 e il febbraio 1975. Prendendo coraggiosamente posizione contro un antifascismo di maniera ormai fuori tempo massimo, Pasolini mette in guardia da una nuova forma di fascismo, più subdola e insidiosa, intesa «come normalità, come codificazione del fondo brutalmente egoista di una società». È il sistema dei consumi, che a partire dagli anni Sessanta si è reso responsabile dell'omologazione culturale del paese: un potere senza volto, senza camicia nera e senza fez, ma capace di plasmare le vite e le coscienze. A distanza di oltre quarant'anni, questi interventi mantengono intatta la loro forza critica, permettendo di cogliere alcuni dei tratti più profondi dell'Italia di oggi.

Storia dello Stato italiano
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Tedoldi, Leonida <1965->

Storia dello Stato italiano : dall'Unità al XXI secolo / Leonida Tedoldi

Laterza, 2018

Abstract: Lo Stato italiano celebra nel 2018 un doppio anniversario: i 170 anni dalla proclamazione dello Statuto albertino e i 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana. È giunto il tempo di fare un bilancio, di analizzare quanto e come lo Stato abbia inciso nella storia italiana. Questo libro ha l’ambizione di tracciare, per la prima volta, una storia della costruzione dello Stato nelle sue strutture fondamentali: da quelle monarchico-liberali a quelle autoritario-fasciste; da quelle repubblicano-democratiche a quelle dello Stato decentrato. Nel contempo vengono delineati il consolidamento e la mutazione degli organi, degli enti e degli apparati politici, sociali e ‘imprenditoriali’. Al termine della lettura, ci saranno più chiare le ragioni che hanno reso lo Stato italiano così resistente alle riforme e incline allo sviluppo per giustapposizione delle proprie funzioni.

Piazza Loggia
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Piazza Loggia : schegge di memoria viva della strage che segnò Brescia : 1974-2014, 40esimo anniversario / a cura di Bianca Bardini e Nicola Rocchi

Grafo, 2018

Abstract: Il libro documenta le iniziative promosse, coordinate o patrocinate dalla Casa della Memoria di Brescia nel corso del 2014, in occasione del quarantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia. Una ricorrenza di particolare importanza per Brescia, che ha visto la mobilitazione di tutte le istituzioni e di associazioni, amministrazioni, sindacati, ed anche di artisti, studiosi, insegnanti, studenti, che hanno voluto testimoniare il loro impegno e il desiderio di giustizia portando momenti di emozione o spunti di riflessione.

4: Il primo Novecento
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4: Il primo Novecento

Abstract: Prima l'ascesa, luminosa. Poi la rapidissima caduta, disastrosa. Tutto nei primi anni del Novecento. Il lungo rapporto tra la scienza e l'Europa tocca il suo apice all'inizio del XX secolo, quando nel continente si verifica una seconda, grande rivoluzione scientifica che riguarda i fondamenti della matematica, lo sviluppo della fisica relativistica e quantistica, la sintesi neodarwiniana in biologia. La visione che l'uomo ha dell'universo che lo circonda viene modificata radicalmente, come mai forse era avvenuto in passato. Eppure questa rivoluzione viene prodotta mentre l'Europa entra in crisi, dilaniata dalla lunga guerra civile che la sconvolge per trent'anni: dal 1914, anno di inizio della prima guerra mondiale, al maggio 1945, quando termina la seconda guerra mondiale. Alla fine di questa catastrofe l'Europa ha perduto la sua leadership militare, economica e culturale nel mondo. Anche l'asse scientifico del pianeta si è spostato altrove, dopo che per tre secoli e più il piccolo continente ha mantenuto il monopolio mondiale della ricerca. Perché la crisi? In questo quarto volume della fortunata serie "La scienza e l'Europa", Pietro Greco ci fornisce in maniera chiara e quanto mai appassionante la risposta: l'Europa - e in particolare la Germania -non ha saputo governare la modernità, fondata sulla conoscenza scientifica, che essa stessa ha prodotto. Ha rotto il suo secolare rapporto privilegiato con la scienza.

Una specie di vento
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Archetti, Marco <1976->

Una specie di vento / Marco Archetti

Chiarelettere, 2018

Abstract: Una manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt'intorno. L'esplosione, dissero i sopravvissuti, fu "una specie di vento". Il bilancio: otto vittime e centodue feriti. Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage. Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d'amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, "né santi né eroi", in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni. Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un'epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno dia noi. Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine.

Nel segno di Fenoglio
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Bendotti, Angelo

Nel segno di Fenoglio : lo straordinario e il vero / Angelo Bendotti

Il Filo di Arianna, 2018

Abstract: Nella fedeltà a un testo che ama e conosce nei dettagli, nelle pieghe e nei passaggi più reconditi, Bendotti mette al servizio di Fenoglio tutto il suo essere storico. È così che ci troviamo di fronte a un esercizio di glossa sui generis, in cui Bendotti glossa Fenoglio con la vita, con l’esperienza vissuta dagli uomini e dalle donne della Resistenza di una piccola, e non strategica, provincia italiana. In questo modo l’opera di Fenoglio assume tutta la sua monumentalità, la sua forza di opera capace di avere detto la vita, perché capace di averla data a vedere, di avere lasciato le forme per dirla, per farla sentire agli altri.

3: Conversazioni, interviste, dichiarazioni
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3: Conversazioni, interviste, dichiarazioni / bibliografia e indici a cura del Centro internazionale di studi Primo Levi

Abstract: Fino alla metà degli anni Settanta, Levi è interpellato soprattutto per parlare della sua esperienza di deportato raccontata in "Se questo è un uomo" e nella "Tregua". Poi, accanto agli interventi di testimonianza, intensificati soprattutto negli incontri con gli studenti, entrano in gioco i discorsi sul proprio essere scrittore (anzi, chimico e scrittore), e sono dichiarazioni preziosissime per comprendere a fondo il suo rapporto con la letteratura. Inoltre, questi testi contengono molte notizie biografiche non altrimenti note. Levi parla distesamente anche di questioni scientifiche, di politica, dei suoi rapporti con l'ebraismo. Questo libro di interviste è dunque uno snodo fondamentale per conoscere la figura intellettuale e morale di Primo Levi. Uno strumento che restituisce la voce allo scrittore, conversatore sempre acuto, pacato e gentile, estremamente lucido anche quando parla a braccio, come si vede nei testi sbobinati da registrazioni di interviste o interventi orali. Molte di queste registrazioni (per esempio quelle di un ciclo di incontri alla Radio della Svizzera Italiana) sono qui trascritte per la prima volta.

Scienza è democrazia
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Villa, Maria Luisa <docente di immunologia>

Scienza è democrazia : come funziona il mondo della ricerca / Maria Luisa Villa ; postfazione Pietro Greco

Guerini, 2016

Abstract: Affermare che la scienza non sia democratica è un esercizio tanto comune quanto profondamente errato, perché fraintende la natura della ricerca e ne ignora la storia. La scienza moderna, affermatasi in Europa con la rivoluzione del 1600, affonda le sue radici nelle polis della Grecia antica, dove emersero le condizioni di libertà intellettuale che l'hanno resa possibile. La rivoluzione dell'età barocca, impostando la ricerca come processo aperto, fondato sulla comunicazione pubblica dei risultati, diede avvio alla formazione di una rete informale tra pari, che negli anni si arricchì di prestigio e funzioni e prese il nome di comunità scientifica. Il consenso della comunità dei pari è l'arbitro ultimo del valore di una ricerca, perché la scienza richiede l'evidenza dei fatti, ma è la decisione collettiva della comunità a stabilire se questa evidenza è sufficiente per far accettare una nuova ipotesi. Chi vuole fare scienza deve rispettare questi principi: chi non li rispetta se ne mette fuori. L'ethos internamente democratico della scienza è stato violato più volte ma ha saputo auto-correggersi e si conserverà fino a che i risultati rimarranno pubblici e gli scienziati potranno continuare a giudicarli apertamente.

Tortura
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Franzinelli, Mimmo <1954->

Tortura : storie dell'occupazione nazista e della guerra civile (1943-45) / Mimmo Franzinelli

Mondadori, 2018

Abstract: Nei venti mesi intercorsi tra l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la fine dell'aprile 1945, occupazione tedesca e guerra civile determinano spirali di violenze e crimini orribili. Nella Repubblica di Salò gli apparati di repressione dell'antifascismo praticano la tortura per strappare informazioni, provocare sofferenze, umiliare il nemico. Nello scontro totale, il valore della vita si degrada fino a perdere di significato. Tortura racconta la «guerra sporca» dei reparti collaborazionisti, che li induce a commettere - nelle prigioni di via Tasso a Roma come nel carcere di San Vittore a Milano - sevizie di ogni genere: somministrazione di scariche elettriche, waterboarding, bruciature dei genitali, simulazioni di fucilazione. In celle buie e sovraffollate c'è chi, con lo sguardo allucinato, il viso macilento e la coscienza annebbiata, si riconosce a stento nello specchio. E chi, giunto alle soglie della pazzia, pensa al suicidio come gesto di estrema e lucida disperazione. Molte donne, poi, rimangono vittime di stupri o sevizie sessuali. Di questo inferno - che il Pasolini di Salò reinterpretò con sinistro acume - Mimmo Franzinelli dà ora conto in pagine di drammatico spessore. Trascurato dalla storiografia italiana, il fenomeno della tortura è caratterizzato da vari luoghi comuni: per esempio che la grande maggioranza degli inquisiti tacesse durante gli interrogatori o che le sevizie fossero poco utili sul piano operativo. L'approfondita analisi della situazione dimostra che non è così. Tra chi riuscì a tacere, nonostante disumani tormenti, ci sono due tra i più stretti collaboratori di Ferruccio Parri, dirigenti della Resistenza in Liguria e Lombardia: Luciano Bolis e Manlio Magini. Seppure in versione isolata, anche i partigiani ricorsero alla tortura. E questa è la pagina più nera della Resistenza, il suo lascito peggiore. Eppure, non è possibile un'equiparazione. Oltre alla rilevante diversità quantitativa, le torture inflitte dai fascisti rivestirono carattere istituzionale, mentre quelle perpetrate dai partigiani violarono le norme diramate dai CLN (infatti, molti seviziatori furono puniti dagli organi della Resistenza). Sulla base di un'ampia documentazione inedita e di una sapiente ricognizione delle fonti, Franzinelli racconta come si svolsero effettivamente i fatti, sfrondandoli della deformazione manichea e ideologica con cui sono stati spesso tramandati in scritti e discorsi celebrativi. Nella convinzione che, per comprendere un periodo così drammatico della nostra storia, si debba intraprendere un viaggio nell'orrore e guardarlo in faccia, anche per imparare a riconoscere i meccanismi oscuri dell'animo umano e trovare - forse - possibili antidoti.

L'esperimento
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Materiale linguistico moderno

Iacoboni, Jacopo <1972->

L'esperimento : inchiesta sul Movimento 5 stelle / Jacopo Iacoboni

Laterza, 2018

Abstract: A questo esperimento Casaleggio lavorava fin dalla fine degli anni Novanta, quando - amministratore di Webegg - cominciò a testare nei forum intranet dell'azienda i meccanismi di formazione e produzione del consenso attraverso le reti. Ma quello era solo l'inizio. L'esperimento si sviluppa attorno a un nocciolo: propaganda, propaganda, propaganda. Sociale, pianificata, centralizzata, virale. Testi e scaletta dei Vday (gli eventi che rappresentano di fatto l'antecedente storico del Movimento) sono già coordinati da due dipendenti della Casaleggio. Grillo è l'innesco per far evolvere l'esperimento a un livello superiore: è il frontman, l'uomo del consenso elettorale che può coagulare e incarnare un sentimento di rivolta contro il sistema, ormai fortissimo nella società. In questa prima stagione il Movimento predica alcune cose con integralismo militare: il rifiuto assoluto di comparire nella tv italiana, la promessa di dimezzare lo stipendio ai suoi futuri politici e di vivere secondo uno stile di vita francescano, la posizione contro l'euro e lo scetticismo verso l'Unione europea. Al contrario, promette la democrazia attraverso Internet ed esalta la meritocrazia, denunciando la piaga dei tanti ragazzi italiani costretti a cercare fortuna all'estero. Per ognuno di questi cavalli di battaglia emergerà lo scollamento tra come il Movimento si è proposto inizialmente a elettori e attivisti e quel che realmente ha fatto sino a oggi.

L'anno degli studenti
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Materiale linguistico moderno

Rossanda, Rossana <1924->

L'anno degli studenti / Rossana Rossanda ; prefazione di Luciana Castellina

Manifestolibri, 2018

Abstract: A pochi mesi dall'esplosione del movimento del 1968 negli atenei italiani, Rossana Rossanda tenta in questo libro una prima ricognizione di quella nuova figura sociale, lo studente, che irrompe tumultuosamente sulla scena politica, mutandone i connotati e mettendo in luce ritardi e crisi di egemonia del movimento operaio. All'avvincente ricostruzione giornalistica si affianca l'individuazione delle nuove domande e dei nuovi problemi posti dall'anno degli studenti.

La classe compiaciuta
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Materiale linguistico moderno

Cowen, Tyler <1962->

La classe compiaciuta : come abbiamo smesso di innovare e perché che ne pentiremo / Tyler Cowen ; traduzione di Lapo Berti

LUISS University Press, 2018

Abstract: Progresso e innovazione sono parole care a molti, immancabili nei piani industriali e onnipresenti nelle dichiarazioni dei politici. Ci siamo talmente abituati all'idea di cambiamento da ritenerla indelebilmente iscritta nel DNA delle civiltà occidentali, e da pensare a noi stessi come a una società in perenne movimento. Eppure, a prestare maggiore attenzione, le cose non sembrano stare proprio così: se pure, spesso, ci lamentiamo del fatto che crescita economica e benessere non ci hanno in fondo portato proprio tutti i benefici che ci aspettavamo, siamo in realtà così soddisfatti di quanto abbiamo ottenuto da non accorgerci che, di fatto, lavoriamo alacremente per evitare il cambiamento. Secondo Tyler Cowen, economista alla George Mason University e autore di "Marginal revolution", uno dei blog più letti al mondo, mentre nei primi cinquant'anni del Ventesimo secolo ogni area della vita è radicalmente cambiata in meglio, nel periodo successivo ci siamo limitati a conservare quanto ottenuto, favorendo una "cultura del matching" che ci ha dato il facile appagamento dell'incontrare sempre il proprio simile, ma che sta in realtà lavorando per distruggere tutto ciò che abbiamo creato. Atto d'accusa, indagine sociale e studio economico, La classe compiaciuta è l'opera più lucida di un pensatore tanto irriverente quanto acuto, che punta il dito verso la pancia piena dell'America e dell'Occidente, e ci mette davanti a una inquietante verità: chi non accetta più le sfide e si illude di poter eliminare qualsiasi rischio dalla propria esistenza è destinato a una rapida rovina.