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Complotto! Caos, magia e musica house
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Higgs, John

Complotto! Caos, magia e musica house

Nero editions, 11/04/2018

Résumé: Quella dei KLF è senza mezzi termini la storia più assurda, delirante e incomprensibile dell'intera storia della musica pop. All'inizio degli anni Novanta erano tra i più famosi produttori di musica house e i loro singoli finivano in cima alle classifiche di mezza Europa. E allora cosa li spinse a prendere dal loro conto in banca un milione di sterline per poi dargli fuoco, in un insensato falò di banconote sonanti? Era il gesto di una coppia di folli? Una provocazione politica? Oppure si trattava di un vero e proprio rito magico? Ma soprattutto: cosa c'entra tutto questo con le teorie del complotto sugli Illuminati, la secolare setta che segretamente governa il mondo?A queste domande apparentemente senza senso risponde John Higgs, con un libro tanto pazzesco quanto le vicende di cui tratta. La parabola dei KLF è infatti lo spunto per un'intricatissima trama in cui si incrociano i percorsi di alcune delle esperienze più devianti del pensiero utopico e radicale: non solo musica house e cultura rave, ma anche situazionismo, magia del caos, esperimenti esoterico-anarchici e tutta una sfilza di burle, scherzi e beffe mediatiche che porteranno a quel proliferare di complottismi che ben abbiamo imparato a conoscere nel XXI secolo.Scritto in una prosa irresistibile a metà tra reportage gonzo, biografia pop e storia delle controculture, Complotto! mette in fila una serie di protagonisti che comprende tra gli altri Hans Arp, Julian Cope, Alan Moore, il Doctor Who, Robert Anton Wilson, la dea Eris, Guy Debord, Carl Jung, John Fitzgerald Kennedy, gli ABBA e il numero 23. Si legge in un fiato, fa molto ridere, e a leggerlo si imparano anche un mucchio di cose.John Higgs è romanziere, saggista e storico delle controculture. Tra i suoi libri, la biografia di Timothy Leary I Have America Surrounded, e Stranger Than We Can Imagine, una storia alternativa del XX secolo.

Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro
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Srnicek, Nick - Williams, Alex

Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro

Nero editions, 14/02/2018

Résumé: Che fine ha fatto il futuro? Dove sono andati a finire i grandiosi progetti per una società più giusta, più libera, più felice, che una volta furono al centro della storia della sinistra?In questo saggio al tempo stesso rigoroso e provocatorio, Nick Srnicek e Alex Williams abbandonano ogni tentazione nostalgica e provano a immaginare attraverso quali mezzi ridisegnare una prospettiva che dal capitalismo 24/7 in cui siamo costretti a vivere, ci conduca a un mondo libero dal lavoro ed ecologicamente (oltre che umanamente) sostenibile. A partire da una puntuale critica a quella che chiamano folk politics – l'idea secondo la quale "piccolo è bello" e "locale è meglio che globale" – gli autori puntano quindi a un futuro in cui la tecnologia serva finalmente allo scopo di emancipare l'umanità, anziché essere costretta agli improduttivi usi che ne fa il tecnocapitalismo globale.Nei temi, nello stile e nell'audacia dei contenuti, Inventare il futuro è sia una risposta alla vacua sinistra della cosiddetta "terza via", sia una critica costruttiva ai movimenti che hanno provato a opporsi al neoliberalismo ricorrendo a inefficaci politiche localiste. E al passatismo che ammanta buona parte della retorica antiglobalizzazione, gli autori replicano portando alle naturali conseguenze uno dei testi politici più discussi degli ultimi anni, e che proprio Srnicek e Williams scrissero come reazione al fallimento dei movimenti anti-crisi: il Manifesto per una politica accelerazionista.Nick Srnicek è autore di Platform Capitalism (Polity, 2016) e assieme a Graham Harman e Levi Bryant ha curato nel 2011 The Speculative Turn, antologia del pensiero realista-speculativo.Alex Williams è docente in sociologia alla City University di Londra. Insieme a Nick Srnicek, ha già scritto il Manifesto per una politica accelerazionista (2013).

Le visionarie. Fantascienza, fantasy e femminismo: un'antologia
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VanderMeer, Ann - VanderMeer, Jeff

Le visionarie. Fantascienza, fantasy e femminismo: un'antologia

Nero editions, 14/02/2018

Résumé: Le visionarie raccoglie ventinove racconti che tratteggiano i contorni di un mondo di volta in volta futuristico, inquietante, onirico o semplicemente strano. Sono racconti che spaziano dalla fantascienza al fantasy, dall'horror alla weird fiction, scritti da donne che hanno fatto la storia e il presente della narrativa fantastica, e che incrociano gusto per l'invenzione di mondi altri e riflessione femminista. Il risultato è un caleidoscopio di storie immaginarie che, in maniera imprevista e mai ordinaria, legano letteratura di genere e letteratura sul genere.Tra le visionarie che si alternano in questa antologia, troviamo tanto nomi classici come Ursula K. Le Guin e Angela Carter quanto nuove protagoniste della speculative fiction come Nnedi Okorafor, tanto firme storiche come Octavia E. Butler e Joanna Russ quanto figure inclassificabili come Leonora Carrington, tanto maestre del fantastico come Tanith Lee e Alice Bradley (in arte James Tiptree Jr.) quanto scrittrici ancora poco conosciute in Italia come l'argentina Angelica Gorodischer, la finlandese Leena Krohn e l'indiana Vandana Singh.A curare l'antologia, la coppia simbolo della rinascita weird anni 2000: Ann e Jeff VanderMeer. La prima, già direttrice della leggendaria rivista Weird Tales; il secondo, autore tra le altre cose della fortunata Trilogia dell'Area X.L'edizione italiana del libro è stata coordinata da Claudia Durastanti e Veronica Raimo, che per tradurre i diversi racconti hanno chiamato a raccolta un gruppo di autrici, giornaliste e accademiche provenienti sia dal mondo della narrativa di genere che non: Emmanuela Carbé, Marta Maria Casetti, Gaja Cenciarelli, Silvia Costantino, Livia Franchini, Tiziana Mancinelli, Sara Marzullo, Francesca Matteoni, Oriana Palusci, Lorenza Pieri, Chiara Reali, Clara Miranda Scherffig, Nicoletta Vallorani, Cristina Verrienti.Ann VanderMeer ha fondato la casa editrice Buzzcity Press ed è stata direttrice di Weird Tales, la storica rivista americana dedicata all'horror e al fantastico. Per la sua attività di curatrice editoriale, è stata insignita del premio Hugo e del British Fantasy Award.Jeff VanderMeer è autore della saga fantasy di Amebergris e della trilogia composta dai romanzi Annientamento (premio Nebula 2014), Autorità e Accettazione, pubblicati in Italia da Einaudi. Assieme a sua moglie Ann, ha curato antologie dedicate allo steampunk e al new weird, corrente di cui è si esponente che teorico principale.

Realismo capitalista
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Fisher, Mark

Realismo capitalista

Nero editions, 24/01/2018

Résumé: Un celebre adagio (di volta in volta attribuito a Slavoj Žižek o a Fredric Jameson) recita che è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo. Lo slogan There Is No Alternative tanto caro a Margaret Thatcher è stato infine adottato anche dalla sinistra liberale, e nemmeno la crisi del 2008 è riuscita a scalfire la generalizzata convinzione che, fuori dal capitalismo, sia impossibile ipotizzare strade altre. Ma qual è l'effetto di questo "realismo capitalista" sul nostro immaginario? E qual è il suo ruolo nel diffuso sentimento di rassegnazione e infelicità che permea le nostre vite?In questo breve ma fondamentale testo che ha avuto un impatto enorme sugli ambienti culturali in primo luogo anglofoni, il critico e teorico Mark Fisher ragiona su come il realismo capitalista abbia occupato ogni area della nostra esperienza quotidiana, e si interroga su come sia possibile combatterlo. E lo fa attraverso esempi presi non solo dalla politica, ma anche dai film e dalla narrativa di fantascienza, dalla musica pop e dalla televisione.Con Realismo capitalista, Fisher ha firmato una delle più penetranti, illuminanti e dolorose analisi del mondo in cui viviamo. Ma Realismo capitalista è anche un testo che apre all'idea di possibilità, e che ribadisce che un'alternativa c'è. Leggerlo, per dirla con lo scrittore e poeta Alex Niven, è come "tornare a respirare dopo tanto, troppo tempo trascorso sott'acqua".Mark Fisher (1968-2017) è stato scrittore, critico musicale, filosofo e attivista. Ha scritto tra gli altri per il Guardian, il New Statesman e per il mensile The Wire, oltre ad aver tenuto per anni K-Punk, uno dei più seguiti blog di cultural theory in lingua inglese.

La realtà nascosta. Universi paralleli e leggi profonde del cosmo
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Greene, Brian - Frediani Simonetta

La realtà nascosta. Universi paralleli e leggi profonde del cosmo

Einaudi, 10/07/2018

Résumé: L'autore dei bestseller L'universo elegante e La trama del cosmo affronta in questo libro la domanda delle domande: il nostro è l'unico universo? Un tempo, la parola universo significava tutto ciò che esiste. Ogni cosa. Ma negli ultimi anni le scoperte della fisica e della cosmologia hanno portato un certo numero di scienziati a concludere che il nostro universo potrebbe essere uno dei molti esistenti. Con una prosa cristallina e un uso ispirato dell'analogia, Brian Greene illustra il ventaglio delle proposte di "multiverso " che emergono da teorie sviluppate per spiegare le sofisticate osservazioni delle particelle subatomiche e delle oscure profondità dello spazio: un multiverso in cui chi sta leggendo questa frase ha un numero infinito di doppi che leggono la stessa frase in universi distanti; un multiverso che comprende un vasto oceano di universi-bolla, dei quali il nostro non è che uno; un multiverso che nel corso del tempo attraversa lo stesso ciclo all'infinito, un altro che forse è sospeso a pochi millimetri da noi e tuttavia rimane invisibile, un altro ancora in cui ogni possibilità permessa dalla fisica quantistica prende vita. Da ultimo un multiverso, forse il piú strano di tutti, fatto esclusivamente di matematica. Greene, uno dei piú importanti fisici e scrittori di scienza, ci guida in un'avvincente esplorazione di questi mondi paralleli, che rivela quanta parte della vera natura della realtà potrebbe essere nascosta al loro interno. Con la sua impareggiabile capacità di rendere comprensibili e gradevoli gli argomenti piú impegnativi, affronta la domanda essenziale: come può progredire la scienza se vaste regioni della realtà sono inaccessibili? Anche grazie all'arguzia e alla precisione caratteristiche di Greene, La realtà nascosta è al contempo una rassegna di ampia portata della fisica d'avanguardia e un viaggio straordinario al confine stesso della realtà - un viaggio basato saldamente sulla scienza e limitato soltanto dalla nostra immaginazione. *** "Se domani atterrassero gli extraterrestri e volessero sapere di cosa è capace la mente umana, dovremmo dare loro una copia di questo libro". "New York Times Book Review"

Da Hegel a Nietzsche
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Löwith, Karl - Colli Giorgio

Da Hegel a Nietzsche

Einaudi, 03/07/2018

Résumé: Pubblicato per la prima volta a Zurigo nel 1941, questo libro fu il primo tentativo di rappresentare organicamente la dissoluzione dello hegelismo. Da allora tali tentativi si sono moltiplicati, ma nessuno ha raggiunto la robustezza strutturale di questo. Hegel è qui visto come l'ultimo erede e sistematore della tradizione cristiano-borghese, che i suoi successori - in un arco che va da Marx a Kierkegaard - si accingono a demolire in un processo culminante in Nietzsche. Questo processo appare insieme negativo, in quanto approda al nichilismo, e storicamente necessario affinché il pensiero occidentale viva fino in fondo il suo dramma. Uno schema siffatto può sembrare forzato e arbitrario - Marx, Kierkegaard e Nietzsche a prima vista non risultano collegati da un nesso particolare -, ma ha il grande merito di impostare in modo unitario la storia del pensiero post-hegeliano. La prospettiva di Löwith, sorta internamente dal compito di mettere a confronto i protagonisti riconosciuti del pensiero del secolo scorso, ed esternamente dall'esigenza di spiegare la genesi del nichilismo moderno e del suo rovesciamento, già implicito in Nietzsche, mantiene ancora oggi intatta la sua attualità.

La casa di June
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Beverly-Whittemore, Miranda

La casa di June

Marsilio, 28/06/2018

Résumé: Se i vivi sapessero quanti segreti si nascondono tra i muri di una vecchia casa…Di certo non lo sospetta la giovane Cassie, che ha appena lasciato il fidanzato e la vita newyorkese per seppellirsi nella provincia dell'Ohio, in una magione di famiglia ormai in rovina, Two Oaks. Il palazzo, appartenuto alla nonna June, cade a pezzi, un po' come la vita di Cassie: per mesi lei osserva, senza fare nulla, la ruggine che si accumula sui tubi, l'atrio invaso da buste indirizzate a persone ormai morte, il groviglio di vegetazione attorno alle finestre, per non parlare dei pipistrelli che hanno occupato la sala da ballo del secondo piano. A scuoterla da questo isolamento, una mattina, qualcuno bussa alla porta, recando una notizia che ha dell'inverosimile: Jack Montgomery, ex divo hollywoodiano, le ha lasciato in eredità la sua immensa fortuna. Ma come è possibile che quella celebrità d'altri tempi abbia a che fare con lei? Quali memorie racchiude la remota località nella quale si è ritirata? E cosa vuole davvero da lei quella donna, che porta il cognome del famoso attore e che le offre un milione di dollari per togliersela dai piedi?Per rispondere a questi e ad altri interrogativi, Cassie si lancia in un viaggio indimenticabile, tra passato e presente, alla ricerca del mistero che nonna June ha ostinatamente custodito su quello che accadde un'estate di sessant'anni prima, segnando la sua famiglia per sempre.Miranda Beverly-Whittemore, maestra del suspense psicologico, ci conduce in un intreccio di passioni, rimpianti e gelosie, aiutandoci a scoprire la materia ambigua di cui è fatto l'amore.

I riti di caccia dei popoli siberiani
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Lot-Falck, Éveline

I riti di caccia dei popoli siberiani

Adelphi, 03/07/2018

Résumé: La caccia, in Siberia, è una questione di vita o di morte, uno scontro inesorabile tra l'uomo e le potenze invisibili che dominano le immense distese ghiacciate, le foreste, i monti, i laghi, e a cui appartengono gli animali. In un mondo dove tutto è pieno di dèi, popolato da spiriti di ogni sorta con le loro gerarchie e antipatie reciproche, il cacciatore che si addentra nella foresta o s'avventura per mare "deve trovarsi in uno stato di grazia, come il sacerdote che si accosta al sacrificio". Si muove dunque con circospezione, protetto solo dalla magia, mediante la quale stipula un patto con l'"altro lato", perché "il diritto di uccidere si paga, come un permesso di caccia rilasciato da potenze superiori", e in cambio dei sacrifici le divinità concederanno selvaggina in abbondanza. L'esito dell'impresa, pertanto, non dipende solo dall'abilità dei cacciatori, ma dallo scrupolo con cui si atterranno alle innumerevoli prescrizioni e interdizioni rituali che accompagnano dal principio alla fine la battuta di caccia. Dovranno, soprattutto, conciliarsi la preda – far sì che acconsenta alla propria uccisione – e placarne l'anima dopo la morte, affinché non torni a perseguitarli. Con questo saggio magistrale – dove lo stile elegante e sobrio cela rigore metodologico e immensa erudizione – Éveline Lot-Falck, uno dei più grandi studiosi dello sciamanismo siberiano, riesce a restituirci "nella sua atmosfera, nella sua profusione, nelle sue variazioni, un fenomeno a un tempo poetico, magico e religioso" (Claudio Rugafiori).

Storia di Matilde
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Mariotti, Giovanni

Storia di Matilde

Adelphi, 03/07/2018

Résumé: Per adeguarsi al ritmo ininterrotto di "Storia di Matilde" occorrerà un piccolo sforzo iniziale, come quando s'impara un nuovo ballo; ma presto i passi diventeranno spediti, il lettore si lascerà prendere, si lascerà andare, e sarà ricompensato dalla storia bellissima e struggente di un inganno crudele consumato da tutta una società a spese di un uomo semplice e povero, nonché da una miriade di storie minori, di pace e di guerra."Il più bel romanzo scritto in Italia negli ultimi vent'anni".PIETRO CITATI

Il viandante musicale
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Bortolotto, Mario

Il viandante musicale

Adelphi, 03/07/2018

Résumé: Per oltre cinquant'anni, a partire da "Chopin o del timbro", Mario Bortolotto è stato la guida indispensabile per chiunque volesse avventurarsi in quel territorio sconfinato e irto di pericoli che è la musica moderna (dal Lied romantico all'Ottocento russo e francese, all'Opera, passando per Wagner e Strauss, fino alla Nuova Musica). E lo è stato per una ragione ben precisa: la sua ineguagliata capacità – unita a una conoscenza della materia pressoché sterminata – di far parlare la musica. Qualcosa di paragonabile forse soltanto a quello che seppe fare Roberto Longhi con la pittura italiana.All'attività di storico e musicologo Bortolotto ha affiancato per tutta la vita quella di critico, beffardo e infallibile, che ha esercitato instancabilmente in giro per il mondo. Ma questa nuova scelta di suoi scritti mostra ancora una volta, come sempre in tutte le direzioni (da Beethoven a Strawinsky, da Schubert a Stockhausen), quale fosse la sua vera e più segreta vocazione: essere un viandante – fedele soltanto a quell'arte obliqua che amava attribuire a Brahms, ma di cui lui stesso fu maestro insuperato: "l'incomparabile dono del dire le cose a metà, del dirle e non dirle, in modo da alludere o indicare sempre orizzonti che all'inizio non erano in gioco, non erano annunciati".

Come fermare il tempo
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Haig, Matt - Castoldi, Silvia

Come fermare il tempo

Edizioni e/o, 29/08/2018

Résumé: Un oscuro segreto che mette in pericolo i propri cari, una cavalcata attraverso la Storia, l'amore come un frutto proibito. La storia misteriosa di un uomo che ha vissuto tante vite sognandone sempre una normale.Da più di un anno ai vertici delle classifiche dei bestseller in Gran Bretagna con oltre 350.000 copie vendute, Come fermare il tempo è un romanzo che commuove, fa ridere e pensare. Un trionfo d'immaginazione. "Matt Haig ha un'empatia per la condizione umana, le sue luci e le sue ombre, e usa tutti i colori della sua tavolozza per costruire le sue storie eccellenti". Neil GaimanPensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull'inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.

Uomini e cani
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Di Monopoli, Omar

Uomini e cani

Adelphi, 03/07/2018

Résumé: In una immaginaria, ma più che verosimile, cittadina del Salento, chiamata Languore, non esistono buoni e cattivi, ma solo individui che lottano per la sopravvivenza, con rabbia, con brutalità, o con cieca disperazione; le sparatorie, le violenze, gli stupri, le sopraffazioni di ogni genere si susseguono, quasi a toglierci il respiro – né c'è differenza vera tra gli uomini e i cani che questi si sono scelti come compagni, altrettanto feroci e ottusi. Sullo sfondo di una natura riarsa, in una terra che sembra posta agli estremi confini del mondo, si consuma una serie di drammi strettamente intrecciati fra loro. E a raccontare questa umanità sconfitta e allucinata, c'è la lingua di Omar Di Monopoli – una lingua, è stato scritto, "tornita, barocca e dialettale".

La perfezione del tiro
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Enard, Mathias - Mélaouah, Yasmina

La perfezione del tiro

Edizioni e/o, 29/08/2018

Résumé: Un'altra impresa narrativa riuscita dall'autore di Bussola, il racconto perfetto di un amore torbido, dove si mescolano morte, follia, volontà di potenza, crudeltà estrema e tenerezza disarmante.Scritto prima dei due affascinanti romanzi-viaggio – Bussola e L'alcol e la nostalgia – nei quali il premio Goncourt Mathias Enard trasporta i lettori in due universi complessi e ammalianti come l'Oriente e la Russia, La perfezione del tiro racconta la psiche contorta e crudele di un cecchino in una delle tante guerre mediorientali.Il segreto di questo giovane assassino sta nella concentrazione. Nella pazienza, nella calma, nel controllo della respirazione. Basta un solo tiro andato a segno per dargli la gioia di un lavoro ben fatto. Solo allora scende dal tetto del palazzo dove si è nascosto per uccidere e ritorna a casa dalla madre, che la guerra civile ha condotto alla follia. Poi però arriva Myrna, un'adolescente che lui ha assunto per badare alla madre malata. La sua sessualità nascente turba il protagonista. La loro convivenza, in cui si limitano a un paradossale amore platonico, va avanti tra i ritorni del guerriero dalle sue cacce all'uomo (e anche a donne e bambini), le passeggiate in cui si tengono per mano e arrossiscono a ogni turbamento, la paura che però cresce nella ragazza man mano che intuisce l'oscura indole del giovane.Mathias Enard descrive con empatia la psiche complessa e malata del protagonista. Il realismo e la poesia paradossale del suo stile riflettono la crudeltà di un mondo abbandonato al male, senza alcuna gioia se non l'eccellenza nell'arte spietata d'imporre la forza.

Odi
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Orazio Flacco, Quinto

Odi

Adelphi, 03/07/2018

Résumé: L'amore per Orazio e il desiderio di tradurlo accompagnano Guido Ceronetti sin da quando, diciottenne, si cimentava in versioni oggi "ripudiatissime". L'Orazio interruptus viene poi ripreso al principio degli anni Ottanta col progetto, mai realizzato, di una piccola edizione concepita come prima tappa di un "viaggio ascetico verso il puro non-essere, lo spogliarsi d'ogni illusione e farsi jīvanmukta in compagnia di Orazio". Per Ceronetti, infatti, Orazio è lontano mille miglia dal poeta sondato e scrutato dalla filologia classica: il suo stile non è fredda accademia augustea, semmai "contrazione della vita, mediante l'impegno della parola", il che esige "tutto il fuoco della passione rivolto ad un fine che la contraria" – fuoco contratto, dunque. E a lui ancor meglio che a Kavafis si attaglia quel che diceva la Yourcenar: "Siamo così abituati a vedere nella saggezza un residuo delle passioni spente, che fatichiamo a riconoscere in lei la forma più dura, più condensata dell'Ardore, la particella aurea nata dal fuoco, e non la cenere". Dopo più di trent'anni il viaggio attraverso il "deserto fiorito" di Orazio ha preso la forma di ventotto traduzioni, che bastano a metterci di fronte a qualcosa di totalmente imprevisto: malgrado la sua fama ininterrotta, del più classico dei classici ci era sinora sfuggita l'anima segreta.

La proposta
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Daly, Paula

La proposta

Longanesi, 12/07/2018

Résumé: Roz Toovey vive in uno dei posti più belli della Gran Bretagna, nel cuore del Lake District. Peccato che, con la fine del suo matrimonio, Roz sia rimasta sola con un figlio da crescere. Il lavoro non va, i debiti iniziano ad accumularsi, è di nuovo in ritardo con l'affitto e inizia a temere di non riuscire più a occuparsi di suo figlio George che, a nove anni, ha bisogno più che mai delle sue attenzioni. Come se non bastasse, di ritorno dal lavoro trova un avviso di sfratto. Le rimangono solo due settimane di tempo per trovare una soluzione o lei e il piccolo George verranno cacciati di casa. Ormai disperata, Roz non sa a chi rivolgersi. Fino al giorno in cui riceve una proposta che potrebbe risolvere ogni suo problema. Alla festa di compleanno della sorella incontra Scott Elias: ricco, influente e assolutamente sposato. Ma Roz sembra aver fatto colpo sull'uomo che, infatti, la rintraccia e le propone di passare una notte con lui, per soldi. Scott non cerca una relazione, non vuole obblighi e le può garantire la massima discrezione. E Roz, per un momento, pensa che la cosa possa davvero essere facile come sembra. Con i soldi che lui le offre potrebbe saldare tutti i suoi debiti e rimettersi in sesto. Ma la situazione sfuggirà presto al suo controllo e Roz sarà costretta a oltrepassare quelli che, fino ad allora, credeva essere i suoi limiti…

La coscienza delle parole
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Canetti, Elias

La coscienza delle parole

Adelphi, 10/07/2018

Résumé: "In questo volume sono presentati in ordine cronologico i saggi che ho scritto fra il 1962 e il 1974. A un primo sguardo potrà sembrare un po' strano trovare qui riunite figure come Kafka e Confucio, Büchner, Tolstoj, Karl Kraus e Hitler, catastrofi terrificanti come quella di Hiroshima e considerazioni letterarie sulla stesura dei diari o sulla genesi di un romanzo. Ma io mi sono appunto occupato man mano di queste cose, poiché solo in apparenza esse sono fra loro incompatibili. Il pubblico e il privato non sono più separabili ormai, si compenetrano a vicenda in modi che in passato sarebbero apparsi inauditi. I nemici dell'umanità hanno acquistato potere rapidamente, sono assai prossimi alla meta finale, la distruzione della terra, è impossibile non tener conto di loro e ritrarsi nella esclusiva contemplazione di modelli spirituali che ancora possono avere per noi un certo significato. Questi sono diventati più rari, molti che potevano bastare alle epoche passate non hanno in sé una ricchezza sufficiente, il campo che abbracciano è troppo limitato per poter essere utili anche a noi. Tanto più importante diventa dunque parlare dei modelli che hanno retto perfino alla mostruosità di questo nostro secolo". Così scriveva Elias Canetti presentando la prima edizione di questo volume (1974). E spiegava poi che, unica eccezione, era incluso nel libro il suo discorso su Hermann Broch, tenuto a Vienna nel 1936, soprattutto perché in esso aveva formulato i "tre comandamenti" dello scrittore. Essi ci mostrano, nella loro congiunzione, il nodo inestricabile dei rapporti fra lo scrittore e il suo tempo: esserne "l'umile e devotissimo schiavo", avere la "ferma volontà" di darne una "visione d'insieme" e, infine, opporvisi, essere "contro il suo specifico odore, contro il suo aspetto, contro la sua legge". A distanza di quarant'anni, nel discorso di Monaco che chiude questo volume, Canetti offriva poi una definizione che implica quei "tre comandamenti" e schiude l'accesso a tutta l'opera sua, oltre che a questo libro stesso: lo scrittore come "custode delle metamorfosi", erede della capacità mitica di aprire in sé un vasto spazio dove ospitare le figure più contrastanti. Figure che, per lo scrittore, "sono la sua molteplicità, articolata e consapevole, e siccome vivono dentro di lui, rappresentano la sua resistenza alla morte".

Non sapere il greco
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Woolf, Virginia - Maugeri, Giuseppe

Non sapere il greco

Garzanti Classici, 27/07/2017

Résumé: Prendendo spunto da una serie di riflessioni di carattere letterario, Virginia Woolf ci consegna qui un saggio della sua sterminata cultura e del suo acume di lettrice. Non solo sottolinea l'importanza, nella storia della cultura europea, della civiltà letteraria greca – a partire dalla sua lingua e dalle sue più alte forme di fioritura artistica, il teatro attico e la filosofia platonica –, ma anche guida il lettore alla scoperta dei tesori della letteratura mondiale, da Shakespeare ai classici della letteratura russa.Di Virginia Woolf (1882-1941) nel catalogo dei Grandi Libri Garzanti: Gita al faro.

Shakespeare non l'ha mai fatto
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Bukowski, Charles

Shakespeare non l'ha mai fatto

Feltrinelli Editore, 27/06/2018

Résumé: "Ricordo poco della serata, abbiamo bevuto e mangiato e bevuto e bevuto"Scritto nel 1979, Shakespeare non l'ha mai fatto è il resoconto del viaggio che lo scrittore e la sua compagna Linda Lee intraprendono in Europa. Rivediamo Parigi e Nizza con gli occhi di Bukowski, gonfi per il poco sonno e frequentemente di malumore per le continue sbronze, ma soprattutto la provincia tedesca che gli aveva dato i natali. Non certo nelle loro caratteristiche geografiche bensì in quelle umane: gli amici artisti, i parenti di Linda, il vecchio zio tedesco e l'accoglienza di un pubblico che ama i suoi scritti nonostante l'autore continui a eccedere in comportamenti fuori dalla norma, persino scorbutici. Un diario di viaggio, dunque, ma soprattutto una serie di aneddoti, di storie di vita, in cui il grande scrittore continua a sorprenderci con le sue genuine quanto maledette rivelazioni sul senso dell'esistenza, la morte e l'amicizia. Il viaggio si srotola tra reading, presentazioni televisive e cene nel corso delle quali Bukowski non fa proprio nulla per conquistare il suo pubblico. Ma in questo sta la sua forza e originalità: presentarsi al mondo semplicemente per quello che è, senza nascondere le proprie umane debolezze, scrivendo alla fine un inedito viaggio sentimentale, composto di poesie e appunti di vita vera.

Breve storia dell'ubriachezza
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Forsyth, Mark

Breve storia dell'ubriachezza

Il Saggiatore, 28/06/2018

Résumé: Secondo una leggenda africana, le donne persero coda e pelliccia quando il dio della creazione insegnò loro a fare la birra. Fu così che ebbe origine l'umanità. Da allora, incontriamo l'alcol ovunque, dai primi insediamenti neolitici fino alle astronavi che sfidano l'ignoto spazio profondo, e insieme al bere troviamo la sua compagna più sfrenata, allegra e sovversiva: l'ubriachezza.L'ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente.Breve storia dell'ubriachezza osserva il nostro passato dal fondo di una bottiglia, da quello spazio vitale – il bar – che è abolizione temporanea delle regole dominanti, festa del divenire e convegno di gioie. Grazie alla scrittura colta ed esilarante di Mark Forsyth, vivremo l'ebbrezza di un viaggio che dalle bettole degli antichi sumeri penetra nelle stanze di un simposio ateniese; assisteremo al sorso di vino che ha cambiato il mondo per sempre, quello bevuto da Cristo nell'ultima cena; entreremo nella taverna in cui è nata la letteratura inglese e ascolteremo il crepitio dei revolver nei peggiori saloon del Selvaggio West. Infine, come in quell'antica leggenda africana, scopriremo che la nostra civiltà nasce grazie al sacro dono dell'alcol: perché bere è umano, ubriacarsi è divino.

Contro la povertà. Analisi economica e politiche a confronto
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Ranci Ortigosa, Emanuele

Contro la povertà. Analisi economica e politiche a confronto

Francesco Brioschi Editore, 28/06/2018

Résumé: Secondo le stime europee, in Italia 17,5 milioni di persone sono a rischio di povertà, nessun altro paese ne ha così tanti. Per l'Istat un italiano ogni dodici è assolutamente povero, cioè non in grado di vivere una vita umanamente dignitosa. Negli anni della crisi, tale stima è aumentata di due volte e mezzo, mentre il nostro sistema assistenziale è risultato impotente.La consistenza e drammaticità della povertà, soprattutto in una congiuntura elettorale, interpella tutte le forze politiche. Con il reddito di inserimento dell'attuale governo entrano in competizione il reddito di cittadinanza dei Cinque stelle e il reddito di dignità di Berlusconi. Quanto si differenziano queste proposte? Il successo di una o dell'altra comporterà necessariamente distruggere quanto fatto finora? O ci sarà la possibilità di procedere per addizioni piuttosto che per sottrazioni? Al di là delle diverse posizioni partitiche, l'adozione di uno strumento di contrasto alla povertà che sia realmente efficace rimane imprescindibile.