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La donna che ascoltava i colori
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Jones, Kelly

La donna che ascoltava i colori

Rizzoli, 27/06/2012

Résumé: È una cacciatrice di quadri, Lauren O'Farrell, una detective impegnata a rintracciare le opere d'arte perdute o trafugate durante la Seconda guerra mondiale per poi restituirle ai legittimi proprietari. Il suo regno sono gli inventari dei musei, le collezioni private di ricchi mecenati, le case d'asta. L'indagine che adesso ha per le mani, però, è diversa da tutte le altre: la ricerca di un Kandinsky bollato dal regime nazista come esempio di "arte degenerata" l'ha infatti portata a bussare alla porta di un attico con vista su Central Park. Ne è proprietaria l'algida e spigolosa ottuagenaria Isabella Fletcher, la cui madre, secondo i sospetti di Lauren, si sarebbe resa complice dei furti d'arte perpetrati sotto l'egida del Terzo Reich: una verità scomoda di cui solo Isabella può fornire le prove definitive. Ma la storia che la donna, nel corso di due intensi pomeriggi, racconta a Lauren capovolgerà tutte le sue certezze. Perché l'epopea del Kandinsky scomparso si intreccia con quella, tragica e meravigliosa, di Hanna, giovane cameriera col dono di "udire" i colori, che per sete d'arte e d'amore conquista e perde ogni cosa. Coinvolgente e pieno di sorprese, La donna che ascoltava i colori è un tributo al coraggio dei pochi che in nome delle proprie passioni hanno saputo sfidare persino la Storia.

La pelle dell'orso
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D'Amico, Margherita

La pelle dell'orso

Bompiani, 24/09/2012

Résumé: La pelle dell'orsoDALLA PARTE DEGLI ANIMALIL'intera civiltà umana si basa su un tacito principio: la vita degli animali vale molto meno della nostra. Eppure degli altri animali noi non potremmo fare a meno, e non solo per lo spietato sistema di sfruttamento che soprattutto le società del consumo hanno sviluppato senza regole né coscienza.Un'analisi dura, lucida, circostanziata ma senza compiacimenti, che costringe a riflettere informandoci anche di questioni meno conosciute in cui gli animali sono al centro di interessi economici e politici, traffici oscuri.

Il costume di casa
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Eco, Umberto

Il costume di casa

Bompiani, 27/06/2012

Résumé: il costume di casaQuesto libro è stato scritto all'inizio degli anni '70 ma gli eventi e le opinioni di cui parla mantengono un interesse del tutto attuale. Il telegiornale, i discorsi dei politici, la sentenza Braibanti, i testi degli autori a proprie spese, il linguaggio pubblicitario, i miti della persuasione di massa, il sottobosco della stampa devozionale, i feticci artistici, il Kitsch quotidiano, l'industria della cultura di destra, il fumetto fascista, le follie del militarismo, l'ipocrisia moderata, lo squallore dell'etica e dell'estetica piccolo-borghese, le illusioni degli intellettuali, la presenza della contestazione giovanile, la tolleranza repressiva, la repressione tollerante e le repressioni selvagge, l'Italia degli anni '60 nelle pieghe del suo costume quotidiano e nei richiami alle tare intemporali dell'Italia di sempre, questi e cento altri aspetti della nostra quotidianità vista in controluce costituiscono l'oggetto di quella curiosità scettica e dissacratoria con cui Umberto Eco ha condotto il suo discorso "militante" sulle colonne dell'"Espresso", in particolare, e di altre riviste o giornali.

Amy, mia figlia
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Winehouse, Mitch - Silvestri, Andrea - Serù, Salvatore

Amy, mia figlia

Bompiani, 27/06/2012

Résumé: Il 23 luglio 2011 la famiglia, gli amici e milioni di fan hanno appreso la notizia della scomparsa di Amy Winehouse. Il 23 luglio, con Amy, sono volati via un idolo, un'icona, un genio e una voce straordinari. In questo libro, per la prima volta, il padre e confidente di Amy, Mitch, racconta il lato più riservato di sua figlia: la ragazza che dalla periferia di Londra ha raggiunto la fama mondiale e la donna tormentata. Attraverso testimonianze inedite e ricordi personali, prende forma il profilo di una ragazza dolce con una voce magica, dagli anni turbolenti dell'adolescenza alle influenze musicali che ne hanno segnato la folgorante carriera, dai sogni di successo ai giorni più difficili della lotta contro le dipendenze.Questo libro – che sa muoversi tra il personaggio pubblico di Amy e la sua vita privata – getta uno sguardo nuovo, inedito e pieno d'amore nella vita dell'artista di maggior talento della sua generazione.Un libro scritto dall'uomo che conosceva Amy meglio di tutti. Un libro imperdibile per chi ha amato e continua ad amare Amy Winehouse.

La voce delle ossa
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Reichs, Kathy

La voce delle ossa

Rizzoli, 06/02/2013

Résumé: Nove del mattino, lunedì 4 giugno. Nella squallida abitazione di Annaliese Ruben, una prostituta, viene rinvenuto il cadavere di una neonata. L'agghiacciante sospetto è che sia stata Annaliese ad aver ucciso la propria bambina subito dopo averla data alla luce. Ben presto le ricerche della polizia portano al ritrovamento di altri due piccoli corpi. Sono troppi i ricordi e le emozioni perché la dottoressa Temperance Brennan possa affrontare il caso con il lucido distacco di sempre: quelle vittime innocenti le riportano alla mente Kevin, il fratello morto piccolissimo. E poi, al suo fianco nelle indagini c'è il detective Andrew Ryan, con il quale anni prima Tempe aveva avuto una relazione forse mai completamente finita. Ma ora quei cadaveri reclamano tutta la sua attenzione, e Tempe deve concentrarsi su ciò che essi possono rivelare. Come sono morte le vittime e quanto è durata l'agonia? È davvero possibile che la madre le abbia uccise senza pietà e poi dimenticate? O forse la verità è un'altra, e la donna è colpevole solo di averle partorite già prive di vita? Sulle tracce di Annaliese, Tempe e Ryan giungono a Edmonton, e da l ì al le ricchissime miniere di diamanti di Yellowknife, dove la presunta assassina risulta essere intestataria di un terreno che la sorellastra Nellie è decisa a vendere al miglior offerente. Che sia proprio a Yellowknife la chiave di tutto? Un losco giro di diamanti, denaro e droga in cui Annaliese potrebbe essere finita senza nemmeno rendersene conto? Aiutati dal sergente Hasty della Royal Canadian Mounted Police, Ryan e Tempe si trovano a fare i conti con una verità inimmaginabile, destinata a sconvolgere la comunità locale e non solo. Con la consueta maestria, Kathy Reichs costruisce una trama dal ritmo implacabile, densa di emozioni e di colpi di scena

L'esattore
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Markaris, Petros

L'esattore

Bompiani

Résumé: Il commissario Charitos è di nuovo alle prese con le conseguenze della grande crisi economica.Nell'ombra agisce un "Esattore", un vendicatore che invia a noti evasori fiscali una lettera in cui li invita a saldare quanto devono al fisco; ma se non ottiene quanto chiede, l'Esattore uccide i malcapitati con una iniezione di cicuta. Kostas Charitos si immerge nel nuovo caso con un senso di smarrimento: gli omicidi si susseguono in un clima di tensione sociale estrema, in cui vittime e colpevoli si scambiano continuamente di ruolo. Anche Caterina, sua figlia, è sul punto di andarsene, accettando un posto offertole dall'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati. Intanto, l'"Esattore" riesce a far restituire alle casse dell'erario quasi otto milioni di euro in soli dieci giorni, e il popolo scende in piazza per inneggiare all'eroe, al santo, che è riuscito là dove il potere costituito ha colpevolmente fallito. Nel mezzo di questo dilemma etico si trova il commissario Charitos: smascherare il colpevole e consegnarlo alla giustizia oppure stare dalla parte della gente dimenticata da quella stessa giustizia?Petros Markaris non perde un colpo. Col tocco del grande romanziere, del giallista esperto, con la materia incandescente della situazione mondiale che stiamo vivendo, dà vita a un nuovo, magistrale noir.

Il centodelitti
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Scerbanenco, Giorgio

Il centodelitti

Garzanti, 07/06/2012

Résumé: Per capire il talento di Giorgio Scerbanenco e la sua qualità di scrittore, non c'è nulla di meglio del Centodelitti, che torna finalmente nelle librerie italiane a quarant'anni dalla sua prima pubblicazione. Tra le qualità di Scerbanenco c'è, per cominciare, un'inesauribile fantasia narrativa: il "padre del noir all'italiana" era prima di tutto una straordinaria macchina per inventare storie - decine di storie, ogni giorno, ogni settimana, ogni anno... Storie che potevano prendere la forma di un romanzo, oppure restare condensate in poche pagine, o addirittura in poche righe. Una manciata di quelle trame avrebbe potuto fare la fortuna di qualunque scrittore, ma lui ne aveva in serbo talmente tante che non si curava di metterle da parte. Le pubblicava tutte, senza paura di disperdere o bruciare il proprio talento, su giornali e riviste, con straordinario successo. Poi c'è la qualità di quelle storie, che ci portano in un mondo complesso e brutale, violento e terribile, ma al tempo stesso pieno di sentimento e di sentimenti: il nostro mondo, dove il delitto non è un'eccezione. Ancora, c'è la capacità di catturare l'attenzione del lettore già dalla prima riga, e di portarlo fino al colpo di scena conclusivo, incatenato dalle svolte della trama e anche dalla verità dei dettagli: un'immagine, un oggetto, un gesto che danno realtà al racconto e lo rendono vivo. Infine, c'è l'accumulo di queste trame, in un interccio che si sovrappone al tessuto della realtà, e al tempo stesso offre la chiave per comprenderne il mistero crudele. Perché questo incredibile Centodelitti, con la sua raffica di microromanzi fulminanti, diventa quasi un'autentica "Enciclopedia del male", dove la sopraffazione e la violenza - con la loro fondamentale stupidità - sono la regola. Alla fine a prendere il sopravvento è il piacere della lettura: Scerbanenco gioca da vero maestro con la nostra curiosità e le nostre attese, e ci insegna a guardare il mondo e noi stessi con occhi diversi.

I complici
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Simenon, Georges

I complici

Adelphi, 27/06/2012

Résumé: Sin dalla prima volta in cui Joseph Lambert ha visto la faccia di Edmonde nel momento del piacere (con le narici contratte "come quelle di una morta", e il labbro superiore rialzato a scoprire i denti "in una smorfia di sofferenza che non somigliava per niente a un sorriso"), lei ha smesso di essere una efficiente, taciturna, un po' stolida segretaria, ed è diventata la sua complice. Fra loro è nata un'intesa che non è né amore né passione, ma piuttosto la condivisione di un gioco segreto. E quando, una sera, guidando a zig-zag con la sinistra mentre tiene la destra tra le cosce di lei, Lambert sente dietro di sé il claxon disperato di un pullman e lo vede poi schiantarsi contro un muro, non pensa neppure a fermarsi. Si limita a gettare un'occhiata, nello specchietto retrovisore, all'immenso rogo che ha provocato. Poche ore dopo apprenderà che, di quei quarantasette bambini che tornavano dalle vacanze, una sola è sopravvissuta. Ma chi può sapere che è lui il colpevole? Colpevole di che cosa, oltretutto? E agli occhi di chi? Di suo fratello, un uomo così "saggio, equilibrato, immune da passioni pericolose"? O di sua moglie, che per via delle numerose "scappatelle" gli nega l'accesso al proprio letto? O degli amici con cui gioca a bridge la sera al caffè? Esseri mediocri, che lui disprezza. Come in fondo disprezza la sua stessa vita. Se proverà a sviare da sé i sospetti sarà solo per poter ritrovare, ancora una volta, Edmonde, per "scoprire in lei quello che aveva cercato a tentoni per tutta la vita".

È tutta una follia
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Vichi, Marco - Vichi, Marco

È tutta una follia

Guanda, 22/06/2012

Résumé: Nove storie di quotidiana follia raccontano lati oscuri, nevrosi, ossessioni, turbamenti, visioni distorte che in modo più o meno delineato appartengono a ognuno di noi. Nove scrittori italiani, toccando le diverse corde della narrazione, dall'ironia all'assurdo, dal grottesco alla tragedia, mostrano quanto spesso sia vero e fondato il noto adagio: "Da vicino nessuno è normale".La raccolta è accompagnata da una lettera del grande scrittore e psichiatra Mario Tobino (1910-1991), un uomo che ha dedicato la propria esistenza alla cura e alla comprensione della follia, considerata appunto un altro aspetto della vita normale, come lui stesso ebbe a dire nel suo capolavoro Le libere donne di Magliano: "La mia vita è qui, nel Manicomio di Lucca. Qui si snodano i miei sentimenti. Qui sincero mi manifesto. Qui vedo albe, tramonti e il tempo scorre nella mia attenzione. Dentro una stanza del Manicomio studio gli uomini e li amo. Qui attendo: gloria e morte. Di qui parto per le vacanze. Qui, fino a questo momento sono ritornato. Ed il mio desiderio è di fare di ogni grano di questo territorio un tranquillo, ordinato, universale parlare".

Jane e l'eredità di sua signoria. Le indagini di Jane Austen
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Barron, Stephanie

Jane e l'eredità di sua signoria. Le indagini di Jane Austen

Tea, 28/06/2012

Résumé: È col cuore spezzato che Jane, ancora sconvolta per la morte di Lord Harold Trowbridge, uno dei più importanti funzionari di Sua Maestà, il solo uomo che lei abbia mai amato, si trasferisce con la madre e la sorella Cassandra a Chawton College, nell'Hampshire. Ma ben presto una scoperta sconvolgente la strappa alla speranza di poter ritrovare un po' di pace: Lord Harold, infatti, le ha lasciato in eredità un tesoro inestimabile, un baule contenente i suoi diari segreti, carte e documenti segreti e tutta la sua corrispondenza personale. E col tesoro, una richiesta: che lei s'impegni a scriverne le memorie. Ma si tratta di verità per molti troppo scomode e pericolose perché possano essere rese pubbliche. Prima ancora che Jane possa iniziare l'opera, infatti, si trova coinvolta in un pericoloso gioco molto più grande di lei: un cadavere viene trovato nella cantina della sua nuova dimora. Chi era quell'uomo? Che legami aveva con Lord Harold? Chi l'ha ucciso? E, soprattutto, perché è stato portato nella sua casa? Jane sa che le risposte si nascondono nell'eredità di Sua Signoria, ma ha poco tempo, perché un nemico insidioso e sfuggente la incalza sempre più da vicino, pronto a qualsiasi cosa pur di seppellire per sempre la verità.

Coaching strategico. Trasformare i limiti in risorse
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Milanese, Roberta - Mordazzi, Paolo

Coaching strategico. Trasformare i limiti in risorse

Ponte alle Grazie, 28/06/2012

Résumé: Ormai da diversi anni si sta diffondendo anche in Italia un particolare approccio alle problematiche psicologiche e relazionali detto coaching. Questo insieme di tecniche si rivolge in particolare al mondo delle aziende e dei rapporti professionali e produttivi in genere, ma non solo. Sulla scorta delle nozioni che fondano la Terapia Breve Strategica elaborata e diffusa nel nostro paese da Giorgio Nardone - l'autoinganno strategico, la tentata soluzione ridondante, il dialogo strategico, il ricorso agli "stratagemmi" -, gli autori propongono un approccio inedito al coaching e ne mostrano la validità sia a livello teorico sia attraverso l'esposizione di una serie di casi specifici. Così come per le patologie psichiatriche e svariate forme di disagio psicologico, anche l'intervento di coaching "strategico" non si rivolge alla ricerca delle "cause", ma alla "soluzione" dei problemi, ossia a un deciso - e sorprendente - mutamento nelle dinamiche relazionali e della comunicazione. È in questo cambiamento di prospettiva che il coach svela il senso più profondo della propria disciplina: far emergere i talenti delle persone, trasformandone i limiti in preziose risorse creative e produttive.

L'acrobata funesto
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Rampoldi, Guido

L'acrobata funesto

Feltrinelli Editore, 27/06/2012

Résumé: Attende il suo turno a un celebre talk show: è un bambino, un mostro, un fenomeno, si dice, con formidabili doti acrobatiche. Il guaio è che, appena entrato in studio, si mette a levitare. Nessuno sa dire cosa sia accaduto, ma il fatto che sia accaduto si ripercuote nella Rete, a partire da un sito ospitato su un server islandese (www.acrobatafunesto.is). Chi è l'acrobata funesto? Un bambino deforme capace di balzi innaturali? Un angelo pagano che non ha nome in alcun vocabolario del mondo? Una creatura sognata, il prodotto allucinatorio di una suggestione collettiva? La cartella relativa all'acrobata funesto finisce sulla scrivania di un analista dei Servizi segreti mandato a Roma per riaversi da quello che viene chiamato Disturbo Post-Traumatico da Stress, "un dolore senza origine e senza oggetto" tipico dei reduci dalle guerre ipermoderne. Nella cartella rapporti di polizia, stralci di blog e pagine di diario. La ricerca porta lontano, porta nelle patrie defunte dell'Est, disegna un labirinto di complotti, di identità nazionali, di identità religiose, di cospirazioni sino a lasciar intravedere l'abisso minaccioso della disinformazione come pratica politica e strumento di controllo. La Rete è l'habitat ideale per far crescere giungle di specchi. È lì che si nasconde l'acrobata funesto?Guido Rampoldi scrive un romanzo mozzafiato, scandito da apparizioni e sparizioni, spiazzante e seduttivo come una mappa del tesoro – salvo che al posto dell'oro c'è il potere, dove la verità è progettata a tavolino, per confondere, abbagliare, disorientare.

La bestia dentro
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Hammer, Lotte - Hammer, Søren

La bestia dentro

Feltrinelli Editore, 19/06/2012

Résumé: Un lunedì; mattina, a pochi chilometri da Copenaghen, due giovani studenti, fratello e sorella, arrivano a scuola di buon mattino. È ancora presto per l'inizio delle lezioni, così, per ingannare l'attesa, il più piccolo decide di andare a giocare a palla in palestra. Ma lì, tra lo stupore e l'orrore, si trova davanti una scena terribile: dal soffitto pendono i corpi mutilati di cinque uomini, impiccati secondo uno schema rituale studiato nei minimi dettagli.È la fine delle vacanze di Konrad Simonsen, il commissario che "ama gli angoli retti e le relazioni coerenti" e le partite a scacchi. Proprio quando stava finalmente godendosi un po' di riposo malgrado la figlia che lo rimprovera di bere troppo, fumare troppo e mangiare male, Simonsen viene bruscamente richiamato in città: deve assumere la direzione dell'indagine per la quale ha a disposizione tutta la Sezione Omicidi e mezzi illimitati. Un caso così delicato, la cui eco in un attimo attira l'attenzione della stampa nazionale, impone anche di scomodare il vecchio capo Kasper Planck da cui il commissario cerca ancora di imparare il sesto senso e un'invidiabile capacità di trattare con i media. L'indagine da subito si allarga ben oltre i confini della scuola e assume contorni sempre più inquietanti. Su internet prende piede una sconvolgente campagna mediatica da cui scaturisce una vera e propria caccia alle streghe. In breve una domanda, un dubbio etico, rimbalza di bocca in bocca per tutto il paese: la gravità del reato legittima la ferocia dell'esecuzione? E poi, qual è la differenza fra un'esecuzione e un omicidio?

Per cosa si uccide
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Biondillo, Gianni

Per cosa si uccide

Guanda, 28/06/2012

Résumé: "Oltre che un bel giallo, il miglior libro scritto su Milano da molto tempo a questa parte." Antonio D'Orrico su Per cosa si uccide "Un giallo fra i più divertenti che abbia letto. Un ritratto della città con scene degne di antologia." Corrado Augias su Per cosa si uccide "Tutto cominciò con quel cane sgozzato." Si apre in una torrida estate un lungo anno di omicidi per la polizia di Quarto Oggiaro, quartiere simbolo della periferia milanese. Protagonista, suo malgrado, delle indagini, è l'ispettore Ferraro, uomo senza qualità particolari, se non, forse, il suo innocuo umorismo, che lo salva spesso da un'esistenza alquanto deprimente. Perché di certo la sua vita personale non è un granché: divorziato, vive solo, in una casa caotica, mangiando a cena pattume surgelato. Per non parlare poi del disordine affettivo... Attorno a lui, come in un coro tragicomico, ruotano poliziotti surreali, imprenditori rampanti, spacciatori, contrabbandieri, snob vogliose, domestici imperturbabili, carabinieri gentiluomini, fruttivendoli, filosofi, informatori, pensionati, picchiatori, pendolari, sciure, manifestanti: il popolo di una città. Per cosa si uccide, attraverso le indagini dell'ispettore Ferraro, racconta questa varia umanità, scandaglia il ventre molle di Milano, la vera protagonista del libro, diventando così il romanzo, aspro e ironico, di una città. Seguendo le indagini di Ferraro si attraversa l'intero spaccato urbano, dai cortili babelici delle periferie alle dimore borghesi del centro storico. Una Milano troppo spesso odiata, a cui Gianni Biondillo regala un amaro, accorato atto d'amore.

Per sempre giovane
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Biondillo, Gianni

Per sempre giovane

Guanda, 28/06/2012

Résumé: "Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere." Giancarlo De Cataldo "Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria." la Repubblica "Biondillo divaga cercando l'anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d'un fiato." Corriere della Sera "Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze." Panorama Questa è la storia di un viaggio nella memoria di Francesca, oggi donna e madre, che ritrova dopo anni una vecchia amica e con lei ricorda la sua adolescenza e la sua gioventù. Un romanzo a quattro voci, un quartetto d'archi, che ripercorre, on the road, il viaggio, fatto con un furgone capriccioso, di quattro amiche che formano un gruppo rock, convinte che il mondo sia a loro disposizione. Gli anni Ottanta terminavano con il crollo del Muro di Berlino, la Storia finiva, o forse cominciava. Non c'è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Francesca, l'io narrante di Per sempre giovane, comprenderà che ogni viaggio inevitabilmente ti forma, ti inizia alla vita. Che le persone che hai amato a vent'anni le amerai per sempre, qualunque cosa accada. Un romanzo allegro, ma solo in apparenza lieve, che da Milano attraversa l'Italia, la storia di un'autentica, fragile, candida solidarietà femminile, che parla, e scava, la lingua delle donne. Una storia da ascoltare, colma di musica. Un libro che suona, e risuona.

Il giovane sbirro
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Biondillo, Gianni

Il giovane sbirro

Guanda, 28/06/2012

Résumé: "Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere." Giancarlo De Cataldo "Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria." la Repubblica "Biondillo divaga cercando l'anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d'un fiato." Corriere della Sera "Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze." Panorama Quando ha deciso di entrare in polizia Ferraro? Quando ha incontrato per la prima volta il suo collega Augusto Lanza? Perché si è separato dalla moglie? Molte erano le domande lasciate in sospeso da Biondillo sul passato del suo personaggio preferito. Il giovane sbirro risponde a tutte e, in una sorta di album di ricordi e di fotografie, racconta gli anni di apprendistato nella polizia del futuro ispettore Ferraro: dalle prime esperienze nelle valli alpine, al trasferimento sulle volanti a Milano, dove troviamo alcuni amici a cui siamo già affezionati, come Don Ciccio e Mimmo 'O Animalo. E poi ci sono le sfide del presente, come la ricerca di un immigrato albanese scomparso misteriosamente e in realtà finito nelle reti di una giustizia incomprensibile e assurda. Non sempre Ferraro trova una soluzione alle sue indagini, così come alla sua vita privata, ogni giorno più compromessa...

Leggendo Turgenev
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Trevor, William - Pignatti, Laura

Leggendo Turgenev

Guanda, 05/07/2012

Résumé: Pur di sfuggire alla modesta fattoria in cui è nata e cresciuta e coronare il sogno di vivere in città, spinta dall'illusione del benessere e dell'affrancamento sociale, l'ingenua Mary Louise accetta di sposare il poco attraente Elmer, più vecchio di lei e desideroso di trovare moglie solo per dare un erede all'attività di famiglia. Si trova dunque intrappolata in un matrimonio senza amore, tormentata per giunta dalle cognate nubili che non le perdonano di aver turbato la loro esistenza rigida e abitudinaria, tesa a conservare un'apparenza di rispettabilità, e si rintana in un mondo tutto suo, al confine tra realtà e immaginazione, in compagnia del cugino invalido Robert. Tra i due nasce un amore romantico, mai consumato e per questo più intenso, a cui Mary Louise consacrerà la vita, trovando finalmente le parole per esprimere i propri sentimenti nei romanzi russi che Robert le legge in un cimitero di campagna abbandonato. Ma nell'ambiente chiuso e conformista che la circonda basta un minimo scarto dalla norma per veder segnato il proprio destino.

Iacobus
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Asensi, Matilde

Iacobus

BUR, 21/06/2012

Résumé: Straordinario successo in Spagna come già L'ultimo Catone , Iacobus è un intrigante giallo storico che svela dopo sette secoli alcuni dei più grandi enigmi irrisolti di tutti i tempi, e conferma le superbe doti di Matilde Asensi. Narratrice capace di tessere intrecci memorabili, ci regala un altro romanzo abilmente sospeso tra Storia e fantasia, in cui prende vita una convulsa società medievale dove il papato avignonese domina il mondo cattolico e il Cammino di Santiago brulica di medici musulmani, monaci guerrieri ed eruditi giudei alla ricerca di arcane chiavi cabalistiche.

Poesia comica del Medioevo italiano
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Berisso, Marco

Poesia comica del Medioevo italiano

BUR, 22/06/2012

Résumé: Come era avvenuto in Provenza, così pure nell'antica poesiaitaliana si legge, accanto alle rarefatte prove stilnovistiche, unalirica dal diverso accento: fiorita nella seconda metà del Duecento, originariamente toscana, nel corso del XIV secolo giungerà a Perugia, a Roma, a Treviso. Etichettata in molti modi, questapoesia di volta in volta comica, burlesca o giocosa è assolutamenteomogenea nelle sue caratteristiche: i temi realistici, i colori e lesonorità della lingua dialettale, la scelta del sonetto come genereesclusivo. Prediletti non solo da "specialisti" come Cecco Angiolieri, Folgore da San Gimignano o Cenneda la Chitarra, ma anche daimaestri della poesia alta come Rustico, Guinizelli, gli stessi Dantee Cavalcanti, questi versi irriverenti e spregiudicati si rivelanocome una delle migliori e più sorprendenti sperimentazioni dellinguaggio espressionista medievale.

Moshi moshi
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Yoshimoto, Banana

Moshi moshi

Feltrinelli Editore

Résumé: Dopo aver perso il padre in quello che ha tutta l'aria di essere stato un doppio suicidio d'amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue stradine chiuse al traffico, i ristoranti, i negozietti, nonché meta degli alternativi della capitale. Qui Yoshie spera, aiutata dall'atmosfera vivace, di superare il dolore e dare una nuova direzione alla sua vita. Un giorno, però, sua madre le si presenta a casa all'improvviso con una borsa Birkin di Hermès e qualche sacchetto. Inizia così una bizzarra convivenza che unisce le due donne lungo il percorso di elaborazione del lutto che le ha colpite, le pone di fronte a verità inaspettate, le aiuta a scorgere fiochi lumi di speranza nel buio di una quotidianità ferita. Moshi moshi – "pronto" al telefono – è il racconto di una rinascita, la favola delicata e struggente della vita di un quartiere, la storia di una madre, di una figlia, di un grande dolore e di qualche piccola felicità inattesa.