Munro, Alice <1931->

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  • Premo Nobel per la letteratura 2013
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La vita delle ragazze e delle donne
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

La vita delle ragazze e delle donne / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2019

Résumé: L'unico romanzo nel progetto artistico di Alice Munro è una storia di formazione che arriva da lontano: recupera Del Jordan, la bambina di certi racconti passati, e ne traccia il percorso di crescita, tra l'incombere dei pericoli, l'euforia ribalda della scoperta e l'approdo al destino di cronista compulsiva di quel mondo che sarà materia viva di tutte le storie a venire. Del ha nove anni, l'età delle curiosità complesse di un bambino che anticipa la propria pubertà. Sono gli anni Quaranta: da qualche parte è in corso una guerra i cui echi contaminano anche l'egloga rude di un Ontario lontanissimo dal precipizio della Storia. Quali e quanti sono i riti di passaggio dall'infanzia alla giovinezza, dall'inesperienza all'ingresso nel solco della vita? Non esiste un'età edenica per le ragazze e le donne di Alice Munro: la bambina Del fiuta il pericolo senza saperlo nominare; l'adolescente Del gioca con il sacro animata dal desiderio di contraddire la laicità di sua madre e dallo zelo di un sentimento acerbo e acceso come ogni primo amore. Del rifiuta e insieme difende le stravaganze della madre che illuministicamente si ostina a vendere enciclopedie nel medioevo fanatico di religione di una campagna inospitale. Ha nostalgia di Dio, ma registra il Suo eterno scacco nella vita degli uomini e degli animali. A quattordici anni Del è attratta dai languidi misteri del sesso fantasticato, conosce l'agrodolce di una complicità tradita con l'amica Naomi, e nel fervore con cui anno dopo anno un'insegnante si dedica ad allestire la recita della scuola, intuisce il seme tragico di una vita senza sbocchi. Poco dopo Del è pronta per un privato rito di iniziazione sessuale, come la Gerty MacDowell di James Joyce, una Nausicaa corrotta dal desiderio di sapere, vedere, piacere. L'Eden che non c'è mai stato è ora comunque inesorabilmente alle spalle; è tempo di battesimi, di vere e proprie deliberate rinascite. Del ha diciassette anni e già intravede anche il concludersi dell'adolescenza. Sperimenta la perdita e l'amore; si tuffa nel delirio di una relazione senza ossigeno. E infine accetta per sé la necessità della scrittura e si congeda con la promessa di un'integrità scintillante che rimanda i lettori al dono di storie radiose, credibili, sublimi. Le storie di Alice Munro.

La vita delle ragazze e delle donne
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

La vita delle ragazze e delle donne / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2018

Résumé: L'unico romanzo nel progetto artistico di Alice Munro è una storia di formazione che arriva da lontano: recupera Del Jordan, la bambina di certi racconti passati, e ne traccia il percorso di crescita, tra l'incombere dei pericoli, l'euforia ribalda della scoperta e l'approdo al destino di cronista compulsiva di quel mondo che sarà materia viva di tutte le storie a venire. Del ha nove anni, l'età delle curiosità complesse di un bambino che anticipa la propria pubertà. Sono gli anni Quaranta: da qualche parte è in corso una guerra i cui echi contaminano anche l'egloga rude di un Ontario lontanissimo dal precipizio della Storia. Quali e quanti sono i riti di passaggio dall'infanzia alla giovinezza, dall'inesperienza all'ingresso nel solco della vita? Non esiste un'età edenica per le ragazze e le donne di Alice Munro: la bambina Del fiuta il pericolo senza saperlo nominare; l'adolescente Del gioca con il sacro animata dal desiderio di contraddire la laicità di sua madre e dallo zelo di un sentimento acerbo e acceso come ogni primo amore. Del rifiuta e insieme difende le stravaganze della madre che illuministicamente si ostina a vendere enciclopedie nel medioevo fanatico di religione di una campagna inospitale. Ha nostalgia di Dio, ma registra il Suo eterno scacco nella vita degli uomini e degli animali. A quattordici anni Del è attratta dai languidi misteri del sesso fantasticato, conosce l'agrodolce di una complicità tradita con l'amica Naomi, e nel fervore con cui anno dopo anno un'insegnante si dedica ad allestire la recita della scuola, intuisce il seme tragico di una vita senza sbocchi. Poco dopo Del è pronta per un privato rito di iniziazione sessuale, come la Gerty MacDowell di James Joyce, una Nausicaa corrotta dal desiderio di sapere, vedere, piacere. L'Eden che non c'è mai stato è ora comunque inesorabilmente alle spalle; è tempo di battesimi, di vere e proprie deliberate rinascite. Del ha diciassette anni e già intravede anche il concludersi dell'adolescenza. Sperimenta la perdita e l'amore; si tuffa nel delirio di una relazione senza ossigeno. E infine accetta per sé la necessità della scrittura e si congeda con la promessa di un'integrità scintillante che rimanda i lettori al dono di storie radiose, credibili, sublimi. Le storie di Alice Munro.

Una cosa che volevo dirti da un po'
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Una cosa che volevo dirti da un po' / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2018

Résumé: Le tredici storie che compongono la seconda raccolta di Alice Munro, pubblicata nel 1974 e ora per la prima volta in Italia, sono accomunate in larga misura da uno sguardo retrospettivo sulle cose e da riflessioni postume su un passato che tramanda i suoi misteri senza risolvere rancori, gelosie e amori complicati e cattivi. Gli anni non possono spegnere gli incendi della giovinezza, i quali continuano imperterriti a consumare l'ossigeno delle relazioni. Quella tra le due sorelle Et e Char, per esempio, avvinghiate l'una all'altra dal risentimento non meno che dall'affetto, dall'invidia dell'una per la luminosa e invincibile bellezza dell'altra, dal ricordo di piombo di un fratellino annegato, e dalla loro futile rivalità sentimentale. O la danza macabra fitta di tradimenti e amarezze fra la narratrice del racconto Dimmi se sí o no e il suo amante, al quale la donna si rivolge, ora che il caso l'ha messa in contatto con una lancinante verità su di lui. E nel solco delle relazioni difficili, in bilico tra generosi silenzi e slanci superflui, si colloca pure il racconto Cerimonia di commiato, nel quale la morte di un figlio adolescente riporta dopo anni sotto lo stesso tetto due sorelle, madre e zia del ragazzo, senza tuttavia riuscire a produrre un autentico riavvicinamento. Su tutte queste relazioni dilaga naturalmente l'acqua torbida e scura del rapporto tra madre e figlia del racconto finale, L'Ottawa Valley, costruito come una sorta di album di famiglia per viaggi paralleli nel passato. «Il problema, l'unico problema », - confessa la narratrice, - resta mia madre. Ed è ovviamente lei quella che cerco di afferrare; è per raggiungere lei che è stato intrapreso l'intero viaggio ». E prosegue poi: «I suoi contorni fluttuano e sfumano. Il che vuol dire che mi sta ancora incollata addosso come una volta, che si rifiuta di staccarsi e che io potrei sforzarmi in eterno, con tutto il talento che ho, e con tutti i trucchi che conosco, e sarebbe sempre lo stesso». Una cosa che Alice Munro dice, meravigliosamente, da un po'.

Amica della mia giovinezza
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Amica della mia giovinezza / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2017

Résumé: Una donna ossessionata dai sogni della madre morta a poco a poco si identifica con lei. Una coppia adultera si trova sul crinale dove l'eccitazione iniziale finisce e comincia il dolore. Una vedova, in visita a un villaggio scozzese in cerca del passato del marito, scopre verità sconvolgenti su quello che alla fine le apparirà come un perfetto estraneo. Questi i contenuti di alcuni dei dieci racconti della scrittrice canadese Alice Munro.

Nemico, amico, amante...
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Munro, Alice <1931->

Nemico, amico, amante... / Alice Munro ; letto da Giovanna Mezzogiorno

Versione integrale

Emons audiolibri, 2017

Uscirne vivi
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Uscirne vivi / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2016

Résumé: Dear life, cara vita... Il titolo originale della tredicesima raccolta di storie di Alice Munro sembra la consueta formula epistolare di un pacificato congedo. Ma ha anche, nel contesto narrativo e nell'espressione idiomatica da cui proviene, il senso di un pericolo appena scampato. Scrivere alla vita, dunque, per uscirne vivi. Con l'urgenza di ogni fuga, un'impazienza nuova che si manifesta in un inedito nitore. Quello della narratrice di Ghiaia, il cui disincanto e tormento esistenziale sembrano raccontati dalla prospettiva raggiunta di una lucidità imperturbabile. O del protagonista fuggiasco di Treno, che attraversa le stazioni della propria esperienza e di quella altrui con lo sguardo di un semplice passeggero a bordo della vita. Quello che segue i percorsi mentali della vecchia di In vista del lago e del suo sconclusionato viaggio verso un passato irrecuperabile. Un nitore che connota anche la lingua di pagine nelle quali Munro concede alla sua prosa un'ulteriore, estrema libertà, asciugando le proprie frasi come pietre, spolpandole fino all'osso. Ossa di storie, voci lontane e ancora vive, sguardi, una parsimonia di parole, ellittica e più che mai essenziale. Ecco che cosa resta da dire, ecco che cosa trova il lettore in Uscirne vivi: tracce di materiale radioattivo, lo stesso, pericoloso e potente, che ha attraversato, illuminandole, tutte le storie. Il residuo secco. Le prime e le ultime cose, rivela Munro, il bandolo di un mondo realizzato in sessant'anni.

Una cosa che volevo dirti da un po'
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Una cosa che volevo dirti da un po' / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2016

Résumé: Le tredici storie che compongono la seconda raccolta di Alice Munro, pubblicata nel 1974 e ora per la prima volta in Italia, sono accomunate in larga misura da uno sguardo retrospettivo sulle cose e da riflessioni postume su un passato che tramanda i suoi misteri senza risolvere rancori, gelosie e amori complicati e cattivi. Gli anni non possono spegnere gli incendi della giovinezza, i quali continuano imperterriti a consumare l'ossigeno delle relazioni. Quella tra le due sorelle Et e Char, per esempio, avvinghiate l'una all'altra dal risentimento non meno che dall'affetto, dall'invidia dell'una per la luminosa e invincibile bellezza dell'altra, dal ricordo di piombo di un fratellino annegato, e dalla loro futile rivalità sentimentale. O la danza macabra fitta di tradimenti e amarezze fra la narratrice del racconto Dimmi se sí o no e il suo amante, al quale la donna si rivolge, ora che il caso l'ha messa in contatto con una lancinante verità su di lui. E nel solco delle relazioni difficili, in bilico tra generosi silenzi e slanci superflui, si colloca pure il racconto Cerimonia di commiato, nel quale la morte di un figlio adolescente riporta dopo anni sotto lo stesso tetto due sorelle, madre e zia del ragazzo, senza tuttavia riuscire a produrre un autentico riavvicinamento. Su tutte queste relazioni dilaga naturalmente l'acqua torbida e scura del rapporto tra madre e figlia del racconto finale, L'Ottawa Valley, costruito come una sorta di album di famiglia per viaggi paralleli nel passato. «Il problema, l'unico problema », - confessa la narratrice, - resta mia madre. Ed è ovviamente lei quella che cerco di afferrare; è per raggiungere lei che è stato intrapreso l'intero viaggio ». E prosegue poi: «I suoi contorni fluttuano e sfumano. Il che vuol dire che mi sta ancora incollata addosso come una volta, che si rifiuta di staccarsi e che io potrei sforzarmi in eterno, con tutto il talento che ho, e con tutti i trucchi che conosco, e sarebbe sempre lo stesso». Una cosa che Alice Munro dice, meravigliosamente, da un po'.

Mobili di famiglia
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Mobili di famiglia : 1995-2014 / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2016

Résumé: Cosa accade quando una donna decide di assecondare la sua passione e seguire l'uomo che ama, ma dimentica le sue figlie? Oppure quando sceglie di inseguire il sogno di giorni più felici aggrappandosi alle lettere scritte a uno sconosciuto? Quanto resta dei tanti anni di gioia passati insieme alla propria moglie, se lei ne sta perdendo lentamente il ricordo? Le domande a cui rispondono le storie di Alice Munro lasciano sempre pieni di dubbi. E più passa il tempo più si fanno semplici, come se avesse ormai capito la formula per distillare in purezza l'esistenza senza complicarla. Perché le sue domande sono quelle che ciascuno si pone nel corso di una vita. All'apparenza facilissime, rivelano invece tutta la grazia di cui sono capaci gli esseri umani, le scelte fatte e non fatte, le cose prime e quelle ultime con cui ognuno di noi deve fare i conti.

Amica della mia giovinezza
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Amica della mia giovinezza / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2015

Résumé: Una donna ossessionata dai sogni della madre morta a poco a poco si identifica con lei. Una coppia adultera si trova sul crinale dove l'eccitazione iniziale finisce e comincia il dolore. Una vedova, in visita a un villaggio scozzese in cerca del passato del marito, scopre verità sconvolgenti su quello che alla fine le apparirà come un perfetto estraneo. Questi i contenuti di alcuni dei dieci racconti della scrittrice canadese Alice Munro.

Ti kem sebya voobrazaes'?
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Ti kem sebya voobrazaes'? / Èlis Manro

Azbuka, 2015

Résumé: Non c'è sentimentalismo nel modo in cui la Munro dipinge la provincia: operai abbrutiti, piccoli negozianti indolenti, pettegolezzi crudeli e necessari egoismi di orizzonti troppo piccoli. Quella di Rose è la storia di una fuga, ma anche della presa di coscienza del peso che hanno le radici. Nel libro, non a caso, gioca un ruolo fondamentale Flo, la matrigna, incarnazione della brutalità della vita rurale. Nei quarant'anni in cui si dipanano i racconti, Flo è il costante alter ego di Rose, la sua impronta, la sua nemica e il suo rifugio. Quelle di Chi ti credi di essere? sono storie che spesso indagano la sessualità: come La mendicante, che racconta la disillusione di un amore nei confronti del quale Rose aveva creduto di dover essere come la Vergine mendicante del quadro di Burne­Jones, mite, dolce e riconoscente. Ed è ancora il sesso, fatto per noia o per sentirsi meno soli, alla base di Cigni selvatici e di Un'avventura. Alla fine, però, Rose ce la farà. Troverà un proprio posto nel mondo e tornerà, anni dopo, a West Hanratty, dove tutto è iniziato.

Dorože samoj žizni
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Dorože samoj žizni / Èlis Manro

Azbuka, 2015

Résumé: Dear life, cara vita... Il titolo originale della tredicesima raccolta di storie di Alice Munro sembra la consueta formula epistolare di un pacificato congedo. Ma ha anche, nel contesto narrativo e nell'espressione idiomatica da cui proviene, il senso di un pericolo appena scampato. Scrivere alla vita, dunque, per uscirne vivi. Con l'urgenza di ogni fuga, un'impazienza nuova che si manifesta in un inedito nitore. Quello della narratrice di Ghiaia, il cui disincanto e tormento esistenziale sembrano raccontati dalla prospettiva raggiunta di una lucidità imperturbabile. O del protagonista fuggiasco di Treno, che attraversa le stazioni della propria esperienza e di quella altrui con lo sguardo di un semplice passeggero a bordo della vita. Quello che segue i percorsi mentali della vecchia di In vista del lago e del suo sconclusionato viaggio verso un passato irrecuperabile. Un nitore che connota anche la lingua di pagine nelle quali Munro concede alla sua prosa un'ulteriore, estrema libertà, asciugando le proprie frasi come pietre, spolpandole fino all'osso. Ossa di storie, voci lontane e ancora vive, sguardi, una parsimonia di parole, ellittica e più che mai essenziale. Ecco che cosa resta da dire, ecco che cosa trova il lettore in Uscirne vivi: tracce di materiale radioattivo, lo stesso, pericoloso e potente, che ha attraversato, illuminandole, tutte le storie. Il residuo secco. Le prime e le ultime cose, rivela Munro, il bandolo di un mondo realizzato in sessant'anni.

Alice Munro, il piacere di raccontare
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Livres modernes

Francesconi, Sabrina <insegnante d'inglese>

Alice Munro, il piacere di raccontare / Sabrina Francesconi

Carocci, 2015

Résumé: Se l'assegnazione del Nobel per la letteratura 2013 sancisce il legame tra Alice Munro (Ontario - Canada, 1931-) e il genere narrativo del racconto breve, di cui è riconosciuta maestra, questo volume sposta l'interesse sul piacere di raccontare, il filo rosso che si dipana tra le raffinate trame della scrittura munroviana. Scritti da una donna che ha guardato al mondo raccontando storie, i testi sono abitati da personaggi dediti allo storytelling, un'arte che pervade la short story, frastagliandone i confini e ridisegnandone le dinamiche compositive.

Chi ti credi di essere?
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Chi ti credi di essere? / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2015

Résumé: Non c'è sentimentalismo nel modo in cui la Munro dipinge la provincia: operai abbrutiti, piccoli negozianti indolenti, pettegolezzi crudeli e necessari egoismi di orizzonti troppo piccoli. Quella di Rose è la storia di una fuga, ma anche della presa di coscienza del peso che hanno le radici. Nel libro, non a caso, gioca un ruolo fondamentale Flo, la matrigna, incarnazione della brutalità della vita rurale. Nei quarant'anni in cui si dipanano i racconti, Flo è il costante alter ego di Rose, la sua impronta, la sua nemica e il suo rifugio. Quelle di Chi ti credi di essere? sono storie che spesso indagano la sessualità: come La mendicante, che racconta la disillusione di un amore nei confronti del quale Rose aveva creduto di dover essere come la Vergine mendicante del quadro di Burne­Jones, mite, dolce e riconoscente. Ed è ancora il sesso, fatto per noia o per sentirsi meno soli, alla base di Cigni selvatici e di Un'avventura. Alla fine, però, Rose ce la farà. Troverà un proprio posto nel mondo e tornerà, anni dopo, a West Hanratty, dove tutto è iniziato.

Danza delle ombre felici
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Danza delle ombre felici / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2015

Résumé: Nel racconto 'Il cowboy della Walker Brothers' è il rapporto tra padre e figlia a dominare i pensieri della bambina, fiera del privilegio di attraversare il territorio con un uomo disposto a portarla con sé, ma deciso a lasciarla sulla soglia del proprio mistero. Lo studio incomincia con queste parole: La soluzione alla mia vita mi venne in mente una sera mentre stiravo una camicia. È la soluzione woolfiana della stanza tutta per sé, nel cui quieto silenzio si dovrebbe poter rimediare la libertà necessaria alla scrittura. Ma un intruso cortese si intromette in quella solitudine come un pensiero molesto, come il tarlo di un'inadeguatezza e il presagio della futura domanda: 'Chi ti credi di essere?' Quasi in risposta, Munro afferma che 'La pace di Utrecht' fu la prima storia che dovevo assolutamente scrivere, lo spartiacque artistico dopo il quale 'mi resi conto che alcune cose dovevano essere scritte da me'. Ad esempio la fuga, o meglio le molteplici fughe, da un mondo, da una lingua materna, che il morbo di Parkinson ha reso fonte di imbarazzo, dal dovere di esserci in conflitto con il desiderio di andare. (...) In 'Danza delle ombre felici' l'anziana maestra di pianoforte Miss Marsalles si ostina a invitare le madri dei suoi allievi a un noioso saggio di fine corso. Il prestigio dell'insegnante si è andato ridimensionando come le case in cui abita, e quel rinfresco estivo ha ormai assunto i contorni di un rito doveroso e snervante...

Tanec blažennyh tenej
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Tanec blažennyh tenej / Èlis Manro

Azbuka, 2014

Résumé: Nel racconto 'Il cowboy della Walker Brothers' è il rapporto tra padre e figlia a dominare i pensieri della bambina, fiera del privilegio di attraversare il territorio con un uomo disposto a portarla con sé, ma deciso a lasciarla sulla soglia del proprio mistero. Lo studio incomincia con queste parole: La soluzione alla mia vita mi venne in mente una sera mentre stiravo una camicia. È la soluzione woolfiana della stanza tutta per sé, nel cui quieto silenzio si dovrebbe poter rimediare la libertà necessaria alla scrittura. Ma un intruso cortese si intromette in quella solitudine come un pensiero molesto, come il tarlo di un'inadeguatezza e il presagio della futura domanda: 'Chi ti credi di essere?' Quasi in risposta, Munro afferma che 'La pace di Utrecht' fu la prima storia che dovevo assolutamente scrivere, lo spartiacque artistico dopo il quale 'mi resi conto che alcune cose dovevano essere scritte da me'. Ad esempio la fuga, o meglio le molteplici fughe, da un mondo, da una lingua materna, che il morbo di Parkinson ha reso fonte di imbarazzo, dal dovere di esserci in conflitto con il desiderio di andare. (...) In 'Danza delle ombre felici' l'anziana maestra di pianoforte Miss Marsalles si ostina a invitare le madri dei suoi allievi a un noioso saggio di fine corso. Il prestigio dell'insegnante si è andato ridimensionando come le case in cui abita, e quel rinfresco estivo ha ormai assunto i contorni di un rito doveroso e snervante...

Slishkom mnogo schast'ja
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Slishkom mnogo schast'ja / Èlis Manro

Azbuka, 2018

Résumé: Gioca a shanghai con le sue storie, Alice Munro, da sempre. Getta sulla pagina posti, alberi, situazioni e donne, cucine, abiti e animali, e con mano ferma se li riprende, li riordina provvisoriamente dentro la storia successiva, di raccolta in raccolta. Intanto passano gli anni e le verità che accendono improvvise i suoi racconti si sono fatte longeve. Non perché durino, ma perché non smettono di accendersi di nuovo, emanando altra luce, un'altra luce. Con Troppa felicità, tuttavia, il lettore avverte il passaggio in corsa di un'elettricità inedita, una scarica di tremenda libertà. Queste storie sembrano spingersi un passo oltre il segreto contenuto in storie passate, e non per consumarlo rivelandolo, ma per complicarne l'esito a partire dalla consapevolezza temeraria della vecchiaia. E se altrove l'immaginazione aveva provato a raffigurarsi l'orrore della morte di un bambino, qui i figli a morire sono tre, e a ucciderli è il padre. Se altrove una madre imparava a sopportare l'abbandono della figlia, qui all'abbandono del figlio segue il coraggio di rappresentare l'incontro, anni dopo, con uno sconosciuto di cui un tempo si conosceva a memoria ogni millimetro di intimità. Se altrove la fragile e caparbia convenzionalità dell'infanzia coagulava in dispetti odiosi ai danni di una qualsiasi creatura debole, qui tocca il fondo di una banalità del male senza scampo.

Lying under the apple tree
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Lying under the apple tree : new selected stories / Alice Munro

Vintage, 2014

Il sogno di mia madre
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Il sogno di mia madre / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

8. ed.

Einaudi, 2014

Résumé: Ogni vita e ogni grande opera letteraria - sostiene Antonia Byatt contengono elementi del probabile e insieme fratture e disastri. L'interesse di Alice Munro è da sempre rivolto sia al tessuto della normalità sia al colpo di forbici che lo taglia di netto. In questi racconti continua a vedere e registrare la quotidianità terrestre. Ma sembra guardare oltre. Le vite umane amorosamente raccontate vanno e vengono a lampi, interrotte dal disastro. Sono storie di morti violente, di nascite altrettanto violente e di un solo, terrorizzante, commovente aborto descritto con precisione. Un'autrice che possiede la sovrumana capacità di squarciare con la scrittura l'apparenza delle vite ordinarie, rivelandone i risvolti straordinari e oscuri.

Uscirne vivi
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Uscirne vivi / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2014

Résumé: Dear life, cara vita... Il titolo originale della tredicesima raccolta di storie di Alice Munro sembra la consueta formula epistolare di un pacificato congedo. Ma ha anche, nel contesto narrativo e nell'espressione idiomatica da cui proviene, il senso di un pericolo appena scampato. Scrivere alla vita, dunque, per uscirne vivi. Con l'urgenza di ogni fuga, un'impazienza nuova che si manifesta in un inedito nitore. Quello della narratrice di Ghiaia, il cui disincanto e tormento esistenziale sembrano raccontati dalla prospettiva raggiunta di una lucidità imperturbabile. O del protagonista fuggiasco di Treno, che attraversa le stazioni della propria esperienza e di quella altrui con lo sguardo di un semplice passeggero a bordo della vita. Quello che segue i percorsi mentali della vecchia di In vista del lago e del suo sconclusionato viaggio verso un passato irrecuperabile. Un nitore che connota anche la lingua di pagine nelle quali Munro concede alla sua prosa un'ulteriore, estrema libertà, asciugando le proprie frasi come pietre, spolpandole fino all'osso. Ossa di storie, voci lontane e ancora vive, sguardi, una parsimonia di parole, ellittica e più che mai essenziale. Ecco che cosa resta da dire, ecco che cosa trova il lettore in Uscirne vivi: tracce di materiale radioattivo, lo stesso, pericoloso e potente, che ha attraversato, illuminandole, tutte le storie. Il residuo secco. Le prime e le ultime cose, rivela Munro, il bandolo di un mondo realizzato in sessant'anni.

Lasciarsi andare
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Livres modernes

Munro, Alice <1931->

Lasciarsi andare : diciassette racconti scelti dall'autrice / Alice Munro ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2014

Résumé: Lasciarsi andare raccoglie diciassette racconti, scelti da Alice Munro tra i suoi preferiti. Diciassette pietre miliari che scandiscono un percorso affascinante lungo la sua carriera, le sue opere, i suoi temi. E che ci permettono di osservare, con un unico colpo d'occhio, l'evoluzione del suo talento. Prefazione di Margaret Atwood.