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Il complotto dei Calafati - Francesco Abate

Francesco Abate sceglie, per ambientare il secondo episodio delle imprese investigative di Clara Simon, di raccontare una Sardegna insolita e poco nota, lontana dai luoghi comuni dell’immaginario collettivo che, quando si parla di Sardegna, evocano per lo più scene di VIP festaioli e yacht di lusso o, all’opposto, di borghi sperduti di pastori ultracentenari. Sicuramente, il libro di Abate riesce a incuriosire il lettore con una storia che si svolge nella Cagliari del 1905.
La vicenda prende le mosse da un fatto storico, il terremoto che tra il 7 e l’8 settembre del 1905 colpì la Calabria. Un po’ ovunque, e in Sardegna in particolare, la notizia del sisma suscitò quella che solitamente si definisce una gara di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dall’evento. Il romanzo apre proprio con la descrizione di due feste di raccolta fondi, quella a villa Pernis, a cui partecipa il fior fiore della nobiltà e della borghesia, e il gran ballo popolare pro Calabria nel magazzino di Martino Ganecoddai, chiassosa festa danzante a base di fiumi di alcool.
Nel romanzo la giornalista-investigatrice Clara Simon si trova a fare luce sul brutale assassinio dei baroni Cabras, trucidati durante un maldestro tentativo di rapina, o almeno così pare. L’accompagnano nelle ricerche il collega-amico-cavalierservente Ugo Fassberger, e il capitano dei carabinieri, Rodolfo Saporito, in un simpatico intreccio di vicende d’amore e poliziesche.
Con brio e leggerezza Francesco Abate svela gradualmente al lettore la realtà di un Sardegna che non si aspetta, quella della Belle Époque, con la sua fiducia nella scienza e nel progresso, il fervore di attività industriali e commerciali, il dinamismo mondano dei cafè chantant, dei teatri, delle feste.

Potete trovare la recensione completa qui:
https://www.lafettadilibro.net/2022/09/la-sardegna-che-non-ti-aspetti-il.html

La novella degli scacchi - Stefan Zweig

La novella degli scacchi è un racconto lungo che si legge tutto d’un fiato. Nella storia troviamo tutti gli ingredienti che possono tenere incatenato un lettore alla sedia e costringerlo ad arrivare all’ultima pagina prima di deporre il libro. Innanzitutto due personaggi enigmatici, entrambi usciti dal nulla: il campione mondiale di scacchi Czentovič, dagli oscurissimi natali, un individuo semi-analfabeta e quasi incapace di relazionarsi con gli altri, ma dotato di uno e unico talento per gli scacchi, e dall’altra parte il dottor B., appartenente a un’antica e stimata famiglia, titolare di uno dei più importanti studi legali dell'Austria, eppure completamente sconosciuto al mondo nella veste di genio degli scacchi. Le partite che li vedono schierati su fronti opposti divengono per il lettore il campo di battaglia in cui vengono a misurarsi l’arroganza di Czentovič e la febbrile passione del dottor B., mentre il narratore ci guida fin dalle prime pagine nella storia, come in un mito dei nostri tempi: su una nave, in un giorno non definito, in un punto imprecisato dell’Oceano, gli uomini mettono in gioco le loro emozioni, il loro passato e, in definitiva, sé stessi, con l’esclusivo obiettivo di riportare la vittoria, e null’altro.
Scritta nel 1942, poco prima del suicidio dell'autore, La novella degli scacchi costituisce l'amaro commiato di un autore che decise di non sopravvivere al "mondo nuovo" che si stava affermando in Europa.

Potrete trovare la recensione completa su
https://www.lafettadilibro.net/2022/06/la-novella-degli-scacchi-di-stefan-zweig.html

Le otto montagne - Paolo Cognetti

Bello.
La stessa calma di Mauro Corona, accentuata da un senso di ineluttabilità che qui è generale mentre in Corona è riferito solo alla Natura.
Ps. Preferisco comunque Corona

Diritti scaduti

Salve, nel mio account mi compare la scritta "Diritti scaduti". Mi sono recato in biblioteca e la bibliotecaria nella sua pagina relativa al mio account mi vede regolarmente abilitato. Riesco a prendere in prestito i libri della mia biblioteca ma non posso effettuare prenotazioni. La bibliotecaria non sa come fare. Mi potete aiutare?

Vietnam - Neil Sheehan

Per gli amanti del genere una lettura davvero consigliata. Grazie all'autore presente agli avvenimenti l'immersione nella storia è completa.

Lezioni di persiano - [regia Vadim Perelman]

Buonasera, io non voglio scrivere alcuna recensione. Voglio solo lamentarmi del fatto che alla biblioteca di Rivolta d'Adda (che ho già contattato al proposito, ma con nessun risultato) il film, che sarebbe dovuto rientrare il 22 settembre 2022, in realtà non è ancora disponibile perché chi lo ha preso ha pensato bene di non riconsegnarlo ancora, e oggi ne abbiamo 27. Io sono in prima posizione e sto aspettando che, naturalmente con tutta calma e comodità, chi lo ha preso lo riporti.

La brigata delle cinque sorelle - Paola Peretti

Cinque anziane sorelle con i nomi delle muse, una nipote ventiduenne tenace e sensibile e un intricato mistero che affonda le radici nel passato della famiglia. “La brigata delle cinque sorelle”, secondo romanzo della scrittrice veronese classe ’86 Paola Peretti, è un libro coinvolgente che si occupa di legami familiari, di memoria e di una ricerca che riporta alla Brescia del dopoguerra.

Scorrevole e ricco di contenuti, il libro è ambientato tra Verona, la città dell’autrice, e Brescia. Un romanzo che fa pensare, nel quale si respirano, sebbene trama ed epoca siano differenti, le atmosfere del celebre “Piccole donne” di Louisa May Alcott.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/paola-peretti-la-brigata-delle-cinque-sorelle/

Forno Allione - Tullio Clementi, Luigi Mastaglia

Tra gli anni cinquanta e novanta, chi attraversava la zona industriale di Forno Allione, piccola frazione del comune di Berzo Demo, era subito travolto da un odore acre e nauseabondo proveniente dall’Elettrografite-UCAR, una filiale italiana della multinazionale americana Union Carbide. Tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta, chi entrava in quella fabbrica che produceva elettrodi di grafite per gli altiforni delle fonderie, era subito ricoperto da una polvere scura e densa che si appiccicava sui macchinari e sui vestiti, che entrava nelle vie respiratorie e che causava malattie e morti.

In “Forno Allione. La grafite e le ceneri” (Circolo Culturale Ghislandi, 2004), Tullio Clementi e Luigi Mastaglia ripercorrono le vicende legate all’Elettrografite-UCAR dal secondo dopoguerra, quando la fabbrica ricopriva un ruolo di rilevo nella ricostruzione postbellica, agli anni Settanta e Ottanta con le lotte sindacali condotte dal Consiglio di fabbrica per migliorare le condizioni di lavoro, fino alla chiusura dello stabilimento nel 1994. E la ricostruzione si spinge fino ai primi anni del nuovo Millennio con il procedimento giudiziario contro la multinazionale per la mancata tutela della salute dei lavoratori e per le accuse di inefficiente bonifica della zona adibita a discarica.

“Forno Allione. La grafite e le ceneri”, un volume arricchito da testimonianze dirette e da fonti documentali, diventa così una lettura ancora fondamentale per chi desidera conoscere la storia di una fabbrica che ha segnato la storia di molte famiglie della media e alta Valle Camonica e che fa ancora parlare di sé.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/clementi-mastaglia-forno-allione-la-grafite-e-le-ceneri/

Narcisi nella rete - Antonio Nizzoli

Dall'antichità classica, in cui si era ciechi al proprio viso, passando attraverso il Medioevo, per arrivare fino all'epoca moderna, l'autore analizza com'è cambiata la percezione della propria immagine, concentrandosi in particolare sul *volto*.
Dall'utilizzo dello specchio medievale, all'iconoclastia, al ritratto come messa in scena, all'autoritratto e alla sua declinazione moderna nel selfie, Nizzoli infila una serie di interessanti riflessioni, espresse in chiari e brevi capitoli sintetici.