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Derniers messages du Forum

Per qualcuno può essere lo spazio - Ettore Sottsass

Onestamente la descrizione del libro dà un'idea molto diversa da quello che risulta essere il contenuto reale. Ma è a quest'ultimo che va la mia votazione (4 stellette), perché denso di una prosa profonda, essenziale ed ironica.
Se presentata come una raccolta di racconti - e poco d'altro -, sarebbe una vera chicca in quel panorama.

Diario di un amore perduto - Eric-Emmanuel Schmitt

"Mamma mi guardava come un essere unico incomparabile, talentuoso. Questa è la chiave del mio destino: ho creduto nello sguardo di mia madre." - Pag. 145

Pagine intime che racchiudono per sempre le diverse fasi del lutto materno del drammaturgo francese. La vita va avanti, insofferente al dolore, però ogni tanto consegna messaggi tramite intermediari inaspettati. L'amore di una madre non conosce ostacoli, neanche la morte, per incoraggiare di continuo il proprio figlio a perseguire i suoi sogni e la sua strada, ma anche ad avere cura di sé. Per il tema totalmente autobiografico e la forma adottata, questo è un libro un po' diverso dai soliti racconti lunghi di Eric-Emmanuel Schmitt, dove ciononostante è presente il suo tratto principale: la semplicità. Stavolta, al posto di strappare un sorriso - "Zac!" (cit. "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"), ci fa spuntare qualche lacrima, tra la paura e la tristezza, pensando a chi abbiamo perso o a chi potremmo perdere. Però ci trasmette anche la speranza che questa perdita sia in realtà una trasformazione dell'altro, che continuerà a vivere con noi, attraverso di noi, grazie alle piccole grandi parti di sé che ci ha dato.

Ippolito - Euripide

Le tragedie del teatro greco classico sono sempre di una stupefacente modernità e problematicità. L'innocente colpito dalla sventura è un concetto che non smette mai di colpirci e interrogarci.
Il tempo impiegato a leggere questi testi è sempre ottimamente speso!

#RBBCreadingchallenge2021- 36: un libro pubblicato almeno 250 anni fa

Racconti di Odessa - Isaak Babel'

Che talento Babel'!
I suoi racconti sono vivi, lussureggianti, icastici! Gente di malaffare, locandiere, matrimoni e funerali nel cuore del quartiere ebraico di Odessa: nulla sfugge al suo sguardo affettuoso verso la città dov'era nato.
Il tutto è raccontato in uno stile iperbolico ed esagerato, ricco di dettagli e metafore originali.
Se almeno Stalin non ce l'avesse fucilato, mandando dispersi per sempre molti dei suoi scritti, maremma diavola!

Nonostante tutto - testi e disegni Jordi Lafebre

Grazioso graphic novel, costruito a ritroso, cioè dal finale della storia. Bei colori pastello e disegni accattivanti, che creano atmosfere distese, positive.
In un mondo sempre più cinico-avido-cupido-pavido, un momento di romanticismo fa sempre bene al cuore...

Il cavaliere d'inverno - Paullina Simons

Se avessi semplicemente letto la trama, senza seguire un banalissimo consiglio di una sconosciuta su Facebook, probabilmente non lo avrei mai letto e mi sarei persa un bellissimo romanzo. Non è una banale storia d'amore, ma un legame indissolubile, contornato dalla strage che solamente la seconda guerra mondiale ha causato. Una Russia devastata dai tedeschi e dai conflitti, intere famiglie che si ritrovano dall'oggi al domani con il cibo dimezzato, con gli allarmi anti-aerei, con le bombe che cadono. Una Leningrado distrutta, piena di sofferenze e abbandono. Ed è proprio in mezzo a tutta questa devastazione, anzi grazie alla guerra, che Tatiana e Alexander si incontrano e si innamorano. Questa loro relazione è tormentata proprio come tutto ciò che li circonda e le pagine scorrono veloci insieme alle parole mentre il tuo cuore si fonde con loro e, ogni volta, ti domandi: "Riusciranno finalmente ad essere felici?". Nonostante le tematiche e gli episodi spesso anche crudi, è un libro che si legge con trasporto e con passione che consiglio assolutamente.

La casa di Mango Street - Sandra Cisneros

Frammenti di vite che si scontrano, finestre di case su un'unica via, Mango Street, in cui abbiamo occasione per brevi attimi di guardarvi dentro attraverso gli occhi e le parole di Esperanza Cordero. Esperanza è una bambina che cresce nelle pagine del libro. Cresce abbandonando gradualmente alcune ingenuità; cresce scontrandosi con la realtà ingiustamente differenziata in base al colore della pelle; cresce ricevendo i consigli di persone più grandi che si ritrovano bloccate. Cresce tra la povertà di famiglia e la disparità di genere, sognando presto di andarsene. Ma un giorno dovrà ricordarsi di tornare per gli altri, "per quelli per cui non è facile andarsene come per te". Le donne di Mango Street spesso non hanno altro che finestre da cui osservare il resto del mondo e il traffico scorrere, mentre chiedono per favore ai passanti di portar loro del latte di cocco o del succo di papaya, mentre si aggrappano alla loro lingua madre - "No speak English" -, mentre gli uomini decidono per loro, mentre i ragazzi le fissano, mentre dei barboni le pagano e degli anziani rubano loro dei baci. Donne che si trovano chiuse dentro le loro case, i vetri che si appannano di rimpianti e sogni infranti. Esperanza vorrebbe una casa tutta sua, uno spazio in cui rifugiarsi: chissà se ce la farà.

Omoiyari - Erin Niimi Longhurst

Non ho trovato molto di nuovo, per quanto riguarda il contenuto di questo manuale, rispetto ad altri titoli analoghi che ho già letto sullo stile di vita giapponese. Avrei dato inizialmente tre stelle, perché il libro è scritto bene, in maniera semplice e chiara, senza troppa ridondanza, e la struttura delle varie parti risulta ordinata. Però la cura editoriale e la veste grafica con le meravigliose illustrazioni e i proverbi meritano di essere valorizzate. I termini in giapponese sono adeguatamente tradotti direttamente nel testo e poi riportati tutti in fondo al libro in un glossario. Ho anche scoperto una delle mie nuove parole preferite, "kokoroire" (che significa fare le cose con sincera dedizione, impegnandosi al massimo e mettendoci il "kokoro", l'intreccio di cuore, mente e anima), e il modo di dire "fugen jikkō" (ossia "fai parlare le tue azioni").
Per tutto questo, e per il fatto che ormai una parte di me è giapponese e si ritrova in moltissimi dei comportamenti descritti e auspicati (come vorrei essere con me stessa e con gli altri), ecco che le stelle sono diventate quattro. Ma, appunto, è un quattro più soggettivo che oggettivo.