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Epitaffi greci
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Libros Modernos

Epitaffi greci : la Spoon River ellenica di W. Peek / traduzione di Franco Mosino ; a cura di Emanuele Lelli ; prefazione di Giulio Guidorizzi ; con la collaborazione dei ragazzi del Liceo Tasso di Roma

Bompiani, 2019

Resumen: La civiltà greca, forse più di ogni altra cultura antica, sembra aver avuto una particolare predisposizione a iscrivere quasi qualunque oggetto, prodotto, spazio utili a contenere lettere, frasi, veri e propri testi articolati, finanche componimenti poetici di altissima fattura. Centinaia di migliaia sono le testimonianze di epigrafi che la Grecia antica ci ha lasciato. Fra queste, un posto di rilievo occupano le epigrafi di carattere sepolcrale, e, fra queste, le epigrafi in versi. Commissionate soprattutto dalle famiglie più colte e facoltose, queste testimonianze aprono un orizzonte tutto da scoprire sulla civiltà antica: greca, ma non solo, visto che in lingua ellenica, sentita come la lingua della cultura e della poesia, sono realizzati anche epitaffi per uomini e donne romani, italici, o di altre aree del mondo antico. Sfogliare le "pagine di pietra" di questo affascinante repertorio mette di fronte il lettore a migliaia di individui: uomini e donne, bambini e anziani, che vissero e morirono nelle più diverse situazioni. Mette di fronte il lettore, in una parola, alla vita. I casi che ci rivelano colpiscono, a volte per la drammaticità degli eventi, altre volte per la serenità di chi ha saputo affrontarli, spesso per la disarmante attualità di tante sventure, di allora e di oggi. Testi reali, composti da poeti sconosciuti, per uomini e donne che hanno lasciato in tal modo il loro ricordo nei secoli: anziani che hanno concluso la vita con una vecchiaia serena e giovani morti prematuramente; naufraghi sfortunati e soldati gloriosi; fanciulle appena sposate che Ade ha strappato agli affetti e medici che, dopo aver curato altri, non hanno potuto curare se stessi. Il quadro che emerge dalle oltre duemila testimonianze è quello di una società multiforme e, per molti aspetti, simile alla nostra: una vera e propria Spoon River dell'antichità. Nel 1955 il grande epigrafista tedesco Werner Peek pubblicò la più importante raccolta, a tutt'oggi, di epigrammi sepolcrali greci, dall'età arcaica all'epoca cristiana. In oltre dieci anni di lavoro, Franco Mosino, grecista e linguista scomparso nel 2015, tradusse e commentò, per la prima volta al mondo, la raccolta del Peek. Emanuele Lelli, in collaborazione con un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma, ne ha curato la revisione, l'aggiornamento e l'introduzione. La Prefazione di Giulio Guidorizzi poi apre orizzonti di lettura suggestivi, antropologici e letterari. Un'opera, dunque, che rende finalmente disponibile al pubblico italiano un materiale imponente per quantità, e particolarissimo per contenuti: un insostituibile strumento per ogni studioso di antichità classiche, ma anche un affascinante viaggio nel quotidiano dei greci, per il lettore curioso di oggi.

Scritti morali
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Libros Modernos

Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Scritti morali / Epicuro ; introduzione e traduzione di Carlo Diano ; edizione a cura di Giuseppe Serra

7. ed

[Milano : Rizzoli], 2000

Resumen: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.

Storia nuova
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Zosimus

Storia nuova / Zosimo ; introduzione, traduzione e note di Fabrizio Conca

[Milano : Rizzoli], 2007

Resumen: Sulle cause della fine dell'Impero romano sorse già in età antica un acceso dibattito che non ha tuttora trovato una soluzione condivisa da tutti gli studiosi. Tra le molte storie scritte da coloro che di quegli avvenimenti furono testimoni oculari e assistettero alla fine di un mondo, un particolare interesse suscita la Storia nuova di Zosimo. Pagano e ostile al cristianesimo trionfante, Zosimo individua la ragione del crollo nell'abbandono dei culti e delle tradizioni che avevano reso grande Roma: e quando uno stato smarrisce, insieme al favore degli dèi, etica e morale, non può che sprofondare nel caos e nella guerra civile. Una lezione che, nonostante la faziosità dello storico, conserva ancora oggi il suo valore. L'introduzione di Fabrizio Conca guida alla lettura dell'opera e ai presupposti ideologici che la animano.

Protagora
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Protagora / Platone ; a cura di Marco Dorati

Milano : A. Mondadori, 1994

Resumen: Il Protagora è uno dei capolavori drammatici di Platone e una brillante introduzione alla sua filosofia. In quest'opera viene esaminata la possibilità di insegnare ai giovani la virtù, termine che indicava presso i Greci la capacità di realizzarsi pienamente come uomini 'kaloi kai agathoi', virtuosi ed eccellenti da tutti i punti di vista. Ambientato nella casa del ricco e dissoluto Callia, il dialogo assume i tratti di un'opera teatrale, sul cui scenario si misurano due grandiose e opposte personalità, l'affascinante Protagora, padre di tutti i sofisti e portavoce di una visione relativa dei valori politici e morali, e Socrate, il grande maestro di Platone; intorno, tra i curiosi spettatori, partecipano alla discussione i due sofisti Prodico e Ippia, e il celebre Alcibiade. Nell'introduzione Maria Lorenza Chiesara analizza puntualmente il dialogo e ne traccia le principali linee interpretative.

Verbi greci
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Terracina, Francesco

Verbi greci / Francesco Terracina

[Milano] : Vallardi, 1994

Eracle
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Eracle / di Euripide ; traduzione di Salvatore Quasimodo

[Milano] : A. Mondadori, 1966

Il miele di Afrodite
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Libros Modernos

Il miele di Afrodite : tredici secoli di poesia d'amore in Grecia e in Roma / introduzione, traduzione e note di Marina Cavalli

Milano : A. Mondadori, 1991

Gorgia
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Gorgia / Platone ; introduzione, traduzione e note di Giuseppe Zanetto

Milano : Rizzoli, 1994

Resumen: Il Gorgia, dialogo che dal celebre retore prende il nome, offre una delle più approfondite riflessioni platoniche sulla retorica. Tuttavia la sua portata va ben al di là del tentativo di definire e tracciare i confini di una disciplina. Prendendo le mosse dalla retorica e dalle sue implicazioni sul piano della conoscenza e dell'etica, il dialogo solleva interrogativi fondamentali: come bisogna vivere? A quali cose deve dare importanza chi vuol essere pienamente uomo e felice? Il confronto tra Socrate e i suoi interlocutori disegna in modo estremamente incisivo e drammatico le due strade tra le quali si trova a dover scegliere l'uomo ateniese del IV secolo a.C, e non solo lui: la vita secondo giustizia e verità, a cui conduce la filosofia, o, all'estremo opposto, la vita finalizzata al successo e all'affermazione personale, alla quale conducono la retorica e le altre pratiche dell'apparenza. Attraverso una discussione la cui tensione tradisce la rilevanza dei temi affrontati e insieme regala alcuni dei ritratti più vividi dell'intera opera platonica, il Gorgia segna uno snodo centrale nel pensiero del filosofo per i problemi che solleva e le vie di ricerca che intraprende.

Opere
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Hesiodus

Opere : testo greco a fronte / Esiodo ; a cura di Aristide Colonna

Milano : TEA, 1993

Oracoli caldaici
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Libros Modernos

Oracoli caldaici / a cura di Angelo Tonelli

Milano : Rizzoli, 1995

Fisica
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Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Fisica / Aristotele ; saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Luigi Ruggiu

Milano : Rusconi libri, 1995

Resumen: Questo libro contiene la più completa e profonda trattazione dell'antichità sul tema della physis, o natura. Aristotele da una parte riprende e sviluppa i temi della filosofia presocratica, nella quale la physis costituisce la totalità del reale, dall'altra ridimensiona quest'ultima come scienza non dell'intero, ma come parte, e precisamente di quella che assume come oggetto di studio il divenire. Indaga dunque le cause prima della natura e di ogni movimento naturale. Così pensata la Fisica non coincide, se non parzialmente, con la fisica in senso moderno. In questo senso la Fisica di Aristotele è una meta-fisica della natura. Il testo greco a fronte è quello dell'edizione di riferimento di W.D. Ross Aristotle's Physics, con alcune varianti.

Isagoge
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Libros Modernos

Porphyrius <233/234-305>

Isagoge / Porfirio ; prefazione, introduzione, traduzione e apparati di Giuseppe Girgenti ; versione latina di Severino Boezio in appendice

Milano : Rusconi, 1995

Resumen: Lo scritto Sentenze sugli intelligibili fa parte, secondo la classificazione di Beutler, delle opere teoretiche di Porfirio. L'opera tratta sui generi delle virtù distinguendone quattro gradi ascendenti: le virtù politiche che consistono nella moderazione delle passioni; le virtù catartiche che purificano l'anima attraverso un distacco dal corpo e dalle azioni corporee; le virtù dell'anima spiritualizzata o intellettuali; e, al quarto e supremo grado, le virtù paradigmatiche o esemplari che costituiscono gli esemplari, appunto, delle virtù che sono nell'anima.

Storia romana
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Monografías

Dio Cassius <155-235>

Storia romana / Cassio Dione ; introduzione, traduzione e note di Giuseppe Norcio

Milano : Rizzoli, 1995

Filebo
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Libros Modernos

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Filebo / Platone ; introduzione, traduzione, note, apparati e appendice bibliografica di Maurizio Migliori

Milano : Rusconi, 1995

Edipo re
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Libros Modernos

Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; introduzione di Umberto Albini ; prefazione, traduzione e note di Ezio Savino

Milano : Garzanti, 1989

Resumen: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Autobiografia e nuovi versi
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Libros Modernos

Pasternàk, Borís Leonídovič <1890-1960>

Autobiografia e nuovi versi / Boris Pasternak

Milano : Feltrinelli, 1958

[Vol. 3]: Libro terzo, Laconia
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Libros Modernos

[Vol. 3]: Libro terzo, Laconia

Lirici greci
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Libros Modernos

Alcman

Lirici greci : Alcmane e Stesicoro ; in appendice Simonide, Elegia per la battaglia di Platea / a cura di Antonio Aloni

Milano : A. Mondadori, 1994

Politico
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Politico / Platone ; introduzione, traduzione, note, apparati e appendice bibliografica di Maurizio Migliori

Milano : Rusconi, 1996

Resumen: L'opera è il dialogo in cui Platone si pone il problema della definizione dell'arte politica, per stabilire chi sia il vero uomo politico, quali siano i suoi compiti, le virtù di cui ha bisogno e il fine a cui deve tendere. La soluzione è che il politico è colui che sa unificare gli opposti in giusta misura, secondo il Principio dell'Uno-Bene, che è la vera misura di tutte le cose.

Ippolito
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Libros Modernos

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ippolito / Euripide ; a cura di Giovanni Pascucci

2. ed

Milano : Mursia, 1995

Resumen: Afrodite, offesa per la poca devozione di Ippolito, figlio di Teseo, devoto unicamente ad Artemide, fa innamorare di lui la matrigna Fedra. La nutrice confida ad Ippolito la causa della disperazione di Fedra e il giovane, indignato, si scaglia, imprecando, contro la matrigna che si uccide, ma prepara la sua vendetta: in una lettera destinata a Teseo accusa il figliastro di averla violata. Il re maledice Ippolito che viene travolto dai suoi cavalli imbizzarriti per l'apparizione di un mostro marino inviato da Poseidone. Il giovane, difeso da Artemide stessa davanti a Teseo, muore dopo essersi riconciliato con il padre.