Clara Toninelli

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Le (dis)avventure della famiglia zero rifiuti o quasi... - disegni, testi e colori Bénédicte Moret

Bénédicte Moret è un'illustratrice che da molti anni collabora con istituzioni ambientaliste.
La graphic novel è autobiografica e racconta con grande simpatia e autoironia il tentativo della sua famiglia di vivere riducendo al minimo i rifiuti, cambiando completamente stile di vita. Fra errori, cedimenti e piccole grandi soddisfazioni!
Ispiroso con allegria, lo consiglio!

Gli italiani - Massimo Baldini

Baldini si rifa esplicitamente al capolavoro di Robert Frank, "The Americans": nel titolo, nel numero delle fotografie (83), nella scelta del bianco e nero.
Ma non basta dichiarare un modello per esserne all'altezza.
E poi, che Italiani sono questi sciatti, crapuloni, superstiziosi, soli, miseri troppo miseri esseri?

Gli americani - fotografie di Robert Frank

Fra il 1955 e il 1956, Robert Frank se ne va in giro per 48 stati americani e scatta oltre 25.000 fotografie. Le 83 più rappresentative finiscono in un libro cult, "The Americans", che rivoluzionerà per sempre il modo di fare fotografia.
Ne esce un ritratto poetico dell'America che suona come un album di Bruce Springsteen.
Ci sono coffee shop all'ora della chiusura, drive in a Detroit, gente di colore a un funerale, un orgoglioso cowboy a New York e molti altri: tutti colti in un bianco e nero lirico, con tagli apparentemente casuali.
Emozionante.

The Game - Alessandro Baricco

Aldilà dei bariccheggiamenti -anche simpatici- (tono un po' saputino e autocompiacimento), "The Game" resta un saggio ricco di intuizioni brillanti, intelligentemente presentato e descritto.
Come un archeologo o un geografo, Baricco ci offre una visione sintetica, persino cartografica in senso letterale, delle tappe recentissime che hanno portato l'umanità a creare una civiltà nuova.
Lui la nomina "The Game" e ne indica i pregi e i limiti.
Questa rivoluzione della mentalità, che si è tradotta e dispiegata poi in rivoluzione tecnologico-digitale, si basa su immaterialità, movimento, disintermediazione ed eliminazione di ogni élite. In TUTTI i campi.
Il suo simbolo iconico è l'uomo-tastiera-schermo.
Siamo immersi nel Game e indietro non si torna, occorre capirlo.
E questo saggio ci aiuta a farlo.
PS: il suo limite? Un po' troppo ottimista, a mio vedere...

#RBBCreadingchallenge2021- 12: un libro su internet o i social network

I ladri di New York - Katherine Rundell

Cosa ci fanno una ragazzina zoppa che sa lanciare i coltelli, una borseggiatrice e due ragazzi del circo, a New York, nei ruggenti anni '20? E un castello, una collana di smeraldi da recuperare e un odioso mafioso da sconfiggere?
Il nuovo libro di Catherine Rundell è pura azione e avventura!
Piacerà a chi non ama le lunghe descrizioni o le sottigliezze psicologiche.

Una per i Murphy - Lynda Mullaly Hunt

Carley è una ragazzina di Las Vegas abituata ad una vita precaria che temporaneamente deve essere data in affido (per gravi motivi che scopriamo un po' alla volta) ad una nuova famiglia: i Murphy.
Col cavolo che ci vuole stare, con questi qua che sembrano i perfettini della pubblicità del Mulino Bianco, tutti sorrisi e torta di mele fatta in casa e bacini della buonanotte! Lei è abituata a rifornirsi di vestiti al cassonetto dell'Esercito della salvezza, e ad aspettare che sua madre torni da qualche festa o dalle slot machines per ricordarsi di venire a prenderla a scuola. Non saranno le smancerie dei Murphy a far breccia in una come lei.
Senonché...

Il libro ha vinto moltissimi premi.
I personaggi sono ben calibrati, autentici. La storia poteva essere didascalica o moraleggiante, invece si mantiene sobria, per quanto calorosa, e con un suo fondo positivo che tuttavia non nasconde difficoltà, ambivalenze e chiaroscuri.

La società della fiducia - Antonio Sgobba

In un'epoca dominata dallo scetticismo -se non dalla sfiducia vera e propria- nei confronti delle istituzioni, dei giornalisti, degli imprenditori, dei politici, come possiamo fidarci di qualcosa o qualcuno?
È vero che non abbiamo mai avuto disponibili così tanti dati e informazioni come oggi, ma big data non generano automaticamente big trust. Anzi: questo "aumenta la possibilità di generare confusione e disorientamento. Dunque, la paura. Dunque, la sfiducia. Quindi meno sappiamo, meglio stiamo? No, il problema è avere informazioni pertinenti e la capacità di valutarle".
Inoltre, immersi come siamo nelle nostre "filter bubbles" ("bolle di filtraggio") ed "echo chambers" ("camere d'eco"), tendiamo ad escludere sistematicamente alcune fonti di informazione e a confermarci e ad affidarci esageratamente alle nostre convinzioni.
Cosa fare, dunque?
Come sostiene la filosofa inglese Onora O'Neill, "la fiducia ben fondata è figlia della ricerca attiva, più che della cieca accettazione. Se vogliamo una società in cui la fiducia sia possibile, dobbiamo cercare modi di controllo attivo di quanto proponiamo e ci viene proposto".

La farfalla - Andrea Grill

La biologa austriaca Andrea Grill scrive un'affabile introduzione al mondo delle farfalle, mescolando biologia e cultura (Bosch, Aristotele, Nabokov, etc...). Gli spunti autobiografici sono pertinenti e leggeri.
Piacevole!

Re: La notte della giustizia all'alba del perdono - Julia Kristeva

Un libretto piccolo può racchiudere cose grandi?
Può:
"Mai demordere di fronte al male, neppure davanti al male estremo. Proseguire invece pazientemente la ricerca, certamente non da dove non si sa quale equilibrio utopico, ma da quel punto fragile che Pascal ha definito come un «movimento perpetuo» scrivendo «Chi ha trovato il segreto di gioire del bene senza arrabbiarsi del male contrario avrà trovato il punto. È il movimento perpetuo». E se l'etica che oggi ci manca fosse precisamente questo «punto», questo «movimento perpetuo», verso il «segreto di rallegrarsi del bene senza scandalizzarsi del male»... una certa esperienza interiore per accompagnare il giudizio..."
(I puntini di sospensione sono del testo)

Finger food veggie - Jessica Oldfied

Piccole preparazioni deliziose, colorate, esotiche. Semplici, con qualche ingrediente originale.
Che bellini, per esempio, i ravioli al paneer, il bahn mi di verdure, o il camambert fuso al sesamo nero! (Niente paura, nomi difficili per cosine semplici e belle...)

Non sono mai stata via - Nadia Terranova

Abbiamo bisogno di esempi luminosi...
Qui, c'è la vita di María Zambrano, la grande filosofa spagnola, spiegata in modo semplice, ma non banale, ai ragazzi.
Il testo è accompagnato dalle illustrazioni di Pia Valentinis -premio Andersen per l'illustrazione 2012-.

Una scelta editoriale raffinata e controcorrente: lode alla casa editrice RueBallu.

Friedrich - Sebastiano Vilella

Vilella rende omaggio al pittore romantico tedesco David Caspar Friedrich, con una libera ricostruzione di fantasia, molto intensa e suggestiva.
L'elemento misterioso, quasi sovrannaturale presente nella storia ben si addice a quell'atmosfera prodigiosa e solitaria che caratterizza i quadri dell'artista.
Le tavole sono grandi, su una bella carta avorio dalla grammatura consistente: per la gioia di noi lettori, la lodevole casa editrice Oblomov sa come valorizzare un autore e il suo lavoro.

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Últimos mensajes insertados en el Foro

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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