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Adorazione - Alice Urciuolo

Concordo con chi l'abbia definito come un "Tre metri sopra il cielo" vent'anni dopo, con l'aggiunta dei social media come Instagram.
I personaggi sono uno più odioso dell'altro e affrontano i loro problemi praticamente e solo andando a letto tra di loro o con sconosciuti.
Io non sono più una teenager da più di dieci anni, ma ho qualche dubbio che quelli descritti possano essere gli adolescenti di oggi.
La trama è abbastanza scontata e non si può parlare di colpi di scena perché si capisce subito tutto, tanto quel tutto è monotematico: la scoperta di sé attraverso il sesso. Scoperta che ogni personaggio sviluppa assieme a vari stereotipi: c'è la ragazza bellissima e fidanzata da anni che si scopre omosessuale; l'adolescente bulla e prepotente che cade come una pera cotta invaghendosi di un altro già impegnato; la secchiona che non si fa vedere in costume perché si vergogna di una voglia sulla gamba, però quando pubblica una foto su Instagram e riceve tanti like finisce con il sedurre quattro uomini di età disparate. Sono trecento pagine dove succedono tante, tante, tantissime cose. Il tema in sottofondo del femminicidio di una ragazza della compagnia potrebbe servire a dare qualcosa in più, ma risulta solo un espediente mal riuscito.
Tralasciando i periodi lunghissimi, con solo una o due virgole, "Adorazione" è un testo già pronto per la sceneggiatura: praticamente non ci sono descrizioni e nei capitoli si alternano vari personaggi con i loro punti di vista (perfetti per i cambi di inquadratura). Per questi motivi, l'ho trovato un po' superficiale e molto furbo.

Il libro delle case - Andrea Bajani

Io e i verbi al tempo presente non andiamo d'accordo, lo so da decenni, ma in questo caso non sono stati solo questi a rendere la lettura molto faticosa. I nomi dei personaggi sono "Io", "Madre", "Padre", "Sorella", "Nonna", "Moglie", e via dicendo: non sono riuscita a identificarli, un po' impersonali e spesso anche freddi nelle descrizioni delle loro azioni.
Non ho generalmente problemi con diverse linee temporali portate avanti contemporaneamente per sviluppare la storia, ma quelle presenti in questo romanzo erano decisamente troppe per me. Mi sono persa più volte e non ricordo poco di preciso della storia; faccio solo confusione.
Raccontare una persona attraverso le case in cui ha vissuto era un'idea che mi affascinava molto, e alcuni periodi li ho trovati anche poetici, ma purtroppo non sono stata in grado di apprezzare la realizzazione nel suo complesso.

Re: Il genio di Sutton Place - George Selden

IL GENIO DI SUTTON PLACE
Questo entusiasmante libro appartiene al genere umoristico. La storia narrata si svolge in tre posti principali: la casa di Madame Sosostris, il British Museum e infine, come avrete già capito dal titolo, Sutton Place. La storia è ricca di personaggi, ma i tre protagonisti sono Timmy, Sam (il suo cane) e il genio… La lettura è abbastanza semplice e scorrevole, dallo stile particolarmente intrigante. Ciò che mi ha spinto a leggerlo fin alla fine è la voglia di vedere come finisce la vicenda me ogni capitolo non finisce, è come una porta che rimane sempre aperta, pronta ad accogliere il prossimo capitolo. E’ un libro appassionante ed intrigante; Io consiglierei la lettura ai ragazzi di almeno 9 anni ma anche agli appassionati di magia o ossessionato dagli spiriti…
BUONA LETTURA!!

Il genio di Sutton Place - George Selden

IL GENIO DI SUTTON PLACE
Questo entusiasmante libro appartiene al genere umoristico. La storia narrata si svolge in tre posti principali: la casa di Madame Sosostris, il British Museum e infine, come avrete già capito dal titolo, Sutton Place. La storia è ricca di personaggi, ma i tre protagonisti sono Timmy, Sam (il suo cane) e il genio… La lettura è abbastanza semplice e scorrevole, dallo stile particolarmente intrigante. Ciò che mi ha spinto a leggerlo fin alla fine è la voglia di vedere come finisce la vicenda me ogni capitolo non finisce, è come una porta che rimane sempre aperta, pronta ad accogliere il prossimo capitolo. E’ un libro appassionante ed intrigante; Io consiglierei la lettura ai ragazzi di almeno 9 anni ma anche agli appassionati di magia o ossessionato dagli spiriti…
BUONA LETTURA!!

L'altra figlia - Annie Ernaux

RECENSIONE CORALE A CURA DE "I MISERALIBRI - GRUPPO DI LETTURA BIBLIOTECA DI CHIARI"

Annie,
perdonaci se ti diamo del tu e ci prendiamo delle confidenze, anche se non ci conosciamo. Una lettera ci sembrava il modo più adeguato di recensire questo tuo scritto. Pagine dense dove affronti tanti temi, da quello tabù delle vicende familiari a quello ambivalente del doppio.

Leggerti non è stato semplice: nonostante la brevità delle tue pagine, molti di noi hanno dovuto ricominciarle da capo per comprenderti meglio. Ci hai colpito con delle frasi che, secondo Maria, sono come stilettate. Volendo essere precisi, sono stilettate di ghiaccio: è artico lo stile che hai adottato. Ma questa mancanza totale di calore non è per noi sinonimo di asetticità o impersonalità, anzi: tutt’altro. La tua lettera è intima. Descrive lo scudo glaciale che ti sei costruita per poter vivere la tua vita, quando hai realizzato che la verità dei tuoi genitori non corrispondesse perfettamente al tuo essere unica per loro. In un certo senso comunque lo sei stata: sei stata l’unica a sopravvivere. Anche se non eri “più buona” di Ginette. Questa è una frase che ti condiziona la vita, la crescita, le relazioni, la scrittura. Hai ricondotto tutto a poche parole (anche se la tua memoria sembra giocarti qualche scherzo, in una culla fatta con legno di rosa) che ti hanno portato a non assumere una chiara presa di posizione verso i tuoi genitori. C’è infatti consapevolezza del loro dolore e della loro persa spensieratezza, ma anche parecchio rancore che impregna i tuoi periodi. Questo ha portato alcuni di noi a pensare che ti vergognavi di loro o che ti sei servita della tua stessa famiglia per sfogare la rabbia con cui sei cresciuta.

Come mai non hai mai affrontato l’argomento con i tuoi genitori? Perché decenni fa non se ne sarebbe dovuto parlare o perché avevi paura delle tue emozioni? Quale sarebbe stata la loro reazione? Non la sapremo mai, perché questa storia oltre che fredda è silenziosa: né tua sorella Ginette né tantomeno i tuoi genitori erano ancora in vita, nel 2011, quando hai provato a riordinare i tuoi pensieri a settant’anni di distanza. Loro non possono intervenire, non possono controbattere, aggiungere o rimuovere dettagli: l’unica verità che possiamo apprendere è la tua versione. Non c’è stato un confronto. È questo quindi il senso della tua missiva? Imprimere per sempre i tuoi soli sentimenti, oppure consegnare definitivamente al passato Ginette, la cui assenza è stata indiscutibilmente una presenza per te? La tua è una battaglia totalmente impari per sconfiggere un vuoto mitizzato.

Attraverso le tue orecchie traumatizzate di bambina e la voce matura che hai raggiunto da adulta, “L’altra figlia” è per noi una tua seduta lapidaria di autoanalisi, dove racconti il tuo dolore intenso e raro, anche se non così come potremmo pensare, visto che alcuni di noi sono stati raggiunti da fortissimi colpi allo stomaco e si sono ritrovati. Forse, cercavi qualche lettore che sopportasse con te questo peso?

“Questa lettera - è evidente - non è destinata a te, e tu non la leggerai. Saranno altri a riceverla, dei lettori, che mentre scriviamo sono invisibili quanto lo sei tu.”
Aprile 2021

Brescia e le donne - Marcello Zane

“Brescia e le donne. Protagonismo femminile nel Novecento bresciano” è un ritratto in forma di saggio della vita declinata al femminile in cui l’autore, lo storico Marcello Zane, racconta i cambiamenti sociali e culturali che hanno attraversato la nostra provincia dal punto di vista delle donne. Donne che, nel secolo XX, diventano anche a Brescia protagoniste non solo della sfera privata (con innovazioni che hanno permesso il miglioramento della gestione della casa) ma anche nel mondo del lavoro e dell’associazionismo.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/brescia-e-le-donne-marcello-zane/

La cucina bresciana fra arte e letteratura, le ricette - Carla Boroni, Anna Bossini

Dal Bagoss allo spiedo, dai casoncelli alla tinca al forno, passando per il bossolà, tutte le infinite tradizioni culinarie bresciane hanno un gusto riconoscibile, che le rende sorelle. Il libro delle due autrici bresciane racconta l’evoluzione della gastronomia bresciana, il linguaggio della tavola che è cambiato nei secoli, le tavole d’autore che l’hanno ritratta e spunti di iconologia e antropologia per poterla interpretare.
Nella seconda parte trovano posto decine di ricette tipiche, suddivise per aree geografiche all’interno dello stesso territorio, nate intorno a prodotti della terra o del lago che raccontano storie antiche oggi poco conosciute.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/cucina-bresciana-tra-arte-e-letteratura/

I forestieri e l'anima della città - Andrea Franzoni

Una raccolta di racconti, un viaggio attraverso le vite di immigrati che hanno contribuito alla nascita di una Brescia moderna. Dieci spaccati di esistenze che si sono legate alla nostra città producendo tradizione. Un mix efficace di ricostruzione storica e verosimiglianza, di istantanee cariche di emozioni e tensione narrativa. I racconti sono ambientati nella Brescia della seconda metà dell’Ottocento e ci fanno conoscere la storia di chi – già in tempi lontani – ha lasciato il suo segno in città pur non essendoci nato.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/forestieri-anima-della-citta-andrea-franzoni/