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BUD, un gigante per papà
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Libros Modernos

Pedersoli, Cristiana <1962->

BUD, un gigante per papà : le avventure, l'amore, le passioni di una vita smisurata / Cristiana Pedersoli

Giunti, 2020

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Resumen: Nel 1999 la famosa rivista americana Time ha collocato Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, al primo posto tra gli attori italiani più famosi del mondo. In carriera ha vinto tre Telegatti, un Globo d’oro e un David di Donatello. Nel 2008 è stato nominato Ambasciatore Unesco nel mondo per la difesa dei diritti umani ed è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Amato come pochi attori italiani, è diventato un vero e proprio personaggio di culto, un mito per tante generazioni in Italia e non solo: la sua fama ha varcato i confini nazionali e ancora oggi la schiera dei suoi fan è infinita. Ma in questo libro conosciamo finalmente Bud Spencer nella sua veste privata. In un bellissimo diario di ricordi famigliari, la figlia Cristiana svela per la prima volta ai lettori una miriade di aneddoti e curiosità così vividi che si ha l’illusione che Bud sia ancora tra noi. Tutto era buffamente smodato nella sua vita, come se le sue gigantesche dimensioni e le sue immense passioni attirassero a lui le avventure e i personaggi più curiosi. Campione di nuoto, partecipò a due olimpiadi, fu attore autodidatta, musicista, compositore, la passione per il volo lo spinse a prendere il brevetto di aereo ed elicottero e attraversare l’oceano. La passione per il mare lo portò a progettare un rimorchiatore, una vera e propria casa galleggiante su cui trascorreva le vacanze con la sua famiglia. Visse e lavorò in America Latina, entrando in contatto con gli sciamani dell’Amazzonia, fece i lavori più disparati, studiò Chimica e Giurisprudenza all’Università e per un solo esame non conseguì la laurea. Fin dall’adolescenza, molto prima di finire sul set, Carlo Pedersoli è stato il reale protagonista di una sceneggiatura movimentata come quella delle sue pellicole. Nel libro anche foto inedite dall’archivio di famiglia e le sue ricette più amate, come gli Spaghetti alla Maria e i Fagioli alla Bud!

Per il mio bene
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Libros Modernos

Stokholma, Ema <1983->

Per il mio bene / Ema Stokholma

HarperCollins, 2020

Resumen: “Non sei mai al sicuro in nessun posto”, questo ha imparato Morwenn, una bambina di cinque anni. Perché Morwenn ha paura di un mostro, un mostro che non si nasconde sotto il letto o negli armadi, ma vive con lei, controlla la sua vita. Un mostro che lei chiama “mamma”. La persona che dovrebbe esserle più vicina, che dovrebbe offrirle amore e protezione e invece sa darle solo violenza e odio. La picchia, la insulta, le fa male sia nel corpo che nell’anima. A lei e a Gwendal, suo fratello, di pochi anni più grande. Morwenn prova a fuggire, ma la società non lascia che una bambina così piccola si allontani dalla madre, e tutti sembrano voltarsi dall’altra parte davanti alle scenate, ai “conti che si faranno a casa”, ai lividi. Così, aspettando e pregando per una liberazione, Morwenn imparerà a mettere su una corazza, a rispondere male ai professori, a trovare una nuova famiglia e un primo amore in un gruppo di amici, a usare la musica per isolarsi e proteggersi. Finché, compiuti quindici anni, riuscirà finalmente a scappare di casa e a intraprendere il percorso, fatto di tentativi ed errori, che la porterà a diventare Ema Stokholma, amatissima dj e conduttrice radiofonica.

Dietro il mephisto
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Libros Modernos

Comandante Alfa <1951->

Dietro il mephisto / Comandante Alfa

Longanesi, 2020

Resumen: Dopo oltre quarant'anni di attività nell'ombra, per il Comandante Alfa è giunto il momento di togliere il mephisto e mostrare il suo volto. L'uomo che dietro una maschera di tessuto nero ha vigilato sulla sicurezza del nostro Paese, è intervenuto nelle zone di maggiore tensione del mondo portando a termine pericolosissime missioni segrete, ripercorre in questo libro le tappe salienti della sua esistenza. Partendo da quella Sicilia in cui è cresciuto e che l'ha visto prima bambino poi adolescente ribelle, il Comandante Alfa accompagna il lettore in un viaggio nella sua vita privata: si sofferma sul rapporto con la madre, preludio alla sua futura attività nel Gis, sulla lontananza da moglie e figli in nome di una missione più alta, sulla fratellanza con i compagni d'armi e sui rischi che accompagnano gli uomini del Gis in ogni intervento. Congedato dal servizio attivo, il Comandante ha ora la possibilità di raccontare senza più segreti gli episodi cardine che gli hanno permesso di sopportare i rigori di una vita estrema, passata a dare la caccia a mafiosi, terroristi, rapitori e criminali di guerra. Senza mai perdere di vista le proprie radici. Senza mai dimenticare di essere un uomo normale chiamato a compiere imprese straordinarie.

Perché ci siamo salvati
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Bondì, Claudio <1944-> - Piperno, Stefano <1944->

Perché ci siamo salvati / Claudio Bondì, Stefano Piperno ; postfazione di Alessandro Piperno

Marsilio, 2020

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Resumen: «Perché lo facciamo? Per rispettare la necessità della Storia, che non ha bisogno soltanto di accadimenti straordinari ma vive della vita segreta delle persone, del riflesso che i grandi fatti hanno su quanti ne sono stati vittime ed eroi insieme». Forti di questa convinzione, Claudio e Stefano, cugini romani, rievocano ciò che hanno conosciuto solo attraverso il racconto di nonni e genitori: quanto avvenne in Italia dai primi decreti antiebraici del 1938 alla Liberazione. Per ritrovare le proprie origini, scelgono di avviare una fitta corrispondenza in cui rivivono quegli anni tra memoria collettiva e ricordi familiari, note personali e preziosi documenti, in particolare il diario tenuto in quei terribili mesi da Maurizio Bondì, padre di Claudio, le cui parole interrogano, decifrano, citano. Sorprendentemente, ciò che ne ricavano non è affatto il plumbeo resoconto di un precipitare nell'abisso né uno sconfortato chiosare su un tragico destino, ma l'esatto opposto: una vitalità che le pagine stentano a contenere, una quotidianità gioiosa fatta di oggetti, stoffe, arredi, ricettari, di relazioni, scorci e paesaggi che appartengono a un'Italia ormai scomparsa. Tra ricostruzione storica e riflessione sul significato della memoria, gli autori restituiscono intatti la tenacia e l'entusiasmo di quei ragazzi che trasformarono la debolezza in forza e non permisero che fossero l'angoscia o il risentimento a dettare l'agenda emotiva dei loro anni a venire.

A testa in giù
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Sgarzi, Sara <1986->

A testa in giù : storia di una sincronette / Sara Sgarzi

EL, 2020

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Resumen: Che cosa c'è dietro un grande risultato? Quanti sacrifici nasconde, quanta perseveranza? Quanta fatica costano gli allenamenti, quali gioie o delusioni portano le gare? E come affrontare le sconfitte? La storia di una sincronette raccontata da una campionessa, dall'infanzia fino agli straordinari risultati delle Olimpiadi di Rio 2016.

La nostra Londra
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La nostra Londra / Simonetta Agnello Hornby, George Hornby

Nuova ed.

Giunti, 2020

Resumen: Un inno a due voci a una Londra che continua a crescere e cambiare, dove ogni marea del Tamigi porta qualcosa o qualcuno di nuovo. Il racconto personalissimo e appassionato di Simonetta Agnello Hornby, ormai un classico per chi ama la città o la vede per la prima volta, si arricchisce adesso di luoghi nuovi e curiosi, descritti dalla voce ironica e brillante di suo figlio George Hornby. Simonetta Agnello giunge a Londra nel settembre 1963. A sole tre ore da Palermo, è catapultata in un altro mondo, che le appare subito come un luogo di riti e di magie. La paura di non capire e di non essere accettata segna il passaggio dall'adolescenza alla maturità. Si sposa, diventa Mrs. Hornby, ha due figli. Ora può riannodare i fili della memoria e accompagnare il lettore nei piccoli musei poco noti, a passeggio nei parchi, nella amata casa di Dulwich e di Westminster, nella City e a Brixton, dove ha fatto l'avvocato. Al contempo, sulle orme dell'illuminista Samuel Johnson, cattura l'anima della sua Londra, profondamente tollerante e democratica. Il viaggio continua attraverso la voce di George Hornby, che con il suo humour tutto inglese e uno sguardo aperto e disincantato, ci svela novità, scoperte, luoghi profondamente mutati o finalmente divenuti accessibili, sempre permeati dalle storie umane di chi ha contribuito a crearli. Dal tempio di Mithras al Garden Museum, fino ai ristoranti e pub più rinomati o singolari della città, un percorso insolito e affascinante in una Londra che non avete ancora conosciuto e che non smette mai di stupire. Perché, come dice Samuel Johnson, «quando un uomo è stanco di Londra, è stanco anche di vivere».

Le coordinate della felicità
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Gotto, Gianluca <1990->

Le coordinate della felicità / Gianluca Gotto

Mondadori libri, 2020

Isolament(e)o
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Rossi, Nicole <2000->

Isolament(e)o : il diario che non ho mai scritto / Nicole Rossi

DeAgostini, 2020

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Resumen: Il libro di una sognatrice che non stacca mai i piedi da terra. Eclettica e versatile. Testa calda e amica sincera. Anima incontenibile. Il diario mai scritto di Nicole Rossi, protagonista di «Pechino Express» e di «Il Collegio».

Di asini e di boschi
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Scandurra, Alfio <giardiniere>

Di asini e di boschi : il mio ritorno al selvatico / Alfio Scandurra ; con Elisa Cozzarini

Ediciclo, 2020

Resumen: Alfio era un uomo come tanti, sempre di corsa, schiacciato dalle responsabilità, dalle scadenze, prima di conoscere Fiocco, un asino che lui ha salvato da un destino infausto e che, a sua volta, gli ha salvato la vita. Il suo legame con l'animale si è basato da subito sul rispetto e sulla libertà, fuori dagli schemi rigidi della differenza di specie. Fiocco, senza barriere, ha espresso tutta la sua intelligenza, curiosità e determinazione, instaurando con Alfio un rapporto di amicizia e di empatia. Seguendo la linea delle sue orecchie, puntate verso l'orizzonte, Alfio ha iniziato a vedere il mondo in modo diverso. A saper rallentare, a non darsi una meta, a "perdere tempo", perché il tempo senza aspettative dilata la nostra ricchezza interiore, ad abbandonarsi nei boschi senza paura, a volte fuori dai sentieri battuti, immergendosi nella bellezza della natura, riallineandosi con il suo lato selvatico.

Il diavolo in Francia
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Libros Modernos

Feuchtwanger, Lion <1884–1958>

Il diavolo in Francia / Lion Feuchtwanger ; con l'aggiunta dell'episodio conclusivo La fuga di Marta Feuchtwanger ; traduzione di Enrico Arosio ; prefazione di Wlodek Goldkorn

Einaudi, 2020

Resumen: Racconto acuto, ironico nella sua drammaticità, scritto in una prosa asciutta e al contempo riflessiva in cui l'autore riesce a vedere se stesso con l'occhio di uno scrittore e non di una vittima. Con la consapevolezza di narrare, in prima persona, una serie di episodi che preludono alla fine di un mondo. (...) L'opera piú importante di Feuchtwanger è la trilogia su Flavio Giuseppe, comandante delle truppe ebraiche ai tempi della guerra contro Roma, passato dalla parte dei Romani. Flavio Giuseppe era un traditore? O piuttosto un uomo colto che odiava i fanatici integralisti ebrei e ammirava il cosmopolitismo dei Romani? In ogni caso è lui il fondatore del canone della narrazione laica ebraica e forse il primo vero cronista di guerra. Feuchtwanger con ogni probabilità si identificava con Flavio Giuseppe, se non altro perché professava il cosmopolitismo come un modo di vivere e pensare. Ma capiva anche che l'Europa non era piú un luogo per i cosmopoliti. (...) E, amara ironia della storia, Il Diavolo in Francia , in questa Europa di oggi, dove la condizione del profugo e dell'apolide ci interpella perché specchio deforme e quindi fedele della nostra condizione umana, si rivela un testo piú che mai attuale.

Dietro le quinte delle mie paure
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Perego, Paola <1966->

Dietro le quinte delle mie paure : come gli attacchi di panico mi hanno cambiato la vita / Paola Perego ; prefazione di Giancarlo Leone

Piemme, 2020

Resumen: Non sempre i mostri hanno l'aspetto di un orco, con artigli e denti aguzzi. Talvolta i mostri sono invisibili, impalpabili. Per Paola Perego, come per tante persone, il mostro sono stati gli attacchi di panico. Durante un attacco di panico ci si sente morire. È un'esperienza che mette allo scoperto la nostra parte più intima, più vulnerabile e in qualche modo più misteriosa: chi non ne ha mai avuto uno fatica a capire, e chi lo ha provato, spesso, se ne vergogna. Ecco perché Paola ha deciso finalmente di raccontare senza filtri la sua vita, in cui tra successi, amori, amicizie e due splendidi figli si è insinuato il tormento della "paura della paura". Il dolore fisico può essere straziante, ma almeno lo puoi individuare e contenere. Con l'attacco di panico, invece, la paura non puoi afferrarla, l'ansia non puoi arginarla, è là che ti sovrasta e tu non sai nemmeno da dove arrivi. Né tu, né tantomeno chi ti sta intorno. E così il Mostro ha impedito a Paola di fare anche le cose più semplici, come guidare, uscire da sola, farsi la doccia quando in casa non c'era nessuno. La fissava anche dietro le quinte: a volte ha persino fatto irruzione sul set dei suoi lavori più importanti. Leggi di

Io sono il potere
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Libros Modernos

Io sono il potere : confessioni di un capo di gabinetto / raccolte da Giuseppe Salvaggiulo

Feltrinelli, 2020

Resumen: Un documento unico e clamoroso che svela dall'interno le regole non dette e i segreti inconfessati dei palazzi di potere. Nel tempo delle dirette social, dei leader iperconnessi, della comunicazione come sostituzione dell'ideologia, c'è un angolo del potere che resta sconosciuto, evocato talvolta ma inaccessibile nei suoi meccanismi. La giuntura che lega le grandi burocrazie pubbliche alla classe politica. I politici vorrebbero e provano, in ogni stagione, a farne a meno. Ma non riescono a emanciparsene perché non possono. Una burocrazia ostile, o semplicemente non collaborativa, è in grado di impedire, confondere, rallentare qualsiasi decisione. In Italia la selezione dei capi di gabinetto avviene attraverso canali diversi di cooptazione. Ci sono i magistrati del Consiglio di Stato. Quelli della Corte dei conti. I professori universitari. I funzionari parlamentari. I burocrati di carriera, che agivano per decenni nelle pubbliche amministrazioni. Ciascuna categoria ha un suo codice di comportamento, regole di affiliazione, baronie, gelosie, ritualità, scandali, ricatti, mele marce, figure leggendarie. Ogni stagione segna una diversa forma di convivenza tra politica e burocrazia. Dalla Prima Repubblica a Berlusconi, da Renzi ai grillini. La connivenza e la lusinga si alternano alle epurazioni e alle minacce. Ma questo accade sulla scena pubblica. Sotto traccia va in scena uno spettacolo diverso. Fatto di relazioni, alleanze, trasversalismi, compromessi. E continuità. Questo libro raccoglie sotto forma di diario-confessione la testimonianza di un 'grand commis' che ha lavorato per diversi ministri di diverso colore politico.

Agli uomini ho sempre preferito il cioccolato
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Libros Modernos

Salemi, Giulia <1993->

Agli uomini ho sempre preferito il cioccolato / Giulia Salemi

Mondadori, 2020

Resumen: Bellissima, ironica, esotica e trascinante. Tutti la conoscono per il suo carattere solare e la battuta pronta, ma la storia di Giulia è molto più complessa di quanto lei lasci apparire: figlia di padre italiano e di madre iraniana - a cui è molto legata - nella sua vita ha affrontato tante sfide e fallimenti, ma ne è sempre uscita vincitrice. In questo libro schietto, divertente e coraggioso, Giulia si apre e racconta i chiaroscuro della notorietà, i suoi sogni, gli amori intensi e le scelte controcorrente. E svela come ha fatto a rialzarsi dopo ogni caduta.

Voglio sappiate che ci siamo ancora
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Libros Modernos

Foer, Esther Safran <1946->

Voglio sappiate che ci siamo ancora : la memoria, dopo l'Olocausto / Esther Safran Foer ; traduzione di Elisa Banfi

Guanda, 2020

Resumen: Esther Safran Foer è cresciuta in una casa in cui il passato faceva troppa paura per poterne parlare. Figlia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle rispettive famiglie, per Esther l'Olocausto è sempre stato un'ombra pronta a oscurare la vita di tutti i giorni, una presenza quasi concreta, ma a cui era vietato dare un nome. Anche da adulta, pur essendo riuscita a trovare soddisfazione nel lavoro, a sposarsi e a crescere tre figli, ha sempre sentito il bisogno di colmare il vuoto delle memorie famigliari. Fino al giorno in cui sua madre si è lasciata sfuggire una rivelazione sconvolgente. Esther ha deciso allora di partire alla ricerca dei luoghi in cui aveva vissuto e si era nascosto suo padre durante la guerra, e delle tracce di una sorella di cui aveva sempre ignorato l'esistenza. A guidarla, solo una vecchia foto in bianco e nero e una mappa disegnata a mano. Quello che scoprirà durante il suo viaggio in Ucraina – lo stesso percorso che Jonathan Safran Foer ha immaginato per il protagonista del suo romanzo, Ogni cosa è illuminata – non solo aprirà nuove porte sul passato, ma le concederà, finalmente, la possibilità di ritrovare se stessa e le sue radici.

Noi partigiani
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Libros Modernos

Noi partigiani : memoriale della Resistenza italiana / a cura di Gad Lerner e Laura Gnocchi ; prefazione di Carla Nespolo

Feltrinelli, 2020

Resumen: La Resistenza e la sua memoria sono fatte di azioni e di luoghi divenuti simboli di un'epoca tragica ed eroica della nostra storia. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Quella dell'Anpi, di Gad Lerner e Laura Gnocchi è una corsa contro il tempo per dare voce a donne e uomini che nel 1943 erano giovanissimi, adolescenti o persino bambini. Cosa passava per la testa di quelle ragazze e di quei ragazzi quando furono chiamati a una scelta estrema, rischiosa e difficile come quella di conquistare anche con le armi una libertà che molti di loro non avevano mai conosciuto? C'è il ragazzo veneziano di buona famiglia che lascia il suo liceo un anno prima della maturità per andare in montagna in Friuli, senza avvertire i genitori, c'è la quattordicenne sfollata in un casolare sull'Appennino che si mette quasi per caso a fare la staffetta su e giù per i boschi, il suo coetaneo figlio di un antifascista perseguitato che si separa dalla madre vedova e prende dimestichezza nell'uso delle armi, trasformandosi da apprendista di fabbrica in combattente. Un grande romanzo collettivo di formazione di un soggetto fragile e inestimabile: la nostra Costituzione democratica. Ricordi personali, episodi drammatici, dinamiche familiari, rievocazioni di figure ingiustamente dimenticate, ma anche riflessioni sul cammino incompiuto dopo la Liberazione si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere.

Friday night lights
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Libros Modernos

Bissinger, Buzz <1954->

Friday night lights : una città, una squadra, un sogno / H. G. Bissinger

66thand2nd, 2020

Resumen: In Texas il football è una religione. E in nessun altro luogo è vissuto con l’intensità che si respira a Odessa – «paradossale combinazione tra il vecchio Sud e il selvaggio West» –, dove ogni venerdì sera d’autunno, illuminata dai riflettori dello stadio, una squadra di diciassettenni va in campo davanti a ventimila spettatori. Non ci sono atleti straordinari, forse nessuno giocherà nei pro, ma intorno alle inebrianti vittorie e alle inopinate sconfitte dei Panthers si è cementato negli anni l’orgoglio di un’intera comunità. Nel 1988 H.G. Bissinger decise di trascorrere un anno proprio lì, a Odessa, «la città peggiore sulla faccia della Terra», quella con il più alto tasso di omicidi della nazione, tra file di motel semivuoti e impianti di estrazione in disuso, dove gli abitanti pensavano che «l’unico governo buono fosse l’assenza di governo». Osservatore curioso e implacabile, Bissinger passò quell’anno a studiare e intervistare i giocatori, lo staff tecnico, la gente del posto, per ricomporre poi i tasselli di una cittadina tormentata dai fantasmi della segregazione e logorata dalla schizofrenia del mercato petrolifero, in cui l’euforia del boom cede ogni volta il passo alla depressione più nera. Con due milioni di copie vendute negli Stati Uniti dalla sua uscita nel 1990, Friday Night Lights è considerato uno dei migliori libri mai scritti sullo sport, in grado di raccontare con stupefacente precisione – pur concentrandosi su un microcosmo isolato e fuori dal tempo – i valori fondanti e le storture dell’America di oggi.

Ogni parola che sapevo
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Libros Modernos

Vianello, Andrea <1961->

Ogni parola che sapevo / Andrea Vianello

Mondadori, 2020

Resumen: La vicenda che Andrea Vianello si è deciso a raccontare è la storia di un ictus, del suo ictus. Nel caso specifico si è trattato di un'ischemia cerebrale che ha colpito il lato sinistro del cervello, causata da una dissecazione della carotide. Una brillante operazione d'urgenza, nonostante una gravissima complicazione sul tavolo operatorio, è riuscita a tenerlo nel mondo dei vivi, ma nulla ha potuto rispetto al danno che si era già propagato: di colpo le sue parole erano perdute. O meglio: nella sua testa si stagliavano chiare e nette come sempre, ma all'atto pratico uscivano in una confusione totale, fonemi a caso, ingarbugliate e incomprensibili. Una prospettiva terribile per chiunque, ma ancora di più per lui, che delle parole ha fatto un'identità e un mestiere, quello di giornalista televisivo. "Ogni parola che sapevo" è un viaggio in un inferno molto diffuso, l'ictus e i suoi danni, che a volte presenta un percorso terapeutico e riabilitativo che non esclude il ritorno. Questo libro racconta e dimostra che le parole che Vianello sapeva sono state in qualche modo tutte recuperate. Ma l'aspetto interessante, che fa della sua testimonianza una storia da leggere, è che a quelle che già sapeva Vianello ne ha aggiunte di nuove. Le parole che raccontano il calvario personale di chi scopre la sua vulnerabilità fisica, quelle che descrivono la brutta sensazione di ritrovarsi esposto in poche ore dai riflettori di un studio tv ai meandri inestricabili della sanità pubblica. Quelle che bisogna trovare per continuare a combattere ogni giorno, tutti i giorni, contro gli strascichi dell'evento subito, anche quando è stato superato. Ma pure quelle degli affetti, a volte sopite o date per scontate, e che invece possono riempire un intero vocabolario.

Noi, bambine ad Auschwitz
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Libros Modernos

Bucci, Andra <1939-> - Bucci, Tatiana <1937->

Noi, bambine ad Auschwitz : la nostra storia di sopravvissute alla Shoah / Andra e Tatiana Bucci ; a cura di Umberto Gentiloni Silveri e Marcello Pezzetti ; in collaborazione con Stefano Palermo

Mondadori libri, 2020

Resumen: La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incubi. La pace trovata a Fiume, dopo un lungo peregrinare per l'Europa cominciato agli inizi del Novecento in fuga dai pogrom antiebraici, finisce bruscamente: nonna, figli e nipoti vengono arrestati e, dopo una breve sosta nella Risiera di San Sabba a Trieste, deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove molti di loro saranno uccisi. Sopravvissute alle selezioni forse perché scambiate per gemelle o forse perché figlie di un padre cattolico, o semplicemente per un gioco del destino, le due sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche. In questo libro, le sorelle Bucci raccontano, per la prima volta con la loro voce, ciò che hanno vissuto: il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri buttati negli angoli, le fugaci visite della mamma, emaciata fino a diventare irriconoscibile. E sempre, sullo sfondo, quel camino che sputa fumo e fiamme, unica via da cui «si esce» se sei ebreo, come dicono le guardiane. L'assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita «normale». Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura. Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare. Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell'infanzia che è stata loro rubata. Le sorelline trascorreranno ancora un anno in un grigio orfanotrofio di Praga e alcuni mesi a Lingfield in Inghilterra, in un centro di recupero diretto da Anna Freud, dove finalmente conosceranno la normalità. Secondo le stime più recenti ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine provenienti da tutta Europa, solo poche decine sono sopravvissuti.

La solitudine del fumettista errante
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Libros Modernos

Tomine, Adrian <1974->

La solitudine del fumettista errante / Adrian Tomine ; traduzione di Vincenzo Filosa

Rizzoli Lizard, 2020

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Resumen: È strano quando la tua passione d'infanzia si trasforma in un lavoro. Così è andata a Adrian Tomine, che ha realizzato il sogno che si porta dietro dalle scuole elementari: diventare un fumettista importante! Ora però deve fare i conti con gli aspetti più irritanti della sua "fama". Perché, per quanto sia un autore molto rispettato dai suoi pari, la maggior parte dei lettori di fumetti si dividono tra manga e supereroi e non hanno idea di chi sia Adrian Tomine. E così, durante uno dei tanti festival in cui è invitato, è facile che un ragazzo dello staff lo scambi per Neil Gaiman o che per sbaglio si ritrovi seduto in uno stand al posto di Alan Moore (con grande dispiacere dei fan in fila per le dediche). In questo divertente diario dei suoi tour promozionali, Tomine ci fa rivivere interviste imbarazzanti, ridicoli incontri con lettori disinteressati o troppo invadenti, impietosi retroscena delle chiacchierate tra colleghi e una misera figuraccia con Frank Miller. E tra una gaffe e l'altra, Tomine cerca a fatica di concentrarsi sulle difficoltà della sua vita privata: l'essere genitore e gli alti e bassi del matrimonio. La solitudine del fumettista errante è un memoir agrodolce, nel quale l'epica dell'ambizione giovanile si schianta contro le noie dell'età adulta e si trasforma in un'irresistibile farsa.

Meno dodici
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Piccioni, Pierdante <1959-> - Sapegno, Pierangelo <1954->

Meno dodici : perdere la memoria e riconquistarla : la mia lotta per ricostruire gli anni e la vita che ho dimenticato / Pierdante Piccioni, con Pierangelo Sapegno

Mondadori libri, 2020

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Resumen: Da vittima di un banale incidente, Piccioni diventa medico – e paziente insieme – protagonista di una straordinaria vicenda umana, di chi sulla propria pelle ha esplorato l'abisso della memoria e ne è risalito, per ricominciare a vivere. L'ultimo giorno di maggio del 2013, Pierdante Piccioni, primario all'ospedale di Lodi, finisce fuori strada con la macchina sulla tangenziale di Pavia. Lo ricoverano in coma, ma quando si risveglia, poche ore dopo, il suo ultimo ricordo è il momento in cui sta uscendo dalla scuola dove ha appena accompagnato il figlio Tommaso, nel giorno dell'ottavo compleanno. Precisamente il 25 ottobre 2001, dodici anni prima della realtà che sta vivendo. A causa di una lesione alla corteccia cerebrale, dodici anni della sua vita sono stati inghiottiti in un buco nero, riportandolo indietro nel tempo, quando in Italia c'era la lira e la crisi economica pareva lontana, persino impensabile, mentre la rivoluzione digitale che sta cambiando il mondo era appena agli albori e nessuno parlava di post su Facebook o video su YouTube. All'improvviso Pierdante Piccioni è diventato un alieno, incapace di riconoscere le sue cose, le sue abitudini, addirittura se stesso in quel volto invecchiato che gli restituisce lo specchio e in cui a stento ritrova la propria immagine. Attorno a lui tutto è cambiato: i figli non sono più due bambini di otto e undici anni, ma due maschi adulti, con la barba e gli esami all'università, mentre la moglie sembra un'altra donna, con le rughe e i capelli corti che hanno cambiato colore. Come potrà riprendersi la propria vita? Nelle pagine del suo diario, in questo viaggio incredibile fra due esistenze parallele che non riuscirà mai a riallacciare completamente, Piccioni racconta non solo l'angoscia di un uomo costretto a guardare la realtà con gli occhi di un estraneo, come fosse un marziano, ma la lunga e faticosa riconquista della propria identità, delle relazioni con i familiari e con i colleghi, di tutto il tempo perduto che non riavrà più indietro.