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L'isola dell'abbandono
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Gamberale, Chiara <1977->

L'isola dell'abbandono / Chiara Gamberale

Feltrinelli, 2019

Abstract: Pare che l’espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, una volta uscito dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull’isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all’improvviso l’urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda… Dialogando in modo esplicito e implicito con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con il miracolo e con la violenza della vita, quando ci strappa dalle mani l’illusione di poterla controllare, perché qualcosa finisce, qualcuno muore o perché qualcosa comincia, qualcuno nasce. E ci consegna così un romanzo appassionato sulla responsabilità delle nostre scelte e sull’inesorabilità del destino, sui figli che avremmo potuto avere, su quelli che abbiamo avuto, che non avremo mai. Sulle occasioni perse e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.

Il filo infinito
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Rumiz, Paolo <1947->

Il filo infinito : viaggio alle radici d'Europa / Paolo Rumiz

Feltrinelli, 2019

Abstract: «Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l'Europa con la sola forza della fede. Con l'efficacia di una formula semplicissima, "ora et labora". Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell'Impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Unni, Vandali, Visigoti, Longobardi, Slavi e i ferocissimi Ungari. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell'esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all'abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d'Europa. Li ho cercati nelle loro abbazie, dall'Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre. Gli uomini che le abitano vivono secondo una 'regola' più che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l'utopia dei loro padri: quelle nere tonache monacali ci dicono che l'Europa è, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. Una terra 'lavorata', dove - a differenza dell'Asia o dell'Africa - è quasi impossibile distinguere fra l'opera della natura e quella dell'uomo. Un paradiso che è insensato blindare con reticolati. Da dove se non dall'Appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa formidabile spinta alla ricostruzione dell'Europa? Quanto è conscia l'Italia di questa sua centralità se, per la prima volta dopo secoli, lascia in macerie le terre pastorali da dove venne il segno della rinascita di un intero continente? Quanto c'è ancora di autenticamente cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi?». All'urgenza di questi interrogativi Paolo Rumiz cerca una risposta nei fortini dove resistono i valori perduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore. I guardiani dell'arca costituisce, insieme al canto epico «Evropa», un dittico dedicato all'Europa, alle sue origini, al suo futuro.

Nella notte
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De Gregorio, Concita <1963->

Nella notte : una storia di potere / Concita De Gregorio

Feltrinelli, 2019

Abstract: Nora D. studia a Pisa. Ha scelto di raccontare, nella sua tesi di dottorato, le ragioni che portarono alla mancata elezione del presidente della Repubblica nel corso di una celebre congiura politica di alcuni anni prima. Prova a ricostruire la vicenda attraverso il racconto confidenziale di alcuni protagonisti di quelle ore. Intitola il suo lavoro "Nella Notte" perché tutto, come spesso nei momenti cruciali della nostra storia, avvenne tra le sette di sera e le nove del mattino. Ma dove hanno luogo quegli incontri segreti? In quali palazzi, a che ora? Chi è il regista? Nora indaga. Dalle parole dei testimoni ricompone nei dettagli la congiura, si imbatte in un delitto. In virtù della qualità della sua tesi, trova un impiego di prestigio in un centro studi a Roma e arriva nella capitale, oggi. Il suo luogo di lavoro si rivela una centrale di dossieraggio, fulcro di una rete di ricatti e giochi di potere. Una "fabbrica del fango". Decide di rinunciare all'incarico, ma incontra Alice: la sua migliore amica d'infanzia e giovinezza. Il centro studi diventa per Alice l'osservatorio ideale dove studiare il meccanismo delle tre Esse - Sesso, Soldi, Segreti - che governa l'informazione politica. Insieme le due ragazze avviano un'indagine parallela e segreta che, ripartendo dal delitto di quella notte decisiva, mette a fuoco la Guerra dei dossier: una serie di scandali sessuali che hanno coinvolto personaggi politici di primo piano e hanno cambiato il corso della storia. Muovendosi tra la cronaca politica, descritta nei suoi retroscena con profonda conoscenza delle persone e delle storie reali, e il ritratto di due giovani donne costrette ad agire in un mondo ostile - e molto maschile -, Concita De Gregorio racconta una storia di potere esemplare: la matrice del presente, la minaccia perpetua sul futuro. Un romanzo teso, elettrico, che ha il respiro del thriller e la potenza del ritratto generazionale.

Le cose che bruciano
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Serra, Michele <1954->

Le cose che bruciano / Michele Serra

Feltrinelli, 2019

Abstract: Attilio Campi è un cinquantenne che si è ritirato a vivere in campagna, e nell’incipit fulminante del romanzo si descrive così: “Dicono che mi sono rovinato con le mie mani”. Alle spalle ha una brillante carriera politica distrutta sul più bello dalla sua stravagante proposta di legge per la reintroduzione dell’uniforme obbligatoria nelle scuole. Bocciata la proposta dal suo stesso partito, Campi, furibondo, sparisce dalla scena pubblica. Noi lo troviamo lì, nella solitudine della campagna di Roccapane, in confidente simbiosi con la natura, a rifare il verso del rigogolo, a occuparsi di legna e di irrigazione e a rimuginare contro i nemici nuovi, come il testimone di Geova che incautamente gli si presenta a casa un mattino, e con quelli vecchi, come il giornalista Ettore Mirabolani, suo antico rivale. Attilio si propone di incontrarlo, chiama a raccolta tutte le forme di ostilità per smontarle, presentarglisi davanti e consumare la pace. Aspira al traguardo dell’umiltà. Non facile, soprattutto per uno come lui. Vorrebbe liberarsi di tutte le some che gli impediscono salvezza e leggerezza, vorrebbe sbarazzarsi della gelosia nei confronti della moglie spesso assente (donna di molti aeroporti), o delle pesanti eredità della madre e della zia Vanda. Pesanti anche in termini di ingombro, casse e casse di libri, lettere, fotografie, per disfarsi delle quali sogna ogni giorno un falò diverso, in un crescendo di fantasie barocche, senza peraltro riuscire mai a realizzarlo. Così come non riesce mai davvero a fare pace, nemmeno nella sua immaginazione, con Ettore Mirabolani, “quello stronzo”. Il cammino verso l’umiltà è fatto di continui inciampi, arresti e salite, ma l’importante non è il traguardo, è il percorso. Male che vada Attilio avrà imparato, alla fine, a fare il verso del rigogolo.

Tutto sarà perfetto
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Marone, Lorenzo <1974->

Tutto sarà perfetto / Lorenzo Marone

Feltrinelli, 2019

Abstract: La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.

Genesi
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Tonelli, Guido <1950->

Genesi : il grande racconto delle origini / Guido Tonelli

Feltrinelli, 2019

Abstract: Un viaggio vertiginoso all'indietro, verso il non-luogo e nel non-tempo in cui è nato tutto, per rispondere alla domanda più antica dell'uomo: che origine ha l'universo? «Forse avevano davvero ragione i Greci. Che in principio era il Chaos. Le molte osservazioni della fisica moderna sembrerebbero confermare che l'origine dell'universo materiale si nasconda nell'ipotesi più semplice. Che tutto, cioè, abbia avuto inizio da una minuscola fluttuazione quantistica del vuoto». Cos'è successo nei primi istanti di vita dell'universo? Davvero la scienza del Ventunesimo secolo fa ritornare d'attualità il racconto di Esiodo, che racchiude l'origine del tutto in un verso splendido e fulminante: «All'inizio e per primo venne a essere il Chaos»? E oggi l'universo è il sistema organizzato e affidabile che ci appare o è dominato ancora dal disordine? Per rispondere, ogni giorno schiere di uomini e donne esplorano gli angoli più reconditi della materia, usano i grandi telescopi o i potenti acceleratori di particelle per ricostruire in dettaglio i sottili meccanismi attraverso i quali la meraviglia che ci circonda ha acquistato caratteristiche che ci sono così familiari, per cercare di capire quella strana singolarità che ha dato origine all'universo e raccogliere indizi sulla sua fine. Dunque possiamo dirci che gli acceleratori di particelle oggi, come il racconto dei Greci ieri, stanno cercando di rispondere alla più antica fra tutte le domande? E allora si vede come costruire una cosmogonia non sia più affare per specialisti e il mito e la scienza abbiano in fondo la stessa funzione: permettere all'essere umano di trovare il proprio posto nell'universo, perché «nessuna civiltà, grande o piccola che sia, può reggersi senza il grande racconto delle origini».

Le ragazze di New York
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Orman Schnall, Susie <scrittrice>

Le ragazze di New York / Susie Orman Schnall ; traduzione di Chiara Mancini

Feltrinelli, 2019

Abstract: New York, fine anni quaranta. Charlotte Friedman è una ragazza determinata e con le idee chiare, che sogna una carriera nel nuovo, promettente mondo della pubblicità, diversamente da molte sue coetanee che desiderano soltanto una famiglia e dei figli. Quando, dopo aver ricevuto vari rifiuti come dattilografa, scopre di essere finalista al concorso di bellezza per Miss Subways – la campagna pubblicitaria della metropolitana newyorchese – decide di non lasciarsi sfuggire l’occasione: essere ritratta sui cartelloni di Miss Subways, infatti, potrebbe aprirle la strada verso un lavoro nella scintillante Park Avenue. Ma, lungo il cammino verso l’indipendenza, deve scontrarsi con i pregiudizi del padre, che la vorrebbe al suo fianco nel negozio di Brooklyn e sposata come tutte le brave ragazze, e con un’amica, che la costringe a una decisione straziante. Quasi settant’anni dopo, Olivia è una brillante pubblicitaria con poco tempo per la vita privata. La sua agenzia concorre alla gara per la nuova campagna pubblicitaria della metropolitana e Olivia non è disposta a perderla, tantomeno per colpa di qualche collega maschilista. Mentre la scadenza per presentare i progetti si avvicina, si imbatte per caso nella vecchia campagna di Miss Subways, con cui scoprirà di avere in comune molto più di quello che immaginasse.

Il censimento dei radical chic
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Papi, Giacomo <1968->

Il censimento dei radical chic / Giacomo Papi

Feltrinelli, 2019

Abstract: In un'Italia ribaltata - eppure estremamente familiare -, le complicazioni del pensiero e della parola sono diventate segno di corruzione e malafede, un trucco delle élite per ingannare il popolo, il quale, in mancanza di qualcosa in cui sperare, si dà a scoppi di rabbia e applausi liberatori, insulti via web e bastonate, in un'ininterrotta caccia alle streghe: i clandestini per cominciare, poi i rom, quindi i raccomandati e gli omosessuali. Adesso tocca agli intellettuali. Il primo a cadere, linciato sul pianerottolo di casa, è il professor Prospero, colpevole di aver citato Spinoza in un talk show, peraltro subito rimbrottato dal conduttore: «Questo è uno show per famiglie, e chi di giorno si spacca la schiena ha il diritto di rilassarsi e di non sentirsi inferiore». Cogliendo l'occasione dell'omicidio dell'accademico, il ministro degli Interni istituisce il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic per censire coloro che «si ostinano a credersi più intelligenti degli altri». La scusa è proteggerli, ma molti non ci cascano e, per non essere schedati, si affrettano a svuotare le librerie e far sparire dagli armadi i prediletti maglioni di cachemire...

Siamo tutti greci
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Zanetto, Giuseppe

Siamo tutti greci / Giuseppe Zanetto

Feltrinelli, 2018

Abstract: Siamo tutti d’accordo (almeno a parole) sul fatto che la Grecia antica sia la “madre” della civiltà occidentale; “le nostre radici sono greche” si dice comunemente. Ma che cosa significano, esattamente, queste metafore? In che senso, e in che modo, la Grecia di Pericle e di Alessandro Magno ci è “madre”? Chi tenta di rispondere a questa domanda perlopiù si rifugia in luoghi comuni: le nostre Olimpiadi sono ispirate alle Olimpiadi greche, la nostra democrazia è modellata sulla democrazia ateniese, il nostro vocabolario (quello della medicina, per esempio) è zeppo di parole greche. Ma ci si può accontentare di queste osservazioni? Certamente no. Lo stile di vita dei Greci era diverso dal nostro, e radicalmente diverso era il loro modo di “costruire” il mondo. E tuttavia non possiamo capire nulla di noi, se non ci confrontiamo con i Greci. Gli ingredienti di cui è fatta la nostra identità sono quelli che la Grecia ha prodotto ed elaborato. Questo libro è articolato in sette capitoli, in ognuno si sviluppa un tema dell’antica Grecia direttamente collegato ai nostri giorni (maschilismo e femminismo, la scoperta del corpo, novità dall’archeologia, gli dèi falsi e bugiardi, politica e antipolitica, amministrare la casa, governare la città, siamo tutti greci); si comprende così che il nostro modo di percepire e affrontare i problemi ricalca i processi mentali, i percorsi immaginari e le categorie di giudizio messe a punto dalla mente greca.

Invano
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Ceccarelli, Filippo <1955->

Invano : il potere in Italia da De Gasperi a questi qua / Filippo Ceccarelli

Feltrinelli, 2018

Abstract: Ci sono i comunisti e gli scomunisti, i barbari padani e i democristiani, gli ex socialisti craxiani e non craxiani, i postfascisti e i berluscones: settant'anni di distinguo, di scissioni, di precisazioni, di essere uguali ma diversi hanno finito per affollare il nostro paese di tribù e sottotribù politiche, ognuna con i suoi tic, le sue parole d'ordine e di contrordine, i suoi vizi privati e le sue pubbliche virtù. Filippo Ceccarelli, "curioso di professione", si inabissa nelle infinite pieghe di questa storia cominciata con il dopoguerra e forse ora finita per sempre, e in un paese senza memoria dell'altroieri ricuce ossessivamente i dettagli del lunghissimo romanzo italiano. È l'antropologia di chi il potere lo ha avuto e lo ha perso, di chi lo ha subìto e combattuto, alla ricerca delle tracce, dei fili in grado di raccontarci come siamo diventati quello che siamo. Sostenuto dalle carte e dai ritagli contenuti nel suo impressionante archivio sui politici italiani (334 raccoglitori e 1500 cartelle, pari a una torre di 45 metri e ai due camion che sono stati necessari per trasferirlo alla Biblioteca della Camera), Ceccarelli scrive un libro appassionato e definitivo che, attraverso un uso sapiente e raffinato dell'aneddotica e una scrittura arguta e spiazzante, mette il paese davanti allo specchio, anche se «può sembrare ormai anacronistico questo andare al fondo, questo accanirsi sulle conseguenze del disincanto».

Il mio anno di riposo e oblio
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Moshfegh, Ottessa <1981->

Il mio anno di riposo e oblio / Ottessa Moshfegh ; traduzione di Gioia Guerzoni

Feltrinelli, 2019

Abstract: La protagonista è una persona sola, tremendamente sola, seduta sul bordo del mondo. Orfana da anni, bella, ricca, colta, lascia il lavoro in una galleria d'arte e decide di imbottirsi di farmaci per dormire il più possibile e non provare nessun sentimento. Tra flashback di film anni ottanta, Whoopy Goldberg e Mickey Rourke in «9 settimane e mezzo», dialoghi surreali spesso spassosi, descrizioni di una New York patetica e scintillante, il libro ci spinge a chiederci se davvero possiamo mai sfuggire al dolore. Una strana favola nera, irriverente, in cui i personaggi non sono gradevoli, anzi spesso risultano insopportabili, ma Moshfegh riesce ugualmente a farci affezionare persino a Reva, l'amica fragile e buffa, o allo psichiatra pazzo che prescrive farmaci senza battere ciglio, mettendoci di fronte al lato più oscuro e incomprensibile dell'umanità.

Andalusia
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Modern linguistic material

Andalusia / questa edizione è stata aggiornata da Geoff Garvey e Mark Ellingham ; con il contributo di Eva Hibbs e Joanna Styles

3. ed. aggiornata

Feltinelli : Rough Guides, 2018

Nel giardino delle scrittrici nude
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Pallavicini, Piersandro <1962->

Nel giardino delle scrittrici nude / Piersandro Pallavicini

Feltrinelli, 2019

Abstract: Un Piersandro Pallavicini al suo meglio prende di mira un ambiente a lui familiare: quello letterario, dei salotti, delle classifiche e dei premi. E ci regala un romanzo divertentissimo e crudele. Una casa in centro a Milano con ampio giardino in cui le sue migliori amiche possano prendere il sole nude, una cuoca dallo stretto accento lombardo e una Jaguar XJ color "verdone": questi i primi desideri che a sessant'anni Sara Brivio ha deciso di esaudire dopo aver inaspettatamente ereditato un paio di miliardi di euro dal padre. Scrittrice di scarsa fama, fino a due anni prima Sara viveva a Vigevano in un quartiere degradato, arrivava a stento a fine mese e suo marito l'aveva lasciata per un procace trentenne ivoriano. Poi l'eredità e la soddisfazione più grande: la creazione del premio Brivio. Centomila euro in palio e la ferma intenzione di ridicolizzare i soliti noti del jet set editoriale e far vincere, per una volta, gli eterni esclusi. La prima edizione le ha dato grande soddisfazione. Ora però si è candidato alla competizione letteraria Michele Castagnèr, in arte El Panteròn, scalatore di classifiche nonché l'uomo per cui tutte le signore della Vicenza bene spasimano. Sarebbe la vittima perfetta del premio, ma proprio El Panteròn sfodererà perseveranza e inventiva impreviste pur di scoprire chi si nasconda dietro la giuria del premio Brivio e provare a corromperlo con il proprio fascino da ruffiano. Ma le traversie di Sara non si limitano al premio Brivio: riuscirà a riallacciare i rapporti con la figlia che non le rivolge la parola da anni e nel contempo a evitare le minacce alla sua eredità?

Appartamento 401
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Shūichi, Yoshida <1968->

Appartamento 401 / Yoshida Shuichi ; traduzione di Gala Maria Follaco

Feltrinelli, 2019

Abstract: Ryoˉ suke, Kotomi, Mirai, Naoki e Satoru condividono un appartamento nel quartiere di Setagaya. La vita scorre tranquilla, senza incidenti né particolari conflitti, come le auto che si inseguono sulla tangenziale e non si scontrano mai. Ma fuori dall’appartamento 401 i cinque giovani si confrontano con le difficoltà del vivere in mezzo agli altri, del comprendere se stessi e individuare il proprio posto nel mondo. Intanto il quartiere è scosso da misteriosi casi di aggressione, che però non sembrano preoccupare più del dovuto i cinque coinquilini. Chi è il colpevole? Le autorità riusciranno a porre fine al reiterarsi di questi reati violenti? Ma la domanda più pressante è un’altra: la vita vera è dentro o fuori dalle mura della casa?

Post pink
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Post pink : antologia di fumetto femminista / a cura di Elisabetta Sedda ; prefazione di Michela Murgia

Feltrinelli, 2019

Abstract: Il corpo delle donne spesso va poco oltre le gambe, ed è da sempre oggetto dello sguardo. Di chi cerca il piacere, la condanna, il dominio, il controllo. Perché quello di una donna non è mai un semplice corpo, bensì un coacervo di simboli, dogmi sociali o culturali rispondenti a un trito modello. È tempo di sfatare i miti, abbattere le differenze di genere e restituire dignità a quel corpo fatto di carne, sì, ma anche di mente, cuore, aspettative e desideri. In «Post Pink», nove autrici fra le più influenti e incisive della scena fumettistica italiana sono state chiamate a sfidare se stesse e le altre donne sul ring della lotta femminista, senza esclusione di colpi.

La vita segreta degli introversi
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Granneman, Jennifer

La vita segreta degli introversi : il bello di chi sa tacere in un mondo fatto di chiacchiere / Jennifer Granneman

Feltrinelli, 2019

Abstract: C'è una parte nascosta di te che nessun altro vede? Hai un vivace mondo interiore, fatto di pensieri ed emozioni, al quale persino i tuoi amici e i tuoi cari non sembrano avere accesso? Ti è mai stato detto che sei troppo "tranquillo", "timido" o "noioso"? Senti che le tue abitudini e la tua zona di comfort sono messe in discussione? Ami avere conversazioni significative e cerchi amicizie veramente rigeneranti? Se è così, potresti essere un introverso. A nome di tutti coloro che sono stati a lungo fraintesi, rifiutati o ignorati, Jennifer Granneman, introversa lei stessa, ne esplora e valorizza il mondo interiore. Traendo spunto dalla ricerca scientifica, da interviste approfondite con esperti, altri introversi e dalla sua stessa storia personale, l'autrice rivela il meccanismo che dà origine all'introversione e spiega perché così tante persone sbagliano ad approcciarla. Fra miti smentiti e verità rivelate, aiuterà gli introversi ad andar fieri di ciò che sono, assecondando la propria natura, anziché contrastarla, in un mondo in cui, in mezzo a tanti chiacchieroni, meritano di essere ascoltati. Che tu sia un introverso in buona fede, un estroverso ansioso di imparare come funzionano gli introversi o un curioso mix dei due, queste rivelazioni risponderanno alle tante domande che ti sei sempre posto.

Le origini del male
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Chŏng, Yu-jŏng <1966->

Le origini del male / You-jeong Jeong ; traduzione di Massimo Gardella

Feltrinelli, 2019

Abstract: Il thriller appassionante dell'autrice coreana più venduta nel mondo, una discesa negli inferi della mente, un'esplorazione nelle profondità del male. Hyu-min si sveglia una mattina nel proprio letto e scopre di essere ricoperto di sangue. Non solo il suo corpo, ma tutta la stanza ne è imbrattata. Lui non ricorda quasi niente della notte appena trascorsa, solo di essere uscito a correre per distendere i nervi. O meglio, di essere sgattaiolato fuori di casa visto che sua madre è meglio non sappia delle sue scappatelle notturne. Hyu-min ha ventisei anni e vive con lei e il fratello adottivo Hae-jin in un appartamento all'ultimo piano di un residence di Gundo, nella moderna periferia di Seul. Da quando sono morti in un incidente d'auto il padre e il fratello maggiore, Hyu-min è sottoposto a una terapia di psicofarmaci che tiene a bada l'epilessia di cui soffre, ma provoca terribili effetti collaterali: emicranie atroci, acufene, attacchi di rabbia. E vuoti di memoria. Ecco perché non ricorda cosa sia successo per essere ricoperto di sangue. Hyu-min esplora l'appartamento e trova in salotto il cadavere della madre, con la gola tagliata. A questo punto, comincia a ricostruire gli eventi della notte precedente e, quando un orecchino di perla mai visto prima scivola fuori dalla tuta indossata per correre, Hyu-min è terrorizzato.

Dancing Paradiso
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Benni, Stefano <1947->

Dancing Paradiso / Stefano Benni

Feltrinelli, 2019

Abstract: Dancing Paradiso è un locale notturno di una crudele metropoli, dove "non bisogna essere buoni per entrare, prendono anche le carogne, e qualche volta le fanno cambiare". È in quel locale che un angelo custode - "Angelo angelica" - tenta di far confluire i cinque protagonisti di questa narrazione in versi: Stan, il pianista triste, che prepara un ultimo concerto per Bill, l'amico batterista morente in ospedale, Amina, giovane profuga che ha perso la madre passando il confine. Ed Elvis, un grottesco obeso hacker chiuso in casa da anni, forse mitomane, forse assassino, La poetessa Lady raffinata e ubriacona, ossessionata dal suicidio. Cinque "creature della notte, senza un rifugio nel mondo, mannari senza luna", di cui a poco a poco, mentre si avvicina la serata al Dancing, scopriamo la storia grazie al racconto condotto per loro voce. Assoli malinconici, struggenti, comici, crudeli, furibondi. Costretti alla solitudine, ciascuno di loro sembra aver perso ogni speranza. A vegliare perché possano incontrarsi, perché possano unire voci e musica in un racconto polifonico che indichi una possibile via di salvezza, l'angelo/a caduto dal cielo per stare con gli uomini, un angelo straccione dalle ali sporche di fango, lui stesso solo fra i soli.

Bombshell
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VCR: DVD

Bombshell : la storia di Hedy Lamarr

Feltrinelli, 2018

Abstract: Il documentario riscopre la spregiudicata enfant terrible di Holly­wood, Hedy Lemarr, nota per i suoi matrimoni e le sue numerose storie d’amore con vari noti uomini del tempo, da Spencer Tracy a JFK. Primo scandalo della storia del cinema, con un nudo integrale, Hedy sposa (primo di sei mariti) un collaborazionista nazista, lo lascia e fugge a Hollywood dove diventa una star del cinema nota per essere “la donna più bella del mondo”. Tante canzoni sono state scritte sulla sua bellezza, i personaggi di Biancaneve e CatWoman sono stati disegnati traendo da lei ispirazione. Ma Hedy aveva una passione segreta. Durante la Seconda guerra mondiale, impiegava il suo tempo libero studiando una tecnologia di trasmissione del segnale che verrà poi chiamata “spread spectrum” e usata nella telefonia e nelle reti wireless. Il film rivela dunque un lato nascosto della sua vita, l’amore per la matematica e la tecnica, e ci fa scoprire che, grazie alla sua mente brillante, nel 1940 Hedy Lamarr, all’insaputa di tutti, contribuì a inventare la tecnologia che cambiò il nostro mondo.

Il ladro di giorni
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Lombardi, Guido <1975->

Il ladro di giorni / Guido Lombardi

Feltrinelli, 2019

Abstract: Salvo, undici anni, barese, detesta molte cose. Quando ti fai male e i grandi ti dicono “tranquillo, non ti sei fatto niente”, ma ti fanno fare la puntura per l’antitetanica. Quando scrivi un bel tema e non fai neanche in tempo a esserne contento perché la maestra lo legge davanti a tutta la classe e ti vergogni. E soprattutto quando ti parlano come se fossi un bambino, scandendo le parole, come se tu non le conoscessi già tutte, anche quelle volgari. Come fa suo padre, Vincenzo. Salvo non lo vede da sette anni, da quando cioè due uomini lo hanno portato via, in una scuola speciale dove però alla fine delle lezioni non lo lasciavano mai tornare a casa. Ora Vincenzo è uscito di prigione, ha raggiunto Salvo dagli zii a Udine e vuole che il figlio l’accompagni fino a Bari, dove ha una missione da compiere. Quattro giorni: un tempo enorme per Salvo, che non vuole partire con quell’uomo pieno di strani tatuaggi che fa cose di nascosto, come se avesse un segreto. Ma anche un’occasione per padre e figlio di tornare a conoscersi e a parlarsi. Un viaggio on the road verso il Sud Italia, scandito da incontri in autogrill, lezioni di vita e ricordi di un’infanzia ancora candida e piena di domande, prima che arrivi il misterioso “ladro di giorni”. Un appassionante romanzo di formazione in cui i ruoli di padre e figlio spesso si invertono, in una continua scoperta reciproca.