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× Languages Classical Greek (until 1453)
× Date 2007

Found 105 documents.

Ifigenia in Tauride ; Ifigenia in Aulide
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ifigenia in Tauride ; Ifigenia in Aulide / Euripide ; introduzione, traduzione, premessa al testo e note di Franco Ferrari

[Milano] : Fabbri, stampa 2007

1I grandi classici latini e greci. Teatro

Orestea
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea : testo greco a fronte / Eschilo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e note di Enrico Medda, Luigi Battezzato, Maria Pia Pattoni

1. ed

[Milano] : Fabbri, stampa 2007

2I grandi classici latini e greci. Teatro

La Repubblica
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

La Repubblica / Platone ; introduzione, traduzione e note di Mario Vegetti

[Milano : Rizzoli], 2007

Abstract: La Repubblica è, probabilmente, il più importante tra i dialoghi di Platone; senza dubbio è il più controverso e frainteso. Scritta nell'arco di molti anni, La Repubblica è uno specchio fedele della vastità e della complessità della speculazione platonica, di cui si può considerare a buon diritto la summa e la sintesi. Partendo dal concetto di giustizia, infatti, il campo dell'indagine si allarga sempre di più fino a prendere in esame la migliore costituzione di un'ipotetica città, affrontando via via etica, politica, psicologia, ontologia ed epistemologia, e aprendo problematiche che a tutt'oggi sono lontane dall'essere risolte.

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. Vol. 1
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. Vol. 1

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Le tragedie
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: La tradizione ascrive ad Eschilo settantatré titoli di tragedie, ma ci sono rimasti solo sette testi completi: I persiani, I sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato, e la trilogia dell'Orestea, composta da Agamennone, Coefore ed Eumenidi. La ricca e articolata curatela prevede un'introduzione che inquadra l'opera dal punto di vista letterario e politico, privilegiando il rapporto tra lo scrittore e la rivoluzione democratica dell'età di Pericle, e le innovazioni che Eschilo apportò alla struttura della tragedia. Un commento organizzato per blocchi tematici che, rimanendo filologicamente rigoroso, adotta un approccio multidisciplinare e tocca aspetti antropologici, giuridici, politici e sociali.

Sull'anima e la resurrezione
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Gregorius Nyssenus, santo <circa 331-dopo il 394>

Sull'anima e la resurrezione / Gregorio di Nissa ; introduzione, traduzione, note e apparati di Ilaria Ramelli

[Milano] : Bompiani, 2007

Abstract: Questo scritto di Gregorio di Nissa (IV sec.) affronta il tema cruciale della compatibilità della teoria platonica dell'immortalità dell'anima con la dottrina cristiana della resurrezione del corpo. Mentre i primi Apologisti greci si erano pronunciati solo a favore della resurrezione della carne, ma negando che l'anima fosse immortale, con Gregorio inizia quel processo di conciliazione delle due dottrine che poi diverrà canonico nella teologia cristiana del Medioevo.

Dizionario greco antico
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Dizionario greco antico : italiano-greco antico, greco antico-italiano

Milano : A. Vallardi, stampa 2007

Abstract: Il dizionario comprende più di 12.000 voci e 20.000 traduzioni, spiegazioni, precisazioni, indicazioni d'uso. In più: l'alfabeto greco, le tavole dei numeri, le indicazioni dei tempi principali dei verbi greci, le indicazioni dei casi retti dalle preposizioni e delle costruzioni sintattiche particolari, un ampio repertorio alfabetico dei personaggi della mitologia greca.

Vol. 1: Libri I-IV
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Vol. 1: Libri I-IV

Vol. 2: Libri V-VIII
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Vol. 2: Libri V-VIII

[Vol. 2]: XVI-XXXIV
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Lysias

[Vol. 2]: XVI-XXXIV ; Frammenti

5. ed. [con bibliogr. aggiornata al 2006]

2007

Part of: Orazioni / Lisia ; introduzione, traduzione e note di Enrico Medda

Argonautiche
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Apollonius Rhodius

Argonautiche / Apollonio Rodio ; a cura di Alberto Borgogno

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: Poema epico in quattro libri composto da circa seimila esametri, le Argonautiche raccontano l'antichissimo mito di Giasone e dei suoi compagni che, alla ricerca del vello d'oro solcarono per primi il mare da Iolco alla Colchide, per tornare poi, dopo innumerevoli peripezie, in Grecia. La trama concede all'autore ampio spazio da un lato per riallacciarsi deliberatamente al modello omerico, rivisitato alla luce dei principi della Poetica aristotelica, dall'altro per mettere a frutto la sua sterminanta cultura in campo mitologico, geografico, etnologico e onomastico secondo il gusto alessandrino per il dettaglio erudito, i riferimenti letterari e le digressioni eziologiche.

Commedie
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Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.> - Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Commedie / Aristofane ; a cura di Dario Del Corno ... [et al.] ; traduzioni di Dario Del Corno

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: Una commedia per difendere le donne? O per ribadirne la condanna? II protagonista di questo testo, ambientato durante la festa in onore di Demetra e Persefone, è Euripide: il grande tragediografo è molto preoccupato che le donne di Atene vogliano punirlo per avere parlato male di loro nelle sue tragedie. Per questo chiede a un suo parente, Mnesiloco, di travestirsi da donna per prendere le sue difese al farsesco processo messo in scena dall'assemblea delle donne. Ha inizio così una lunga serie di situazioni bizzarre, giocate sui travestimenti e sulla contrapposizione tra identità maschile e femminile che rendono questo testo uno scherzo. Aristofane primo femminista, dunque? Secondo Lella Costa non si potrebbe fare torto peggiore alla grandezza di questo autore, il cui intento non era quello di farsi paladino della causa, o delle ragioni, delle donne della sua epoca, ma quello di servirsene per costruire quelle formidabili macchine da guerra che sono le sue commedie. Quindi i problemi della condizione femminile e della misoginia, che pure erano molto sentiti nella Grecia antica, qui non sembrano essere più che un pretesto: il vero bersaglio è Euripide. In realtà il commediografo Aristofane vuole dare voce, nell'attacco delle donne contro il drammaturgo rivale, all'eterno conflitto che oppone la tragedia alla commedia.

Commedie
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Monographs

Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Commedie / Aristofane ; a cura di Giuseppe Mastromarco

Torino : UTET libreria

Commedie / Aristofane ; a cura di Giuseppe Mastromarco. Vol. 1
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Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.> - Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Commedie / Aristofane ; a cura di Giuseppe Mastromarco. Vol. 1

Abstract: Un padre esorta il figlio ad andare a scuola da Socrate. E c'è una notevole sequela di sue freddure e discorsi dissennati portati all'estremo opposto; e c'è il coro delle Nuvole che dice cose utili e mostra che Socrate è un sacrilego; e ci sono contro costui altre terribili accuse; e c'è uno dei suoi discepoli che - mostruoso! - percuote il padre; c'è poi l'incendio della scuola di Socrate. Il poeta afferma che questa commedia è la più bella e la più curata di tutta la sua produzione poetica.

Commentario alla Metafisica di Aristotele
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Alexander Aphrodisiensis

Commentario alla Metafisica di Aristotele / Alessandro di Afrodisia e pseudo Alessandro ; a cura di Giancarlo Movia ; introduzione di Giancarlo Movia ; traduzioni, presentazioni, note, sommari di Alessandra Borgia ... [et al.] ; notizie sugli autori e indice dei concetti di Rita Salis

[Milano] : Bompiani, 2007

Abstract: Se la Metafisica aristotelica è uno dei sommi capolavori filosofici di tutti i tempi, questo commento dell'erudito greco Alessandro di Afrodisia (II-III sec.), costituisce in assoluto la maggiore opera esegetica dell'intera cultura antica, ben al di là dell'ambito della filosofia. Nelle pagine del commento, è stato per la prima volta esposto nel suo nucleo e nelle sue implicazioni il problema della realtà delle entità universali (come generi e specie), che avrebbe poi dominato il Medioevo.

Antiche consolazioni
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Antiche consolazioni / Platone ... [et al.] ; traduzione e cura Silvia Stucchi ; prefazione Daniela Bisagno

Milano : Medusa, copyr. 2007

Abstract: La consolazione (consolatio in latino) era nell'antichità un genere letterario e filosofico fondato su schemi ben riconoscibili. Il sentimento doloroso della precarietà della vita, la percezione dell'instabilità di ogni bene umano, avevano spinto da sempre gli spiriti più sensibili a cercare argomenti consolatorii retoricamente e concettualmente persuasivi, atti a confortare chi aveva subito un grave dolore, un lutto, una sventura. Fra i più comuni: quello che accade non accade solo a te ma a tutti gli uomini (il cosiddetto non tibi soli); la vita è una lunga sequela di mali e la morte ci libera da tutte le sofferenze, restituendoci a quella pace che avevamo perduto dopo la nascita; ciò che conta non è una vita lunga o felice, ma una vita virtuosa. Non mancavano le impressionanti rappresentazioni di grandi catastrofi cosmiche, poiché è un grande conforto sapere che l'universo finirà al pari di noi, come annota più volte Seneca nelle sue opere. Utilizzando testi greci e latini di epoche molto varie (da Platone a Severino Boezio), Silvia Stucchi, curatrice di questa raccolta, dispone i suoi testi in ordine non strettamente cronologico, procedendo per categorie argomentative, senza dimenticare passi, come quelli celeberrimi della cena di Trimalcione compresi nel Satiricon, in cui l'autore procede a una divertente (ma non per questo meno inquietante) parodia dei tradizionali motivi della consolatio.

[Vol. 3]: L'Italia
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[Vol. 3]: L'Italia : libri V-VI / introduzione, traduzione e note di Anna Maria Biraschi

6. ed

2007

Part of: Strabo. Geografia / Strabone

Sofista
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Sofista / Platone ; introduzione, traduzione e note di Francesco Fronterotta

[Milano : Rizzoli], 2007

Abstract: Il Sofista, una delle opere più dense e complesse di Platone, racconta in forma di dialogo la storia di una caccia e di una cattura, quella del sofista, oscuro alter ego del filosofo e suo implacabile avversario. Temibile falsificatore di discorsi, capace di evocare nientemeno che il grande Parmenide come involontario testimone in sua difesa, il sofista impone ai suoi cacciatori un tortuoso inseguimento dialettico attraverso le cose che sono: dal semplice pescatore con la lenza alla natura stessa dell'essere, dal puro nulla impossibile e innominabile alle categorie fondamentali degli enti, quiete e movimento, identità e differenza. Solo al termine di questo percorso sarà possibile agguantare la preda, svelandone l'identità e attribuendole la posizione che le spetta nella realtà. Nella sua introduzione Francesco Fronterotta illustra la struttura del dialogo, esaminandolo alla luce delle più recenti interpretazioni.

Vol. 2: Libri V-IX
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Vol. 2: Libri V-IX

Le tragedie
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.