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× Subject Lingua, Paolo <1943->. La *cucina di Omero

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Andromaca
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Andromaca / Euripide ; introduzione, traduzione e note di Caterina Barone

[Milano] : Rizzoli, 1997

Abstract: Questa tragedia fu composta da Euripide probabilmente tra il 427 e il 425 a. C. Nel testo si intrecciano temi di fondo spesso affrontati da Euripide: le conseguenze della guerra, che si manifestano anche in un'alterazione di equilibri famigliari prima stabili; e la condizione della donna, soprattutto in relazione al problema della discendenza. La figura di Andromaca, legata nel mito al ruolo di moglie di Ettore, si rinnova in questa tragedia a contatto con una situazione meno nota, ma mantiene anche, di fronte alla catastrofe che si è abbattuta su di lei, i tratti (coraggio, costanza, amore materno) che sono caratterizzanti del suo personaggio. Testo greco a fronte.

Troiane
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Troiane / Euripide ; introduzione e premessa al testo di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e appendice metrica di Ester Cerbo ; note di E. Cerbo e V. Di Benedetto

[Milano : Rizzoli], 1998

2: Le pitiche
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Pindarus

2: Le pitiche

Abstract: Non si può non riconoscere a Pindaro il merito di una poesia capace di dispensare gloria immortale a chi si rende protagonista di imprese epiche. Celebrando le competizioni agonistiche del suo tempo, Pindaro dava conto di uno dei principali canoni dell'etica greca, quello che coniugava armonia estetica e dirittura morale, forza fisica e cultura: i valori di quell'educazione aristocratica alla quale egli stesso era stato formato. Nelle Pitiche, i versi che celebrano i vincitori dei grandi giochi panellenici di Pito (Deli), che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Apollo, Pindaro raggiunge davvero vette ineguagliabili. Se è inevitabile constatare la fragilità umana, ugualmente tutto ciò che è umano viene assunto nel mito e perde la sua limitatezza. A cura di Franco Ferrari l'opera dell'autore classico considerato profeta di una concezione morale e religiosa della vita.

Lettere
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Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Lettere : sulla fisica, sul cielo e sulla felicità : frammenti dell'epistolario : testo greco a fronte / Epicuro ; introduzione, traduzione e note di Nicoletta Russello ; con un saggio di Francesco Adorno

[Milano] : Fabbri, copyr. 2000

I grandi classici latini e greci. Filosofia e morale

Storie
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Herodotus

Storie / Erodoto ; introduzione di Filippo Cassola ; traduzione di Augusta Izzo D' Accinni ; premessa al testo e note di Daniela Fausti

[Milano] : Fabbri, stampa 2007

1I grandi classici latini e greci. Storia e politica

Medea
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea / Euripide ; introduzione e premessa al testo di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e appendice metrica di Ester Cerbo ; note di E. Cerbo e V. Di Benedetto ; con un nuovo commento su alcuni studi recenti a cura di V. Di Benedetto

BUR, 2013

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.