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× Subject Ieranò, Giorgio <docente di letteratura greca>. Gli *eroi della guerra di Troia

Found 5205 documents.

Antigone
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone ; Edipo re / Sofocle ; traduzione e note di Franco Ferrari ; prefazione di Eva Cantarella

Milano : BUR : Corriere della sera, 2012

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Antigone
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Modern linguistic material

Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone ; Edipo re ; Edipo a Colono / Sofocle ; introduzione, traduzione, premessa al testo e note di Franco Ferrari

20. ed

[Milano : Rizzoli], 2004

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Medea
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Ippolito / Euripide ; traduzione di Raffaele Cantarella ; introduzione, note e commento di Marina Cavalli ; a cura di Dario Del Corno

Milano : A. Mondadori, stampa 1993

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Simposio
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.> - Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Simposio ; Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone / Platone ; a cura di Ezio Savino

Milano : A. Mondadori, 1991

Abstract: Presentati in una nuova fedelissima traduzione, i quattro dialoghi raccolti nel volume continuano a splendere nell'opera di Platone. La lingua dei Dialoghi è di una naturalezza disarmante scrive infatti Ezio Savino, studioso di letteratura greca antica e traduttore dei quattro testi. Le più vertiginose questioni filosofiche fluiscono nella cadenza del domandare e del rispondere. Lo scrittore riproduce gli intercalari, le battute, le pause di sorpresa, le accelerazioni dell'entusiasmo per un passo avanti nell'esplorazione, nella scoperta. Il dialogo, così, è un ritratto di anime. È anche un guscio narrativo meraviglioso. Il lettore riconosce in questi scritti un ritmo d'arte. Il discorso impegnativo, quando rischia di stremare la mente dell'ascoltatore, s'interrompe in scene di una quotidianità ora struggente, ora vivace: sempre indimenticabile.

Lettera sulla felicità (a Meneceo)
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Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Lettera sulla felicità (a Meneceo) / Epicuro. e Vita di Epicuro / scritta da Diogene Laerzio ; versione di Angelo Maria Pellegrino

Roma : Stampa alternativa, 1992

Abstract: Un pensiero per la vita, solo per la vita. Un filosofo veramente amico che da ventitré secoli non cessa di dirci che non può esistere autentica felicità senza il piacere. Un pensiero che, contrariamente a tanti altri, non ha mai fatto e non può fare male a nessuno, che invita ad amare se stessi e soprattutto a rispettarsi, azione primaria per non danneggiare i nostri simili. Uno fra i pensatori più amati e odiati di tutti i tempi, senz'altro il più mistificato, equivocato, vilipeso, il cui pensiero è come un incubo nella storia del cristianesimo. La Lettera a Meneceo, qui proposta in una traduzione che punta a restituirci l'affabilità della voce di un uomo che pose l'amicizia al di sopra di tutto, è uno dei pochissimi scritti di Epicuro che non siano stati distrutti nel corso della storia dell'odio ideologico.

Edipo re
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; traduzione di Raffaele Cantarella ; note e commento di Marina Cavalli ; a cura di Dario Del Corno

Milano : A. Mondadori, 1991

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Medea
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Troiane ; Baccanti / Euripide ; introduzione di Vincenzo di Benedetto ; premessa al testo e note di Franco Ferrari ; traduzioni di M. Valgimigli (Medea); E. Cetrangolo (Troiane); C. Diano (Baccanti)

Milano : Rizzoli, 1982

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Apologia di Socrate
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Apologia di Socrate / Platone ; introduzione, traduzione, note, apparati e iconografia socratica di Giovanni Reale ; appendice bibliografica di Claudio Marcellino

[Milano : Bompiani], 2000

Edipo re
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; introduzione di Umberto Albini ; nota storica, traduzione e note di Ezio Savino

4. ed., [con bibliogr. aggiornata al 1991]

Milano : Garzanti, 1991

Abstract: Nelle tragedie di Sofocle si contemperano la lucida consapevolezza dell'infelicità umana e il senso della dignità della sofferenza, la chiarezza dell'analisi razionale e la percezione delle oscure forze che le sfuggono. La sua rappresentazione di Edipo ha conosciuto nei secoli una fortuna che va al di là dei motivi puramente letterari ed è diventata una delle chiavi della scoperta delle forze inconsce della psiche.

Pensieri
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Marcus Aurelius Antoninus

Pensieri / Marco Aurelio ; a cura di Maristella Ceva

Milano : A. Mondadori, 1993

Lisistrata
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Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Lisistrata / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano

Milano : Rizzoli, 1981

Medea
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Ippolito / Euripide ; introduzione e traduzione di Umberto Albini ; note di Maurizia Matteuzzi

Ed. [con] nuova traduzione

Milano : Garzanti, 1990

Abstract: Due tragedie forti, in cui la presenza degli dèi ha ormai solo una funzione di immagine-simbolo di valori immanenti nella vita dell'uomo, come la forza dell'eros e l'ideale della purezza. La protagonista di Ippolito, Fedra, e ancor più Medea sono tra i personaggi più drammatici del teatro d'ogni tempo: la tragedia è tutta interiore, il conflitto è dentro l'animo delle due straordinarie figure femminili, nello scontro tra le ragioni del cuore e della passione e la lucidità delle risoluzioni estreme portate a compimento.

Apologia di Socrate
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Modern linguistic material

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; introduzione, traduzione e note di Maria Michela Sassi

Fabbri, 1994

Lettera sulla felicità
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Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Lettera sulla felicità / Epicuro ; a cura di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: L'uomo che vive con l'animo sereno è paragonato da Epicuro a colui che, al sicuro sulla terraferma, osserva con distacco il mare in tempesta. Questa è l'immagine epicurea della felicità, che ben rappresenta quale sia lo scopo ultimo della filosofia: procurare piacere all'uomo, allontanandolo dal mare in tempesta delle false ansie, dei timori e dei cattivi pensieri e, soprattutto, distogliendolo dalle acque agitate dei desideri irrealizzabili. Per afferrare il vero piacere, quello che porta alla felicità, non servono infatti chissà quali ricchezze: basta imparare ad allontanare la sofferenza e vivere del necessario. Saremo così liberi dai falsi bisogni, felici di ciò che abbiamo, capaci di affrontare la sorte e, nel caso arrivi di più, pronti ad apprezzarlo. La traduzione di Angelo Pellegrino, condotta con rigore filologico, è accompagnata da una puntuale introduzione ­ che ricostruisce la figura di Epicuro e il significato della sua opera ­ e da altri celebri testi epicurei, che sono stati sovente ripresi anche dalla mistica cristiana: le Massime Capitali, il Gnomologium Vaticanum Epicureum e la Vita di Epicuro.

Teogonia
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Hesiodus

Teogonia / Esiodo ; introduzione, traduzione e note di Graziano Arrighetti

Milano : Rizzoli, 1984

Antigone
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone ; Edipo re ; Edipo a Colono / Sofocle ; introduzione, traduzione, premessa al testo e note di Franco Ferrari

[Milano] : Fabbri, stampa 1995

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Simposio
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Simposio / Platone ; traduzione e commento di Matteo Nucci ; introduzione di Bruno Centrone

4. ed.

Einaudi, 2014

Abstract: In una nuova traduzione e cura, uno dei più celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto ciò che i Greci hanno concepito in materia di eros. Nel Simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta Agatone aveva riportato nell'agone tragico delle Lenee. I presenti, da Aristofane ad Alcibiade a Socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di Eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell'encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: Eros come il più antico degli dèi (Fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (Pausania), l'eros come principio universale della natura (Erissimaco), l'eros come brama dell'uomo verso la sua metà perduta (Aristofane), Eros come il più giovane, il pili bello e il più eccellente degli dèi (Agatone). Infine Socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa Diotima di Mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell'amore e dell'innamorato.

Alessandro
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Plutarchus <50-dopo il 120>

Alessandro ; Cesare / Plutarco ; introduzione, traduzione e note di Domenico Magnino [per Alessandro] ; introduzione di Antonio La Penna [per Cesare] ; traduzione e note di Domenico Magnino [per Cesare] ; con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini

[Milano : Rizzoli], 1987

Prometeo incatenato
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Prometeo incatenato ; I persiani ; I sette contro Tebe ; Le supplici / Eschilo ; introduzione di Umberto Albini ; traduzione, nota storica e note di Ezio Savino

6. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1991]

[Milano] : Garzanti, 1991

Abstract: La straordinaria sensibilità e lo scavo psicologico di Eschilo non solo danno vita nel suo teatro a personaggi grandiosi e complessi, ricchi di risvolti, ma fanno irrompere sulla scena, e con la massima violenza, le grandi questioni politiche e sociali dell'epoca, incredibilmente attuali e moderne: il diritto d'asilo, il sorgere dello stato dalle ceneri delle lotte intestine, la necessità del voto e della democrazia. Il linguaggio è ricchissimo di risorse e accosta registri lirici ed epici, espressioni del parlar comune o dialettali, e quando si gonfia e tende al solenne ha sempre, come in Shakespeare, il crisma dell'autenticità.

Retorica
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Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Retorica / Aristotele ; introduzione, traduzione e commento di Silvia Gastaldi

Carocci, 2014

Abstract: La Retorica di Aristotele, pur inserendosi in una tradizione specifica – quella dei manuali per la composizione del discorso persuasivo, che prese avvio in Grecia nel v secolo a.C. – vi introduce una serie di importanti variazioni. Anzitutto, la retorica per Aristotele deve acquisire lo statuto di tecnica, dotandosi di un metodo e avvalendosi di strumenti concettuali di tipo logico. Inoltre, il discorso retorico è finalizzato a suscitare le reazioni emotive degli ascoltatori: si giustifica così l’ampiezza assegnata all’analisi delle passioni del cittadino. Infine, nel libro iii, Aristotele seleziona le componenti linguistiche adeguate alla retorica, sottolineandone le differenze rispetto alla poesia. Il trattato aristotelico, grazie alla completezza del suo impianto, costituisce ancor oggi un punto di riferimento per lo studio dell’argomentazione persuasiva.