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× Languages Classical Greek (until 1453)
× Names Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>
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Found 64 documents.

Agamennone
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Agamennone ; Coefore ; Eumenidi / Eschilo ; a cura di Dario Del Corno ; traduzione di Raffaele Cantarella

Milano : A. Mondadori, 1995

Orestea
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea : testo greco a fronte / Eschilo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e note di Enrico Medda, Luigi Battezzato, Maria Pia Pattoni

13. ed

[Milano] : BUR, 2008

2BUR. Classici greci e latini

Orestea
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea / Eschilo ; edizione critica, traduzione e prefazione di Mario Unterseiner ; introduzione e aggiornamenti di Walter Lapini

Milano : Bompiani, 1994

Supplici
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Supplici ; Prometeo incatenato / Eschilo ; a cura di Laura Medda ; introduzione di Dario Del Corno

Milano : A. Mondadori, 1994

Orestea
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea / Eschilo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e note di Enrico Medda, Luigi Battezzato, Maria Pattoni

[Milano : Rizzoli], 1999

Orestea
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea / Eschilo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e note di Enrico Medda, Luigi Battezzato, Maria Pia Pattoni

10. ed

[Milano : Rizzoli], 2005

Le tragedie
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: La tradizione ascrive ad Eschilo settantatré titoli di tragedie, ma ci sono rimasti solo sette testi completi: I persiani, I sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato, e la trilogia dell'Orestea, composta da Agamennone, Coefore ed Eumenidi. La ricca e articolata curatela prevede un'introduzione che inquadra l'opera dal punto di vista letterario e politico, privilegiando il rapporto tra lo scrittore e la rivoluzione democratica dell'età di Pericle, e le innovazioni che Eschilo apportò alla struttura della tragedia. Un commento organizzato per blocchi tematici che, rimanendo filologicamente rigoroso, adotta un approccio multidisciplinare e tocca aspetti antropologici, giuridici, politici e sociali.

I persiani
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

I persiani / Eschilo ; a cura di Luigi Belloni

2. ed

Milano : Vita e pensiero, 1994

Abstract: Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.

Tutte le tragedie
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Tutte le tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide ; a cura di Angelo Tonelli

[Milano] : Bompiani, 2011

Abstract: Frutto di oltre dieci anni di lavoro, questa edizione di tutta la tragedia greca con testo a fronte, la prima a essere realizzata interamente da un unico curatore, insieme poeta e filologo, consente di cogliere con sguardo unificante la fulgida stagione della tragedia ellenica che vide fiorire il genio creativo di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Viene così restituita al lettore moderno, in tutta la sua feconda inattualità, una delle culminazioni dell'arte sapienziale e iniziatica del nostro Occidente, capace di riverberare la spiritualità orfeodionisiaca eleusina nella sua dimensione essoterica: in maniera esplicita, attraverso tragedie vistosamente iniziatiche come Baccanti, Oresteo, Alcesti, Edipo re ed Edipo a Colono; e in maniera indiretta, grazie alla forma apollodionisiaca dell'opera drammatica nella sua espressione scritta. Forma che a sua volta rinvia alla struttura stessa del théatron, che è luogo sapienziale in cui si contempla (theàomai) il gioco delle passioni con empatia e distacco. Con il greco a fronte i capolavori dei tragediografi a noi pervenuti brillano nella lingua in cui furono composti, e consentono di restituire con sufficiente approssimazione la phoné originaria in cui furono pronunciati: nel rito consacrato a Dioniso, alla luce del sole ellenico, sotto lo sguardo della collettività riunita nel nome del dio dell'ebbrezza e della contemplazione.

Persiani
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Persiani ; Sette contro Tebe ; Supplici / Eschilo ; introduzione, traduzione e note di Franco Ferrari

[Milano] : Fabbri, stampa 1995

Abstract: Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.

Orestea
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea : testo greco a fronte / Eschilo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e note di Enrico Medda, Luigi Battezzato, Maria Pia Pattoni

1. ed

[Milano] : Fabbri, stampa 2007

2I grandi classici latini e greci. Teatro

Orestea
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea / Eschilo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzioni e note di Enrico Medda, Luigi Battezzato, Maria Pia Pattoni

Milano : Rizzoli, 1995

Prometeo
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Prometeo / Eschilo ; a cura di Umberto Scatena

3. ed

[Milano] : Dante Alighieri, stampa 1979

Tragedie e frammenti
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Tragedie e frammenti / di Eschilo ; a cura di Giulia e Moreno Morani

Rist. aggiornata

Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 1998

Abstract: Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.

Drammi satireschi
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Drammi satireschi / Eschilo, Sofocle, Euripide ; premessa di Giuseppe Zanetto ; introduzione, traduzione e note di Orietta Pozzoli

[Milano : Rizzoli], 2004

Abstract: Comici e divertenti, dai toni leggeri e talvolta sboccacciati, i drammi satireschi venivano rappresentati nell'antica Grecia alla fine di ogni trilogia tragica, allo scopo di alleggerire i racconti spesso feroci e cupi delle tragedie. Protagonisti di queste storie avventurose, buffe parodie delle tragedie più famose, erano eroi e mostri mitologici. Polifemo, l'orribile orco omerico, nel Ciclope di Euripide diventa un elegante gentiluomo di campagna, mentre satiri e sileni sono i maldestri seduttori di Danae nei Pescatori, o i goffi atleti negli Spettatori. In questo volume sono raccolti e tradotti i più importanti frammenti dei drammi satireschi, corredati da un ampio apparato di note e da una dettagliata introduzione.

Tragedie
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Monographs

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide

[Milano] : Rizzoli

Orestea
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Modern linguistic material

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea / Eschilo ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e note di Enrico Medda, Luigi Battezzato, Maria Pia Pattoni

[Milano] : Fabbri, 2000

Sette contro Tebe
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Sette contro Tebe / Eschilo ; a cura di Roberta Sevieri

Milano : La vita felice, 2003

Abstract: Preneto sa SAM - Srpska Anarhisticka MrezaNIN - 03/11/1995Moje misto - In MemoriamMiljensko Smoje (1923-1995)Goran Bezic / Stojan ObradovicAko postoji drugi sviti tamo ce novinara cekati makinjeta.Ja cu se javljat sa neba oli iz pakla,jebe me se, glavno da se javljan.Ali, ako je nebo demokracija, a pakalsocijalizam, potpuno mi je svejedno dice me sveti Petar bacit.Cak pri u pakal, sigurno je tamo viseinteresantnog svita za cinit intervjue i reportaze(Miljenko Smoje)Ima ljudi kojima na njihovom kraju nisu potrebni nekrolozi iosmrtnice. Kao onomada kad je umro Bajdo Vukas, tako se i 25. listopada posplitskim kaletama, po Rivi, Pjaci, ali i po novim betonskim kvartovimaradijskom brzinom rasitira tuzna vijest: Umro je Miljenko Smoje.Od 73 godine zivota, 48 je bio novinar. Mnogi su tvrdili za Smojuda je knjizevnik, scenarista, nenadmasni humoricar i satiricar, a on je odsvih optuzbi priznavao jedino da je novinar. I to novinar do poslednjegdaha.Poslednji put smo radili intervju prije skoro godinu dana(Kompanjo, ne da mi se govorit,ali stacu, moran pristat, znan ja tajjebeni kruv). Prije dve i po godine kad su se u u Slobodnoj Dalmacijidogodile vlasnicke promene, Smoje je prestao pisati - citava dva mjeseca -sve dok se nije pojavio Feral Tribjun i tada nam je dao intervju pun kaosipak. Ove godine nismo stigli... Zato se podsecamo na ono sto je govorioo sebi.S DEKAMA U REDAKCIJI - Ja sam u Slobodnoj od Informbiroa. Prije menisu tili primit jer nisan bija clan Partije. Jedva su me primili i 48.Mora san imat puste priporuke, veze... Uzeli su najprije na probu. Ali toonda nisu bile novine. To su bili bilteni. Ja di god dodjen, uzmen novinu,u bilo koji grad, bilo koju drzavu. Kakva ti je novina, takva ti je idrzava. Novina je ogledalo. A posli rata to u nas nije bila novina. Oli sismija mislit, govorit, pisat. Sican se kad me je tokalo pratit kongresAFZ-a Dalmacije. Cila novina je bila o tome. Nije bilo svita, njankeAmerike i Rusije. Nista se taj dan nije dogodilo nego AFZ. Nista tu nisiima mislit. Mi smo s dekama dolazili u redakciju jer za svaku galingu simoga svrsit na Goli Otok. Dodjes u redakciju, a ona puna onih sa cizmama ikoznim jaketan. Moj urednik je sam sebi brokvu utira u glavu, takva suvrimena bila. I odatle smo mi dosli do pristojne slobodne stampe - mi kojesu tukli, pritili, zatvarali, mi smo to izvojevali. Mi smo poceli slicit naprave novine, kakve su u svitu. Jer smo se tukli, opirali, riskirali.Zajebavali smo i te sekretare partije. NIje bilo lako.MALO MISTO ,- Mene su optuzivali da sam rezimski novinar, a janikada nisam bio clan Partije, a medju prvima sam poceo pisat kriticki.Prije cetrdeset godina san osnova gradsku rubriku Slobodne Dalmacije itamo san godina kao Aspalathos pisa kritike. A onda uzmi Malo misto kojesan pisa krajen sezdesetih godina. To je bila jedna razorna kritikakomunistickih gluposti. A sada oni koji su bili slugani, preuzimaju barjak.Ko? Oni koji su bili sekretari Partije, boljsevici koji su svima solilipamet... Sad oni pricaju da san ih ja progonija. Ludi svit. Ko to mozerazumit sta in se okrene u glavi i koju pizdariju pocnu govorit i cinit.ZIVILI SMO KA JUDI - Kad san pisa za novine s kontinenta, svaki jenapis pocinja s lipin brimenom, s bonacom ka uje i to san pisa za jidit ih.Da san pisa da je grubo vrime, da pada kisa, onda bi gustali. Koliko putisan isa na ribe, ostavidu me na siku i prokleja bi cas i dan kad se rodija.Sunce tuce, suva mi justa, nima vina, nima rakije, pucadumi usne, a ja opetnapisen sve najboje da jidin one gori kurvine sinove. Znalo je u nas bitisniga, bura dere, pitaju me kako je u Split a ja kazen - a evo ovi cas smose kupali. Ja san citaocima uvek dava fakta, ali san uvek preuvelicava onosto san ja gusta. Uvik su bili zubaci, uvik su bila najbolja vina. A danisan gusta kad san bija mlaji - jesan. S Borisom Dvornikon san zna gustat,mi smo, enti gospu, zivili ka judi. U tri smo znali popit 25 litara vina.Lipo smo jili, pili, veselili se... Stali mi jedanput u ostariji negdi uBosni i gledan ja ima sampanje, bogati, ima i kavijara i ja to narucin. AOna mi kaze: Pa jesi li ti lud, u osan ujutru sampanju i kavijar? A jakazen, je, imas prav, pametnija si od boga: Najprije cemo Boris i ja dvaviskija.SPLICANIN I AJDUKOVAC - Ja san uvik govorija da nisan ni velikiSplicanin ni veliki Ajdukovac. Za to triba biti lud. Kad je neko niko inista, onda je ili veliki Ervat, ili zestoki Srbin... To su opasne stvari,to nisu normalna stanja i ona su nas dovela dovde. Ka sta su pisali oniBrana Crncevic i oni drugi, je li, ima samo velesrba, ne moze biti malihSrba. Ma nemoj - moze bit ludih, a ne moze bit malih. Dizala se ta umjetnaludost do tragedije i nasa stampa je junacki potpomogla sve ovo sto sedogodilo.LJEVICAR -Ja ne volin te njiove partije, stege, pokoravanja, alise smatran ljevicaron. Ja tu pripadan ka siromasko, ribarsko; splitsko deteiz Veloga Varosa. Po mome osjecaju pripadnosti - tamo je meni moje misto. Anisan se nikad organizira jer necu ja odit na sastanke, necu sezajebavat...BADNJI DAN I PRVI MAJ - Uvik san ima samo dva praznika - Badnjidan i Prvi maj. Za Badnji dan bi se spomenija pokojnoga oca i ija bianguju, neka je ne volin, jer bi je i on ija. A za Prvi maj bi volijazapivat: Kruva i rada. A, enti gospu, to nan sad piva i premijer Valentic.Sad je i on posta komunista. Sad je i on reka da ce bit kruva i rada. A kadsu splicani isli u demonstracije pre sto godin, to je bila prva parola. Aja se sican demonstracjuni kad se vikalo kruva, i rada, a jedan cotavi jeisa za kumpanjima i vika: I po litre!. A ovi kurbin sin nece da receI politre!KAD NE BUDE MENE - Ja sa svojin nacinon gledanja, pisanja,pripadan Austriji, Marku Uvodicu, starome Splitu. Ja se tamo naslanjan,tamo su moji izvori, ja ne znan sta je rock... Mene su pitali: Smoje, stace biti kad vas nestane, ko ce sta lipo napisat? Evo ih ova omladina izFerala, i neka njih citaju, sta ce mene citat.LIPO SE PROZIVILO - Nikad se nisan pokaja sto san novinar. Lipo seprozivilo. To je ipak jedna lipa, plemenita profesija. Mogu se pokajatjedino sto san cili zivot bija provincijski novinar - kreta san se odDubrovnika do Rijeke. Zivio san na lipome prostori pa nije bilo potrebe icdalje.Sarko je poceja bizat od pasa, a ja do judi - govorio je Smoje pred krajzivota. Sahranjen je u Zrnovnici, pokraj Splita. Ispracen tek od najbllizerodbine, najblizih prijatelja i kolega. Tako je Smoje htio. Sasvimrazlicito od nacina na koji je zivio.Kao da je sa Smojom, nezaobilaznim i neponovljivim kronicarom, otislo ijedno vrijeme - ona Dalmacija koju je svojim perom oslikao.DRUGO CITANJE: PASJA NOVELETA MILJENKA MLAÐEG O MILJENKU STARIJEMJergovic izmišlja desnicarsku urotu protiv SmojeMiljenko Jergovic ispisuje svoju pasju noveletu o Miljenku Smoji i brani ga od desnicara zato da bi pohvalio njegove nasljednike i sljedbenike, a ne da bi njega, Smoju, ocistio od desnicarske šporkice i uzvisio. Mogao je on Lucica, Dežulovica, Ivancica i Senjanovica hvaliti i na drugi nacin, nije u to ime i sam morao pribjeci upotrebi i zloupotrebi SmojeMiljenku Jergovicu se, blago kazano, privida. Možda mu je vid oslabio od prevelikog uslikavanja na televiziji gdje je Marica i ilustracija za sve, gdje je uz Slavena Leticu i još neke face — kako je to netko vec zamijetio — obvezatna naljepnica svih anketa, piše BOŽE V. ŽIGOJednoga proljetnoga jutra, ovih dana, Miljenku Jergovicu objavilo se — što je pohitao i objelodaniti u Jutarnjem listu — da je Miljenko Smoje pisac. Ali da nije veliki pisac. Ima nekih, medutim, koji rovare po Miljenku starijem i njegovu djelu, te ga hoce pošto-poto proglasiti velikim piscem. A rijec je o konzervativcima, desnicarima, proizvodacima splitske crnine i crnila. Te sipe od l

Le tragedie
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Modern linguistic material

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.

Eschyle
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Monographs

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Eschyle / texte etabli et traduit par Paul Mazon

Paris : Les belles lettres