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× Publisher Fondazione Lorenzo Valla <Milano>

Found 5232 documents.

Antigone
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone ; Edipo re / Sofocle ; traduzione e note di Franco Ferrari ; prefazione di Eva Cantarella

Milano : BUR : Corriere della sera, 2012

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Iliade
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Homerus <poeta greco>

Iliade / Omero ; prefazione di Fausto Codino ; versione di Rosa Calzecchi Onesti

2. ed

Torino : Einaudi, 1968

Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.

Medea
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Ippolito / Euripide ; traduzione di Raffaele Cantarella ; introduzione, note e commento di Marina Cavalli ; a cura di Dario Del Corno

Milano : A. Mondadori, stampa 1993

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Antigone
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone ; Edipo re ; Edipo a Colono / Sofocle ; introduzione, traduzione, premessa al testo e note di Franco Ferrari

[Milano] : Fabbri, stampa 1995

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Lettera sulla felicità (a Meneceo)
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Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Lettera sulla felicità (a Meneceo) / Epicuro. e Vita di Epicuro / scritta da Diogene Laerzio ; versione di Angelo Maria Pellegrino

Roma : Stampa alternativa, 1992

Abstract: Un pensiero per la vita, solo per la vita. Un filosofo veramente amico che da ventitré secoli non cessa di dirci che non può esistere autentica felicità senza il piacere. Un pensiero che, contrariamente a tanti altri, non ha mai fatto e non può fare male a nessuno, che invita ad amare se stessi e soprattutto a rispettarsi, azione primaria per non danneggiare i nostri simili. Uno fra i pensatori più amati e odiati di tutti i tempi, senz'altro il più mistificato, equivocato, vilipeso, il cui pensiero è come un incubo nella storia del cristianesimo. La Lettera a Meneceo, qui proposta in una traduzione che punta a restituirci l'affabilità della voce di un uomo che pose l'amicizia al di sopra di tutto, è uno dei pochissimi scritti di Epicuro che non siano stati distrutti nel corso della storia dell'odio ideologico.

Edipo re
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; traduzione di Vico Faggi ; a cura di Simone Beta

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Edipo re è uno dei momenti pili alti del pensiero greco. Il re tebano che inconsciamente uccide il padre e sposa la madre, e che poi lentamente scopre i propri misfatti, non è solo il protagonista di un dramma scenico tecnicamente perfetto, ma altresì il simbolo dell'oscura vicenda dell'uomo, creatura di enorme e nessun valore. Ma quando poi Edipo a Colono riprende la storia e presenta il protagonista che, a distanza di anni, con l'unico sostegno della figlia Antigone, approda ad Atene per morirvi, il delitto e la sventura hanno trovato nella sofferenza la catarsi. Dopo la morte di Edipo, è Antigone a pagare il suo gesto di pietà nei confronti del fratello Polinice trasgredendo le leggi civili in nome di quelle divine. Completano il volume un'introduzione generale, un saggio esplicativo che precede ogni singola tragedia e un apparato di note.

Antigone
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone ; Edipo re ; Edipo a Colono / Sofocle ; introduzione, traduzione, premessa al testo e note di Franco Ferrari

20. ed

[Milano : Rizzoli], 2004

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Lettera sulla felicità
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Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Lettera sulla felicità / Epicuro ; a cura di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: L'uomo che vive con l'animo sereno è paragonato da Epicuro a colui che, al sicuro sulla terraferma, osserva con distacco il mare in tempesta. Questa è l'immagine epicurea della felicità, che ben rappresenta quale sia lo scopo ultimo della filosofia: procurare piacere all'uomo, allontanandolo dal mare in tempesta delle false ansie, dei timori e dei cattivi pensieri e, soprattutto, distogliendolo dalle acque agitate dei desideri irrealizzabili. Per afferrare il vero piacere, quello che porta alla felicità, non servono infatti chissà quali ricchezze: basta imparare ad allontanare la sofferenza e vivere del necessario. Saremo così liberi dai falsi bisogni, felici di ciò che abbiamo, capaci di affrontare la sorte e, nel caso arrivi di più, pronti ad apprezzarlo. La traduzione di Angelo Pellegrino, condotta con rigore filologico, è accompagnata da una puntuale introduzione ­ che ricostruisce la figura di Epicuro e il significato della sua opera ­ e da altri celebri testi epicurei, che sono stati sovente ripresi anche dalla mistica cristiana: le Massime Capitali, il Gnomologium Vaticanum Epicureum e la Vita di Epicuro.

Edipo re
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; traduzione di Vico Faggi ; a cura di Simone Beta

3. ed.

Einaudi, 2014

Abstract: Edipo re è uno dei momenti più alti del pensiero greco. Il re tebano che inconsciamente uccide il padre e sposa la madre, e che poi lentamente scopre i propri misfatti, non è solo il protagonista di un dramma scenico tecnicamente perfetto, ma altresì il simbolo dell'oscura vicenda dell'uomo, creatura di enorme e nessun valore. Ma quando poi Edipo a Colono riprende la storia e presenta il protagonista che, a distanza di anni, con l'unico sostegno della figlia Antigone, approda ad Atene per morirvi, il delitto e la sventura hanno trovato nella sofferenza la catarsi. Dopo la morte di Edipo, è Antigone a pagare il suo gesto di pietà nei confronti del fratello Polinice trasgredendo le leggi civili in nome di quelle divine. Completano il volume un'introduzione generale, un saggio esplicativo che precede ogni singola tragedia e un apparato di note.

Edipo re
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; introduzione di Umberto Albini ; traduzione, nota storica e note di Ezio Savino

Nuova ed

Milano : Garzanti, 1988

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Le nuvole
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Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Le nuvole / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Alessandro Grilli

6. ed

[Milano : Rizzoli], 2006

La festa delle donne
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Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

La festa delle donne / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano

Milano : Rizzoli, 1983

Abstract: Una commedia per difendere le donne? O per ribadirne la condanna? II protagonista di questo testo, ambientato durante la festa in onore di Demetra e Persefone, è Euripide: il grande tragediografo è molto preoccupato che le donne di Atene vogliano punirlo per avere parlato male di loro nelle sue tragedie. Per questo chiede a un suo parente, Mnesiloco, di travestirsi da donna per prendere le sue difese al farsesco processo messo in scena dall'assemblea delle donne. Ha inizio così una lunga serie di situazioni bizzarre, giocate sui travestimenti e sulla contrapposizione tra identità maschile e femminile che rendono questo testo uno scherzo. Aristofane primo femminista, dunque? Secondo Lella Costa non si potrebbe fare torto peggiore alla grandezza di questo autore, il cui intento non era quello di farsi paladino della causa, o delle ragioni, delle donne della sua epoca, ma quello di servirsene per costruire quelle formidabili macchine da guerra che sono le sue commedie. Quindi i problemi della condizione femminile e della misoginia, che pure erano molto sentiti nella Grecia antica, qui non sembrano essere più che un pretesto: il vero bersaglio è Euripide. In realtà il commediografo Aristofane vuole dare voce, nell'attacco delle donne contro il drammaturgo rivale, all'eterno conflitto che oppone la tragedia alla commedia.

La repubblica
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

La repubblica / Platone ; introduzione di Francesco Adorno ; traduzione di Francesco Gabrieli

Milano : Rizzoli, 1981

Abstract: Ricordate il mito della caverna, l'uomo che si libera dalle catene del conformismo, oppure la metafora dell'auriga, del cavallo nero e del cavallo bianco, utilizzata per spiegare la tripartizione dell'anima; o ancora l'importanza del filosofo in una società perfetta o le prime riflessioni sull'eguaglianza tra gli uomini e sul comunismo? Repubblica è l'opera di Platone che più ha influenzato la politologia e il pensiero moderno, che più ha infiammato studiosi e statisti di ogni epoca. Una sorta di summa nella quale il filosofo, deluso dalla politica ateniese del tempo, si rifugia in un'analisi sullo Stato ideale e sui valori che muovono la società, sulle gerarchie che dovrebbero guidarla e sul rapporto tra le esigenze del singolo e il bene comune. Repubblica resta un'opera indispensabile per chiunque voglia conoscere le radici dei concetti di democrazia, oligarchia e tirannia, la genesi dello Stato come forma collettiva di organizzazione e, sfidando la natura transitoria dell'essere umano, comprendere le ragioni più profonde del suo essere.

Manuale di Epitteto
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Epictetus

Manuale di Epitteto / introduzione e commento di Pierre Hadot

Torino : Einaudi, copyr. 2006

Abstract: La cura di Pierre Hadot, oltre a collocare l'opera nel suo contesto storico e a fornire un ritratto dell'autore, propone un commento preciso al testo, capitolo per capitolo. Per lo specialista della filosofia antica il Manuale è stato spesso frainteso: Epitteto più che scrivere un trattato di morale intendeva insegnare come si diventa filosofi, come essere liberi, indipendenti e felici, come evitare di essere frustrati nei propri desideri.

Medea
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Troiane ; Baccanti / Euripide ; introduzione di Vincenzo di Benedetto ; premessa al testo e note di Franco Ferrari ; traduzioni di M. Valgimigli (Medea); E. Cetrangolo (Troiane); C. Diano (Baccanti)

Milano : Rizzoli, 1982

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Medea
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Troiane ; Baccanti / Euripide ; introduzione di Vincenzo di Benedetto ; premessa al testo e note di Franco Ferrari ; traduzioni di M. Valgimigli [per] Medea, E. Cetrangolo [per] Troiane e C. Diano [per] Baccanti

[Milano] : Fabbri, stampa 1995

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Le tragedie
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Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni

Milano : A. Mondadori, 2003

Abstract: Monica Centanni, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e studiosa di drammaturgia antica e di storia della tradizione classica, propone le sette tragedie complete di Eschilo (I persiani, Sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato e la trilogia dell'Orestea) in una nuova traduzione, da lei stessa curata sulla base del testo, presentato a fronte, stabilito nel 1998 da Martin West.

Edipo re
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; traduzione di Raffaele Cantarella ; note e commento di Marina Cavalli ; a cura di Dario Del Corno

Milano : A. Mondadori, 1982

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Vol. 2: Pericle
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Plutarchus <50-dopo il 120>

Vol. 2: Pericle ; e, Fabio Massimo ; Nicia ; e, Crasso ; Alcibiade ; e, Gaio Marcio ; Demostene ; e, Cicerone / a cura di Domenico Magnino

Abstract: Spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito mette in luce il carattere molto meglio che non battaglie con migliaia di morti, grandissimi schieramenti di eserciti, assedi di città. Di vite e non di storia s'impegna a scrivere Plutarco, autore di lingua greca tra i più importanti e fecondi del mondo classico. Nato a Cheronea intorno al 50 d.C, durante il regno dell'imperatore Claudio, egli fu cittadino dell'Impero romano e condusse una lunga vita: morì ottantenne, dopo essere stato studioso, politico, filosofo, scrittore e sacerdote del dio Apollo a Delfi. Consapevole di vivere in una fase della storia caratterizzata dalla necessità di riunire sotto un unico cielo due mondi distinti, quello greco e quello latino, Plutarco reinterpretò in modo originale la tradizione romana della biografia aneddotica, modificandone la forma e la struttura per venire incontro alle nuove esigenze di un impero che aveva sempre meno frontiere tra Oriente e Occidente. Le Vite Parallele raccolgono così, a coppie, le biografie di un uomo illustre greco e di un suo corrispettivo latino, scelti secondo criteri di somiglianza nel carattere o nel destino, allo scopo, di natura morale, di mettere in luce l'uomo. Nel presente volume sono raccolte le vite di Pericle e Quinto Fabio Massimo, grandi condottieri che guidarono Atene e Roma in tempi di crisi, ma anche le biografie di personaggi come Alcibiade e Gaio Marcio Coriolano, eroi negativi destinati a morire lontano dalla patria, nonostante le loro imprese.

Lisistrata
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Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Lisistrata / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano

10. ed

[Milano : Rizzoli], 2004