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L'interiorità maschile. Le solitudini degli uomini
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Demetrio, Duccio

L'interiorità maschile. Le solitudini degli uomini

Raffaello Cortina Editore, 20/12/2010

Abstract: In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso "l'esterno", pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l'ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità. L'importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, più generosa ed eroica, e affida alle donne il compito di indurre gli uomini a intraprendere questo percorso.

Straniero in classe. Una pedagogia dell'ospitalità
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Zoletto, Davide

Straniero in classe. Una pedagogia dell'ospitalità

Raffaello Cortina Editore, 31/07/2010

Abstract: Che ci faccio qui?, è la domanda che si pongono gli allievi stranieri in classe, persi in mezzo a una scuola, a compagni e a una lingua che non conoscono quasi per niente. Ma è anche la domanda che si pongono spesso gli insegnanti di fronte ad allievi che non sanno come aiutare. Stranieri in classe entrambi, l'insegnante e l'allievo possono subire questo disorientamento in modo passivo, cercando rifugio in vecchi e nuovi stereotipi. Ma possono anche fare di tale disorientamento un punto di partenza. Il libro percorre in questa prospettiva le fasi in cui si articolano i protocolli di accoglienza scolastica: prima accoglienza, prima conoscenza, inserimento, italiano come lingua seconda, curricoli, rapporti con il territorio. In ognuna di queste fasi, infatti, le difficoltà possono diventare un'occasione per re-inventare una scuola più ospitale.

La nave che affonda
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Basaglia, Franco - Ongaro Basaglia, Franca - Pirella, Agostino - Taverna, Salvatore

La nave che affonda

Raffaello Cortina Editore, 31/07/2010

Abstract: La "nave che affonda" è il vecchio manicomio con tutte le sue catene istituzionali che la legge 180 del 1978 - trent'anni fa - ha fatto scomparire. Quello presentato qui è un documento che viene dall'interno di un'esperienza calda, la battaglia contro i manicomi combattuta da Franco Basaglia, prima a Gorizia e poi a Trieste. Un documento che riporta alla fine degli anni Settanta con un consuntivo spregiudicato a più voci. Un documento che sembra lontano, ma che è straordinariamente vicino a noi. Nella casa di Venezia di Franco Basaglia si svolgono ore di animata conversazione. Con Franco Basaglia ci sono Agostino Pirella, un altro dei principali protagonisti di quella stagione, Franca Ongaro Basaglia, intellettuale e politica, coautrice con Basaglia stesso di molti testi, e un giornalista, Salvatore Taverna, che conosce bene il problema del disagio psichico.

Racconti di montagna
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Longo, Davide - Longo Davide

Racconti di montagna

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Raccontare storie di montagna significa disporre la vita su un piano inclinato: piú dura la salita, piú veloce il respiro, rovinose le cadute. La montagna è un teatro estremo dell'esistenza, dunque luogo letterario ideale, attraversato da sempre dagli scrittori piú grandi. La lotta fra un uomo e un angelo, in Un colpo d'ala di Nabokov. La leggenda di Prometeo secondo Kafka. Un amore che finisce, o si riaccende, sullo sfondo del monte Fuji. E poi sinuosi corpi femminili sulle piste da sci; i ghiacci artici e la scoperta della libertà; le storie di neve, guerra e giovinezza raccontate da Primo Levi e da Rigoni Stern. Dall'ascesa al Monte Ventoso di Petrarca alla scalata di una montagna di vetro nel centro di New York, ventitre racconti sulla solitudine, la sfida, il confronto con l'assoluto. Senza dimenticare la scoperta e la gioia di quando salendo "si crea il mondo". "Le storie che cercavo, comuni o straordinarie, reali o ideali che fossero, dovevano essere toccate dalla montagna piú che abitarla. I loro protagonisti dovevano vivere l'esperienza della rarefazione cui la montagna obbliga l'uomo; rarefazione dell'aria, dei suoni, degli incontri, ma soprattutto del tempo. Perché la montagna ci costringe in primo luogo a prendere atto di questa feroce verità: il tempo esiste, è il centro della nostra vita, ma non è fatto a nostra immagine e somiglianza". Davide Longo

Io e te
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Ammaniti, Niccolò

Io e te

Einaudi, 29/11/2010

Abstract: Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell'adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.

Dura madre
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Fois, Marcello

Dura madre

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Il cadavere di un uomo, la schiena crivellata da una scarica di proiettili, ritrovato da una volante in un cantiere edile alla periferia di Nuoro, nel cuore duro della Barbagia: è Michele Marongiu, perito chimico, un fratello morto suicida e un altro che continua in qualche modo a tirare avanti. Dura madre si avvia, come ogni noir che si rispetti, con un morto ammazzato. Poi le indagini, affidate alla perizia di due personaggi già noti ai lettori di Fois, il giudice Corona e il maresciallo Pili, piú un nuovo arrivato, il commissario Sanuti, forestiero e spaesato in una realtà isolana avvezza a "pensare per parabole". Ma nel momento in cui l'inchiesta comincia, e il giallo decolla, la storia vera e propria si è già consumata, e la verità, che "si fa vedere a pezzi come una spogliarellista poco esperta, un po' goffa" è sulla bocca di tutti.

L'uomo che cade
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DeLillo, Don - Colombo Matteo

L'uomo che cade

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Scendendo con altre migliaia di persone le scale della Torre nord del World Trade Center, Keith Neudecker riesce a mettersi in salvo pochi minuti prima del crollo. Ha i vestiti impregnati di sangue e di cenere, la faccia cosparsa di frammenti di vetro, e negli occhi immagini che non potrà mai dimenticare. All'esterno la strada ha perso il suo aspetto familiare e le cose mostrano il volto impassibile che avrebbero in un mondo privo di sguardi umani. È l'America dell'Undici settembre, catapultata da un giorno all'altro nel nuovo secolo della paura. Quel mattino Keith ritorna nella casa che ha lasciato un anno prima, da sua moglie Lianne e suo figlio Justin. Quando si presenta alla porta sembra un uomo "fatto di futuro". Don DeLillo sceglie di raccontare questo futuro seguendo due frecce del tempo. La prima converge verso l'Undici settembre ed è la storia di Hammad e dei suoi diciotto compagni, la preparazione dell'attentato dalla Germania alla Florida, dai simulatori di volo alle cabine degli aerei. La seconda si allontana dal momento della tragedia ed è la storia di Keith e della sua famiglia.

Il pane di ieri
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Bianchi, Enzo

Il pane di ieri

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Il pane di ieri è buono domani", dice per intero il proverbio. Con la bussola di queste parole Enzo Bianchi racconta storie e rievoca volti della propria esistenza: il Natale di tanti anni fa e la tavola imbandita per gli amici, il suono delle campane nella veglia dell'alba e il canto del gallo nel silenzio della campagna, i giorni della vendemmia e la cura dell'orto. Trova il momento della solitudine e quello della veglia, accoglie la vecchiaia come una stagione che arriva alla vita. Ogni racconto è la tappa di un cammino sapienziale che parla dell'amicizia, della diversità, del vivere insieme, dei giorni che passano e della gioia. Della vita di ogni uomo in ogni tempo e terra del mondo.

Non avevo capito niente
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De Silva, Diego

Non avevo capito niente

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Prendete la persona più simpatica che conoscete. Poi quella più intelligente. Adesso quella più stupida e infantile. Più generosa. Più matta. Mescolate bene. Ecco, grosso modo, il protagonista di questo libro. Un po' Mr Bean, un po' Holden, un po' semplicemente se stesso, Vincenzo Malinconico è un avvocato semi-disoccupato, un marito semi-divorziato, e soprattutto un grandioso, irresistibile filosofo naturale. Capace di dire cose grosse con l'aria di sparare fesserie, di parlarci di camorra come d'amore con la stessa piroettante, alogica, stralunatissima forza, Malinconico ci conquista nel più complesso dei modi: facendoci ridere. Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome come fossero persone di famiglia. La sua famiglia vera, del resto, è allo sfascio: la moglie l'ha lasciato, i due figli adolescenti, amatissimi, hanno i loro sogni e i loro guai. A Vincenzo Malinconico capitano improvvisamente due miracoli. Il primo è una nomina d'ufficio, grazie alla quale diventa difensore di un becchino di camorra, Mimmo 'o Burzone, e si trova coinvolto in un'avventura processuale rocambolesca. Il secondo miracolo si chiama Alessandra Persiano: la donna più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. Ma il vero miracolo, per noi lettori, è la voce svagata, digressiva ed eccentrica intorno a cui ruota l'intero romanzo. Il vero miracolo è il pensiero storto e irresistibile di Vincenzo, che riflette su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, seducendoci, di deriva in deriva, fino in fondo.

Conta le stelle, se puoi
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Loewenthal, Elena

Conta le stelle, se puoi

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Moise Levi ha solo ventitre anni la mattina di fine estate in cui lascia Fossano portandosi dietro un carretto di stracci. Vuole andare a Torino a far fortuna, e non può immaginare che quello sia solo l'inizio di una lunga storia. Perché Moise possiede un fiuto eccezionale per gli affari e per i sentimenti: darà il via a una florida ditta di commerci nel ramo tessile, e avrà due mogli, sei figli e un'infinità di nipoti. Dopo la grande guerra mondiale e quel "brutto spettacolo" della marcia su Roma, finalmente la vita di tutti ha ripreso il suo corso. Meno male che nel 1924 a quel "brutto muso di Mussolino" gli è preso un colpo secco, altrimenti la storia di nonno Moise e della sua discendenza sarebbe stata molto diversa. Invece la famiglia Levi - con i suoi amori e i suoi affanni, i suoi commerci e le sue tribolazioni, le grandi cene di Pasqua e i lunghi silenzi delle stanze chiuse - diventa sempre piú numerosa nella casa di via Maria Vittoria, costruita proprio lì dove una volta c'era il ghetto e adesso non c'è piú. Elena Loewenthal non ha riscritto la Storia all'incontrario: ha provato piuttosto a mettere la vita al centro, dove la morte ha cancellato tutto. Ha lasciato scorrere la quotidianità dell'esistenza, con la sua allegria e insensatezza per vedere come le gioie e le fatiche di ogni giorno possano fondersi "in una cosa sola che non è troppo distante dalla felicità".

L'arte della gioia
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Sapienza, Goliarda - Scarpa Domenico

L'arte della gioia

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: L'arte della gioia è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato dai principali editori italiani, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscí all'estero - in Francia, Germania e Spagna - ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una "carusa tosta" in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere storiche e tempeste sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: "l'arte della gioia". Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora piú povera. Ma fin dall'inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lí, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui il suo enorme talento e la sua intelligenza machiavellica, le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa, e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale, Modesta attraversa la storia del Novecento con quella forza che distingue ogni grande personaggio della letteratura universale.

L'elefante scomparso e altri racconti
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Murakami, Haruki - Pastore Antonietta

L'elefante scomparso e altri racconti

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar. *** In un giorno d'estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald's per avere trenta Big Mac, realizzando cosí un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che dà il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia. I diciassette racconti di questa raccolta "spesso divertenti, sempre commoventi", danno prova delle straordinarie capacità narrative di Murakami Haruki.

Le lune di Giove
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Munro, Alice - Basso Susanna

Le lune di Giove

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: In queste storie Alice Munro racconta di donne alle prese con una relazione sentimentale difettosa - una relazione, piú precisamente, il cui immancabile difetto si va in quel momento manifestando, o si è già manifestato - e del loro tentativo di affrontarla senza illusioni ma contemporaneamente senza cinismo, con una conoscenza antica che però non vuole rinunciare al privilegio di farsi sorprendere appena un po'. Donne caparbie, spiritose, amare, sempre lucidissime, creature di un'autrice che non svia mai lo sguardo da ciò che pulsa e vive.

Branchie
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Ammaniti, Niccolò

Branchie

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Protagonista di Branchie è Marco Donati, un ragazzo che studia il comportamento dei pesci, malato terminale, con madre ossessiva e fidanzatina. Dall'abulico trascinarsi da una festa all'altra nella Roma dei quartieri alti, Marco precipita in una avventura senza limiti, come un cavaliere senza paura, in un'India che sembra il capolavoro di un falsario pazzo. Road movies, videogames, quiz col domandone nei momenti piú critici, demenziali sport estremi, manie generazionali e molto altro, tutto Ammaniti frulla come in un "tramezzino ripieno di baccalà, broccoli, maionese e cipolle al curry".

Stella avvelenata
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Vassalli, Sebastiano

Stella avvelenata

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Anno 1441. Leonardo Sacco, giovane chierico di Casale Monferrato diretto a Parigi per studiare, cambia itinerario e decide di imbarcarsi su una grande nave insieme con uno strano equipaggio: il capitano Cat, l'uomo di tutte le certezze; il reverendo d'Ulbach, con i suoi sogni di un mondo migliore; la Grosse Berthe, sempre pronta a sperimentare le gioie del Libero Amore... A spingerli è la certezza che di là dall'Oceano li attenda la mitica Atlantide, un mondo perfetto dove potranno essere felici. Ma i doni della vita nascondono sempre qualche insidia, e non c'è stella che non sia avvelenata. In questo romanzo, Vassalli torna a raccontare una "grande storia" di voci che vengono dal Tempo per parlare del nostro tempo, di un viaggio al termine dei sogni e delle illusioni umane.

Che la festa cominci
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Ammaniti, Niccolò

Che la festa cominci

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il piú grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. L'irresistibile comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtú della nostra epoca. E nel sorriso che non ci abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina. "Gli adepti abbassarono il capo. Il leader sollevò gli occhi al soffitto e allargò le braccia. - Chi è il vostro padre carismatico? - Tu! - dissero in coro le Belve. - Chi ha scritto le Tavole del Male? - Tu! - Chi vi ha insegnato la Liturgia delle Tenebre? - Tu! - Chi ha ordinato le pappardelle alla lepre? - fece il cameriere con una sfilza di piatti fumanti sulle braccia. - Io! - Saverio allungò una mano. - Non toccare che scottano".

Occidente per principianti
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Lagioia, Nicola

Occidente per principianti

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Un giornalista fantasma sulle tracce della prima amante di Rodolfo Valentino. Un possibile scoop che diventa una caccia all'uomo. Un inseguimento che molto presto si trasforma in un viaggio allucinato su e giù per l'Italia. Una stagione - l'estate del 2001 - molto simile a una "zona oscura", una soglia spalancata tra due secoli, due momenti storici, due diversi modi di percepire la realtà. Questo romanzo massimalista e scatenato è anche una tragicomica riflessione sulla società dello spettacolo, e prova ad addentrarsi nelle pieghe di un Paese (il nostro) in cui le città, la vita pubblica e persino i sentimenti dei suoi abitanti sembrano essere la copia - luminosa e inquietante - di un originale smarrito chissà dove. Un importante quotidiano nazionale viene raggiunto da una notizia che si potrebbe trasformare nello scoop della stagione: da qualche parte, in Italia, sarebbe ancora viva la prima amante di Rodolfo Valentino. Ma dove si trova questa donna, presumibilmente ultracentenaria? Ed è poi proprio una donna? E quanto, in fin dei conti, la sua esistenza può ritenersi attendibile? Un ghost writer senza prospettive, un regista inseguito dai creditori e una studentessa di cinema bella e infedele si mettono sulle tracce dell'unica persona in grado di testimoniare l'iniziazione sentimentale dell'"uomo più desiderato del suo tempo", con l'obiettivo di strappare un'intervista. I tre abbandonano Roma - morta e stagnante come una palude - per puntare verso Milano, o quel che resta dell'ex capitale morale, invertendo a un certo punto la rotta verso sud fino a raggiungere il paesino dell'entroterra pugliese da cui, circa un secolo prima, era partito alla volta di New York un giovane di belle speranze e dallo sguardo enigmatico, un'anonima creatura di carne e sangue destinata a diventare la prima grande icona dello show-biz. Sorprende, in questo romanzo di Nicola Lagioia, la capacità di inventare una lingua letteraria che è fatta anche di cinema, di fumetti, di siti internet surreali o morbosi, di molto tempo speso davanti a una cattiva televisione. Così la scrittura torna a essere un modo per leggere la realtà, il punto in cui l'intelligenza e la fantasia s'incontrano per fare del piacere di raccontare uno scorcio luminosissimo sull'universo circostante: non solo l'Italia divorata dal moloch dello spettacolo, ma la libertà obbligatoria dei trentenni destinati a un infinito precariato intellettuale, il senso d'irrealtà di un mondo in cui le cose non sono più davvero "le cose".

Stagioni
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Rigoni Stern, Mario

Stagioni

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Questo libro è il percorso di una vita. Nato da un profondo rispetto della natura, del suo equilibrio e della sua grazia, rievoca grandi avvenimenti della Storia e piccole vicende personali, in un flusso scandito dall'alternarsi delle stagioni. Accanto alla campagna di Russia e alla drammatica esperienza del Lager riemergono nella memoria di Rigoni episodi apparentemente marginali, che tuttavia danno il senso di un'esistenza vissuta fino in fondo: dai suoi giochi di ragazzo alle prime battute di caccia, da una visita alla Reggia di Versailles al "bel gallo" regalato all'amico Vittorini, che però, a mangiarlo, si rivela "selvatico e coriaceo"... E poi ancora antichi riti e vecchie tradizioni, uomini e affetti di altre epoche, alberi e animali destinati ad annunciare il nuovo clima e la nuova stagione, luoghi e paesaggi forse dimenticati ma sempre carichi di storia e di ricordi: su tutto lo sguardo, a volte divertito a volte malinconico, dell'autore, testimone del suo tempo e di un passato che continua a riaffiorare.

Diario
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Frank, Anne - Ginzburg Natalia - Sessi Frediano - Frank Otto - Pressler Mirjam - Pignatti Laura

Diario

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno del 1942, ha appena compiuto tredici anni. Poche pagine, e all'immagine della scuola, dei compagni e di amori piú o meno ideali, si sostituisce la storia della lunga clandestinità: giornate passate a pelare patate, recitare poesie, leggere, scrivere, litigare, aspettare, temere il peggio. Obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, Anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e dell'esperienza degli altri clandestini. La prima edizione del Diario subí tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. Ora il testo è stato restituito alla sua integrità originale, e ci consegna un'immagine nuova: quella di una ragazza vera, ironica, passionale, irriverente, animata da un'allegra voglia di vivere, già adulta nelle sue riflessioni. Questa edizione, a cura di Frediano Sessi, offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di Anne e della sorella Margot, sulla base di testimonianze e documenti raccolti negli anni.

Rosso come una sposa
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Ibrahimi, Anilda

Rosso come una sposa

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Ne successero di cose a me, alla mia famiglia, al mio Paese e al resto del mondo. Ma il resto del mondo non m'interessava ancora". L'Albania del primo Novecento è un luogo misterioso, magico e caotico. Un luogo dove gli opposti convivono da sempre: cristianesimo e islam, tradizioni risalenti all'Impero bizantino come all'Impero ottomano. Ed è anche, e soprattutto, una società fortemente matriarcale, in cui per il potere che si acquisisce diventando suocere le donne passano la vita aspettando con gioia d'invecchiare. Meliha è una figlia di questo mondo, una donna forte, capace di seguire i vivi e i morti con lo stesso trasporto: è lei il cuore della famiglia Buronja, all'inizio di questa storia. Ma il vero perno della famiglia e del romanzo diventerà ben presto sua figlia Saba. Appena quindicenne, Saba è costretta a sposare Omer, un uomo maturo che lei non ama, già vedovo di sua sorella e legato ai Buronja da un debito di sangue. Ma la aspettano ben altre altre prove, che Saba crescendo - e conquistandoci pagina dopo pagina - attraverserà con disperata energia: i tanti figli, la guerra, lo sterminio dei fratelli, fino alla transizione a una nuova e per lei piú felice dimensione di vita: il comunismo. È attraverso le tante vicende che gravitano intorno a Saba e al suo mondo - dai piccoli infiniti rivoli di vita ai grandi rivolgimenti politici che entrano nella quotidianità piú intima degli individui e si fanno storie - che il romanzo assume un tono epico indimenticabile, per forza e naturalezza.