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× Date 2015

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Sinfonia Leningrado
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Quigley, Sarah - Brovelli, Chiara

Sinfonia Leningrado

Neri Pozza, 18/07/2012

Abstract: È l'inverno del 1941 a Leningrado. La città è stretta nella morsa dell'esercito tedesco e sembra frantumarsi sotto le granate nemiche. I corpi dei caduti vengono ammassati ai lati della Prospettiva Nevskij. Le donne ridotte a stecchini arrancano ince spicando fino alla Neva, per attingere acqua attraverso le buche ricavate nel ghiaccio. Ovunque, suoni terribili: lo stridore delle slitte cariche di cadaveri, le terrificanti esplosioni dei candelotti di dinamite impiegati per scavare enormi fosse comuni, l'ululato dei cani e dei gatti randagi uccisi per sfamarsi.Per le strade della città, dove esseri umani strisciano come spettri in mezzo a mucchi di rifiuti sperando di rimediare qualche avan zo, per poi morire lì dove si trovano, Karl Il'icˇ Eliasberg, il direttore dell'Orchestra Radiofonica di Leningrado, avanza a fatica. È reduce da un incontro con il direttore della radio e con i responsabili del Dipartimento delle Arti. Gli hanno trasmesso un ordine di Ždanov, il segretario del partito che guida la difesa della città, un ordine che non ammette repliche: ricostituire l'Orchestra Radiofonica, sciolta per la morte di buona parte dei suoi componenti e per l'inedia dei musicisti sopravvissuti, per eseguire la Settima Sinfonia che Dmitrij Šostakovicˇ ha appena terminato lontano da Leningrado.Ždanov si è già procurato la partitura, arrivata in aereo da Mosca sorvolando le linee nemiche, ed è convinto che, eseguita a Leningrado, dove è stata in gran parte scritta durante i primi mesi dell'assedio, la sinfonia può sollevare il morale non solo della città, ma anche degli uomini al fronte.Eliasberg è paralizzato dalla paura e dal desiderio. Mai in vita sua gli è stata offerta un'opportunità del genere, e mai la posta è stata così alta. Dirigere la più grande sinfo nia che Šostakovicˇ abbia scritto! Un onore che sarebbe certamente toccato a Mravinskij, se il direttore della Filarmonica di Leningrado non avesse, grazie alle sue amicizie altolocate, scavalcato le linee nemiche a bordo di un aereo.Tuttavia, come portare a termine quel compito così imponente con i pochi musicisti rimasti, stremati dalla fame e con le mani e i piedi tormentati dai geloni, e i volti di un pallore mortale e coperti di piaghe? Come ridestare l'entusiasmo per la grande musica in chi, durante le battute di riposo, mette la testa tra le ginocchia o posa gli strumenti quasi siano di piombo?Magnifico romanzo che narra di un piccolo eroico gesto – il gesto di un solitario, timido direttore d'orchestra che, con l'aiuto di un violinista e di un gruppo di musicisti straziati dalla fame e dal freddo, riesce a eseguire una Sinfonia che ha avuto un'importanza enorme nella vittoriosa resistenza contro la barbarie nazista – Sinfonia Leningrado mostra come l'arte "possa avere un impatto enorme sugli eventi" (Sunday Star Times).

La terza crisi. Come sconfiggere la crisi e difendere il futuro di imprese e famiglie
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Bonato, Danilo

La terza crisi. Come sconfiggere la crisi e difendere il futuro di imprese e famiglie

Edizioni Ambiente, 20/07/2012

Abstract: Non passa giorno senza che giornali e televisioni ci informino dell'aggravarsi della "crisi" che sta investendo l'economia mondiale, e ogni giorno le ricadute della crisi sulle nostre vite si fanno sentire con più asprezza. Orientarsi tra le notizie non è però facile, e ancora più difficile è individuare una possibile via d'uscita. "La terza crisi" prova a fare chiarezza partendo dalla constatazione che le crisi che stiamo attraversando sono in realtà tre. La prima, quella finanziaria, è esplosa nella seconda metà del 2008. La seconda è quella economica. Sta minacciando la stabilità di diverse nazioni, e si prevede che continuerà a far sentire i suoi effetti per il prossimo decennio. La terza crisi, di cui iniziamo a vedere le prime manifestazioni, è quella ecologica. Quest'ultima è la più grave, perché il funzionamento dell'economia dipende dalla salute degli ecosistemi. "La terza crisi" presenta le strategie con cui le imprese possono raggiungere elevati standard di sostenibilità, nella convinzione che solo preparandosi per affrontare la terza crisi sia possibile superare la crisi attuale. Biomimetica, trasformazione dei prodotti in servizi e politiche "zero waste" sono solo alcune delle proposte attraverso cui conseguire un benessere duraturo e rispettoso degli equilibri della natura.

Félicie
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Simenon, Georges

Félicie

Adelphi, 23/07/2012

Abstract: Se ne sarebbe ricordato in seguito, di quell'attimo, e non sempre con piacere. Per anni, in certe ridenti mattine di primavera, i colleghi del Quai des Orfèvres avrebbero conservato l'abitudine di rivolgersi a lui con un misto di serietà e di ironia: "Senti, Maigret...". "Che c'è?...". "C'è Félicie!". E allora lui la rivedeva, sottile, con i suoi vestiti chiassosi, i grandi occhi color nontiscordardimé, il naso impertinente, e il cappello poi, quel terrificante cappellino rosso piazzato in cima alla testa con una lunga penna verde cangiante infilzata come una freccia. "C'è Félicie!". Il commissario sbuffava. Lo sapevano tutti che Maigret si metteva a sbuffare come un orso quando qualcuno gli ricordava Félicie, quella ragazza gli aveva dato più filo da torcere di tutti i "duri" che aveva spedito in galera.(Le inchieste di Maigret 31 di 75)

La prima inchiesta di Maigret
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Simenon, Georges

La prima inchiesta di Maigret

Adelphi, 23/07/2012

Abstract: A dire il vero, il mestiere che aveva sempre sognato non esisteva. Da ragazzo, al paese, aveva come l'impressione che un sacco di gente non fosse al posto suo, o prendesse una strada sbagliata unicamente perché non aveva le idee chiare. E immaginava un uomo di infinita saggezza, e soprattutto di infinita perspicacia, al tempo stesso medico e sacerdote, un uomo in grado di intuire con un'occhiata il destino delle persone ... Un uomo da consultare come si consulta un medico. Una specie di accomodatore di destini. E non solo perché intelligente – forse non aveva neanche bisogno di un'intelligenza eccezionale –, ma perché capace di vivere la vita di chiunque, di mettersi nei panni di chiunque. Maigret non aveva mai parlato di questo con nessuno. Né osava pensarci troppo seriamente per paura di sentirsi ridicolo. Non potendo portare a termine gli studi di medicina, era comunque entrato nella polizia, per caso. Ma era stato poi veramente un caso? E i poliziotti non sono qualche volta proprio degli accomodatori di destini?(Le inchieste di Maigret 32 di 75)

Maigret al Picratt's
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Simenon, Georges

Maigret al Picratt's

Adelphi, 23/07/2012

Abstract: Attraverso la porta socchiusa, videro il dottor Pasquier che si rimetteva il cappotto e riponeva gli strumenti nella borsa. Sul tappetino bianco di pelle di capra, ai piedi del letto ancora intatto, giaceva un corpo: un abito di raso nero, un braccio bianchissimo, dei capelli dai riflessi ramati. È sempre un dettaglio di poco conto a commuovere di più. In quel caso, Maigret si sentì stringere il cuore scorgendo, accanto a un piede che ancora calzava la scarpa dal tacco alto, l'altro piede scalzo, con le dita che si distinguevano attraverso il collant di seta chiazzato di fango e con una smagliatura che dal tallone saliva fin sopra il ginocchio.(Le inchieste di Maigret 33 di 75)

Le inchieste di Maigret vol. 26-30
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret vol. 26-30

Adelphi, 23/07/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret a New York", "Maigret e la vecchia signora", "Cécile è morta", "Il morto di Maigret" e "Maigret va dal coroner".

Diario di un killer sentimentale
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Sepúlveda, Luis

Diario di un killer sentimentale

Guanda, 21/06/2012

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeUn professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: a Madrid faceva un caldo infernale e la sua amichetta francese l'aveva piantato come un cretino per un tizio incontrato a Veracruz. La compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta che si portava dietro tutta l'aria dei Caraibi non gli aveva risollevato l'umore, quella ragazzina viziata dai fianchi sodi e dalla bocca rossa lo aveva proprio messo a tappeto. In fondo, dietro i modi da duro lui era un killer sentimentale. Non che fosse superstizioso, ma in una giornata del genere la cosa migliore sarebbe stata non accettare incarichi, nonostante la ricompensa a sei zeri esentasse. Il tipo che doveva eliminare, uno con l'aria dell'idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine tra le lenzuola, non gli piaceva affatto, puzzava troppo di filantropia. I retroscena dell'incarico, però, stranamente lo incuriosivano. Chi voleva la morte di quel messicano? Quali peccati aveva commesso? Come mai due gringo, agenti della DEA, sorvegliavano la sua camera? Perché un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga? Era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo dove non esistevano licenziamenti ma certificati di morte.

Il vino della solitudine
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Némirovsky, Irène

Il vino della solitudine

Adelphi, 24/07/2012

Abstract: "Il vino della solitudine" è il più autobiografico e il più personale dei grandi romanzi di Irène Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di "Suite francese", accanto a questo titolo scriveva: "Di Irène Némirovsky per Irène Némirovsky". Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola Hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa Irène; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da Parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo – e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione – quella Fanny Némirovsky che ha fatto dell'infanzia di Irène un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze (e si sente morire all'idea di dover posare la bocca su quella guancia che vorrebbe "lacerare con le unghie"), al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, "con una vaga speranza omicida". Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e Hélène avrà diciott'anni: accadrà a Parigi, dove la famiglia si è stabilita dopo la guerra e la rivoluzione di ottobre e la fuga attraverso le vaste pianure gelate della Russia e della Finlandia, durante la quale l'adolescente ha avuto per la prima volta "la consapevolezza del suo potere di donna". Allora sembrerà giunto alfine per lei il momento della vendetta: "Ti farò piangere come tu hai fatto piangere me!". Ma Hélène non è sua madre – e forse sceglierà una strada diversa: quella di una solitudine "aspra e inebriante". Da un'infanzia infelice, diceva Irène Némirovsky, non si guarisce mai: pochi hanno saputo raccontare quell'infelicità come ha fatto lei.

Jezabel
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Némirovsky, Irène

Jezabel

Adelphi, 24/07/2012

Abstract: Quando entra nell'aula di tribunale in cui verrà giudicata per l'omicidio del suo giovanissimo amante, Gladys Eysenach viene accolta dai mormorii di un pubblico sovreccitato, impaziente di conoscere ogni sordido dettaglio di quella che promette di essere l'affaire più succulenta di quante il bel mondo parigino abbia visto da anni. Nel suo pallore spettrale, Gladys evoca davvero l'ombra di Jezabel, l'ombra che nell'"Athalie" di Racine compare in sogno alla figlia. La condanna sarà lieve, poiché la difesa invoca il movente passionale. Ma qual è la verità – quella verità che Gladys ha cercato in ogni modo di occultare limitandosi a chiedere ai giudici di infliggerle la pena che merita?

Due
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Némirovsky, Irène

Due

Adelphi, 24/07/2012

Abstract: "Chi meglio della signora Némirovsky, e con un'arma più affilata, ha saputo scrutare l'anima passionale della gioventù del 1920, quel suo frenetico impulso a vivere, quel desiderio ardente e sensuale di bruciarsi nel piacere?" scrisse, all'uscita di questo libro, il critico Pierre Loewel. Le giovani coppie che vediamo amoreggiare in una notte primaverile (la Grande Guerra è finita da pochi mesi, e loro sono i fortunati, quelli che alla carneficina delle trincee sono riusciti a sopravvivere) hanno, apparentemente, un solo desiderio: godere, in una immediatezza senza domani, ignorando "il lato sordido della vita", soffocando quella "parte d'ombra" che ciascuno si porta dentro. Eppure, quasi sulla soglia del romanzo, uno dei protagonisti si pone una domanda che ne costituirà il filo conduttore: "Come avveniva, nell'unione coniugale, il passaggio dall'amore all'amicizia? Quando si cessava di tormentarsi l'un l'altro per volersi finalmente bene?". Con mano ferma, e con uno sguardo ironicamente compassionevole, Irène Némirovsky accompagna i suoi personaggi, attraverso le intermittenze e le devastazioni della passione, fino alla quieta sicurezza dell'amore coniugale. A volte, certo, alcuni di loro rimpiangeranno "l'ebbrezza triste e folle dell'amore", e a quasi tutti accadrà di inoltrarsi, almeno per un po', nelle vie perigliose dell'adulterio; ma il tempo riserverà loro una sorprendente rivelazione: che quell'"essere due" che del matrimonio costituisce l'essenza e "il flusso discontinuo, lento e possente dell'amore coniugale" conferiscono alla coppia una sorta di invincibilità.

I cani e i lupi
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Némirovsky, Irène

I cani e i lupi

Adelphi, 24/07/2012

Abstract: Le basta vederlo una sola volta, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni, dai grandi occhi splendenti, che abita nella meravigliosa villa sulla collina e di cui dicono sia un suo lontano cugino, per essere certa che lo amerà per sempre, di un amore assoluto e immedicabile. A Kiev, la famiglia di Ada abita nella città bassa, quella degli ebrei poveri, e suo padre fa parte della congrega dei maklers, gli intermediari, quegli umili e tenaci individui che si guadagnano da vivere comprando e vendendo di tutto, la seta come il carbone, il tè come le barbabietole. Fra le due città sembra non esserci altro rapporto che non sia il disprezzo degli uni e l'invidia degli altri. Eppure, allorché il ragazzino Harry si troverà di fronte la bambina Ada, ne sarà al tempo stesso inorridito e attratto: come "un cagnolino, ben nutrito e curato, che sente nella foresta l'ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi". Quando molti anni dopo, a Parigi, il destino li metterà di nuovo l'uno di fronte all'altro, Harry non potrà più indietreggiare, e dovrà fare i conti con quella misteriosa attrazione che Ada esercita su di lui. Alla prima edizione di "I cani e i lupi" l'autrice premetteva un'avvertenza in cui, presentando il romanzo come una vicenda che non poteva essere altro che "una storia di ebrei", ribadiva la propria intenzione di descrivere il popolo a cui apparteneva così com'era, "con i suoi pregi e i suoi difetti": giacché, affermava orgogliosamente, "in letteratura non ci sono argomenti tabù". Oggi, i numerosissimi lettori che la amano sanno che pochi sono stati in grado di raccontare il mondo degli "ebrei venuti dall'Est, dall'Ucraina o dalla Polonia" con altrettanta verità e altrettanto amore.

I racconti
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Kafka, Franz

I racconti

BUR, 13/07/2012

Abstract: "Sono soltanto letteratura, e non posso né voglio essere altro." È con questa incrollabile consapevolezza che Franz Kafka intraprende il suo "vagabondaggio nelle foreste dell'età virile", un viaggio che lo porterà alle vette della "Metamorfosi" e del "Castello", ma che lo condurrà anche alla stesura di una serie di testi narrativi - brevi storie, favole, parabole, metafore - che, tra il 1904 e il 1923, affiancheranno e arricchiranno la sua produzione maggiore. Palcoscenici narrativi mutevoli e labili, nei quali si muovono tanti "nessuno", scialbi impiegati o commessi viaggiatori, impacciati e fragili, in balia dei propri dubbi di fronte a una realtà bloccata e inestricabile. La ricca antologia, curata e tradotta da Giulio Schiavoni, che dà conto anche delle diverse stesure di alcuni racconti, è arricchita da apparati aggiornati ai più recenti studi.

Il basilisco
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Giuttari, Michele

Il basilisco

BUR, 23/07/2012

Abstract: Ottobre 2001: in una Firenze che assume all'improvviso i tratti di una Beirut devastata scoppia una bomba che colpisce l'auto con cui il commissario Michele Ferrara si sta recando in ufficio. Le indagini vengono immediatamente indirizzate al terrorismo internazionale; l'allarme è infatti alto in tutto il mondo e lo è anche nella città d'arte italiana. Il commissario è costretto all'immobilità in ospedale, ma intanto più di un inquirente solleva dubbi sulla matrice dell'attentato: perché escludere che invece non si sia trattato di una vendetta contro di lui, artefice dell'arresto dell'importante capomafia, Salvatore Laprua? A crederlo è soprattutto il procuratore aggiunto Anna Giulietti che con Ferrara ha stretto un solido rapporto di collaborazione professionale e di amicizia. A una settimana esatta dal primo attentato, una seconda bomba fa esplodere l'auto di Anna Giulietti e quella stessa mattina Salvatore Laprua viene trovato morto nella sua cella. L'abile regia di un astuto e crudele burattinaio sembra lavorare perché la verità resti sepolta, ma Ferrara, sconvolto dalla morte di Anna, riprende con decisione le redini dell'indagine. La sua attività entrerà in collisione con quella di altri organi inquirenti, e non solo per la sua famigerata scarsa diplomazia. Ma più si va avanti con l'inchiesta e più sembra che nessuna pista sia sbagliata, nessuno ha ragione e nessuno torto, doppi e tripli giochi disegnano un quadro dove mafia e criminalità internazionale sono indissolubilmente legate. Ferrara, tentato dall'idea di arrendersi, e diviso tra l'amore per la moglie Petra e il dolore per la perdita di una donna che forse è stata più di un'amica, ritrova alla fine la determinazione necessaria a incalzare il colpevole, lo spietato basilisco, incarnazione di un male che non ha simili. Un'inchiesta avvincente, un romanzo che si legge tutto d'un fiato. Michele Giuttari non si smentisce, il thriller è nelle sue corde di scrittore, l'istinto dell'indagine gli appartiene sulla pagina come nella sua vita di investigatore.

I Caccapuzza. Storia di una famiglia (ex)straordinaria
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Agostini, Sara - Tonin, Marta

I Caccapuzza. Storia di una famiglia (ex)straordinaria

Edizioni Gribaudo, 01/01/2012

Abstract: È una stramba famiglia odorosache ama lo sporco, la puzza, il fetore,odia il sapone sopra ogni cosa,ma aprite il libro senza timore.Trovate una serie di informazioni:la storia d'amore di mamma e papà,la casa, le regole, le relazionie dettagli schifosi a sazietà.Per ogni domanda c'è una risposta:conoscerete tutti a poco a poco(sono così, non lo fanno apposta)e alla fine c'è anche un bel gioco!

Ferite profonde
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Neuhaus, Nele - Cervini, Emanuela

Ferite profonde

Giano, 25/07/2012

Abstract: David Joshua Goldberg, novantaduenne ebreo appena tornato in Germania dopo sessant'anni trascorsi negli Stati Uniti, viene ucciso nella sua casa di Kelkheim. Le modalità dell'omicidio fanno pensare a una vera e propria esecuzione: un colpo alla nuca sparato mentre la vittima era in ginocchio. Ancora più sconcertanti poi sono i ritrovamenti successivi: un numero, 16145, scritto col sangue su uno specchio e un tatuaggio, scoperto nella parte interna del braccio dell'anziana vittima, in tutto e per tutto identico a quello delle SS. Un ebreo con un tatuaggio nazista!? Il commissario capo Oliver von Bodenstein e la collega Pia Kirchhoff cominciano a indagare, ma la situazione si complica rapidamente. Nel giro di pochi giorni vengono uccise altre due persone: un uomo di ottantasei anni e una donna di ottantotto, entrambi "giustiziati" con un colpo alla testa esploso da una vecchia pistola risalente alla seconda guerra mondiale. A legare le vittime, oltre all'età avanzata e al misterioso numero 16145, è anche il fatto che tutte e tre fossero state invitate all'ottantacinquesimo compleanno di Vera Kaltensee, una ricca vedova della zona che vive insieme con l'ambiguo figlio Elard. Cosa c'entra un'abbiente signora con simili efferati delitti? E che parte ha nella vicenda lo sfuggente Elard? Per rispondere a queste domande e catturare un serial killer la cui fama oltrepassa ormai i monti del Taunus, Bodenstein e la sua squadra dovranno lavorare senza sosta e scavare a fondo nel passato, fino a imbattersi in un oscuro evento della Prussia orientale degli anni Quaranta. Un evento che continua a lacerare e lasciare ferite profonde.

Giardinaggio facile per tutti. Tante soluzioni e idee per piante in terrazzo e in giardino
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Lombroso, Lorena - Pareschi, Simona

Giardinaggio facile per tutti. Tante soluzioni e idee per piante in terrazzo e in giardino

Edizioni Gribaudo, 01/05/2012

Abstract:  Che siate principianti pienidi entusiasmo o appassionaticon esperienza, non potrete farea meno di questo manuale,che vi condurrà passo dopo passoverso una scelta ecosostenibile,con soddisfazione immediatae successo assicurato.   ·       soluzioni facili per giardini, terrazzi, balconi e piante in vaso·       indicazioni chiare e precise per scegliere piante, materiali, attrezzature·       consigli per gli acquisti, la semina, la coltivazione·       idee per progettare gli spazi verdi·       step fotografici per capire bene le fasi di lavoro·       linguaggio chiaro, adatto anche a chi è privo di esperienza·       glossario dei termini meno noti·      spazi per appunti personalizzati  È divertente, utile, rilassante,fa bene al fisico ed è appagante.Il giardinaggio è un verotoccasana per l'umoree da ora prendersi cura di piantee spazi verdi è anche facile.

Istruzioni per vincere. Un grande coach ti insegna come migliorare la tua vita e raggiungere gli obiettivi
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Sgarbi, Livio

Istruzioni per vincere. Un grande coach ti insegna come migliorare la tua vita e raggiungere gli obiettivi

Edizioni Gribaudo, 01/01/2012

Abstract: Ogni giorno ci troviamo ad affrontare sfide che sembrano impossibili, ma ognuno di noi ha dentro di sé le risorse per farcela. Scopri con Livio Sgarbi come diventare un campione nella vita.Assumi un atteggiamento mentale positivo: è il primo passo per avere successo. Identifica con chiarezza i tuoi obiettivi per raggiungerli attraverso il metodo delle visualizzazioni mentali. Scopri quali sono le tecniche più efficaci per trovare la motivazione e aumentare la fiducia in te stesso. Impara a superare i tuoi limiti e a trasformare la paura in coraggio: vincere è solo questione di allenamento.

Il superuovo
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Di Grado, Viola

Il superuovo

Feltrinelli Editore, 01/07/2012

Abstract: Dopo tanti decenni di umani che parlavano troppo e si sforzavano di sembrare sinceri è salito al governo un uovo. E non un uovo qualsiasi, ma il misterioso e perfetto Uovo. Silenzioso e serafico, racchiude nella sua rotondità un'intera cosmogonia. Mentre nel mondo si diffondono religioni ovofile e le galline assurgono al ruolo di nuove Madonne, l'Uovo parla per la prima volta: fine intellettuale, nella sua placida rotondità potrebbe celare un rancore non prevedibile nemmeno dai suoi fan più accaniti, gli ovisti. Numero di caratteri: 31.087.

Spagnolo facile
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Santos Unamuno, Enrique

Spagnolo facile

Vallardi, 26/07/2012

Abstract: Guida pratica per chi soggiorna, lavora, studia, viaggia nei paesi di lingua spagnola. Tavole di nomenclatura, fraseologia essenziale e informazioni utili per riuscire a cavarsela in ogni situazione della vita quotidiana: chiedere informazioni; presentarsi e fare conoscenza; viaggiare, mangiare, bere, fare acquisti; cercare lavoro e casa; dal medico e in farmacia; in posta, in banca, in questura; a scuola; telefonare; leggere e capire annunci; scrivere lettere, messaggi, curriculum vitae? Il volume è completato da un utile compendio grammaticale.

Francese facile
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Giovannini, Donatella - Rager, Bertrand

Francese facile

Vallardi, 26/07/2012

Abstract: Guida pratica per chi soggiorna, lavora, studia, viaggia nei paesi di lingua francese. Tavole di nomenclatura, fraseologia essenziale e informazioni utili per riuscire a cavarsela in ogni situazione della vita quotidiana: chiedere informazioni; presentarsi e fare conoscenza; viaggiare, mangiare, bere, fare acquisti; cercare lavoro e casa; dal medico e in farmacia; in posta, in banca, in questura; a scuola; telefonare; leggere e capire annunci; scrivere lettere, messaggi, curriculum vitae? Il volume è completato da un utile compendio grammaticale.