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Istruzioni per rendersi felici. Come il pensiero antico salverà gli spiriti moderni
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Massarenti, Armando

Istruzioni per rendersi felici. Come il pensiero antico salverà gli spiriti moderni

Guanda, 11/09/2014

Abstract: Forse ha ragione Blaise Pascal quando scrive che "tutta l'infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una camera". Ma la felicità non dipende soltanto dalla nostra capacità di riflettere e meditare in solitudine, benché questo sia un ingrediente fondamentale. La socialità, l'altruismo, i legami d'amore e di amicizia contano altrettanto. La conquista della felicità è il nostro chiodo fisso, inutile negarlo. Solo che, come per un sortilegio, pare che siamo irresistibilmente orientati a cercarla dove non c'è. Armando Massarenti suggerisce una via per trovare, ognuno con i propri mezzi, l'equilibrio necessario. La scommessa di questo libro è mostrare che una formula, neppure tanto complicata, ce l'avevano proposta i filosofi antichi, elaborando massime ed esercizi pratici che disegnavano stili di vita improntati alla saggezza e al buon vivere. E l'efficacia di tale formula è oggi confermata dagli esperimenti e dalle nuove scoperte di neuroscienziati e psicologi morali: da qui la proposta di tornare ad attingere a una fonte che i secoli non hanno affatto inaridito. Così, dall'eros all'amicizia, dalla politica alla conoscenza, dalla bellezza alla morale, Platone e Aristotele, Eraclito e Democrito, Epitteto e Marco Aurelio, Epicuro e Lucrezio, Seneca e Cicerone ci insegnano ad abbandonare le vie sbagliate e gli errori più comuni per trasformarci in fortunati cercatori di felicità.

Guerriere. La resistenza delle nuove mamme italiane
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Ambrosi, Elisabetta

Guerriere. La resistenza delle nuove mamme italiane

Chiarelettere, 11/09/2014

Abstract: Cuore in gola, telefonino all'orecchio, orologio sotto gli occhi, sono le mamme acrobate di oggi che inseguono un equilibrio tra lavoro, famiglia, figli e se stesse. Donne abituate a salti mortali, a silenziose battaglie quotidiane su mille fronti, mentre lo Stato sembra dimenticarle. Queste combattenti sono le nuove mamme italiane di cui ci parla Elisabetta Ambrosi. Come riuscire a sopravvivere in mezzo agli ostacoli? Se lo Stato promette servizi che non mantiene, vara leggi sulla tutela delle madri lavoratrici che poi non fa rispettare, mentre il lavoro dà sempre meno reddito, l'innovazione più radicale deve partire dalla piccola repubblica rappresentata dalla famiglia. Non resta che rimboccarsi le maniche, trovare strategie alternative, scegliere bene le battaglie da combattere per indirizzare al meglio le energie. La prima a farlo è stata proprio Elisabetta Ambrosi che ha deciso di indagare le tattiche di sopravvivenza quotidiana di amiche e donne conosciute attraverso il blog "Sex and (the) stress, alle quali ha chiesto di raccontare le loro giornate, la ripartizione dei carichi in famiglia, la divisione dei ruoli con il padre, il percorso professionale, il lavoro attuale, lo stipendio e ciò che vorrebbero dallo Stato. Ne è nato un libro fatto di voci femminili, precarie, autonome, partite Iva, dipendenti, per le quali avere un figlio non è più una scelta normale, è un lusso. Ma anche un vademecum alla sopravvivenza, fisica e mentale, fatto di consigli da mettere in pratica per far quadrare i conti.

A nuoto verso casa
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Levy, Deborah

A nuoto verso casa

Garzanti, 11/09/2014

Abstract: È un pigro pomeriggio d'estate sulle colline che fanno da cornice alla Costa Azzurra. Quando Nina lascia correre lo sguardo sul rigoglioso giardino della villa in cui sta passando le vacanze, qualcosa attira la sua attenzione. C'è una donna nella piscina. Sospesa nell'acqua, la carnagione bianchissima in contrasto con una fiammata di riccioli rossi. Sembra priva di sensi. Nina ha solo quattordici anni. È spaventata e aspetta l'intervento dei genitori, ma non ce n'è bisogno: pochi istanti dopo Kitty Finch esce dalla piscina e si accomoda mollemente su una sdraio. E ciò che a prima vista sembra solo un banale imprevisto ben presto diventa un incontro sconvolgente, in grado di sovvertire il destino degli ospiti della villa. Con il passare dei giorni la presenza sempre più ingombrante di Kitty si rivela tutt'altro che casuale. Chiusa in una busta di carta, la donna custodisce una poesia che vorrebbe far leggere a Joe, il padre di Nina. Joe è un famoso poeta, e Kitty una sua devota ammiratrice. Ma Joe non riesce ad aprire quella busta. È come se lì dentro si nascondesse l'ombra di un passato che per tutta una vita ha cercato di scrollarsi di dosso. Intanto la magnetica attrazione tra Kitty e Joe li trascina in un gorgo che tutto annulla: i traumi della storia, quelli dell'amore, il matrimonio, la letteratura. Dal crollo inesorabile dei vincoli familiari si salva soltanto Nina, non più fragile adolescente ma donna consapevole, capace di dire di sì alla vita giorno dopo giorno. Finalista al Booker Prize, A nuoto verso casa è stato acclamato dalla critica più prestigiosa e dai lettori come il solo, vero vincitore. La stampa ha paragonato la penna di Deborah Levy a quella di pietre miliari della letteratura come Virginia Woolf e D.H. Lawrence. In questa moderna favola dai toni intensi, l'autrice pone al centro della narrazione uno degli assoluti della psicoanalisi freudiana: il desiderio, espresso da una femminilità prorompente e primordiale, e il suo inseparabile rovescio, la pulsione di morte.

Il ragazzo che amava Shakespeare
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Smith, Bob

Il ragazzo che amava Shakespeare

Guanda, 11/09/2014

Abstract: "Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente."The Guardian"Un indiscusso maestro del romanzo." Publishers WeeklyStratford non è solo la cittadina inglese in cui nacque William Shakespeare, ma è anche un paese degli Stati Uniti dove vive un bambino di nome Bob Smith. La sua modesta famiglia deve affrontare la tragedia di una figlia handicappata, che assorbe tutte le energie e turba la routine quotidiana, coinvolgendo madre, padre e il fratello, affettuosamente dedito alla sorellina ma in credito d'affetto con i genitori. Finché un giorno Bob entra nella biblioteca locale e, attratto dalle incisioni in oro di un libro, lo apre e resta incantato dal mondo meraviglioso delle opere di Shakespeare, che lo solleva dalla dura realtà: "La poesia divenne così un bellissimo luogo in cui nascondermi dalla mia vita e dai miei genitori, un luogo in cui sapevo che loro non mi avrebbero mai seguito". Il profondo amore per i testi shakespeariani accompagna Bob per il resto della sua difficile esistenza, aiutandolo ad affrontare e superare i traumi personali e famigliari, e il suo persistente straniamento. Superati gli scogli dell'adolescenza e giunto a una sofferta maturità, Bob decide di proporre la "terapia" shakespeariana ad altri, ottenendo un grande successo e dando felicità anche a chi sembra averla smarrita da troppo tempo. Bob Smith racconta questa storia vera con semplicità commovente e autentico amore, alternando pagine di straziata introspezione a momenti gioiosi, legati soprattutto alle stagioni estive del Festival shakespeariano, quando era il servo di scena di Amleto e, da dietro le quinte, vedeva vivere i personaggi attraverso i più grandi attori americani, da Katharine Hepburn a Bert Lahr.

Semina come un artista
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Kleon, Austin

Semina come un artista

Vallardi, 11/09/2014

Abstract: "Austin Kleon è uno scrittore che disegna, lui si definisce così. Ma pecca di modestia, è in realtà un guru di creatività e comunicazione." D di Repubblica "I libri di Kleon sono senza tempo, puoi riprenderli in mano e trovare sempre idee utili e l'incoraggiamento a continuare la tua azione." Library Journal "Se tu hai una mela e io ho una mela e ce le scambiamo, tu e io abbiamo una mela per uno. Ma se tu hai un'idea e io ho un'idea e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee." George Bernard Shaw Già con il suo primo successo, Ruba come un artista, Austin Kleon ha voluto sfatare il mito del genio solitario proponendo al lettore spunti originali e spesso provocatori per scoprire e far crescere il proprio talento. Semina come un artista si focalizza su una nuova tappa del viaggio creativo: come farsi conoscere. E lo fa offrendo 10 principi da seguire per entrare nella comunità degli scrittori, degli artisti, degli imprenditori creativi.

Il terzo occhio
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Lobsang, Rampa T. - Oddera, Bruno

Il terzo occhio

Mondadori, 29/07/2014

Abstract: Nella notte dei tempi, quando gli uomini vollero sostituirsi agli dèi, il Terzo Occhio venne chiuso per punire la loro superbia. Da allora essi hanno perso le doti di intuito e chiaroveggenza e sono condannati a una conoscenza limitata, basata solo sulle percezioni dei cinque sensi. Non tutti, però: Lobsang Rampa sostiene di possedere ancora questa eccezionale facoltà divinatoria e in queste pagine ci spiega come ha raggiunto la consapevolezza di questa dote, raccontando la propria infanzia, trascorsa in un monastero tibetano dall'età di sette anni. Realtà o immaginazione? Comunque le si voglia interpretare, le sue parole ci trasportano nell'atmosfera incantata del Tibet profondo, e svelano l'iniziazione di un ragazzo ai misteri della vita in un mondo retto da millenarie credenze e riti plurisecolari.

L'ultimo sospiro del Moro
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Rushdie, Salman - Mantovani, Vincenzo

L'ultimo sospiro del Moro

Mondadori, 29/07/2014

Abstract: Il Moro è l'unico erede maschio della ricchissima dinastia dei Gama-Zogoiby. Una casata che in India ha, da sempre, il monopolio del commercio delle spezie. E, da sempre, è segnata dal carattere forte delle sue donne. Il Moro lo sa fin troppo bene, lo ha sperimentato da quando Aurora, sua madre, l'ha costretto all'esilio. Aurora che, nei suoi imperscrutabili furori, svela attraverso magici dipinti i segreti della sua famiglia e del suo tempo, di un mondo che sta per sparire. Il racconto del Moro è quasi un testamento. È l'ultimo inno a una famiglia che non sa amare i suoi figli senza distruggerli, e a un paese che non sa amare il suo popolo senza soffocarlo.

Arte e menzogne
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Winterson, Jeanette - Spallino Rocca, Chiara

Arte e menzogne

Mondadori, 09/09/2014

Abstract: La storia dell'incontro fra tre strani personaggi: Handel, un ex sacerdote divenuto chirurgo, un uomo che ha sacrificato tutto all'intelletto, Picasso, una giovane pittrice scacciata dalla famiglia e Saffo, la poetessa dell'antichità. Un racconto a più voci, simbolico, visionario e appassionato con un finale imprevedibile. Un libro innovativo e coraggioso, che parla di desiderio, amore e perdita, dalla più originale scrittrice inglese dell'ultima generazione.

Magus. Il romanzo di Nostradamus
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Evangelisti, Valerio

Magus. Il romanzo di Nostradamus

Mondadori, 10/09/2014

Abstract: Michel de Nostredame nasce in una piccola cittadina provenzale nel 1503. A Montpellier intraprende gli studi di medicina, ma sarà l'astrologia l'arte che accenderà il suo spirito e il suo intelletto. La fame di sapere lo accompagnerà nei suoi viaggi attraverso l'Europa, dalla Venezia licenziosa dei dogi alla splendida corte del re di Francia. Perseguitato da una donna malvagia e assetata di vendetta, Nostradamus troverà presso Caterina de' Medici onori e fama, ma non la pace. Dovrà affrontare nemici numerosi e potenti, mentre nella sua mente prende forma il crogiuolo profetico delle centurie, le misteriose quartine sul tempo a venire... Valerio Evangelisti, il creatore della saga dell'inquisitore Eymerich, interroga con la sua straordinaria vena romanzesca il personaggio indecifrabile di Nostradamus. E scrive una storia potente e tenebrosa, accesa dai colori vibranti delle grandi narrazioni storiche.

Dopo di te
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Atzori, Simona

Dopo di te

Mondadori, 23/09/2014

Abstract: "Mentre mia madre moriva, io piano piano perdevo, insieme a lei, anche le braccia e le mani che mi sostenevano e mi accompagnavano ovunque." La morte di un genitore segna per tutti un momento di passaggio e lascia un senso di vuoto. A maggior ragione nel caso di Simona Atzori, ballerina e pittrice nata senza le braccia. Con Cosa ti manca per essere felice? Simona ha dato emozioni e coraggio a moltissimi lettori, che hanno amato il suo libro e partecipato in massa ai suoi incontri pubblici. "Mamma Tonina" era una grande protagonista di quelle pagine, asse portante e motore di questa vita straordinaria. Dalla sua malattia e dal dolore della sua scomparsa, Simona ha saputo trarre una forza inattesa per andare avanti: "Il mio compito era capire che un altro modo sarebbe stato possibile, e dimostrarglielo". Simona Atzori racconta con parole profondamente toccanti le emozioni del distacco: "Adesso mi manca disperatamente raccontarle le cose. Se non lo faccio, è come se non mi succedessero realmente. Così, le ho scritte. E le ho scritte proprio a lei. Per dirle di come sono passata attraverso il mio dolore, cercando di essere all'altezza del suo esempio". Dopo di te è la risposta alla preoccupazione radicale dei genitori: "Cosa ne sarà di mio figlio dopo di me? Chi lo proteggerà?". E la perdita di Simona diventa il simbolo estremo di tutti i lutti, un insegnamento ad affrontare la mancanza, a trovare un equilibrio anche senza le braccia che ci hanno sostenuto.

Loro mi cercano ancora. Il coraggio di dire no alla 'ndrangheta e il prezzo che ho dovuto pagare
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Stefanelli, Maria - Mareso, Manuela

Loro mi cercano ancora. Il coraggio di dire no alla 'ndrangheta e il prezzo che ho dovuto pagare

Mondadori, 23/09/2014

Abstract: Vivere con una taglia sulla testa, troncando ogni legame, in fuga perenne dal proprio passato. Perché trascorrono i decenni, "ma la 'ndrangheta non ti dimentica". Con questo pensiero vive ogni giorno Maria Stefanelli, dal 1998 testimone di giustizia contro l'organizzazione criminale dentro cui è nata e cresciuta. Parente di narcotrafficanti e sequestratori di persona insediati in Liguria, nella speranza di scampare alle insostenibili vessazioni di una famiglia arcaica e oppressiva finisce per sposare, in un matrimonio d'affari combinato dai fratelli, un boss di rango di una cosca mafiosa attiva tra il Piemonte e la Calabria. Da lì ha inizio il suo incubo: una vita al servizio degli affari criminali del marito, fra il traffico di droga e armi e la ricerca di espedienti per evitare il carcere, da cui l'uomo riesce rocambolescamente a fuggire con il suo aiuto, dopo un ricovero in un ospedale psichiatrico ottenuto grazie a false perizie mediche. Nel 1996 tra la sua famiglia d'origine e quella di acquisizione scoppia una faida: è il marito il primo a essere freddato, l'anno successivo la vendetta arriva feroce contro il fratello, l'odiato zio e un loro complice. Pochi mesi dopo è un altro uomo a crollare sotto i colpi di pistola. Sangue che scorre alle porte di Torino, in un Piemonte pesantemente infiltrato, dove le 'ndrine non fanno solo affari, ma replicano la loro matrice violenta, e non esitano a uccidere quando c'è bisogno. La spirale di brutalità - di cui sarebbe vittima predestinata anche sua figlia, che Maria vuole sottrarre a un destino di sottomissione comune alle donne di 'ndrangheta - e la paura di morire per una follia che sembra inarrestabile, la convincono a compiere il passo più difficile: denunciare quello che sa agli investigatori e iniziare il percorso della collaborazione con la giustizia. Da un giorno all'altro viene prelevata dagli agenti del nucleo operativo di protezione e portata in una località segreta, dove, sola con la sua bambina, inizierà una nuova vita sotto falso nome. Il suo è un tradimento imperdonabile agli occhi della mafia, un'onta da punire con la vendetta: per i suoi famigliari diventa un'infame, per quelli del marito è un bersaglio da eliminare. Invitata a ritrattare dalla madre, timorosa di diventare insieme agli altri figli oggetto di un regolamento di conti, Maria resta ferma nel suo proposito di far emergere la verità. Ancora oggi, richiamata a deporre nel maxiprocesso in corso a Torino, porta la sua testimonianza contro le persone con cui ha condiviso gli anni più bui della sua esistenza. Una scelta coraggiosa, perché l'ombra della ritorsione oscurerà per sempre ogni sua giornata: non basteranno a darle serenità la nuova città e il nome di copertura previsti dal programma di protezione per lei e la figlia, travolta fin dalla nascita dai trascorsi devastanti della madre. Proprio alla figlia, che come lei ha pagato il prezzo di nascere in una famiglia criminale e ha subito le restrizioni di una vita da fuggiasca, decide oggi di raccontare senza reticenze la cruda verità sul loro passato. Con un memoir unico per forza e crudezza, Maria Stefanelli offre un contributo inedito di conoscenza delle logiche della 'ndrangheta e sprona alla ribellione le donne che le appartengono.

Mi amerò lo stesso
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Turci, Paola

Mi amerò lo stesso

Mondadori, 30/09/2014

Abstract: "Il tachimetro segna centoventi chilometri all'ora. Sterzo verso destra, ma il volante è di burro: in un attimo sono nella corsia di emergenza. Ho forse meno di un secondo per rendermi conto che da questo lato non c'è alcuna protezione. Abbastanza per pensare: 'Rischio di finire nel fosso e, se ci finisco dentro, non arriverò mai a Salerno'. Controsterzo a sinistra. Se vado a sbattere da questa parte, infatti, è meglio, perché ammaccherò la macchina contro il guardrail, ma almeno potrò continuare il viaggio. No ABS, no airbag, no cintura di sicurezza. La macchina sta rallentando: sono sicura di fermarmi non appena tocco la barriera. Chiudo gli occhi. Una randellata all'altezza del sopracciglio destro, lo schianto del cofano che si accartoccia, il fracasso del parabrezza che si frantuma. Tengo le mani fisse sul volante: sono magra, mi sento fisicamente in grado di sopportare le botte e assecondare ogni movimento dell'auto. Prendo un sacco di colpi in ogni parte del corpo, ma sono invincibile. Lo stridio continuo del metallo che ha agganciato la fiancata mi assorda. Non so quanto tempo duri. Il rumore del botto scema. L'auto adesso è ferma. Dio, sento caldo. Sento freddo. Sento zampilli di sangue scorrere sul mio viso, continui e regolari. Mi sembra di essere una doccia da cui esce acqua. La bocca è piena di detriti: 'Cazzo, i denti'. Passo la lingua sulle due arcate, ma per fortuna li ritrovo tutti al loro posto. Ho la bocca piena di vetri. No, non sta succedendo a me. Io sto solo assistendo a una tragedia, la vivo addosso. Tengo le mani immobili. Sputo i vetri uno per uno, con molta cautela. Ne sento uno conficcato in gola. 'Stai calma, Paola' mi dico. Questo è il momento peggiore. 'No, Paola, non devi vomitare.' Sono una fontanella, una pioggia torrenziale di sangue e ho il terrore di mettermi a vomitare. Se non associassi il vomito alla morte, forse scoppierei a ridere. Tossisco e riesco a sputare il vetro. Ora c'è silenzio, sento le cicale frinire. 'Cosa mi sta succedendo?'" Cantautrice raffinata e di grande successo, Paola Turci racconta il proprio percorso artistico e privato con la massima sincerità. Il rapporto con la musica e il suo pubblico, un incidente d'auto che le segna cuore, corpo e anima ma l'aiuta a uscire da una relazione tormentata, un viaggio che le apre porte prima di allora né pensate né conosciute fanno di Paola una donna che ha attraversato un periodo di luci e ombre per arrivare all'equilibrio di oggi, un equilibrio che le permette di condividere con tutti un percorso assolutamente originale e coinvolgente. Tra esperienze dolorose e maestri spirituali che l'hanno aiutata a passare dall¿idea di non piacere più agli altri alla realtà di suonare su centinaia di palchi italiani di fronte a migliaia di spettatori, questo libro racconta senza censure una donna che affronta la strada per trovare dentro di sé la forza di credere in se stessa.

Conversazioni contadine
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Dolci, Danilo

Conversazioni contadine

Il Saggiatore, 03/07/2014

Abstract: È giusto uccidere? Che qualità deve possedereun uomo per essere considerato tale? Esistonoguerre legittime, o l'idea stessa del conflitto è assurda?Che cosa significa vivere? E morire?Sono queste le domande alle quali rispondonoi contadini siciliani di Partinico sotto lo sguardodi Danilo Dolci, che ascolta, stimola, partecipadei dubbi. Il vecchio locale in cui si riuniscono, nelquartiere di Spine Sante, non ha finestre e la portaresta sempre aperta: non solo per far circolarel'aria, ma soprattutto per permettere a chi si è attardatonei campi di unirsi anche a riunione iniziata.Ciascuno è chiamato a contribuire con critiche,riserve, prospettive. Donne e uomini, senza distinzione;e chi potrebbe intimidire gli altri e influenzarele loro opinioni parla per ultimo.Il dialogo – aperto, libero, attento – è lo strumentod'elezione attraverso il quale Dolci indagail malessere delle classi più disagiate della societàitaliana del secondo dopoguerra, senza partireda un'ideologia astratta, ma concentrandosisui problemi irrisolti che emergono dal vissutoquotidiano dei contadini. Il confronto dialetticodiviene allora la verifica delle esigenze morali emateriali dei singoli individui, il primo passo versoquella comunità autentica, libera da pregiudizie vincoli autoritari, sognata da Danilo Dolci; unacomunità capace di porre le basi per un domanilibero dai "mali di ieri", quali l'ignoranza, la miseria,la guerra.A oltre cinquant'anni dalla sua prima edizione,il Saggiatore ripubblica Conversazioni contadine,di cui colpisce la sorprendente modernità, vera cifradi un'opera universale: perché le domande deicontadini di Partinico, e le loro risposte, sono statee saranno sempre quelle di ogni uomo.

Dopo di me il diluvio
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Forrest, David - Omboni, Ida

Dopo di me il diluvio

Il Saggiatore, 17/07/2014

Abstract: In una nevosa sera di marzo, padre Benoir, giovane curato del minuscolo paese montano di St. Pierre-des-Monts, riceve la telefonata più importante della sua vita. Il suo interlocutore si presenta come Dio. Padre Benoir sbatte giù la cornetta. Quando una voce tonante, accompagnata da cori celestiali, inizia a parlargli direttamente nella testa, il curato si rende conto che è davvero il suo onnipotente datore di lavoro a essersi messo in contatto con lui. Il Signore ha deciso di eliminare in modo radicale le iniquità del mondo: un secondo diluvio universale, una "pulizia di primavera". Per suo volere imperscrutabile gli abitanti di St. Pierre-des-Monts sono stati scelti per costruire la nuova arca, sopravvivere al disastro e ripopolare il mondo. Il tempo stringe e il Creatore ha dato a padre Benoir pochi mesi per portare a termine l'arca. Un ulteriore miracolo (un maiale volante) mette a tacere i dubbi della popolazione, che si imbarca con fin troppo entusiasmo nella biblica missione. Il curato non dovrà solo tenere d'occhio i bizzarri personaggi che formano il suo gregge, ma anche affrontare l'ira del governo francese e dello stesso Vaticano, decisi a non permettere la secessione politica, e spirituale, del paese.Dopo di me il diluvio è una satira irriverente e spassosa che prende a bersaglio la religione, i suoi dogmi, la vita nelle piccole comunità e l'ottusità della politica. In Italia, dal romanzo è stata tratta la fortunatissima commedia musicale di Garinei e Giovannini, Aggiungi un posto a tavola: uno spettacolo di enorme successo e dalle molteplici edizioni, rappresentato ancora oggi nei teatri.

Gloria agli eroi del mondo di sogno. Il gioco del calcio. Racconto fantastico di un universo mitico
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Liviano D'Arcangelo, Giancarlo

Gloria agli eroi del mondo di sogno. Il gioco del calcio. Racconto fantastico di un universo mitico

Il Saggiatore, 19/06/2014

Abstract: Lo sport più bello del mondo. Competizione, gloria, illusione, fallimento, speranza, ribaltamenti improvvisi del destino apparente. Proprio come tutti i mondi di sogno, anche il calcio ha i suoi prìncipi eroi, i depositari dell'epica. Campioni resi mitici da vittorie indimenticabili, come Pelé o Maradona. Come capitan Scirea, il Temistocle del calcio, a detta di tutti il giocatore più corretto e nobile che abbia mai fatto ingresso in uno stadio. O il portiere rumeno Ducadam, grande per spalle e per coraggio. In "Gloria agli eroi del mondo di sogno", aneddoti intimi e ricordi personali si intrecciano a immagini iconiche che hanno fatto la storia d'Italia, per sempre impresse nella memoria popolare. Dalle prove iniziatiche al Campetto della stazione alla corsa folle di lardelli al Mondiale '82, l'autore ci accompagna alla scoperta del calcio come universo mitico, fantasioso e carnevalesco, un vero mondo di sogno in cui tutto è possibile, e lo fa con ironia pungente e afflato lirico, fino all'interrogativo ultimo: il calcio resterà davvero sempre LO stesso, ovvero il regno del genio e dell'imprevisto? Il genio, il talento individuale, resteranno il fattore determinante anche in quello ubiquo e ipertecnologico di oggi? Oppure certe gesta appartengono ormai a un passato tanto mitico quanto remoto?

Il treno dell'assedio
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Bocchiola, Massimo

Il treno dell'assedio

Il Saggiatore, 05/05/2014

Abstract: Prima di tutto c'è la casa. Un cascinale bianco sulle colline pavesi che custodisce fotografie ingiallite di un passato stagnante, il cui odore avviluppa il presente. I miasmi dei frutti maturi in giardino stordiscono. Il caldo è estenuante. Le grida dei bambini in cortile risuonano cavernose e ossessive mentre giocano a demolire con un piccone una base di calcestruzzo e a costruire bombe. Tra visioni, sogni, ricordi e allucinazioni erompe il flusso di coscienza di un uomo, che è figlio e padre, e con il proprio padre deve ancora fare i conti, quel padre che era medico stimato, rigido, inflessibile, razionale e regolato nel cibo, negli affetti, nella vita, e oggi è il fantasma che lo perseguita. Con un accavallarsi delle memorie di quell'oltretomba che è la Storia, in questo poema in forma di romanzo prende vita un carnevale con miliardi di figuranti che combattono battaglie epiche, bruciano di amori eterni e repentini, soffrono per un corpo torturato e mutilato brano a brano. Dalla crepa aperta da Massimo Bocchiola emergono uomini che fanno i conti con la morte. Naufraghi del presente, sfiancati dalle fratture di un Occidente ormai stanco. Sopravvissuti soffocati dal passato. Per difendersi dall'assedio Bocchiola si appiglia alla lucidità vertiginosa di Auster, agli spiragli umani di Chateaubriand, alla bellezza delle praterie di Parkman, alla lirica del Canto notturno di un pastore errante dall'Asia e alle Storie di Ammiano Marcellino, alla descrizione viva dei momenti più sanguinosi della Rivoluzione francese, alla presa della torre Malakov nella guerra di Crimea, alle stragi del conte di Tilly a Magdeburgo. Compone una grande narrazione, un'opera altissima che dipinge per noi l'immenso teatro in cui l'individuo si perde nell'universale, che dall'alto vede il folle brulicare del formicaio umano.

La regina dei mari
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Lapierre, Alexandra

La regina dei mari

Il Saggiatore, 12/06/2014

Abstract: Lima, 1595. All'alba le campane della cattedrale suonano a distesa mentre la statua della Vergine è portata in processione fino al mare. Al porto tutto è pronto. Il governatore spagnolo Don Álvaro de Mendaña sta per salire a bordo del suo galeone, il San Jerónimo. Al suo fi anco, l'adorata moglie Isabel Barreto, discendente di una grande famiglia di navigatori. È trascorso un secolo da quando Cristoforo Colombo ha oltrepassato i confini del mondo conosciuto, segnando l'inizio dell'epoca dei conquistadores. Don Álvaro ha un piano altrettanto ambizioso: raggiungere le sponde del quinto continente, l'Australia Incognita. Oltre alla sua dote, Isabel mette al servizio dell'impresa intelligenza e temerarietà, ma non sa ancora che con quel viaggio diventerà la prima donna nella storia a capo di un'intera flotta navale. Nonostante i buoni auspici, la traversata in mare si rivela subito difficoltosa, tra conflitti nell'equipaggio e scontri sanguinosi con gli indigeni nelle terre colonizzate. La spedizione assomiglia sempre più a un'infernale corsa verso l'oblio, quando, all'isola di Santa Cruz, Isabel si ritrova sola al comando: in punto di morte, l'anziano Don Álvaro le conferisce pieni poteri e il titolo di capitano generale dell'armada. Così, con un'eredità tanto fortuita e gravosa, comincia la seconda vita di Isabel. Attraverso il Pacifico, dalle Filippine al Messico, si trova a percorrere rotte inesplorate; a parare i colpi del suo avversario, il capo pilota portoghese Queirós; a cadere in preda alle passioni più laceranti, dal rimorso alla gelosia, dallo sconforto all'esaltazione. Per sopravvivere, Doña Isabel dovrà essere pronta a tutto, anche a compiere atti che lei stessa faticherà a perdonarsi. Alexandra Lapierre unisce un avvincente intrigo narrativo al rigore della ricerca storica per restituirci il profi lo di una fi gura femminile tanto singolare quanto moderna. La regina dei mari è una storia vera, è un romanzo d'amore e d'avventura, è il ritratto potente e barocco di un'epoca memorabile.

L'incantatore
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Murdoch, Iris

L'incantatore

Il Saggiatore, 19/06/2014

Abstract: Annette, vivace e incostante, ha deciso di lasciare il college per studiare alla "Scuola della Vita". La sua amica Rosa, abbandonata ogni ambizione, lavora in fabbrica, dove intreccia una relazione inquietante con i due gemelli polacchi, Jan e Stefan. Il fratello di Rosa, Hunter, lotta per tenere in vita la rivista Artemis, sull'orlo della bancarotta. Peter Saward dedica la sua vita al compito di decifrare l'alfabeto di una civiltà morta e sepolta (e a un amore non corrisposto per Rosa). John Rainborough, dirigente senza qualità in un oscuro ministero, vede la sua vita e il suo lavoro perdere scopo e direzione. La sarta Nina, terrorizzata dal suo stato di profuga, sogna una fuga impossibile. Tutti questi personaggi si muovono nella Londra del dopoguerra come sul palco di un immenso teatro, intrecciando e disfacendo tra loro relazioni in cui l'amore e l'amicizia si mescolano con il desiderio di potere e di controllo. Al centro delle loro vite, il magnate della stampa Mischa Fox, l'incantatore. Enigmatico e all'apparenza mite, Mischa Fox impone la sua volontà sugli altri attraverso l'inquietante Calvin Blick, quasi un suo doppio, colui che trasforma in azione i suoi pensieri. Preda dell'incantatore, i personaggi di Iris Murdoch sono parte di vere e proprie "scene" in cui l'autrice affronta i temi del sesso, dell'attrazione, del potere, ma anche la questione politica e umana degli esuli e del rapporto tra Occidente e Oriente. Postfazione di Peter Cameron.

Marnie
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Graham, Winston - Brinis, Hilia

Marnie

Il Saggiatore, 03/07/2014

Abstract: La signorina Mollie Jeffrey è una ragazza tranquilla, capelli biondi, occhiali con la montatura di corno e abiti che non danno nell'occhio. Si è trasferita da poco a Manchester, dove lavora alla biglietteria del cinema Roxy. Un anno fa era Marion Holland, impiegata modello per la Crombie & Strutt, prima di sottrarre mille sterline e sparire. Tra un anno il suo nome sarà Mary Taylor, quando risponderà all'offerta di lavoro della ditta di arti grafiche John Rutland & Co. La vera donna dietro questi nomi-maschera è Marnie: bella ma distaccata, ossessionata dal controllo, spaventata dagli uomini e dal sesso, bugiarda e ladra compulsiva. Cambia senza tregua città e lavoro. Ogni città un furto. Dopo ogni furto una nuova identità. Tutte le volte Marnie deve ricostruire se stessa, sempre segnata da ferite ed esperienze con cui non riesce a riconciliarsi. Con la pubblicazione di Marnie il Saggiatore continua il percorso di riscoperta delle fonti letterarie che hanno ispirato Alfred Hitchcock, consegnando ai lettori opere di grandi qualità autoriali e di scrittura. Il romanzo di Winston Graham, attraverso una magistrale narrazione in prima persona, precipita il lettore nella mente di una donna in perenne lotta con il suo passato: sepolto, temuto e reinventato ogni volta che Marnie cambia abiti e nome.

Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista
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Sgrena, Giuliana

Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista

Il Saggiatore, 05/05/2014

Abstract: Le donne sono state le protagoniste indiscusse della Primavera araba. Con il loro attivismo e le loro rivendicazioni di diritti, dignità e parità di genere hanno segnato la modernità di quelle rivoluzioni. Ora, però, rischiano di diventare le prime vittime della controffensiva islamista. Dopo la caduta delle dittature - laiche - e con l'avvio del processo democratico in Medio Oriente, i partiti di stampo religioso sono stati "legalizzati". Questa apertura ha permesso loro di fare proseliti, di instaurare un clima oscurantista e misogino, e infine di vincere le elezioni, anche grazie ai petrodollari del Golfo, all'appoggio di Al Jazeera, allo spazio nelle moschee, al richiamo all'identità collettiva, fatta coincidere con l'appartenenza all'islam. Tuttavia, i Fratelli musulmani e gli altri gruppi religiosi non hanno retto alla prova del potere: sull'onda della protesta popolare sono stati estromessi con un golpe in Egitto e costretti a dimettersi in Tunisia. Mentre in Siria e in Iraq si consuma uno scontro epocale tra sciiti e sunniti, con conseguenze potenzialmente disastrose. "Rivoluzioni violate" è un'analisi accurata e un racconto appassionato della complessa fase di controrivoluzione nei paesi arabi. Giuliana Sgrena indaga le ragioni alla base dell'ascesa islamista e raccoglie le voci delle donne che intendono opporsi a una deriva teocratica che limiterebbe drasticamente le loro libertà.