Clara Toninelli

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Latest reviews

Codex seraphinianus - Luigi Serafini

Illustratissimo trattato enciclopedico cult. Surrealista, ironicamente incomprensibile, fantasioso al cubo.
Io non gliene ho dato il tempo, ma capisco che possa generare follia amorosa.

La bella estate - Cesare Pavese

Romanzo di formazione nella Torino degli anni '40.
Bello e ben scritto.

#RBBCreadingchallenge2019 - 46: un libro di un autore che non sopporti
[veramente, povero Pavese, lo sopporto eccome, ma visto che non amo La casa in collina, ho scelto lui...]

La consolazione della filosofia - Anicio Manlio Severino Boezio

Severino Boezio, nobile, colto e integro funzionario alla corte di Teodorico, si trova in carcere. È stato accusato ingiustamente, ed è in attesa dell'esecuzione della condanna a morte. Come è comprensibile, è triste e si lamenta.
Nel silenzio della cella, all'improvviso, gli appare una donna veneranda e imperiosa, venuta apposta a soccorrerlo. È Filosofia. Sarà lei a riportargli alla mente i discorsi sull'incostanza della sorte, sulla vera felicità, sul bene e sul male, sulla libertà.
Ci sa fare, la Signora. La sua logica e le sue argomentazioni sono efficaci, grande il loro potere.
Boezio ricorda, capisce, si consola.
[Per la cronaca: Boezio viene giustiziato inesorabilmente -e secondo alcune fonti in modo crudelissimo-, nel 524 d. C. ]

Boezio, La consolazione della filosofia: un best-seller medievale che ha ancora molto da dirci!

#RBBCreadingchallenge2019 - 3: un romanzo storico ambientato nel Medioevo

La vita notturna degli alberi - Bhajju Shyam, Durga Bai, Ram Singh Urveti

Su uno sfondo nero, notturno, si stagliano le rappresentazioni assolutamente non realistiche di questi alberi fantasmagorici: l'albero della musica, l'albero dalle 12 corna, l'avvolgente khirsali, l'albero nato dal sogno di uno scoiattolo...
Per la tradizione Gond (India Centrale) cui appartengono gli autori, natura, uomini e animali fanno parte dello stesso mondo vivente.

RBBCreadingchallenge2019 - 22: un libro di uno scrittore indiano

La bambina che amava troppo i fiammiferi - Gaetan Souci

Due fratelli, in un castello ai margini di una foresta, vengono vessati dal padre pazzo. La storia è disturbante e tragica al massimo.
Ma la cosa più affascinante del romanzo è la lingua: un'originale mescolanza di termini aulici (che la protagonista ha imparato dai poemi cavallereschi, dall' Etica di Spinoza e da Saint-Simon), neologismi ("rammentovare", "catalessina") e sconcezze varie.
È un linguaggio molto buffo, è bello! E chissà che impresa, per il povero traduttore...

#RBBCreadingchallenge2019 - 39: un libro comprato su una bancarella dell'usato

La salvezza del bello - Byung-Chul Han

In tempi digitali, la nostra esperienza estetica si è ridotta al "piacevole", al like. Il bello è diventato qualcosa di levigato, positivo, confortevole e compiacente. Anestetizzato.
Ma Byung-Chul Han ci ricorda che: "La negatività del dolore rende profonda la bellezza". (p. 26)
"La negatività è la forza animatrice della vita e costituisce al tempo stesso l'essenza del bello, in cui è insita una *debolezza*, una *fragilità*, una *frammentazione*. Ed è a questa negatività che il bello deve la sua forza di seduzione". (p. 57)

Byung-Chul Han è nato a Seul e insegna a Berlino. Il suo sguardo sulla realtà è sempre intelligente e profondo. È considerato uno dei più importanti filosofi contemporanei.

Re: Nietzsche - sceneggiatura di Michel Onfray

Vegetazione della felicità.
Immediatamente accanto al dolore del mondo, e spesso sul suo terreno vulcanico, l'uomo ha posto i suoi piccoli giardini di felicità. Che si guardi alla vita con l'occhio di chi dall'esistenza vuole soltanto la conoscenza, o di chi si arrende e si rassegna, o di chi si rallegra per la difficoltà superata, ovunque si vedrà che vicino al male è sbocciata un po' di felicità – e una felicità tanto maggiore, quanto più il terreno era vulcanico; sarebbe però ridicolo affermare che questa felicità giustifichi lo stesso dolore
. (591) Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano

In questa graphic novel, disegni e colouring sono davvero molto belli ed appropriati. Eleganti.
Che amiate o meno il filosofo tedesco, merita.

La mia cosa preferita sono i mostri / Emil Ferris. Libro 1

Spettacolare. Potente.
Questa graphic novel unica assorbe lo sguardo e l'attenzione del lettore in modo totalizzante.
Nella Chicago di fine anni '60, una ragazzina appassionata di pulp -che si vede come una licantropa in impermeabile da investigatore-, cerca di risolvere il mistero della morte di una bellissima e misteriosa vicina di casa, di origine ebrea.
Prende appunti su tutto quanto accade attorno a lei, disegnandoli su un quadernone ad anelli. Il risultato è il flusso d'immagini e parole magmatico, magnetico, e di eccezionale intensità che ci troviamo davanti.

La mia cosa preferita sono i mostri è una grande opera, narrativamente e stilisticamente. Consiglio a più non posso.

Viaggi nella filosofia - Janine

Graphic novel graziosissima che affronta con brio questioni filosofiche importanti come: la durata, il divenire, la natura, la rappresentazione, etc... Con la partecipazione straordinaria di Spinoza, Kant, Hegel, Platone, Sartre, Deleuze e molti altri, presentati in un buffo modo simpatico.

L'infinitamente poco - Dominique Loreau

Sobrietà non significa mortificazione, ma leggerezza, eleganza, bellezza. Ed è applicabile a tutti gli ambiti della vita: dall'alimentazione all'abbigliamento, ai pensieri, alle relazioni personali.
Un libro fatto di piccoli suggerimenti brevi, facilmente applicabili, se si vuole.
Saggio.

Il colore dei fiori - Darroch & Michael Putnam

Oltre 400 fiori sono racchiusi in tutto il loro splendore, in un campionario floreale suddiviso su *base cromatica*.
Alcuni fiori sono così belli da risultare sublimi (peonie, dalie e orchidee, nelle loro diverse varietà, per esempio).
Per come è pensato il libro, sarebbe stato molto opportuno aggiungere qualche esempio di composizione floreale completa realizzata.

Antigone - Sofocle

Antigone: la ragazza che antepone la legge morale, non scritta, a quella -legale, ma ingiusta- dello Stato. A costo della vita.
Come non essere dalla sua parte?

#RBBCreadingchallenge2019 - 15: una tragedia greca

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Last forum posts

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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