871.01 Poesia latina. Origini-499 [22]

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Come stanno le cose
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Odifreddi, Piergiorgio <1950->

Come stanno le cose : il mio Lucrezio, la mia Venere / Piergiorgio Odifreddi

Rizzoli, 2013

Abstract: Duemila anni fa un uomo guardò alla cultura del futuro, e ne anticipò una buona parte in un'opera visionaria e avveniristica: l'uomo era il poeta Lucrezio, l'opera il poema De rerum natura. Tutte le grandi teorie scientifiche di oggi (l'atomismo fisico-chimico, il materialismo psicologico, l'evoluzionismo biologico) sono esposte e difese nei suoi canti. Tutte le grandi superstizioni umanistiche di ieri (la filosofia non epicurea, la letteratura non realistica, la religione non deista) sono criticate e attaccate nelle sue invettive. Il De rerum natura costituisce dunque, allo stesso tempo, un'opera di divulgazione scientifica e una testimonianza laica: esattamente le due chiavi di lettura del mondo alle quali ha legato il suo nome anche il matematico impertinente Piergiorgio Odifreddi. Ma allora chi meglio di lui potrebbe condurre il lettore nei meandri del poema antico, e mostrare che la scienza moderna è in larga misura una serie di postille a Lucrezio? Come stanno le cose affianca a una nuova traduzione in prosa del capolavoro di Lucrezio un commento illustrato di Odifreddi che ne mostra le connessioni ideali o fattuali con l'intera cultura, umanistica e scientifica. Si scopre così che le parole di un letterato classico e i pensieri degli scienziati contemporanei convergono nell'offrire una grandiosa visione del mondo.

Le metamorfosi
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Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Le metamorfosi / Ovidio Nasone ; testo latino e traduzione in versi italiani di Ferruccio Bernini

Bologna : Zanichelli, stampa 1968-stampa 1970

Abstract: Che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di Narciso che si consuma nell'amore di sé, di Aracne ragnificata per la propria superbia, di Dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di Apollo, di Mirra innamorata di suo padre e Bìblide di suo fratello, di Progne e di Medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? Perché dovrebbero interessargli due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'L'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore nelle Metamorfosi di Ovidio? Per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia. Se saprà riconoscersi nel delicato nonsenso di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro, lasciandosi accompagnare dalla traduzione di Vittorio Sermonti.

Metamorfosi
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Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Metamorfosi / Publio Ovidio Nasone ; introduzione e traduzione di Mario Ramous ; note di Luisa Biondetti e Mario Ramous

[Milano] : Garzanti, 1995

Abstract: L'inesauribilità del carmen perpetuum, l'aggregarsi di storie indipendenti accomunate da uno stesso tema, sino a costituire una sorta di poema collettivo, ma con l'ambizione di assurgere a emblema di tutto l'universo materiale e culturale, presente e passato: queste sono in sostanza le Metamorfosi ovidiane, un poema che si leva oltre i limiti imposti dalle varie poetiche per progettarsi come summa del patrimonio letterario del mondo occidentale. E si aggiunga la profonda ambiguità del tema dominante, la metamorfosi, il mito più inquietante che si possa proporre e che, nel letteratissimo Ovidio, si esplica in tutta la sua connaturale instabilità, nella duplicità degli atteggiamenti, nei confini indeterminati tra realtà e finzione.

Favole di Fedro
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Phaedrus <20/15 a.C.-circa 51 d.C.>

Favole di Fedro / prefazione di Antonio Faeti

3. ed

[Milano] : Rizzoli, 2008

Abstract: Lupi malevoli e volpi astute, corvi ridacchianti e cicogne ingenue: nel mondo di Fedro ogni animale impersona un difetto o una virtù umana (più spesso un difetto). E la morale, quando arriva, è una piccola lezione di vita, impastata di una sagezzo antica quanto il mondo. Età di lettura: da 10 anni.

Tutte le opere
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Vergilius Maro, Publius <70 a.C.-19 a.C.> - Vergilius Maro, Publius <70 a.C.-19 a.C.>

Tutte le opere / Publio Virgilio Marone ; versione, introduzione e note di Enzio Cetrangolo ; con un saggio di Antonio La Penna

Firenze : Sansoni, 1966

La dotta lira
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Isotta, Paolo <1950->

La dotta lira : Ovidio e la musica / Paolo Isotta

Marsilio, 2018

Abstract: Ovidio morì duemila anni fa relegato da Augusto sul mar Nero. Non riuscì mai a comprenderne il perché. Forse "Le metamorfosi", il suo più ampio poema, spaventarono il principe: ispirato com'è all'idea, modernissima, che nulla nell'universo è stabile, ma tutto dall'eternità muta e muterà. La materia incessantemente si trasforma, non è stata creata e non si distrugge. Gli dèi divengono uomini, gli uomini dèi, oppure animali, piante, aria, acqua: fiumi, laghi. Il poema è insieme il più grande racconto del mito, di tutti i miti, che la letteratura abbia mai tentato. Nessun poeta, nemmeno Omero e Virgilio, ha tanto ispirato la pittura e la scultura. Ma la dotta lira ha creato musica, da Poliziano a Strauss, attraverso Monteverdi, Cavalli, Scarlatti, Bach, Händel, Pergolesi, Porpora, Dittersdorf, Haydn, Cherubini, Clementi, Berlioz, Liszt, Offenbach, Massenet, e tanti altri, più di ogni altra voce poetica: voce poi echeggiata e variata per l'ultima volta nel Novecento dall'arte di D'Annunzio. Il teatro musicale nasce nel nome di Ovidio, e nei secoli opere, drammi musicali, cantate, sinfonie e concerti traggono alimento dalla sua poesia; poi, dai grandi ritratti di donne eroiche, innamorate, fedeli, infedeli, abbandonate presenti nelle "Metamorfosi" e, con i loro Lamenti, nelle "Eroidi"; dalle favole del calendario pagano nel poema dei Fasti. Apollo, Dafne, Orfeo, Euridice, Arianna, Medea, Teseo, Giunone, Giove, Dioniso, Venere, Amore, Mercurio, Cibele, Latona, Diana, Morfeo, Persefone, Plutone, Pan, Ercole, Fetonte, Atteone, le Baccanti, Perseo, Galatea, Polifemo, Fedra, il Minotauro, Icaro, Glauco, Pigmalione, Danae, Semele, Marsia, Ulisse, sempre rinascono in note. Con loro le favole del caos, della notte, degli inferi, dell'Olimpo, dell'origine dell'universo, del diluvio. Questo libro racconta il mito nella metamorfosi della musica.

I fasti
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Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

I fasti / Publio Ovidio Nasone ; introduzione e traduzione di Luca Canali ; note di Marco Fucecchi

Milano : Rizzoli, 1998

Metamorfosi
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Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Metamorfosi / Publio Ovidio Nasone ; a cura di Piero Bernardini Marzolla ; con uno scritto di Italo Calvino

Torino : Einaudi, copyr. 1994

Abstract: «La contiguità tra dèi ed esseri umani è uno dei temi dominanti delle Metamorfosi, ma non è che un caso particolare della continuità tra tutte le figure e forme dell'esistente, antropomorfe o meno. Fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali [...] le Metamorfosi vogliono rappresentare l'insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d'immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l'ambiguità propriamente mitica - tra le chiavi di lettura possibili».Italo Calvino

Le metamorfosi
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Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Le metamorfosi / Publio Ovidio Nasone ; a cura di Enrico Oddone ; presentazione di Francesco Maspero

5. ed

Milano : Bompiani, 1992

Abstract: Che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di Narciso che si consuma nell'amore di sé, di Aracne ragnificata per la propria superbia, di Dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di Apollo, di Mirra innamorata di suo padre e Bìblide di suo fratello, di Progne e di Medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? Perché dovrebbero interessargli due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'L'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore nelle Metamorfosi di Ovidio? Per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia. Se saprà riconoscersi nel delicato nonsenso di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro, lasciandosi accompagnare dalla traduzione di Vittorio Sermonti.

Tutte le opere
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Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8> - Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.> - Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8>

Tutte le opere / Orazio ; introduzione di Niall Rudd ; traduzioni di Luca Canali e di Marco Beck ; commento e note di Maria Pellegrini e di Marco Beck

Milano : Mondadori, 2007

Le leggi dell'universo
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Lucretius Carus, Titus <94 a.C-50 a.C.>

Le leggi dell'universo : La natura, libro 1 / Lucrezio ; a cura di Lisa Piazzi

Venezia : Marsilio, 2011

Lucrezio, la natura e la scienza
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Lucrezio, la natura e la scienza / a cura di Marco Beretta e Francesco Citti

Firenze : Olschki, 2008

Abstract: I saggi presentati nel volume contribuiscono a illustrare alcuni aspetti inediti della dimensione scientifica del poema di Lucrezio, il De rerum natura, tradizionalmente oggetto di indagini di carattere prevalentemente letterario. Il metodo filologico e le acquisizioni degli studi fin qui condotti sul versante linguistico e storico sono stati posti al servizio di un nuovo tipo di ricerca, di carattere interdisciplinare, che ha favorito un'adeguata collocazione di Lucrezio nella storia del pensiero scientifico.

Tutte le opere
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Vergilius Maro, Publius <70 a.C.-19 a.C.>

Tutte le opere / di Virgilio ; intoduzione, traduzioni e note ai testi a cura di Guido Paduano

Bompiani, 2016

Favole
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Phaedrus <20/15 a.C.-circa 51 d.C.> - Avianus - Phaedrus <20/15 a.C.-circa 51 d.C.> - Avianus

Favole / di Fedro e Aviano ; a cura di Giannina Solimano

Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 2005

Abstract: Esopo ha inventato la favola, ma è stato Fedro ad affinarla, a imporle le leggi del metro, a conferirle la dignità del verso consegnandola ai fasti della letteratura. Per Fedro la favola è un mezzo d'espressione che consente, a chi è schiavo o liberto come lui, di dire la verità ammantandola sotto la copertura di un traslato. La sua è una morale acre, cupamente rassegnata alla sconfitta sociale, pervasa da un pessimismo amaro. Osteggiato in vita, Fedro fu quasi del tutto ignorato anche dopo la morte: scrivendo della favola, tanto Seneca quanto Quintiliano tacciono ostinatamente il suo nome, riscoperto solo molto più tardi dietro l'ombra troppo ingombrante del più celebre Esopo. Introduzione di Alberto Cavarzere.

Narciso e Pigmalione
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Rosati, Gianpiero <1951->

Narciso e Pigmalione : illusione e spettacolo nelle "Metamorfosi" di Ovidio / Gianpiero Rosati ; con un saggio di Antonio La Penna

Firenze : Sansoni, copyr. 1983

Abstract: Che la natura imiti l’arte non è un paradosso uscito dalla penna di Oscar Wilde, ma l’audace formulazione di un poeta latino, Ovidio, che segna una svolta radicale nell’estetica antica, fondata sul principio della mimesi che, esaltando la phantasia e la capacità immaginativa dell’artista, apre prospettive inesplorate per la letteratura e l’arte europea. Figure dell’illusione e del desiderio, Narciso e Pigmalione sono i protagonisti di due episodi cruciali delle Metamorfosi, l’opera che li consegna alla loro vastissima fortuna nella cultura occidentale. Questo saggio, gettando luce su alcuni temi essenziali del poema e sulla poetica che lo ispira, è tra quelli che più hanno contribuito all’avvio della nuova aetas Ovidiana e che fa del poeta l’autore antico probabilmente oggi più analizzato dagli studiosi e più amato dai lettori.

Eroidi
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Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Eroidi / Ovidio ; a cura di Luciano Paolicchi ; introduzione di Paolo Fedeli

Roma : Salerno, copyr. 2004

Orazio e l'ideologia del principato
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La Penna, Antonio <1925->

Orazio e l'ideologia del principato / Antonio La Penna

2. ed

Torino : Einaudi, copyr. 1963

Saggi e studi su Orazio
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La Penna, Antonio <1925->

Saggi e studi su Orazio / Antonio La Penna

Firenze : Sansoni, copyr. 1993

Abstract: In questo volume, che esce in pieno bimillenario oraziano, sono raccolti i saggi dedicati a Orazio durante un'intera vita di studi, a partire dal fondamentale Orazio e la morale mondana europea.

Odi
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Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8> - Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8>

Odi ; e, Epodi / Quinto Orazio Flacco ; introduzione di Alfonso Traina ; traduzione e note di Enzo Mandruzzato

Ed. riveduta e aggiornata, 4. ed.

Biblioteca universale Rizzoli, 1992

Metamorfosi
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Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Metamorfosi / Publio Ovidio Nasone ; a cura di Nino Scivoletto

UTET, 2013

Abstract: Con grazia, maestria e immaginazione fervente lo scultore Pigmalione, scontento della realtà imperfetta che lo circonda, plasma una donna tanto bella da prendere vita. Con gesto simile Publio Ovidio Nasone, poco prima d'essere costretto all'esilio, nei primi anni dell'era cristiana, scrive un poema di oltre dodicimila versi, in cui rielabora centinaia di miti, favole delicate e drammatici intrecci: storie inverosimili ma più vere del vero. È così che, nell'universo imprevedibile raccontato dal poeta, le pietre di Deucalione e Pirra si trasformano in uomini, fanciulle e semidei mutano, a volte, in minerali e uccelli, l'invidia di una dea determina la sorte dell'abile Aracne, la gelosia di Giunone prende corpo in una punizione esemplare. E ancora, i vascelli di Enea assumono la forma di ninfe marine. La statua di Pigmalione si anima al calore delle sue carezze. Il leggiadro Narciso si strugge d'amore per se stesso, fino a consumarsi e divenire un fiore. Eroi e sovrani, divinità e mostri inquietanti - ma anche esuli, combattenti e umile gente - sono i protagonisti dei quindici libri che compongono le Metamorfosi, opera dal respiro universale che spazia dall'origine del mondo agli anni mutevoli e lacerati della Roma imperiale. Tra dèi furiosi e innamorati, eroine appassionate, aiutanti magici e comprimari ignari, Ovidio mette in scena uno spettacolo grandioso e cangiante come la vita: a volte comico, a volte tragico, invariabilmente umano.