2000-2019

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Questa è l'America
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Costa, Francesco <1984 ; Catania>

Questa è l'America : storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro / Francesco Costa

Mondadori, 2020

Abstract: Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L'influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l'America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete. Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l'evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un Paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l'intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L'elenco potrebbe continuare. Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell'elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari. In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un Paese speciale che diventa ogni giorno più normale.

La paranza dei buonisti
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Il terzo segreto di satira <collettivo di videomaker>

La paranza dei buonisti : manuale di sopravvivenza per il ventennio sovranista / Il Terzo Segreto di Satira

Longanesi, 2020

Abstract: Siete stanchi di argomentare con gli urlatori, ragionare con gli odiatori, mantenere la calma con folle di sovranisti isterici? Avvertite un senso di nausea ogni qualvolta aprite un social network, sfogliate un giornale, ascoltate la radio o uscite per strada? Attenzione, siete chiaramente dei buonisti sull’orlo di una crisi di nervi e questo manuale è stato scritto apposta per voi. Per voi che, nell’era dell’odio e degli slogan urlati, con i vostri toni pacati il più delle volte finite per essere zittiti e tacciati di «buonismo radical chic». A voi vogliamo trasmettere un messaggio importante: inutile opporsi, ridimensionate le ambizioni e pensate, piuttosto, a sfangarla! Dal lavoro all’amore al tempo libero, in questo manuale troverete storie esemplari da cui prendere ispirazione (oppure no), strategie pratiche da mandare a memoria, editoriali controversi, giochi di dubbio gusto e test di autovalutazione per mettere alla prova le vostre effettive probabilità di sopravvivenza al ventennio che ci si prospetta: razzista, misogino, populista, autoritario. In una parola, sovranista. Vi sembra che stiamo esagerando? Immaginate se mai si arrivasse a una situazione tale da costringere, per dire, una novantenne, scampata alla guerra, alla persecuzione nazista e ai campi di concentramento, a fronteggiare le minacce di un manipolo di leoni da tastiera sovranisti. Immaginate se quella novantenne dovesse essere messa sotto scorta, per questo. Una roba da pazzi, no?

Le ragazze stanno bene
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Cuter, Giulia <1990-> - Perona, Giulia <1990->

Le ragazze stanno bene / Giulia Cuter, Giulia Perona

Harper Collins, 2020

Abstract: Ci sono molte cose che le ragazze contemporanee non vogliono più essere: non le spose sottomesse degli anni Cinquanta, tutte casa, cucina e marito, ma nemmeno le femministe arrabbiate degli anni Settanta, con i loro falò di reggiseni e l'odio per i maschi. Ci sono molte altre cose che le ragazze contemporanee sono già, invece: donne in carriera, politiche impegnate, esseri umani indipendenti nella gestione del proprio corpo e della propria vita sentimentale e sessuale. Eppure quelle ragazze continuano a essere anche figlie, fidanzate, madri, spose. Come non rimanere, allora, prigioniere dell'uno o dell'altro modello? Come ripensare al femminismo, quello storico e con la effe maiuscola che un po' spaventa per la sua complessità e un po' respinge per la sua fermezza, alla luce dei cambiamenti intercorsi fra quegli anni e questi? Qual era il punto di partenza, e quanta strada siamo riuscite a fare grazie a quella rivoluzione? Ed è possibile, oggi, non rinunciare al femminismo ma nemmeno alla femminilità? Ripercorrendo alcune fra le prime volte più significative nella vita di ogni bambina, ragazza e infine donna, Giulia Cuter e Giulia Perona dipingono un mondo e un momento storico, il nostro, in cui le questioni "femministe" sono diventate ormai quotidiane, e non si deve più temere di non esserne all'altezza. "Le ragazze stanno bene" è una sorta di educazione (sentimentale, etica, pratica) di una ragazza contemporanea, che non ha più paura di dirsi femminista ma nemmeno del suo essere donna. Questi due aspetti, queste due donne vanno necessariamente a braccetto, e quando lo fanno sono una coppia formidabile: non ci resta che trovare una nuova strada su cui farle camminare insieme.

Manifesto socialista per il XXI secolo
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Sunkara, Bhaskar <1989->

Manifesto socialista per il XXI secolo / Bhaskar Sunkara ; traduzione di Alberto Prunetti

Laterza, 2019

Abstract: Più della metà dei giovani americani non credono più nel capitalismo. L’ascensore sociale si è rotto e l’american dream è andato in pezzi. Bhaskar Sunkara, un giovane trentenne figlio di immigrati caraibici, è diventato in pochissimi anni la voce più ascoltata e influente di questa generazione, ha fondato una rivista, “Jacobin”, che ha cambiato il panorama culturale negli USA e ha galvanizzato la sinistra del Partito Democratico assieme a vecchie glorie come Bernie Sanders e nuove star come Alexandra OcasioCortez. In questo libro possiamo conoscere la sua voce, le sue idee e quelle della New Left americana. E attraverso di loro riscopriamo il significato di una parola che in Italia e in Europa ha perso nel tempo il fascino e la potenza originarie: socialismo. Un socialismo, finalmente democratico, che propone come obbiettivo l’uguaglianza economica e la lotta contro tutte le forme di oppressione, dal razzismo al sessismo. Il campo di battaglia è quello dei diritti: il diritto alla casa, il diritto al lavoro, il diritto alla scuola e all’educazione, il diritto alla salute. Un invito a costruire nuove istituzioni democratiche dal basso, nei posti di lavoro e nelle comunità locali. E se da un lato troviamo un progetto concreto per il futuro, dall’altro in queste pagine rileggiamo, da una nuova angolatura, la lunga e gloriosa storia del movimento socialista internazionale, i suoi fallimenti e le sue, tante, conquiste. Con la sorpresa di vedere quale importanza ha avuto il ruolo dell’Italia in tutto questo e quanto, ancora, ha da insegnare. Un socialismo per il ventunesimo secolo, un libro per tutti coloro che cercano, che lottano e che sperano nella fine delle enormi disuguaglianze del nostro tempo.

Le strade parlano
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Imarisio, Marco <giornalista>

Le strade parlano : una storia d'Italia scritta sui muri / Marco Imarisio

Rizzoli, 2019

Abstract: A poco a poco, negli ultimi vent'anni le città italiane si sono vestite di un abito nuovo, la street art. I murales, inizialmente per lo più illegali, sono diventati oggi decorazioni urbane che catturano e divertono lo sguardo. Opere in perpetua trasformazione, fragili ed effimere (spesso vengono cancellate o rimosse), non hanno però un valore esclusivamente estetico. Sono anche, o forse innanzi tutto, specchio e commento dell'attualità. Dipingono persone e fatti, individuano comportamenti e tendenze in una chiave nuova - ora commossa, ora ironica, ora irriverente -, mai piatta. Questo libro nasce da un'idea originale. Marco Imarisio, che da vent'anni racconta l'Italia giorno dopo giorno, si lascia ispirare dall'arte urbana per cogliere i fenomeni più significativi del nostro tempo dall'immigrazione alle battaglie per i diritti, dalle questioni "a margine" (TAV, trivelle...) agli eroi come Totti, Maradona e Pavarotti. Se poi i poster estemporanei di TvBoy leggono lucidamente la vita politica del Paese, gli occhi tristi del contadino ritratto da Vhils sui silos del porto di Catania ci portano alle vicende della Diciotti e della Aquarius che sono state bloccate proprio lì davanti. Armando Cossutta in versione Andy Warhol fa pensare alla trasfigurazione di un'ideologia, oggi tanto mutata rispetto al secolo scorso. Al contrario, le sfumature di nero e di grigio del cadavere di Moro o del ritratto di Falcone e Borsellino ci ricordano lutti che la nostra società non potrà mai elaborare. Ricchissimo di immagini preziose (alcuni dei murales riportati non esistono più e ne sono state recuperate rare foto da archivi specializzati), "Le strade parlano" è un libro unico per capire quanto siamo cambiati nell'ultimo quarto di secolo, come si siano evolute le nostre città - da una Milano all'avanguardia europea, ma ancora memore di luci e ombre del suo passato, a una Genova sempre ferita, tra G8 e Ponte Morandi - e quali fattori abbiano forgiato immaginario, bisogni e desideri di tutti noi.

Euroinomani
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Montanari, Alessandro <giornalista>

Euroinomani : come l'euro ha ucciso l'Europa : il risveglio dei popoli contro le élite / Alessandro Montanari

Uno, 2018

Abstract: Dieci anni di crisi economica sembrano aver distrutto il mito positivo dell'Europa, alimentando l'insofferenza verso Bruxelles, la rigidità dei trattati e la soffocante leadership tedesca. Ma com'è stato possibile che i partiti populisti e sovranisti siano arrivati, in Italia, a raccogliere il 50% dei consensi? Questo clamoroso successo si deve in larga parte ai cosiddetti "euroinomani".

Era indie
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De Stefano, Riccardo <1987->

Era indie : la rivoluzione mancata del nuovo pop italiano / Riccardo De Stefano

Arcana, 2019

Abstract: La storia ci insegna che tante rivoluzioni sono nate in una birreria. Ci sono quelle in cui ragazzi hanno preso i fucili e sono usciti per strada, e quelle in cui hanno imbracciato una chitarra e sono saliti su un palco. Di alcune resta un’impronta indelebile sul mondo, di altre solo il ricordo, sempre più vago, di quello che poteva essere e non è stato. Era Indie è la storia di un decennio, quello che va dal 2010 al 2019. Dieci anni in cui la cosiddetta musica “indie” è passata dall’essere una curiosità da social network a una solida realtà di nicchia, fino a diventare il punto di riferimento dello scenario musicale italiano. Per capire quello che è successo, il come è successo, e quello che sarebbe potuto succedere, si parte dalla “preistoria”, gli inizi del millennio, fino ad arrivare ai giorni nostri. In mezzo le parole (quelle vecchie e quelle nuove), le analisi e le riflessioni di chi questo percorso lo ha vissuto da interprete, da studioso o da semplice spettatore. Era Indie prova a mettere un punto, andando a raccontare tutto quello che circonda questo termine: i protagonisti, l’ambiente, gli stilemi e le piccole e grandi conquiste musicali. Una sorta di guida, manuale, diario, saggio e infine cronaca di un’epoca che ha cambiato per sempre il modo di pensare la musica in Italia.

L'Europa senza ebrei
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Meotti, Giulio <1980->

L'Europa senza ebrei : l'antisemitismo e il tradimento dell'Occidente / Giulio Meotti ; prefazione di Robert Redeker

Lindau, 2020

Abstract: Ebrei uccisi o costretti a lasciare la Francia, zone in cui non sono «graditi» in Germania, simboli ebraici che scompaiono in Olanda e in Belgio, bombe molotov contro le scuole ebraiche in Svezia… È la triste realtà di un antisemitismo che è tornato a infuriare, frutto dell’islamizzazione e di altri estremismi nati dall’odio che serpeggia nel Vecchio Continente. Gli ebrei hanno ancora un futuro in quell’Europa che tanto deve loro, ma che fu anche teatro della Shoah?

Ripartire dall'Africa
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Ripartire dall'Africa : esperienze e iniziative di migrazione e di co-sviluppo / a cura di Petra Mezzetti e Sebastiano Ceschi ; prefazione di Giuseppe Guzzetti

Donzelli, 2019

Abstract: Ripensare a un mondo caratterizzato da forme di co-sviluppo costruttive e condivise tra Nord e Sud del mondo è ancora possibile? Il volume si propone di rivisitare in chiave critica il nesso tra migrazione e sviluppo, in un periodo storico in cui le politiche pubbliche di cooperazione, sviluppo e integrazione appaiono in una fase di stallo, se non di regressione. In che modo quell’insieme di relazioni di scambio e di connessioni tra aree diverse del globo generate dalle migrazioni e animate da diversi soggetti pubblici e privati possono essere rilanciate nel mutato panorama contemporaneo? I contributi raccolti nel volume offrono spunti di riflessione sulle realtà africane, sulle politiche e le pratiche degli attori implicati e sulla recente esperienza quinquennale di co-sviluppo realizzata in Burkina Faso, seguita dal CeSPI, e a cui hanno partecipato fondazioni bancarie, Ong e associazioni della diaspora. La strada da seguire è duplice. Da una parte incrementare le azioni di cooperazione e interscambio dando voce e riconoscimento ai diversi attori, incluse le popolazioni non migranti, e promuovendo un’integrazione a largo spettro che coinvolga l’Africa e anche l’Italia. Dall’altra, ripensare il rapporto con i migranti e capire che costituiscono un fattore vitale del nostro futuro sociale, politico e culturale, che sono un’occasione per progettare e perseguire un nuovo patto sociale tra cittadini già inclusi e cittadini ancora da includere; e, in questo senso, che sono loro l’opportunità da cui ripartire per costruire relazioni interne e internazionali più integrate, giuste e solidali.

Il libro nero delle nuove persecuzioni anticristiane
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Grimaux, Thomas <1966->

Il libro nero delle nuove persecuzioni anticristiane / Thomas Grimaux ; prefazione di Cristian Nani

2. ed.

Fede & cultura, 2019

Abstract: La religione cristiana è oggi in assoluto la più minacciata e i cristiani pagano un pesante tributo all'intolleranza e alla discriminazione. Sempre di più diventano il bersaglio di attacchi violenti e finiscono nel mirino di gruppi armati e organizzazioni terroristiche. All'origine di questa autentica persecuzione ci sono il fanatismo induista, buddista, comunista e islamico, che impediscono ai cristiani di praticare liberamente la loro fede. Le nuove persecuzioni non sono atti isolati, ma voluti e programmati. L'Autore, esperto di tali questioni, lancia il segnale d'allarme e ci rivela il pensiero estremista che conduce a tali atrocità, denunciando la negazione del semplice diritto di praticare liberamente la propria fede. Non si tratta però solo di una questione di libertà religiosa: una simile e crescente ostilità mette a rischio l'esistenza stessa di una civiltà e dei suoi valori.

Gioventù sprecata
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Magnani, Alberto <1990->

Gioventù sprecata : perché l'Italia ha fallito sui giovani / Alberto Magnani

Castelvecchi, 2019

Abstract: Essere giovani nell’Italia di oggi è una colpa. Almeno nel mondo del lavoro, viste le basse retribuzioni, il precariato e la quasi totale assenza di un ricambio generazionale. Alberto Magnani racconta la crisi dei suoi coetanei, delusi da una politica che sembra averli dimenticati, e riflette sui rischi che incombono sul nostro Paese: migrazioni di massa di lavoratori qualificati, un sistema previdenziale sbilanciato sulle vecchie generazioni e l’allontanamento delle nuove dalla “cosa pubblica”. Una situazione che ci separa dal resto dell’Europa, e costringe quella che dovrebbe essere la maggiore forza per l’economia di uno Stato – i giovani lavoratori nel pieno del loro entusiasmo e delle loro energie – alla rassegnazione e, sempre più spesso, alla fuga.

Notre-Dame brucia
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Meotti, Giulio <1980->

Notre-Dame brucia : l'autodistruzione dell'Europa / Giulio Meotti ; prefazione di Richard Millet

Giubilei Regnani, 2019

Abstract: "L'Europa sta andando in fumo come l'impalcatura di Notre Dame, quella "impalcatura della civiltà" di cui parlava lo scrittore Paul Bowles. I francesi quella sera hanno pianto, mentre un grande incendio stava per distruggere la grande cattedrale di Parigi. Ma cosa piangevano? La fine di un capolavoro artistico? Di una opera architettonica? O forse di una parte di loro stessi, l'immagine di una civiltà post-cristiana in frantumi? La civiltà è sempre un paradosso. Anche se ha radici profonde, soltanto un sottile rivestimento la separa dal caos. E una civiltà senza identità e demografia come la nostra non ha futuro e si sbriciola come la guglia di Notre Dame. È il nostro mondo di domani. Un mondo senza bambini, di immigrazione e di crisi della civiltà. Possiamo ricostruire il World Trade Center. Non possiamo ricostruire Notre Dame".

L'invasione immaginaria
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Ambrosini, Maurizio <1956->

L'invasione immaginaria : l'immigrazione oltre i luoghi comuni / Maurizio Ambrosini

Laterza, 2020

Abstract: Molti italiani sono convinti che grazie alle drastiche misure adottate dal governo in carica, in spregio a convenzioni internazionali, trattati europei e costituzione italiana, l’‘invasione’ degli immigrati sia stata finalmente bloccata. La propaganda governativa alimenta l’inganno. Anche il governo precedente ha sostenuto l’idea che impedire o prevenire gli sbarchi significhi fermare l’immigrazione. Così non è: bloccare barche e gommoni non significa bloccare l’immigrazione perché le due cose non sono coincidenti, o lo sono solo in minima parte. Non solo: grandi giornali parlano con frequenza di ‘sconvolgimenti demografici’ o di pressione migratoria ‘insostenibile’. Ma, secondo i numeri reali, l’invasione non c’è mai stata. Non è nemmeno vero che gli immigrati siano prevalentemente maschi, africani e musulmani, che l’immigrazione sia sempre una conseguenza diretta della povertà o che i rifugiati internazionali abbiano come principale destinazione l’Europa e anzitutto l’Italia. Obiettivo di questo libro è proprio quello di smentire, dati alla mano, queste e altre credenze che avvelenano il clima politico e sociale del Paese. I lettori scopriranno così che il numero degli immigrati è sostanzialmente stabile da almeno quattro anni; che la principale fonte di nuovi ingressi è rappresentata dai ricongiungimenti familiari; che molti stranieri possono entrare in Italia senza bisogno di visti, e non solo perché sono cittadini dell’UE o provengono da paesi ad alto sviluppo economico; che un occupato regolare su dieci in Italia è straniero. Il libro conduce una serrata (e critica) analisi delle politiche in materia dell’attuale governo, e propone alcune idee per una diversa e migliore gestione. La prima è: dobbiamo iniziare a distinguere tra diversi tipi d’immigrati e misurarci pragmaticamente con ciascuno di essi. Un conto sono gli studenti, un altro i coniugi ricongiunti, un altro i rifugiati. Fare di tutta l’erba un fascio è la premessa per chiudere le porte a tutti, con un danno anche per gli italiani.

Crack America
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Gaggi, Massimo <1953->

Crack America / Massimo Gaggi

Solferino, 2020

Abstract: Cosa è successo al Paese che abbiamo sognato e amato, quell'approdo sicuro e terra di libertà che ci ha sedotto col cinema, la musica e la cultura? Dietro lo scontro con la Cina e gli effetti drammatici della pandemia del coronavirus, divampano i rischi di una bancarotta sociale ed economica che l'editorialista del «Corriere» Massimo Gaggi esamina e racconta in questo libro: un accorato «processo» agli Stati Uniti in una fase molto delicata sui fronti domestico e internazionale. Donald Trump, col suo contagio populista, è la conseguenza, più che la causa, dell'involuzione di un Paese incapace di riformare un capitalismo arrugginito. Le lacerazioni sociali sono devastanti: dalla salute, con decine di milioni di persone senza copertura medica e la durata media della vita in calo, all'alimentazione industriale che produce il record mondiale di obesi e un'epidemia di diabete. E, ancora, le infrastrutture - dai treni alla rete elettrica - ferme a quasi un secolo fa; le università celebri ma dai costi astronomici, col debito di studio dei neolaureati pesante come un mutuo-casa. E poi il lavoro: abbondante secondo le statistiche che, però, mascherano gravi problemi sociali, dalla precarietà all'esplosione delle disuguaglianze. Quali i rischi di tutto questo? E quali le conseguenze per il resto del mondo, che deve fare i conti con la devastazione della pandemia?

Viva gli immigrati!
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Orsini, Alessandro <1975->

Viva gli immigrati! : gestire la politica migratoria per tornare protagonisti in Europa / Alessandro Orsini

Rizzoli, 2019

Abstract: Negli ultimi anni, il tema più controverso nel dibattito politico italiano è stato senza dubbio quello dei migranti. In questo libro attualissimo e sorprendente, Alessandro Orsini, autorevole studioso di geopolitica alla Luiss di Roma e al MIT di Boston, ce lo presenta sotto una prospettiva nuova, completamente ribaltata rispetto alle interpretazioni più comuni. Finora i migranti sono stati visti sotto la lente umanitaria («Non possiamo lasciarli affogare!») o sotto quella della paura e della frustrazione: «Chiudiamo i porti! Non possiamo pagare per loro! E poi ci portano via il lavoro!». In realtà, la gestione dei flussi nel Mediterraneo, secondo Orsini, rappresenta per l'Italia una straordinaria opportunità per riappropriarsi del ruolo di grande potenza europea che ultimamente ha perduto. Proprio per il bene e la grandezza del nostro Paese dovremmo quindi prendere in mano la politica migratoria con atteggiamento razionale e aperto, in modo da coglierne tutti i vantaggi nello scenario globale. La Germania non trae forse enormi benefici economici dal rapporto privilegiato che ha costruito con la Turchia, da cui nel tempo ha accolto cospicue comunità? Lo stesso modello potrebbe essere applicato dal nostro Paese, sia recuperando il terreno perso in Libia sia instaurando relazioni proficue con altre nazioni del Nord Africa.