338.927 Sviluppo e crescita economica. Tecnologia appropriata (Scelta della tecnologia) [22]

(Classe)

Found 114 documents.

Related search results: Rete Bibliotecaria Bergamasca

Che cos'è la transizione ecologica
0 0 0
Modern linguistic material

Che cos'è la transizione ecologica : clima, ambiente, disuguaglianze sociali : per un cambiamento autentico e radicale

Altreconomia, 2021

Abstract: Quale transizione ecologica vogliamo? Questo libro che spiega perché ci troviamo di fronte a un’occasione unica non solo per superare la crisi, ma anche per trasformare in modo radicale la società e combattere le disuguaglianze. “Transizione ecologica” non è il nome del ministero, né il mantra vuoto ripetuto dai governanti: è un cambiamento radicale che non riguarda solo la questione climatica e l’uscita rapida dal sistema dei combustibili fossili, ma anche la drammatica perdita di biodiversità, le profonde disuguaglianze tra emisferi, generi, generazioni e il modello economico stesso di produzione e consumo, quello del “capitale” e della crescita infinita. Non basta una verniciata di verde: non basta “spostare” i profitti verso il green, invocare l’economia circolare o la magia tecnologica. È necessaria una “rivoluzione di sistema”, non solo per andare oltre la pandemia, ma anche per trasformare la società e desiderare un futuro diverso. Questo libro racconta la transizione ecologica con voci diverse e da ogni prospettiva: il quadro politico e normativo, la questione climatica, l’energia e i trasporti, l’economia reale e quella finanziaria, il fisco e il debito, l’estrazione di risorse e la produzione industriale, la biodiversità, il capitale naturale e quello agricolo, il suolo, l’aria e l’acqua, la governance globale e locale, la democrazia e la povertà energetica, dai Paesi in via di sviluppo alle nostre città, il linguaggio, la “decarbonizzazione” dell’immaginario. «Il tempo è ora. Disuguaglianza, pandemia e crisi climatica sono facce della stessa medaglia: un’economia “sporca” basata sull’estrazione insostenibile di carbon fossile, distruzione della biodiversità e degli ecosistemi in cui viviamo ed enormi fratture e disparità sociali. Abbiamo davanti la responsabilità di ripensare le nostre economie e le nostre società. La transizione ecologica non è quindi politicamente neutra. Non è una questione “solamente” tecnica, scientifica e tecnologica. Come la fai, quali sono le priorità, con quali attori, dove indirizzi gli investimenti sono scelte politiche che possono acuire le disuguaglianze o sanarle. Stiamo andando verso una direzione in cui il punto non sarà più “se”, ma “come”. Per questo, serve, innanzitutto, una visione Politica -con la P maiuscola- che metta al centro le persone nella transizione». (Caterina Sarfatti). Con i contributi di: • Davide Agazzi • Veronica Aneris • Andrea Baranes • Agnese Bertello • Riccardo Bocci • Marco Borgarello • Paolo Cacciari • Giovanni Carrosio • Stefano Caserini • Annalisa Corrado • Elena De Luca • Marco Deriu • Antonia De Vita • Anna Donati • Francesca Forno • Francesco Gesualdi • Elisa Giannelli • Giacomo Grassi • Simone Maggiore • Roberto Mancini • Fabio Monforti • Paolo Pileri • Anna Realini • Rinascimento Green • Davide Sabbadin • Caterina Sarfatti • Annalisa Savaresi • Chiara Soletti • Antonio Tricarico • Mauro Van Aken • Alessandro Volpi

Siamo ancora in tempo!
0 0 0
Modern linguistic material

Hickel, Jason <1982->

Siamo ancora in tempo! : come una nuova economia può salvare il pianeta / Jason Hickel ; prefazione di Extinction Rebellion ; traduzione di Fabio Galimberti e Paola Marangon

Il Saggiatore, 2021 (stampa 2020)

Abstract: Questo è un libro sul surriscaldamento globale, sulla devastazione degli ecosistemi, sull'estinzione di massa ma non sull'Apocalisse. È, anzi, un libro sulla speranza. Possiamo ancora salvare il mondo, possiamo ancora cambiare il nostro destino, possiamo ancora sopravvivere all'antropocene. Dobbiamo però ripensare completamente il nostro modo di produrre e di consumare, abbandonando il paradigma della crescita economica infinita e dell'accumulazione, superando lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali. Jason Hickel descrive esattamente come potrebbe essere questo mondo nuovo e traccia le linee di un'economia che, superato il capitalismo, possa assicurare maggiore uguaglianza tra gli esseri umani e, al contempo, evitare il collasso sociale e ambientale. Un libro che è un grido d'allarme ma anche una luce in fondo al tunnel: siamo ancora in tempo. Ma dobbiamo sbrigarci.

Un green New Deal globale
0 0 0
Modern linguistic material

Rifkin, Jeremy <1945->

Un green New Deal globale : il crollo della civiltà dei combustibili fossili entro il 2028 e l'audace piano economico per salvare la Terra / Jeremy Rifkin

Mondadori, 2019

Abstract: Una nuova visione sul futuro dell'umanità sta rapidamente guadagnando slancio. Di fronte a un'emergenza climatica planetaria, una giovane generazione sta promuovendo un dibattito sull'ipotesi di un Green New Deal e dettando il programma di un audace movimento politico capace di rivoluzionare la società. Sono i Millennial a farsi carico del problema del cambiamento climatico. Se il Green New Deal è diventato un tema fondamentale nella sfera politica, nel mondo delle imprese sta emergendo un movimento parallelo che nei prossimi anni scuoterà le fondamenta dell'economia globale. Settori chiave dell'economia si stanno prontamente sganciando dai combustibili fossili a favore dell'energia solare ed eolica, più a buon mercato e accompagnate da nuove opportunità di business e occupazione. Nuovi studi stanno suonando l'allarme: migliaia di miliardi di dollari in combustibili fossili per i quali non esiste più un mercato potrebbero creare una bolla suscettibile di scoppiare entro il 2028, provocando il crollo della civiltà dei combustibili fossili. Il mercato sta parlando e i governi, se vogliono sopravvivere e prosperare, dovranno adattarsi. In questo libro Jeremy Rifkin espone il pensiero politico e il piano economico per il Green New Deal di cui abbiamo bisogno in questo momento critico. La convergenza fra la bolla dei combustibili fossili fuori mercato e una visione politica verde apre la possibilità di un passaggio a un'era ecologica post carbonio, in tempo per prevenire l'aumento della temperatura che ci farebbe superare il limite oltre il quale tornare indietro diverrebbe impossibile. Con venticinque anni di esperienza nel promuovere cambiamenti simili a questo nell'Unione europea e nella Repubblica popolare cinese, Rifkin presenta la sua visione su come rivoluzionare l'economia globale e salvare la vita sulla Terra.

Economia circolare per tutti
0 0 0
Modern linguistic material

Stahel, Walter R. <1946->

Economia circolare per tutti : concetti base per i cittadini, politici e imprese / Walter R. Stahel

Ambiente, 2019

Abstract: La prima economia circolare era guidata da necessità e scarsità. Un'economia circolare matura nelle società dell'abbondanza ha bisogno di incentivi per "chiudere il cerchio" di oggetti, molecole e responsabilità. Motivazione personale e legislazione forniscono gli incentivi per passare dall'economia lineare a quella circolare, dall'obiettivo del valore aggiunto alla conservazione del massimo valore e dalla gestione dei flussi a quella degli stock di oggetti e materiali. Negli anni Settanta, Walter Stahel fu il primo a immaginare un'economia a cicli chiusi, analizzandone l'impatto sulla competitività, sull'ambiente e sulla società. In questo libro, descrive le diverse fasi del passaggio da una dimensione artigianale e locale della circular economy, a una industriale e globale, che ne sancisce la piena affermazione come "opzione predefinita".

Che cosa è l'economia circolare
0 0 0
Modern linguistic material

Bompan, Emanuele <1981->

Che cosa è l'economia circolare / Emanuele Bompan ; con Ilaria Nicoletta Brambilla ; introduzione di Antonio Cianciullo

Ambiente, 2016

Abstract: Ha fatto la sua apparizione sulla scena internazionale al World Economic Forum di Davos del 2014, quando ha conquistato una platea gremita di politici, capitani d’industria e giornalisti. È diventata la chiave per il rilancio dell’economia europea dopo l’approvazione del Pacchetto sull’economia circolare da parte della Commissione Juncker nel dicembre del 2015. E si moltiplicano le riviste, gli articoli, i convegni e gli studi a essa dedicati. Eppure, nonostante se ne parli parecchio, in pochi hanno chiaro cos’è davvero l’economia circolare. Sarà perché si tratta di un concetto ancora giovane, sarà perché è un “ombrello” sotto cui possono rientrare saperi e pratiche molto diversi come la bioeconomia, la sharing economy, il remanufacturing, la biomimesi o i sistemi di gestione avanzata dei rifiuti. In questo libro, gli autori ricostruiscono l’evoluzione e gli sviluppi più recenti della circular economy, “un’economia industriale che è concettualmente rigenerativa e riproduce la natura nel migliorare e ottimizzare in modo attivo i sistemi mediante i quali opera”. Si tratta di prendere la linea retta sottesa all’attuale sistema economico, che preleva, trasforma, vende e butta, indifferente alle conseguenze (cambiamenti climatici, difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, inquinamento e distruzione della biodiversità) e piegarla fino a trasformarla in un cerchio. In questo modo, i prodotti vengono progettati per durare ed essere smontati facilmente, i rifiuti vengono valorizzati e trasformati in risorse con cui prolungare all’infinito il ciclo di vita dei beni. Che cos’è l’economia circolare fornisce poi una serie di indicazioni pratiche per chi vuole implementare i principi della circolarità nella propria attività, generando ricchezza e nuova occupazione.

Chilometri zero
2 0 0
Modern linguistic material

Castaldi, Paolo <1982->

Chilometri zero : viaggio nell'Italia dell'economia solidale / Paolo Castaldi

Becco giallo, 2014

Abstract: Chilometri Zero è un reportage a fumetti sull'Italia felice e che funziona: quella del consumo critico e dell'economia solidale. Dal Friuli alla Sicilia, passando per il Veneto, la Lombardia, l'Emilia-Romagna e la Calabria, alla scoperta di progetti innovativi e buone pratiche da imitare: cittadini che si organizzano per cambiare le regole del mercato dal basso, sperimentare nuove relazioni abitative, ridefinire il rapporto tra produttori e consumatori, promuovere stili di vita più lenti, umani e sostenibili fondati sul rispetto della persona, del lavoro, della salute e dell'ambiente.

Blue economy
0 0 0
Modern linguistic material

Pauli, Gunter <1956->

Blue economy : nuovo rapporto al Club di Roma : 10 anni, 100 innovazioni, 100 milioni di posti di lavoro / Gunter Pauli ; prefazione di Catia Bastioli ; edizione italiana a cura di Gianfranco Bologna

Milano : Ambiente, 2010

Abstract: A ben vedere, quelli che vengono celebrati come trionfi dal pensiero economico, che li allinea nelle statistiche sul Pil e sulla crescita, di frequente si rivelano fenomeni del tutto irrazionali. Utilizzando i rasoi usa-e-getta buttiamo ogni anno centinaia di tonnellate di titanio, estratte in miniere dall'altra parte del mondo e lavorate a temperature altissime con costi energetici e ambientali enormi. Quando beviamo un caffè diamo valore solo a una frazione minima della biomassa da cui è stato prodotto: il resto lo gettiamo nella spazzatura dove genera gas serra e danneggia i suoli. Per potabilizzare l'acqua spesso scarichiamo nei fiumi e in mare sostanze chimiche dannose per la vita acquatica. Tagliamo milioni di alberi per soddisfare i nostri fabbisogni di carta, e quando l'abbiamo usata ne ricicliamo comunque una frazione minima... Gli esempi potrebbero continuare, ma è chiaro che l'umanità spreca troppa energia e materiali, e nel farlo emette troppi gas serra. Il principale responsabile di questo stato di cose è il modello economico dominante, basato su una logica lineare di incremento dei consumi. Serve una svolta, e questa può arrivare dalla blue economy teorizzata e applicata da Gunter Pauli. Incentrata sull'imitazione degli ecosistemi e la circolarità dei flussi di materia; negli ultimi vent'anni ha ispirato migliaia di imprenditori.

Atlante dell'ecoinnovazione
0 0 0
Modern linguistic material

Sala, Serenella - Castellani, Valentina

Atlante dell'ecoinnovazione : metodi, strumenti ed esperienze per l'innovazione, la competitività ambientale d'impresa e lo sviluppo sostenibile / Serenella Sala, Valentina Castellani

Milano : Angeli, 2011

Abstract: Una delle sfide più affascinanti di questo secolo riguarda la definizione e la messa in atto di modelli di produzione e consumo sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Lo sviluppo di modelli di produzione e consumo sostenibili risponde all'esigenza di indirizzare l'economia verso una maggiore compatibilità ambientale con produzioni che garantiscano basse emissioni di CO2, l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali e dell'energia, e la sostituzione delle sostanze tossiche e pericolose nei cicli produttivi. La promozione della cosiddetta green economy richiede uno sforzo creativo che permetta di ampliare l'attuale approccio orientato al miglioramento della compatibilità ambientale di singole attività produttive. L'Unione Europea, attraverso la Dichiarazione di Bilbao sull'ecoinnovazione, ha tracciato le basi per definire nuovi modelli di produzione e consumo di beni e servizi, per garantire competitività alle imprese europee (specialmente le PMI) e per tutelare le risorse ambientali. Questo atlante è una guida a metodi, strumenti ed esperienze per innovare la produzione e migliorare la consapevolezza di imprese e consumatori. Realizzato dal Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile (GRISS) del Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, in collaborazione con AssoSCAI (Associazione per la Competitività ambientale delle Imprese), il testo presenta approfondimenti metodologici e casi di studi

Blue economy 2.0
0 0 0
Modern linguistic material

Pauli, Gunter <1956->

Blue economy 2.0 : 200 progetti implementati, 4 miliardi di dollari investiti, 3 milioni di nuovi posti di lavoro / Gunter Pauli

Ambiente, 2018

Abstract: A ben vedere, quelli che vengono celebrati come trionfi dal pensiero economico, che li allinea nelle statistiche sul Pil e sulla crescita, di frequente si rivelano fenomeni del tutto irrazionali. Utilizzando i rasoi usa-e-getta buttiamo ogni anno centinaia di tonnellate di titanio, estratte in miniere dall'altra parte del mondo e lavorate a temperature altissime con costi energetici e ambientali enormi. Quando beviamo un caffè diamo valore solo a una frazione minima della biomassa da cui è stato prodotto: il resto lo gettiamo nella spazzatura dove genera gas serra e danneggia i suoli. Per potabilizzare l'acqua spesso scarichiamo nei fiumi e in mare sostanze chimiche dannose per la vita acquatica. Tagliamo milioni di alberi per soddisfare i nostri fabbisogni di carta, e quando l'abbiamo usata ne ricicliamo comunque una frazione minima... Gli esempi potrebbero continuare, ma è chiaro che l'umanità spreca troppa energia e materiali, e nel farlo emette troppi gas serra. Il principale responsabile di questo stato di cose è il modello economico dominante, basato su una logica lineare di incremento dei consumi. Serve una svolta, e questa può arrivare dalla blue economy teorizzata e applicata da Gunter Pauli. Incentrata sull'imitazione degli ecosistemi e la circolarità dei flussi di materia; negli ultimi vent'anni ha ispirato migliaia di imprenditori.

Un mondo a tre zeri
0 0 0
Modern linguistic material

Yunus, Muhammad <1940->

Un mondo a tre zeri : come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione inquinamento / Muhammad Yunus con Karl Weber ; traduzione di Virginio B. Sala

Feltrinelli, 2018

Abstract: A dieci anni dall'inizio di una crisi che non è mai davvero finita, è arrivato il momento di ammettere che gli ingranaggi del capitalismo sono difettosi. Certo, l'economia non si è affatto fermata. Ma alla sua crescita corrisponde una concentrazione sempre più pronunciata della ricchezza nelle mani di pochi. La povertà aumenta in tutti i paesi del mondo, la disoccupazione emargina i giovani e la produzione industriale fuori controllo distrugge l'ambiente. Tuttavia, secondo Muhammad Yunus, un nuovo modello economico esiste già e costituisce la risposta all'economia dell'interesse personale e della diseguaglianza. Da quando Yunus ha cominciato ad articolare l'idea di una nuova forma di capitalismo con lo strumento del microcredito e l'esperienza della Grameen Bank, migliaia di organizzazioni non profit in giro per il mondo l'hanno adottata. E hanno introdotto l'energia in milioni di case bengalesi, hanno trasformato migliaia di giovani disoccupati in imprenditori, hanno finanziato imprese gestite da donne negli Stati Uniti, e hanno portato mobilità, protezione e molti altri servizi nelle zone più povere della Francia. Yunus dimostra che eliminare le diseguaglianze create da un capitalismo sfrenato con le risorse della vita di tutti i giorni è possibile. La strategia è semplice. Si tratta di riconoscere l'inganno del capitalismo classico, secondo il quale la natura umana è egoista e orientata anzitutto all'interesse personale, e di prendere parte a un nuovo sistema economico fondato su una visione più realistica, che riconosca nell'altruismo e nella generosità forze altrettanto fondamentali e potenti.

Verso un'economia della sostenibilità
0 0 0
Modern linguistic material

Verso un'economia della sostenibilità : lo scenario e le sfide / a cura di Maria Giuseppina Lucia, Stefano Duglio, Paola Lazzarini

Angeli, 2018

Abstract: L'espressione sostenibilità, dall'originaria nozione never harvesting more than what the forest yields in new growth, formulata in ambito forestale nel diciottesimo secolo, è stata declinata nella definizione di sviluppo sostenibile quale appropriato supporto di azioni in grado di proteggere l'ecosistema e di assicurare benessere alle generazioni presenti e future, ponendo così le basi per il moderno paradigma dell'economia circolare. Non può naturalmente sfuggire la complessità di un concetto basato su tre dimensioni di pari rilievo - economia, ambiente, società - e la difficoltà di conciliare nella prassi due aspetti così antitetici come crescita e sostenibilità. Alla complessità del concetto di sviluppo sostenibile fanno riferimento i contributi multidisciplinari che compongono il volume, assumendo la sostenibilità non già come stato prefissato di armonia da raggiungere, ma come processo in continuo adattamento sia ai contesti territoriali in trasformazione incessante, sia al rapido e pervasivo sviluppo delle tecnologie in tutti gli ambiti del sistema economico e sociale. Ne deriva un campo di indagine molto esteso che configura lo scenario e le sfide che la sostenibilità pone ai vari settori produttivi, alle imprese, ai bisogni e alle aspirazioni degli individui e della società.

Il green new deal
0 0 0
Modern linguistic material

Pettifor, Ann <1947->

Il green new deal : cos'è e come possiamo finanziarlo / Ann Pettifor ; traduzione di Thomas Fazi

Fazi, 2020

Abstract: Oggi, dagli Stati Uniti all'Europa, tutti parlano della necessità di un Green New Deal per far fronte alla minaccia della crisi climatica e ambientale, ormai sotto gli occhi di tutti. Ma di cosa parliamo esattamente quando parliamo di Green New Deal? Nessuno è in grado di rispondere a questa domanda meglio dell'economista britannica Ann Pettifor: fu proprio lei, insieme a un gruppo di economisti e attivisti, a elaborare il primo Green New Deal nell'ormai lontano 2008. Tuttavia, lo scoppio della crisi finanziaria e la successiva recessione globale fecero scomparire dall'agenda politica la questione ambientale. Che oggi è però tornata a essere drammaticamente attuale, grazie sia ai nuovi movimenti di protesta ispirati a Greta Thunberg che agli eventi meteorologici estremi che adesso cominciano a colpire con sempre maggiore frequenza anche i ricchi paesi occidentali. Questo è il motivo che ha portato alla ribalta il piano redatto da Pettifor più di dieci anni fa, grazie soprattutto alla giovanissima deputata democratica statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia nelle elezioni di metà mandato del 2018. Alla base del Green New Deal vi è l'idea che l'attuale crisi sistemica che stiamo vivendo non può essere risolta con timide politiche "green", magari affidate alla "mano invisibile" del mercato o alle azioni individuali, ma richiede una trasformazione profonda, strutturale, del nostro approccio all'economia e all'ecosistema - a partire da una radicale trasformazione del settore finanziario globalizzato e deregolamentato, alla radice di molti dei nostri problemi - che non può che essere guidata dallo Stato. Questo significa trasformare e superare il fallimentare modello capitalistico che adesso minaccia di far collassare i sistemi di supporto vitale della Terra e con essi la civiltà umana.

Le sfide della transizione ecologica
0 0 0
Modern linguistic material

Ronchi, Edo <1950->

Le sfide della transizione ecologica / Edo Ronchi

Piemme, 2021

Abstract: Non c'è negazionismo che tenga: la crisi climatica è inesorabile e minaccia l'umanità, prima ancora che il pianeta. Se si è arrivati a questo punto è perché le politiche per contrastare il riscaldamento globale sono state inefficaci, nonostante la sempre più diffusa sensibilità green. Oggi, finalmente, si parla di "transizione ecologica": in questo libro di Edo Ronchi, fra i principali esponenti dell'ambientalismo in Italia, c'è tutto quello che bisogna sapere per passare dalle parole ai fatti. Sostegno alle energie rinnovabili, carbon tax, rigenerazione urbana, economia circolare, ripensamento del sistema produttivo, dei trasporti e del sistema agroalimentare: Ronchi passa in rassegna con passione e chiarezza cristallina tutte le armi a nostra disposizione per vincere la battaglia più importante per il nostro futuro. Come ci ricordano Greta Thunberg e i ragazzi di Fridays for future, per una riconversione economica a basse emissioni di CO2 è necessario un massiccio Green New Deal, che concili ambiente ed equità e riesca dunque ad affrontare insieme crisi climatica e crisi sociale. Non a caso, nel Next Generation EU, il programma europeo per la ripresa dalla crisi pandemica dovuta al Covid-19, la transizione ecologica è messa al primo posto. Le sfide della transizione ecologica è un appello ad attivarsi per una politica e un'economia completamente nuove: non basta cambiare i comportamenti individuali, dobbiamo cambiare un intero sistema sociale ed è tempo di reclamarlo con forza.

La società del benessere comune
0 0 0
Modern linguistic material

Gesualdi, Francesco <1949-> - Ferrara, Gianluca <1972->

La società del benessere comune : rivoluzione personale e cambiamento sociale per vivere molto meglio senza consumare sempre di più / Francesco Gesualdi e Gianluca Ferrara

Arianna, 2017

Abstract: Il mito della crescita sta finendo? Vari segnali ambientali ed economici ci dicono di sì. Ciò nonostante l'attuale sistema economico continua a indicarlo come il suo principale obiettivo, usando come giustificazione l'occupazione. È sempre più evidente, però, che di occupazione non se ne creerà più a causa delle crescenti disuguaglianze nella distribuzione del reddito, della globalizzazione e dell'austerità. L'intrecciarsi delle contraddizioni interne al sistema con la crisi ambientale, indica che se vogliamo trovare risposte ai drammatici problemi sociali che affliggono l'umanità, dobbiamo trasformare in profondità il sistema economico, a partire da un radicale ripensamento di concetti di base come lavoro, mercato, economia di comunità. Dopo una prima parte in cui si analizza come il vigente paradigma economico sia organizzato per distruggere, piuttosto che creare lavoro, e come la crisi ambientale blocchi qualsiasi sogno di crescita, l'opera prosegue con una seconda parte nella quale si prospettano nuovi assetti organizzativi e nuove concezioni economico sociali capaci di coniugare dignità, piena occupazione e riduzione di produzione e consumi. Vengono, infine, indicati i passi concreti da compiere per facilitare la transizione: dal baratto, all'autosufficienza, dalle banche del tempo al fai da te, dalle comunità alla moneta locale.

Quel mondo diverso
0 0 0
Modern linguistic material

Barca, Fabrizio <1954-> - Giovannini, Enrico <1957->

Quel mondo diverso : da immaginare, per cui battersi, che si può realizzare / Fabrizio Barca, Enrico Giovannini; a cura di Gloria Riva

Laterza, 2020

Abstract: Alle tante vittime del Covid-19 se ne aggiunge un'altra: il sistema. Il virus ha messo a nudo le fragilità e l'inadeguatezza del modello sociale, economico e politico su cui il mondo ha lungamente scommesso alla cieca, confidando in un una classe dirigente neoliberista certa di poter risolvere qualsiasi tipo di crisi senza cambiare rotta. Eppure le crisi che si sono succedute dal 2008 in avanti hanno dimostrato l'inadeguatezza di tale modello nel garantire alle persone un mondo più giusto e sostenibile. Fatto sempre più brutalmente evidente con l'esplosione della pandemia: il vecchio modello neoliberista è superato, non è più replicabile in questa nuova fase della nostra storia. Gli economisti Fabrizio Barca ed Enrico Giovannini dialogano e ripercorrono la strada che ha portato il modello neoliberista a schiantarsi. Indicano il sentiero stretto e in salita che la società civile e una nuova classe politica progressista dovranno percorrere per ripensare il mondo secondo altri principi. Non sarà un percorso facile perché il capitalismo sfrenato degli ultimi quarant'anni, nell'imporsi su tutto e tutti, non si farà strappare il potere facilmente.

Che cosa è l'economia circolare
0 0 0
Modern linguistic material

Bompan, Emanuele <1981->

Che cosa è l'economia circolare / Emanuele Bompan ; con Ilaria Nicoletta Brambilla ; introduzione di walter R. Stahel

Nuova ed. aggiornata e ampliata

Ambiente, 2021

Abstract: Ha fatto la sua apparizione sulla scena internazionale al World Economic Forum di Davos del 2014, quando ha conquistato una platea gremita di politici, capitani d’industria e giornalisti. È diventata la chiave per il rilancio dell’economia europea dopo l’approvazione del Pacchetto sull’economia circolare da parte della Commissione Juncker nel dicembre del 2015. E si moltiplicano le riviste, gli articoli, i convegni e gli studi a essa dedicati. Eppure, nonostante se ne parli parecchio, in pochi hanno chiaro cos’è davvero l’economia circolare. Sarà perché si tratta di un concetto ancora giovane, sarà perché è un “ombrello” sotto cui possono rientrare saperi e pratiche molto diversi come la bioeconomia, la sharing economy, il remanufacturing, la biomimesi o i sistemi di gestione avanzata dei rifiuti. In questo libro, gli autori ricostruiscono l’evoluzione e gli sviluppi più recenti della circular economy, “un’economia industriale che è concettualmente rigenerativa e riproduce la natura nel migliorare e ottimizzare in modo attivo i sistemi mediante i quali opera”. Si tratta di prendere la linea retta sottesa all’attuale sistema economico, che preleva, trasforma, vende e butta, indifferente alle conseguenze (cambiamenti climatici, difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, inquinamento e distruzione della biodiversità) e piegarla fino a trasformarla in un cerchio. In questo modo, i prodotti vengono progettati per durare ed essere smontati facilmente, i rifiuti vengono valorizzati e trasformati in risorse con cui prolungare all’infinito il ciclo di vita dei beni. Che cos’è l’economia circolare fornisce poi una serie di indicazioni pratiche per chi vuole implementare i principi della circolarità nella propria attività, generando ricchezza e nuova occupazione.

Una nuova economia ecologica
0 0 0
Modern linguistic material

L'Abbate, Patty <1966->

Una nuova economia ecologica : oltre il covid-19 e il cambiamento climatico : management delle risorse naturali, Green Deal, economia circolare, contabilità ambientale e indicatori di circolarità e sostenibilità per PA e PMI / Patty L'Abbate

Ambiente, 2020

Abstract: L'opera propone un nuovo modo di pensare l'economia e gli strumenti per gestirla, in modo da raggiungere un futuro sostenibile ed equo. Per farlo abbiamo bisogno di una nuova economia ecologica che sappia affrontare non soltanto la transizione per andare oltre il Covid-19, ma anche la sfida del cambiamento climatico e quella delle disuguaglianze, che continuano a crescere nel modello esistente. Il testo offre una introduzione ai metodi più avanzati di gestione delle risorse e di contabilità ambientale. Propone i criteri per il calcolo degli indicatori di sostenibilità - tra cui l'analisi Input-output e il Life Cycle Thinking - e gli strumenti per l'analisi del ciclo di vita dei prodotti. Si tratta dell'attrezzatura tecnica di cui i nuovi manager dovranno dotarsi per affrontare realmente il Green New Deal, la transizione energetica, l'innovazione delle filiere produttive e il disaccoppiamento tra sviluppo economico e crescita degli impatti sulla natura. La prima parte del volume è dedicata ai nuovi modelli di economia per la transizione ecologica. La seconda parte approfondisce gli strumenti di contabilità ambientale. Segue una parte dedicata interamente al metodo Life Cycle Thinking e al suo strumento LCA, e il volume si conclude presentando alcuni indici di circolarità aziendale e l'impiego dell'analisi del ciclo di vita negli Acquisti Verdi delle pubbliche amministrazioni, tenendo conto dei cosiddetti Criteri Ambientali Minimi (CAM). Il volume è pensato come testo base per studenti provenienti da settori scientifici, economici e gestionali, ma è sostanzialmente dedicato alla generazione Millennial - che sta riconquistando il controllo della propria coscienza biosferica - e ai professionisti del settore, ai politici e ai cittadini che cercano relazioni efficaci tra sostenibilità e sviluppo, tra l'Economia circolare e le nuove strategie industriali.

Affrontare la complessità
0 0 0
Modern linguistic material

Butera, Federico M. <1943->

Affrontare la complessità : per governare la transizione ecologica / Federico M. Butera

Ambiente, 2021

Abstract: Viviamo in un’epoca, l’Antropocene, in cui gli impatti delle attività umane sul pianeta hanno raggiunto livelli senza precedenti. Anche se la quantità di analisi e ricerche scientifiche su questi temi è ormai sconfinata, è sempre più difficile orientarsi tra fake news e fonti credibili.Per questo, servono strumenti per imparare a ragionare nel modo corretto su questi argomenti, centrali per il benessere, presente e futuro, delle nostre società. Affrontare la complessità fa chiarezza sulle questioni ambientali – l’inquinamento, i cambiamenti climatici, l’acidificazione degli oceani, i consumi di acqua e di risorse, le trasformazioni dei suoli e la distruzione della biodiversità – da una prospettiva che evidenzia le interconnessioni tra le parti di quel sistema meravigliosamente complesso che è il nostro pianeta. Nel contempo, ne chiarisce le relazioni con i sistemi politici, economici e sociali: in questo modo, evidenzia la possibilità che bruschi cambiamenti di stato nella biosfera possano destabilizzare rapidamente il funzionamento delle nostre economie. Pensato in primo luogo per gli studenti e gli insegnanti, ma accessibile a chiunque sia interessato alle grandi questioni della nostra epoca, il libro di Federico M. Butera delinea uno scenario, basato sull’economia circolare, la riduzione degli sprechi, le rinnovabili, l’efficienza nell’uso delle risorse e dell’energia, che può indirizzare le nostre società lungo un cammino davvero sostenibile.

Un mondo sostenibile in 100 foto
0 0 0
Modern linguistic material

Giovannini, Enrico <1957-> - Speroni, Donato <1942->

Un mondo sostenibile in 100 foto / Enrico Giovannini, Donato Speroni ; immagini a cura di Manuela Fugenzi

Laterza, 2019

Abstract: 100 fotografie raccontano lo stato del nostro Pianeta e la maggiore sfida del nostro tempo: costruire le premesse per un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. La nostra era si definisce ‘Antropocene’ perché, per la prima volta, l’habitat e il clima della terra sono fortemente condizionati, localmente e globalmente, dall’azione degli uomini sullo spazio circostante. Se gli esiti del comportamento umano sulla salute della Terra diventano ogni giorno più devastanti e manifesti, è evidente che per garantire la sostenibilità della nostra vita dobbiamo preservare l’esistenza di una natura sana e vitale. Tuttavia, la sostenibilità non riguarda soltanto il rapporto dell’uomo con l’ambiente: l’aumento demografico e la crescita delle legittime aspettative di benessere da parte di tutte le popolazioni, unite alla diffusa percezione di squilibri inaccettabili nel reddito e nella ricchezza, tendono ad accentuare le tensioni, l’instabilità sociale, la conflittualità. C’è una risposta a tutto questo? Nel settembre 2015 i governi di 193 nazioni, compresa l’Italia, hanno sottoscritto l’Agenda 2030, un programma di azione articolato in 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da realizzarsi entro il 2030. Questo programma non risolve tutti i problemi esistenti, ma rappresenta una base comune da cui partire per costruire un mondo diverso e dare ai giovani la possibilità di vivere su un Pianeta che non sia degradato: un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, economico. Questo libro fa il punto, attraverso la combinazione di una ricchissima selezione di fotografie e testi, sullo stato del mondo: il clima e l’energia; la povertà e le diseguaglianze; l’economia, l’innovazione e il lavoro; il capitale umano, la salute e l’educazione; la qualità dell’ambiente; il capitale sociale.

Green economy
0 0 0
Modern linguistic material

Green economy : per uscire dalle due crisi : rapporto 2012 / a cura di Edo Ronchi e Roberto Morabito

Ambiente, 2012

Abstract: Che quello verso la green economy sia un orientamento fondamentale, anzi, obbligatorio, per dare un futuro al sistema produttivo del nostro paese è qualcosa che dovrebbe essere chiaro a tutti. Se non lo è ancora, significa che il concetto rimane troppo vago nella percezione delle persone, della politica ma anche delle stesse forze economiche: le imprese, il credito, le organizzazioni dei lavoratori. Significa che troppe domande rimangono tuttora aperte. Domande come: che cosa fa di un'attività economica un'attività green? Cosa significa esattamente green economy? Chi la sta facendo in Italia? Con quali risultati? Quali sono i settori dell'economia attuale che in questa prospettiva hanno un futuro? Quali sfide e ostacoli pone il sistema paese sulla strada di un'economia sostenibile? Colmare questo importante vuoto di informazione e di riflessione è l'obiettivo del primo rapporto sull'economia verde in Italia, realizzato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da ENEA. Il volume offre la più dettagliata analisi prodotta fino a oggi sulla posizione dell'Italia in un processo che sta investendo le economie mondiali, mettendo a fuoco i nodi irrisolti e gli ambiti rispetto ai quali è più urgente un deciso cambio di marcia da parte della politica e dell'economia nazionale.