Pavese, Cesare <1908-1950>

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Il nostro Mr Wrenn
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Lewis, Sinclair <1885-1951>

Il nostro Mr Wrenn : le avventure romantiche di un gentiluomo / Sinclair Lewis ; traduzione e postfazione di Cesare Pavese

Elliot, 2022

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Abstract: Opera giovanile di Sinclair Lewis, "Il nostro Mr Wrenn" racconta le romantiche avventure di un giovane in cerca di libertà. Protagonista molto amato da Pavese, la cui traduzione del romanzo viene oggi riproposta dopo lunga assenza dalle librerie, il signor Wrenn è un uomo timido e impacciato, sognatore di viaggi e di avventure. Un giorno, dopo aver ereditato, lascia il lavoro e parte per l'Europa; lì si innamorerà, «goffamente e melanconicamente» dirà Pavese, di Istra; il loro rapporto sarà ricco di alti e bassi, fino a quando la donna non si accorgerà che Mr Wrenn è molto più autentico degli amici radicali e attivisti di cui si era circondata, pensatori "all'acqua di rose". "Il nostro Mr Wrenn" uscì nel 1914 e si fece subito notare per lo stile originale e la freschezza dello sguardo. È un romanzo in cui si ritrovano già tutti i temi - la ricerca di libertà di fronte alle norme irragionevoli della società, l'America descritta come un Paese malato di moralismo - cari all'autore che più tardi, proprio per questa capacità di analisi, avrebbe vinto il Nobel.

Dialoghi con Leucò
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Pavese, Cesare <1908-1950>

Dialoghi con Leucò / Cesare Pavese ; a cura di Marcello Fois ; l'audiolibro è letto da Michela Cescon ... [et al.]

Emons, 2021

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Abstract: Ventisei dialoghi brevi ma carichi di tensione, suadenti eppur sconfinanti nel tragico in cui gli dèi e gli eroi della Grecia classica (da Edipo e Tiresia a Calipso e Odisseo, da Eros e Tànatos a Achille e Patroclo) sono invitati a discutere il rapporto tra uomo e natura, il carattere ineluttabile del destino, la necessità del dolore e l'irrevocabile condanna della morte. Un capriccio serissimo, unico, in cui - come ha scritto Sergio Givone - il mito è riproposto come qualcosa di necessario e la poesia a esso intimamente legata ne rivela la cifra misteriosa e crudele.

Poesie
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Pavese, Cesare <1908-1950>

Poesie / Cesare Pavese ; introduzione di Paolo di Paolo

Ed. integrali

Newton Compton, 2021

Abstract: Le poesie di Verrà la morte non attingono alla vena epica di Lavorare stanca. Dall'oggettivazione narrativa fanno ritorno al soggettivismo lirico, ma trascendono l'antico limite della confessione e dello sfogo nella sottile sapienza d'un linguaggio poetico che si fa numero, immagine, valore musicale.

Tra donne sole
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Pavese, Cesare <1908-1950>

Tra donne sole / Cesare Pavese

Edizione speciale in corpo 18 per ipovedenti

MarcoValerio, 2021

Abstract: Clelia, il personaggio che dice io, è una donna non più giovane, che vive orgogliosamente del proprio lavoro, in ruvida e scontrosa solitudine, e guarda e giudica la società irrequieta della buona borghesia del primo dopoguerra, gli ambienti intellettuali un po' snob, le ragazze un po' disperate un po' ciniche, tutto su uno sfondo di rovina imminente.

La luna e i falò
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Magliani, Marino <1960-> - D'Aponte, Marco <1952->

La luna e i falò : dal romanzo di Cesare Pavese / Marino Magliani, Marco D'Aponte

Tunué, 2021

Abstract: «Con frasi scelte e un racconto per immagini fitto di dialoghi che si alternano con tavole mute, gli autori provano a trasporre in fumetto la poesia de La luna e i falò, quasi inafferrabile ma viva nei colori». Tra le tavole, alle vicende narrate nel romanzo omonimo si alternano quelle dello scrittore.

Dedalus
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Joyce, James <1882-1941>

Dedalus : ritratto dell'artista da giovane / James Joyce ; introduzione di Nemi D'Agostino ; traduzione di Cesare Pavese

Garzanti, 2021

Abstract: Stephen Dedalus studia, lontano dai genitori, presso i gesuiti. Quando, ormai adolescente, passa a un altro collegio, vive le prime esperienze sessuali in un bordello di Dublino. Ma in un ritiro spirituale decide di indirizzarsi a una nuova vita. Presto però si sente ancora insoddisfatto e quando inizia l'università avverte nuove esigenze estetiche; capisce così di doversi totalmente svincolare dalla famiglia e dalle istituzioni religiose e politiche che hanno condizionato la sua infanzia e la sua adolescenza. Stephen Dedalus si dispone così, novello Dedalo, a lasciare l'Irlanda, il suo labirinto.

La casa in collina
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Pavese, Cesare <1908-1950>

La casa in collina / Cesare Pavese ; introduzione di Marta Morazzoni

Giunti Barbera, 2021

Abstract: Ora che ho visto cos'è guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: - E dei caduti che facciamo? Perché sono morti? - Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero. Così si chiude l'opera, e queste sono le parole migliori per presentarla.

La luna e i falò
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Pavese, Cesare <1908-1950>

La luna e i falò / Cesare Pavese ; a cura di Enrico Mattioda

BUR, 2021

Abstract: Pavese scrisse il testo tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949, come racconta egli stesso nel manoscritto del romanzo, che verrà pubblicato nell’aprile del 1950 dalla casa editrice Einaudi. Si tratta dunque di una delle ultime opere dello scrittore. Il protagonista, Anguilla, all’indomani della Liberazione, torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell’amico Nuto, ripercorre i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza in un viaggio nel tempo, alla ricerca di antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, costruita come un continuo viavai tra il piano del passato e quello del presente, La luna e i falò recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di Liberazione, e li lega a problematiche private – l’amicizia, la sensualità, la morte - in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell’individuo rispetto al mondo e il suo triste destino di solitudine.

Prima che il gallo canti
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Pavese, Cesare <1908-1950>

Prima che il gallo canti : Il carcere, La casa in collina / Cesare Pavese ; introduzione di Francesco Piccolo ; con uno scritto di Italo Calvino

Einaudi, 2021

Abstract: Il carcere e La casa in collina: sono i due romanzi brevi che sancirono la maturità artistica di Cesare Pavese, scritti a distanza di dieci anni l'uno dall'altro (tra il 1938 e '39 il primo, tra il 1947 e il '48 il secondo). Come afferma Italo Calvino nel testo che apre il volume i due romanzi han tutt'e due andamento di memorie, e lo stesso tema generale: la posizione d'un intellettuale in un momento di 'scelta' politica, non d'idee, che quelle son date già per scelte, ma d'azione, di presenza.

Paesi tuoi
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Pavese, Cesare <1908-1950>

Paesi tuoi / Cesare Pavese ; introduzione di Nadia Terranova ; ritratto di Cesare pavese di Alberto Asor Rosa

Einaudi, 2021

Abstract: Paesi tuoi segnò l'avvio dell'opera narrativa di Pavese; pubblicato nel 1941, fu una delle prime prove di quel neorealismo di cui tanto si parlerà in seguito. Fece subito rumore, suscitò entusiasmi, scandali, discussioni, stroncature; ma soprattutto rivelò un solido nuovo scrittore. Il racconto di Pavese è così intimamente mosso e commosso, scrisse allora Pietro Pancrazi che, nel complesso, vince anche la difficoltà dell'arte poetica che si è imposto. Si sente che i personaggi e i paesi del suo dramma gli hanno parlato nel sangue prima ancora che nell'arte. C'è in Paesi tuoi un'esigenza umana, e un movimento, un piglio di scrittore serio, che non ingannano.

La bella estate
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Pavese, Cesare <1908-1950>

La bella estate / Cesare Pavese ; introduzione di Claudia Durastanti

Einaudi, 2021

Abstract: È la storia di Ginia e, più in generale, della scoperta della vita da parte di un'adolescente. Dall'ambiente operaio al quale appartiene, Ginia entra in contatto con alcuni esponenti di una bohème pseudo-artistica e intellettuale: studenti, eccentrici perdigiorno e pittori dilettanti, che si incontrano nei caffè e abitano nelle soffitte. La ragazza si innamora di Guido, un pittore di origine contadina e, dopo aver vinto le resistenze interiori e i rimorsi residui, si lascia alla fine sedurre. E' l'inizio della sua dolorosa maturazione come donna.

Quell'antico ragazzo
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Mondo, Lorenzo <1931-2022>

Quell'antico ragazzo : vita di Cesare Pavese / Lorenzo Mondo

Guanda, 2021

Abstract: Il 27 agosto 1950 il corpo senza vita di Cesare Pavese venne ritrovato in una camera dell'Hotel Roma a Torino. Sullo scrittoio un biglietto; Perdono a tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi. Fu la drammatica fine di un'esistenza costantemente minacciata da un senso di inadeguatezza alla vita, dall'ombra del fallimento, da un bisogno di affetti disperato e mai soddisfatto. Ripercorrendo le pagine dell'epistolario e del Mestiere di vivere, il diario che Pavese tenne per quindici anni, Lorenzo Mondo ne inquadra tutta l'opera letteraria, dalle traduzioni, ai romanzi, alle poesie, all'interno delle vicende biografiche; un taccuino segreto, rinvenuto dallo stesso Mondo tra le carte lasciate da Pavese, offre l'opportunità di rimettere in discussione l'ambiguo rapporto che lo scrittore ebbe con il fascismo e, più generalmente, con il mondo della politica. Quello che emerge è un cammino esistenziale tormentato ma letterariamente fecondo, interrotto solo quando il dolore della vita ha sopraffatto il potere consolatorio e conoscitivo della poesia, il profondo desiderio di amare ed essere amato.

Il compagno
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Pavese, Cesare <1908-1950>

Il compagno / Cesare Pavese

20. ed.

Einaudi, 2021

Abstract: Al contrario dell'ingegnere Stefano de Il carcere o del professor Corrado de La casa in collina, il protagonista de Il compagno non è un intellettuale. Qui Pavese immagina un giovanotto piccolo-borghese, scioperato e incolto, messo di fronte alle proprie responsabilità. Pablo, chiamato così perché suona la chitarra, vive a Torino, la città in cui è nato, ma soffre il disagio esistenziale di un'epoca, tra la guerra di Spagna e la Seconda guerra Mondiale, in cui il regime fascista continua a perdere presa sul popolo e quel consenso entusiasta che era stato fonte di sicurezza inizia a creparsi. Pablo cerca di chiudere gli spiragli, di colmare quelle mancanze ideologiche che causano spaesamento e disagio. Lascia Torino alla volta di Roma, e qui, nella confusione, s'inventa una disciplina, per tornare alla città natale più motivato e deciso a fare effettivamente qualcosa. Il compagno non è il miglior libro di Pavese ma uno dei più commoventi, lo stesso autore ne Il mestiere di vivere lo riconosce, parlandone con vibrante compostezza : 8 ottobre 1948. Riletto, ad apertura di pagina, pezzo del Compagno. Effetto di toccare un filo di corrente. C'è una tensione superiore al normale, folle, uno slancio continuamente bloccato. Un ansare.

La luna e i falò
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Pavese, Cesare <1908-1950>

La luna e i falò / Cesare Pavese ; illustrazioni di Marco Paschetta

Mondadori, 2021

Abstract: Pavese scrisse il testo tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949, come racconta egli stesso nel manoscritto del romanzo, che verrà pubblicato nell’aprile del 1950 dalla casa editrice Einaudi. Si tratta dunque di una delle ultime opere dello scrittore. Il protagonista, Anguilla, all’indomani della Liberazione, torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell’amico Nuto, ripercorre i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza in un viaggio nel tempo, alla ricerca di antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, costruita come un continuo viavai tra il piano del passato e quello del presente, La luna e i falò recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di Liberazione, e li lega a problematiche private – l’amicizia, la sensualità, la morte - in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell’individuo rispetto al mondo e il suo triste destino di solitudine.

Il mestiere di vivere
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Pavese, Cesare <1908-1950>

Il mestiere di vivere ; con Un viaggio felicissimo ; Frammenti della mia vita trascorsa ; Il taccuino segreto / Cesare Pavese ; a cura di Ivan Tassi ; appendice critica di Anna Carocci

Garzanti, 2021

Abstract: Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, "Il mestiere di vivere" accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere

La luna e i falò
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Pavese, Cesare <1908-1950>

La luna e i falò / Cesare Pavese ; introduzione di Vincenzo Guarracino

Giunti Barbera, 2021

Abstract: Pavese scrisse il testo tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949, come racconta egli stesso nel manoscritto del romanzo, che verrà pubblicato nell’aprile del 1950 dalla casa editrice Einaudi. Si tratta dunque di una delle ultime opere dello scrittore. Il protagonista, Anguilla, all’indomani della Liberazione, torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell’amico Nuto, ripercorre i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza in un viaggio nel tempo, alla ricerca di antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, costruita come un continuo viavai tra il piano del passato e quello del presente, La luna e i falò recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di Liberazione, e li lega a problematiche private – l’amicizia, la sensualità, la morte - in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell’individuo rispetto al mondo e il suo triste destino di solitudine.

L'opera poetica
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Pavese, Cesare <1908-1950>

L'opera poetica : testi editi, inediti, traduzioni / Cesare Pavese ; a cura di Antonio Sichera e Antonio Di Silvestro ; con la collaborazione di Liborio Pietro Barbarino ... [et al.]

Mondadori libri, 2021

Abstract: La vocazione poetica di Pavese è precocissima: risale addirittura agli anni della pre-adolescenza e si afferma con forza all'epoca del liceo. Dal 1923, infatti, il giovanissimo Cesare conduce un vero e proprio apprendistato poetico: legge, studia, traduce, riflette con rigore e dedizione. Rielabora i classici, dagli stilnovisti ai romantici europei, si impadronisce di ritmi, temi, lessico, acquisisce gli strumenti per una sua produzione originale e, grazie soprattutto al confronto con i testi di Walt Whitman e di Edgar Lee Masters, trova infine una propria voce nel racconto lirico che è insieme realistico e mitico. Il suo percorso è presentato integralmente in questo volume, che offre al lettore testi editi e inediti, tutti accuratamente commentati e accompagnati da note filologiche. La prima sezione contiene le due raccolte già note, "Lavorare stanca", nelle edizioni del 1936 e del 1943, e la postuma "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi"; la seconda dà conto della prolifica attività del Pavese traduttore di poesia; la terza infine apre uno spiraglio sullo sterminato "laboratorio poetico" dello scrittore, dalle prove giovanili alle traduzioni da Omero che lo accompagnarono negli anni del confino.

La casa in collina
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Pavese, Cesare <1908-1950>

La casa in collina / Cesare Pavese ; a cura di Antonio Sichera e Antonio Di Silvestro

Mondadori, 2021

Abstract: Ora che ho visto cos'è guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: - E dei caduti che facciamo? Perché sono morti? - Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero. Così si chiude l'opera, e queste sono le parole migliori per presentarla.

La luna e i falò
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Pavese, Cesare <1908-1950>

La luna e i falò / Cesare Pavese ; a cura di Stefano Scioli

Feltrinelli, 2021

Abstract: Pavese scrisse il testo tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949, come racconta egli stesso nel manoscritto del romanzo, che verrà pubblicato nell’aprile del 1950 dalla casa editrice Einaudi. Si tratta dunque di una delle ultime opere dello scrittore. Il protagonista, Anguilla, all’indomani della Liberazione, torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell’amico Nuto, ripercorre i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza in un viaggio nel tempo, alla ricerca di antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, costruita come un continuo viavai tra il piano del passato e quello del presente, La luna e i falò recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di Liberazione, e li lega a problematiche private – l’amicizia, la sensualità, la morte - in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell’individuo rispetto al mondo e il suo triste destino di solitudine.

I capolavori
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Pavese, Cesare <1908-1950>

I capolavori / Cesare Pavese ; prefazione di Paolo Di Paolo

Ed. integrali

Newton Compton, 2021

Abstract: È stato senza ombra di dubbio uno dei più grandi autori del Novecento italiano, Cesare Pavese, animatore della vita culturale del Paese non solo come narratore e poeta ma anche come traduttore e redattore della casa editrice Einaudi, capace di raccontare i tormenti e le contraddizioni tra antico e moderno del secondo dopoguerra, lo spaesamento di una generazione che aveva attraversato il fascismo, la Resistenza e la Liberazione senza venire a capo dei propri drammi intimi e sociali. Vale oggi decisamente la pena ripercorrere le tappe di uno scrittore che fu protagonista del suo tempo pur essendo naturalmente schivo e riservato, attraverso i suoi capolavori: a partire dai romanzi La spiaggia (1942), Il compagno (1947) e La casa in collina (1948) e dal trittico con il quale vinse lo Strega, La bella estate , Il diavolo sulle colline e Tra donne sole ; fino a quello che è forse il suo più amato, La luna e i falò (1949), e in cui è condensato il tema dell'impossibilità del ritorno alle radici; senza tralasciare la ripresa e rielaborazione del mito nei Dialoghi con Leucò (1947) e le due raccolte poetiche maggiori, Lavorare stanca (1936) e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (uscita postuma nel 1951), in cui è rifiutato il ricorso al metro tradizionale in favore di una confidenziale e originale commistione con il ritmo e le cadenze della prosa.