La differenza invisibile
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Modern linguistic material

Dachez, Julie - Mademoiselle Caroline <1974->

La differenza invisibile

Abstract: Marguerite ha 27 anni e, apparentemente, non ha nulla che non va. È carina, vivace e intelligente, lavora in una grande azienda e convive con il suo compagno. Eppure si sente spesso fuori luogo e lotta giorno dopo giorno per salvare le apparenze. Estenuata da questa condizione, inizia un viaggio alla ricerca di se stessa e fa una scoperta che cambierà profondamente la sua vita...


Title and contributions: La differenza invisibile / sceneggiatura di Julie Dachez ; adattamento della sceneggiatura, disegni e colore di Mademoiselle Caroline ; da un'idea e con la partecipazione di Fabienne Vaslet

Publication: LSWR, 2018

Physical description: 196 p. : fumetti color. ; 26 cm

EAN: 9788868956004

Publication date:2018

Language: Italian (language of the text, soundtrack, etc..)

Country: Italy

Names: (Author ) (Publisher ) (Author ) (Author )

Keywords:

Classifications: 741.5944 Fumetti, romanzi a fumetti, fotoromanzi, vignette, caricature, strisce a fumetti. Francia e principato di Monaco [22]

General Processing Data (100)
  • Type of Publication Date: Publication Dates 1 and 2: monograph complete when issued, or issued within one calendar year
  • Publication Date: 2018
  • Target Audience: adult, general
Textual Material, Monographic (105)
  • Literature: fiction

There are 2 items, 2 on loan.

Library Call Number Inventory Number Loan Status Lendability Return date
MAZZANO FUM 741.5 DAC DIF EN-43591 On loan
ROVATO FUM 741.5 DAC CQ-71218 On loan 30/10/2021
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Ci spaventa chi va fuori dagli schemi; anche noi stessi a volte ci colpevolizziamo se alcuni tratti del nostro carattere sono un po' sopra le righe (ma le righe di cosa?). Quando abbiamo a che fare con persone che non riusciamo a inquadrare secondo alcuni standard definiti dalla nostra società, le reazioni sono generalmente le seguenti: la sorpresa, l'incomprensione, il rifiuto, la negazione, non fare sentire accettate queste persone in quanto diverse, a volte persino l'emarginazione.
"La differenza invisibile" offre una lezione di vita, oltre che delle tavole divulgative e illustrative, sui vari colori - non mi va di chiamarli "disturbi" - dello spettro autistico. La protagonista, Marguerite, è una ragazza abitudinaria, introversa, sensibile, avente tante passioni, ma etichettata comunque come "strana" per via di alcuni suoi comportamenti ritenuti "bizzarri", per esempio l'avere difficoltà a cogliere doppi sensi e prendere tutto alla lettera, il vestirsi sempre uguale, oppure non sopportare di stare in una stanza piena di sconosciuti per socializzare. A Marguerite le relazioni, soprattutto con estranei, costano uno sforzo mentale e fisico non indifferente. Marguerite si sente al sicuro nel suo "bozzolo", in casa, senza rumori di fondo, comoda, circondata dai suoi animali. Cerca di essere sempre gentile e cortese con gli altri, eppure questi continuano a farla sentire sbagliata, non normale. È solo a ventisette anni che Marguerite scopre di avere la sindrome di Asperger. E in quel momento è come se rinascesse: stringe nuove amicizie, si informa, ma quando lo comunica agli altri attorno a lei questi non credono alla diagnosi, non credono a lei. E lei cosa fa? Realizza che di questi giudizi e pregiudizi non ne può più, e dà un cambio alla sua vita, incoraggiata e spinta dalla recente scoperta che l'ha fatta sentire normale nel suo essere diversa e unica, perché "esistono tante forme di autismo quante sono le persone autistiche", così come ognuno è diverso da qualsiasi altro. Marguerite capisce che è un problema di ignoranza degli altri, il non conoscere lo spettro autistico, e così esce allo scoperto, si rimette a studiare, e inizia a scrivere un blog sull'autismo per fare divulgazione. Infine arriva a realizzare, assieme a una lettrice del blog e a un'illustratrice, proprio questo libro. E lo dedica a tutti i "devianti", ai "troppo così" e ai "non abbastanza così", coloro che sono "uno sberleffo al diktat della normalità", ma la cui differenza "non è parte del problema, ma della soluzione". Davvero toccante.

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