E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Include: all following filters
× Subject Memorie
Include: none of the following filters
× Languages Dutch

Found 12393 documents.

Show parameters
Siamo Palermo
0 0 0
Modern linguistic material

Agnello Hornby, Simonetta <1945-> - Cuticchio, Mimmo <1948->

Siamo Palermo / Simonetta Agnello Hornby, Mimmo Cuticchio

Mondadori, 2019

Abstract: Siamo Palermo: ovvero siamo fatti della stessa pasta di cui è fatta questa città. Simonetta Agnello Hornby e Mimmo Cuticchio si sono incontrati in anni recenti, ne è nata un'amicizia, ne è nata un'intesa che ha destato la visione a due voci di Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018. Simonetta e Mimmo raccontano e si raccontano, obbedendo al fascinoso labirinto che storia e memoria disegnano per loro. Ecco allora la Palermo della guerra, la Palermo vista dal mare e attraverso le trasparenze delle acque dolci che ancora la attraversavano, la Palermo della ricostruzione selvaggia, la Palermo dei morti per mafia. Ecco i vicoli della "munnizza", i palazzi nobiliari, le statue del Serpotta, magnifiche e sensuali, le prostitute (la bionda Nicoletta che faceva sollevare le pietre sulle quali camminava), il cuntista che fa roteare la spada per impressionare il pubblico, le grandi figure della Chiesa che si sono schierate con i poveri e contro la mafia, le atmosfere di sangue degli anni Novanta, lo Spasimo e Palazzo Butera, Palazzo Branciforte, l'arte e le isole pedonali. Simonetta e Mimmo evocano una città che guarda all'Europa, non solo in ragione della sua bellezza e delle sue contraddizioni, ma anche per il desiderio di futuro che vengono esprimendo le istituzioni e le nuove generazioni.

Falso in bilancia
4 0 0
Modern linguistic material

Lucarelli, Selvaggia <1974->

Falso in bilancia / Selvaggia Lucarelli

Rizzoli, 2019

Abstract: Cosa succede se in gravidanza ingrassi di venti chili e il tuo ginecologo (insieme a una stramaledetta bilancia professionale) si trasforma nel nemico numero uno? E se hai una mamma che ti nutre a verdura e poco più perché a lei il cibo non interessa e che a un certo punto decide di fare lo sciopero della fame per solidarietà con Pannella? Cosa accade se la tua migliore amica ti dà della grassona per errore (suo) o se, a quarant'anni, ti fidanzi con un cuoco che vuole viziarti in ogni momento con succulenti manicaretti? Ecco, succede quello che Selvaggia ci racconta in questo spassosissimo libro, dove si confessa e ci mostra la realtà che (quasi) tutti noi viviamo costantemente: il conflitto con il nostro peso e con l'immagine che rappresenta in questa società che tenta incessantemente di condizionarci. Contando sul fatto che siamo tutti accomunati dallo stesso miraggio: quello che un giorno potremo scegliere un super potere che non sarà l'invisibilità, o passare attraverso i muri o volare. Sceglieremo di mangiare senza ingrassare. Convinti che il nostro sogno prima o poi si avvererà.

Nonstop
0 0 0
Modern linguistic material

Rossi, Vasco <1952->

Nonstop : le mie emozioni da Modena Park a qui / Vasco ; con Michele Monina

Mondadori, 2019

Abstract: Un instant book scritto in presa durante il tour, un diario di viaggio raccolto da Michele Monina tra pensieri a caldo, riflessioni in libertà ed emozioni live. Un concentrato di Vasco Rossi pensiero in cui la musica fa da filo conduttore, ma c'è tanto altro: la storia di Vasco, i progetti di vita e le tematiche sociali a lui care da sempre. Dall'emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l'ironia l'idea ottusa che vuole l'altro da sé sempre e comunque peggiore. Nasce così il ritratto di un Vasco nel secondo tempo della sua carriera, deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità.

Cos'hai da guardare
0 0 0
Modern linguistic material

Rondelli, Bobo <1963->

Cos'hai da guardare : romanzo / Bobo Rondelli

Mondadori, 2019

Abstract: Lui, Roberto Rondelli, è uno degli ultimi “maledetti” della canzone e della poesia italiana, un artista che porta con sé la beffarda, dolente, orgogliosa eredità umana e politica della sua Livorno, fondata, come racconta lui stesso, “da ladri, prostitute, prigionieri politici”. Rondelli ha scritto e continua a scrivere canzoni che sanno di amori difficili, di rabbia e malinconia, e soprattutto continua a fare del palco, da vero performer, la sua vera patria, mescolando il graffio della comicità e della provocazione al ripiegamento della ballata. In Cos’hai da guardare Rondelli fa i conti con chi l’ha messo al mondo, con la città che lo ha visto crescere, con le donne – beatitudine e dannazione -, con la solitudine, con l’alcol e la droga, con la musica – sfida e bellezza. Attraverso uno sbilenco andare e venire di immagini e un benefico disordine degli affetti tornano la dolce figura della madre, lo sguardo interrogativo del padre, i fantasmi dell’apprendistato sessuale, le prime grandi avventure musicali (i Beatles, Lou Reed, Iggy Pop ma anche Guccini, e naturalmente il faccia a faccia con l’altro grande livornese, Piero Ciampi), il premere del mondo a cavallo del millennio, il dolce sgomento di avere figli a cui passare il testimone...

L'oceano di mezzo
0 0 0
Modern linguistic material

Rampini, Federico <1956->

L'oceano di mezzo : un viaggio lungo 24.539 miglia / Federico Rampini ; acquerelli di Nicola Magrin

Laterza, 2019

Abstract: «Nella mia vita di nomade non ho mai smesso la ricerca di radici. Immaginarie, costruite, conquistate. Ma indispensabili.» Le austere memorie di Genova, le atmosfere nordiche di Bruxelles e le sorprese di Parigi, l’iniziazione all’Oriente in Indonesia, poi verso Ovest a respirare l’aria decadente di New York, lo spaesamento di San Francisco, a riscoprire un’armonia celeste di Pechino, i bambini del Sichuan, le case a fior d’acqua del Kerala, il destino marittimo di Tokyo, le sorgenti del Nilo... Tre oceani e quattro continenti. Federico Rampini ci racconta grande storia e vita quotidiana di tanti luoghi e personaggi indimenticabili. E forse qualche lezione appresa.

Diciannove donne
0 0 0
Modern linguistic material

Yazbek, Samar <1970->

Diciannove donne / Samar Yazbek ; traduzione di Antonella Fallerini

Sellerio, 2019

Abstract: «In questo libro le donne non pretendono di possedere la verità» scrive Samar Yazbek accingendosi a lasciare la parola alla voce e allo sguardo delle sue testimoni. Le storie da lei raccolte dall'inizio della guerra civile siriana nel 2011 sono di donne provenienti da famiglie della classe media, mogli, studentesse universitarie, insegnanti, giornaliste. Quasi tutte per sfuggire alla persecuzione e alla morte sono uscite dalla Siria e si trovano ora nei paesi confinanti o in Europa. Consapevoli che non faranno mai ritorno in patria vivono immerse in una forte nostalgia e in una grande costernazione per la perdita di umanità e per le tragiche condizioni in cui versa oggi il loro paese, diviso e abbandonato anche dalla comunità internazionale. La repressione, l'obbligo di indossare il velo integrale, il divieto di partecipare alle manifestazioni o di uscire di casa nelle zone controllate dagli islamisti radicali; il racconto delle scuole clandestine per i bambini, le battaglie quotidiane per la scarsità del cibo, la mancanza perenne di elettricità e di connessione internet; gli ospedali improvvisati, le carceri dove vengono inflitte torture fisiche e psicologiche, la fuga dai bombardamenti, dalle armi chimiche lanciate sulla popolazione. Le diciannove donne, e una moltitudine come loro, hanno vissuto tutto questo, e in coro unanime si chiedono come sia possibile che una «rivoluzione» possa avere portato un tale peggioramento delle condizioni di vita: il prima era molto meglio dal punto di vista della libertà individuale. Sul banco degli accusati siede il potere maschile, cieco e autoreferenziale, qualunque esso sia: quello della dittatura di Assad, dell'Esercito siriano libero, del Fronte al-Nusra e di Da'esh, mescolato alla secolare questione della convivenza, in una regione di cristiani, drusi, alawiti e musulmani sunniti. Yazbek ha scritto queste pagine per «responsabilità morale e patriottica nei confronti delle vittime, per rendere loro giustizia e risarcirle in qualche modo, che è poi l'aspetto più importante della nostra guerra contro l'oblio». Chi leggerà questo libro saprà di aver accolto una parte di questa eredità.

Diario dell'anno del Nobel
0 0 0
Modern linguistic material

Saramago, José <1922-2010>

Diario dell'anno del Nobel : l'ultimo quaderno di Lanzarote / José Saramago ; traduzione di Rita Desti

Feltrinelli, 2019

Abstract: L'andamento apparentemente disordinato e frammentario dei testi raccolti è scontato, considerata la loro natura diaristica e l'ampio ventaglio degli argomenti trattati. Ciononostante, risulta agevole e allo stesso tempo intrigante ricostruire i fili che uniscono l'uno all'altro, come in una fitta ragnatela, i temi che animano la scrittura di questo autentico genio della letteratura. Ad apertura e a chiusura, il dato meteorologico sembra offrire la cornice entro cui sistemare la collezione di interventi, riflessioni, 'tranche de vie', ricordi ed effemeridi che si dipanano in forma rizomatica. I principali assi tematici sono la politica, i viaggi, la dimensione sociale dello scrittore e dell'intellettuale, e ancora la sfera più intima e la letteratura. Risulta evidente il tentativo di restituire al lettore una dimensione privata, a tratti perfino domestica, non collocata sul piedistallo del grande scrittore-monumento. Importante è poi il fitto dialogo intessuto con i lettori che gli scrivono, al quale raramente si sottrae. Svetta il discorso proferito in occasione della consegna del premio Nobel.

Apprendista di felicità
0 0 0
Modern linguistic material

Pera, Pia <1956-2016>

Apprendista di felicità / Pia Pera ; a cura di Emanuela Rosa-Clot

Ponte alle Grazie, 2019

Abstract: Dal 2006 al 2016, Pia Pera ha tenuto una rubrica per Gardenia, la più importante rivista italiana sui giardini. Era ospitata nell'ultima pagina e portava il titolo di «Apprendista di felicità»: raccontava incontri, riflessioni, esperienze ed emozioni in giardino. Questa rubrica - seguitissima dai lettori che cominciavano a sfogliare il giornale dal fondo - discendeva dal suo primo libro sul giardino, "L'orto di un perdigiorno", che aveva dato appunto avvio all'apprendistato di questa ortolana improvvisata: Pia Pera aveva lasciato l'inquietudine della metropoli per rifugiarsi nel podere di famiglia e costruire dal nulla il Suo giardino, coltivare sé stessa, riempire la dispensa di ortaggi e serenità. Dalla fioritura delle rose a Wislawa Szymborska, da una potatura ardita a Masanobu Fukuoka, dall'esaltazione dei temporali agostani a Madame de Lafayette, dalle succose more di gelso a Puskin, dai bagni notturni nello stagno a Cechov: la penna di Pia Pera si muove tra botanica e letteratura, la trama e l'ordito della tela alla quale ha lavorato con sapienza in questi dieci anni nel tentativo - sempre riuscito - di connettere fiori foglie frutti al sentire, all'amare, al soffrire. Perché, come diceva, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita».

Il demonio ha paura della gente allegra
4 1 0
Modern linguistic material

Geda, Fabio <1972->

Il demonio ha paura della gente allegra : di don Bosco, di me e dell'educare / Fabio Geda

Solferino, 2019

Abstract: «Un uomo con un piede nel sogno e uno nella realtà.» È il don Giovanni Bosco da cui prende le mosse la storia raccontata in questo libro: al tempo stesso visionario e pragmatico, convinto che anche un religioso abbia il dovere di dare risposte concrete ai problemi sociali. Il suo messaggio semplice quanto rivoluzionario - allegria, studio e pietà: non serve altro - oggi risuona più forte che mai e dalla Torino dell'Ottocento arriva fino alle strade delle nostre città e ai fronti su cui si gioca il diritto al futuro, dalle periferie ai centri di accoglienza delle nuove migrazioni. Per questo Fabio Geda sceglie di raccontarlo intrecciando per la prima volta la vicenda umana di don Bosco alla propria di allievo e educatore, e a un viaggio di testimonianza sui luoghi dei nuovi esperimenti di convivenza in Italia. Ricostruzione storica, narrazione, reportage: un unico filo luminoso lega le battaglie di don Bosco deciso a conquistare un futuro per i suoi ragazzi, le disavventure di Fabio alle prese con gli adolescenti difficili delle periferie e la sfida di chi a Valdocco come a Catania sperimenta forme più efficaci di integrazione e di educazione. È lo stesso filo che lega la spiritualità e il gioco, la capacità di trovare il centro di noi stessi e quella di prenderci cura del prossimo. Giovanni Bosco, il santo che credeva nell'umanità, parla ancora a una società che ha bisogno di tornare a crederci.

#Valespo
0 0 0
Modern linguistic material

Mazzei, Valerio <2000-> - Sespo <1999->

#Valespo / Valerio Mazzei, Sespo

2. ed.

Mondadori, 2019

Abstract: «Non siamo mai stati quelle persone che pianificano tutto, anzi. Apprezziamo i sorrisi spontanei, i gesti inaspettati, le sorprese. E #Valespo è proprio questo. Non l'abbiamo inventato noi. È stata una bellissima sorpresa». #Valespo è la storia di Valerio Mazzei e Sespo, il duo in ascesa di YouTube Italia. In queste pagine i due ragazzi raccontano come si sono conosciuti, i loro primi passi sul web, la decisione di trasferirsi a Milano nella Vlog-House e di trasformare la loro passione in una professione. E poi parlano del loro privato, del rapporto con gli amici, la famiglia e i fan.

Quel che so di lei
0 0 0
Modern linguistic material

Guerritore, Monica <1958->

Quel che so di lei : donne prigioniere di amori straordinari / Monica Guerritore

Longanesi, 2019

  • Not reservable
  • Total items: 2
  • On loan: 0
  • Reservations: 0

Abstract: Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, viene trovata morta il 2 marzo 1911 in un albergaccio vicino alla stazione Termini. È stata uccisa dal suo amante, al quale aveva concesso un ultimo appuntamento. Un femminicidio feroce, uno schema che ancora oggi si ripete: le donne abbassano le difese, non guardano con i mille occhi dei lupi, credono nell’amore come lo vedono gli occhi dei bambini e tentano la via nuova con lo stesso sguardo e lo stesso cuore di ieri. Ma vengono annientate da uomini che ne spezzano il volo. Cosa cercava, Giulia, in quella squallida stanzetta? Monica Guerritore le si è messa accanto e, nel tempo dilatato di quel pomeriggio di marzo che conduce Giulia alla stanza dove troverà la morte, rivive i momenti fatali che l’hanno portata fin lì. A guidarla in questo viaggio saranno apparizioni, figure della mente come Emma Bovary, la Lupa, Oriana Fallaci, Carmen, la Signorina Giulia. In ognuna di loro vive un racconto immutabile, specchio o eco di un percorso femminile di solitudine, desiderio e perdizione, tanto reale che quando lo riconosciamo il nostro cuore ha un sussulto. Sono otto grandi personaggi femminili che l’autrice ha interpretato nella sua carriera. Le loro storie tessono un filo rosso di sangue e passione. Prenderne consapevolezza può permetterci di lasciare andare le nostre compagne di ieri per specchiarci, nuove, in un racconto del femminile ancora tutto da scrivere. Magari abbandonando il pianto per ballare al ritmo di una ritrovata, leggera dolcezza.

Febbre
0 0 0
Modern linguistic material

Bazzi, Jonathan <1985->

Febbre / Jonathan Bazzi

Fandango libri, 2019

Abstract: Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dell’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano. Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla predestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso.

La viaggiatrice leggera
0 0 0
Modern linguistic material

Arx, Katharina von <1928-2013>

La viaggiatrice leggera / Katharina von Arx ; traduzione di Sara Mamprin ; con 79 disegni dell'autrice

L'Orma, 2019

Abstract: Per andare da Vienna a Zurigo, c’è chi decide di fare il giro largo. C’è chi passa per l’Egitto, l’India, la Cina, il Giappone e gli Stati Uniti. Basta convincere il Lloyd di Trieste a finanziare un biglietto per Bombay, e il resto viene da sé... o quasi. È così che, il 2 agosto 1953, la venticinquenne Katharina von Arx si imbarca a Genova sull’Asia alla volta dell’Oriente. Il bagaglio? Pochi vestiti, un casco tropicale, pennelli, tavolozza e un ukulele. I soldi sono pochi, ma ci si penserà strada facendo. Tra una biciclettata a Napoli e un cocktail party a Calcutta, tra un teatro di Hong Kong e un ristorante giapponese di stretta osservanza – passando per la stampa indiana e la televisione americana – la viaggiatrice leggera si farà largo con candore ma senza ingenuità, in barba ai pregiudizi e al perbenismo delle società che attraversa. Una buona metà degli uomini che incontra si mette in testa di sposarla. L’altra si illude di poterla conquistare facilmente. Ma Katharina sa scegliere da sola. La viaggiatrice leggera è una narrazione fresca, piena di vitalità e meraviglia. Animata da uno spirito ironico e sfacciato, orgoglioso anche delle proprie idiosincrasie, Von Arx trasforma il viaggio in un pozzo inesauribile di esperienze, generosamente offerto a chiunque sappia attingerne. E, come diceva spesso, «non bisogna essere ingrati».

La bella Resistenza
0 0 0
Modern linguistic material

Goldstein Bolocan, Biagio <1966->

La bella Resistenza : l'antifascismo raccontato ai ragazzi / Biagio Goldstein Bolocan ; illustrazioni di Matteo Berton

Feltrinelli, 2019

Abstract: “Questo libro salda un debito che ho contratto con mia nonna Emma e la sua grande famiglia, i Damiani Bolocan. Mi sento obbligato a raccontare la sua storia perché in un tempo tragico e difficile – gli anni trenta e quaranta del Novecento –, quella famiglia, quell’insieme di uomini e donne, di ragazzi per lo più, ha mostrato un coraggio formidabile, ha cercato di resistere all’orrore nazifascista mettendo in gioco la propria vita. In una parola, bella e nobilissima, ha fatto resistenza.” Biagio Goldstein Bolocan. Con questo libro, l'autore non si limita a tramandare un romanzo familiare, ma alterna vicende private al racconto dell’ascesa delle dittature, delle persecuzioni razziali, della Seconda guerra mondiale: la storia di una famiglia e quella di un secolo si intrecciano e si illuminano a vicenda.

L'infinito tra le note
0 0 0
Modern linguistic material

Muti, Riccardo <1941->

L'infinito tra le note : il mio viaggio nella musica / Riccardo Muti ; a cura di Susanna Venturi

2. ed.

Solferino, 2019

Abstract: Nel suo nuovo libro, Riccardo Muti ci accompagna alla ricerca del mistero della musica attraverso otto lezioni che intrecciano la storia dell’arte dei suoni, la sua grande esperienza di direttore e i ricordi più intimi: i maestri che ha incontrato sulla sua strada; il sogno – realizzato – di creare un’orchestra di giovani musicisti italiani e un’Accademia dell’opera italiana in un Paese che spesso dimentica il ruolo dell’arte nella società. Poi l’inestinguibile passione che lo lega da sempre non solo ai grandissimi, Mozart e Verdi, ma anche ai compositori italiani a lungo dimenticati. Una riflessione affascinante alla scoperta della potenza della musica e dei segreti della partitura, che un gesto può trasformare in un’emozione capace di raggiungere il cuore di tutti.

Avrò cura di me
0 0 0
Modern linguistic material

Buckley, Julia <giornalista>

Avrò cura di me : il mio viaggio intorno al mondo per guarire dal dolore cronico / Julia Buckley ; traduzione di Maura Parolini e Matteo Curtoni

Sonzogno, 2019

Abstract: A Julia Buckley, giornalista e viaggiatrice, serve un miracolo. Come un quinto della popolazione europea, Julia soffre di dolori cronici. Secondo i suoi medici non c'è niente da fare, se non imparare a conviverci. Ma lei non vuole rassegnarsi, è troppo sofferente e non può permettersi di non tornare al lavoro e a una vita normale. È convinta che una soluzione debba esserci per forza, e farà di tutto per trovarla. Inizia così il suo viaggio intorno al mondo, alla ricerca di un metodo di guarigione. In questa sua odissea della speranza incontrerà professionisti della medicina tradizionale e di quella alternativa, ed esplorerà le frontiere tra fede, scienza e psicologia. Dalla terapia neuroplastica a San Francisco alla marijuana per uso medico in Colorado, dai rituali vodou nell'isola di Haiti alla "chirurgia spirituale" brasiliana: Julia vuole provare tutto, senza trascurare nemmeno Lourdes e le reliquie di Padre Pio. Al termine di questo pellegrinaggio durato quattro anni - tra ciarlatani e guaritori veri, ragione e follia, scienza e magia - l'autrice ha voluto raccontare il suo cammino verso la guarigione, con un reportage avventuroso e personale che solleva interrogativi di fondo sul rapporto tra medico e paziente, tra dolore e cervello, tra i nostri mali e la tenace volontà di combatterli.

Liliana Segre, il mare nero dell'indifferenza
0 0 0
Modern linguistic material

Liliana Segre, il mare nero dell'indifferenza / a cura di Giuseppe Civati

People, 2019

Abstract: Segre fu espulsa dalla scuola nel 1938. Fu clandestina, chiese asilo e fu respinta. Il 30 gennaio del 1944 fu deportata ad Auschwitz insieme a suo papà Alberto, che non sopravvisse al lager. Negli ultimi trent'anni, diventata nonna, ha promosso una straordinaria campagna contro l'indifferenza e contro il razzismo, in tutte le sue forme e le sue articolazioni. Le sue parole nitide, forti, indiscutibili sono un messaggio rivolto alle ragazze e ai ragazzi, suoi «nipoti ideali», perché non si perdano mai i diritti e il rispetto per le persone.

I bambini ci guardano
0 0 0
Modern linguistic material

Lorenzoni, Franco <1953->

I bambini ci guardano : una esperienza educativa controvento / Franco Lorenzoni

Sellerio, 2019

Abstract: Un maestro, i suoi piccoli alunni, un paese umbro di duemila anime e il mondo che irrompe con le sue tempeste dentro un’avventura pedagogica innovativa. Esperienze, pensieri e dialoghi sul tema delle migrazioni, sulla relazione tra pace e guerra, tra femminile e maschile. «La scuola deve essere un po’ meglio della società che la circonda, se no cosa ci sta a fare?». L’attrito, lo scontro a volte, tra una educazione improntata all’apertura e la società in cui si diffondono con energia inattesa diffidenza, rancore e odio verso chi arriva: «Come educare alla convivenza quando nuovi veleni si diffondono nel piccolo villaggio in cui abitiamo e, ancor più, nel grande villaggio mediatico planetario nel quale siamo immersi?». E al fondo l’amarezza con cui si avverte che ciò che unisce, acquieta e rallegra è troppo debole spesso, e che il sospetto può vincerla sull’attitudine amichevole e curiosa verso ciò che è insolito e sorprendente. Il maestro Franco Lorenzoni nei suoi libri racconta, in modo coinvolgente, il tempo quotidiano delle classi elementari dove insegna. Lo fa unendo il diario di esperienze didattiche vive, ricche di continui dialoghi tra bambine e bambini, con una grande quantità di storie e ritratti individuali. Al centro delle cronache di questo libro c’è la scoperta del dramma dell’emigrazione, suscitata dalla foto del piccolo Aylan, trovato esanime sulla spiaggia di un’isola greca, evocata in classe da una bambina. A partire da quella immagine e da una ricerca rigorosa intorno ai dati del migrare oggi, la classe allarga il lavoro e la riflessione su violenza, guerra e discriminazioni nella storia, confrontandosi anche con l’arrivo in paese e la controversa ospitalità di una decina di profughi. Ed è presente in questo libro una piega riflessiva di intimo bilancio. La radicalità della crisi pubblico-privata, emersa prepotentemente in questi anni, è esposta nella maniera giocosa, semplice ed elementare, con cui i bambini scoprono le carte del mondo.

La stella che non brilla
0 0 0
Modern linguistic material

Risari, Guia <1971->

La stella che non brilla : la Shoah narrata ai bambini / Guia Risari ; illustrazioni di Gioia Marchegiani

Gribaudo, 2019

Abstract: Una storia delicata e al tempo stesso potente per raccontare ai bambini la tragedia della Shoah attraverso parole di speranza. «Ricordare. Devi solo ricordare perché niente del genere possa mai ripetersi.» Con un'appendice di approfondimento storico e artistico.

Alla scoperta della biblioteca dei ragazzi
0 0 0
Modern linguistic material

Bartorilla, Giuseppe <bibliotecario>

Alla scoperta della biblioteca dei ragazzi / Giuseppe Bartorilla

Editrice bibliografica, 2019

Abstract: Nonostante in questi decenni gli spazi bibliotecari, e in particolare quelli destinati ai più giovani, siano cambiati, agli occhi di bambini e ragazzi le biblioteche appaiono spesso come luoghi seriosi, polverosi e per pochi eletti. Stereotipi che gli adulti qualche volta alimentano anziché scoraggiare. Invece se ben narrata la biblioteca può diventare un luogo affascinante e quasi magico, dove crescere, giocare, trovare amicizie e persino innamorarsi, incontrando i personaggi più amati delle storie lette, ascoltate e viste. Può aspirare a trasformarsi in un un emozionante contenitore di storie da attraversare, e dove – se si ha voglia – lasciare un pezzo della propria.