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Diario dell'anno del Nobel
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Saramago, José <1922-2010>

Diario dell'anno del Nobel : l'ultimo quaderno di Lanzarote / José Saramago ; traduzione di Rita Desti

Feltrinelli, 2019

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Abstract: L'andamento apparentemente disordinato e frammentario dei testi raccolti è scontato, considerata la loro natura diaristica e l'ampio ventaglio degli argomenti trattati. Ciononostante, risulta agevole e allo stesso tempo intrigante ricostruire i fili che uniscono l'uno all'altro, come in una fitta ragnatela, i temi che animano la scrittura di questo autentico genio della letteratura. Ad apertura e a chiusura, il dato meteorologico sembra offrire la cornice entro cui sistemare la collezione di interventi, riflessioni, 'tranche de vie', ricordi ed effemeridi che si dipanano in forma rizomatica. I principali assi tematici sono la politica, i viaggi, la dimensione sociale dello scrittore e dell'intellettuale, e ancora la sfera più intima e la letteratura. Risulta evidente il tentativo di restituire al lettore una dimensione privata, a tratti perfino domestica, non collocata sul piedistallo del grande scrittore-monumento. Importante è poi il fitto dialogo intessuto con i lettori che gli scrivono, al quale raramente si sottrae. Svetta il discorso proferito in occasione della consegna del premio Nobel.

Genere: felicità
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Aldighieri, Riccardo <1998->

Genere: felicità / Riccardo Aldighieri

Feltrinelli, 2019

Abstract: Quando è molto piccolo, e non cammina, Riccardo è definito da tutti "un bambino pigro". Solo a tre anni, grazie alle insistenze di due genitori amorevoli e testardi, gli viene diagnosticata la Pci, la Paralisi cerebrale infantile. Da quel momento, tutto cambia. Riccardo ha un nemico da odiare: la sua malattia. Un nemico che non lo lascia libero un attimo, e lo schiaccia a colpi di fatica, solitudine, tristezza. Un nemico che però, con gli anni, si trasforma in qualcosa di diverso. Quando Riccardo inizia a capire chi è, quando sente che quello che vuole è vivere, amare, prende le sue paure, le sue debolezze e le trasforma in forza. La malattia allora diventa qualcosa che attiva i suoi superpoteri. Oggi Riccardo ha realizzato il suo sogno, è diventato stilista di moda, adora ballare in discoteca e con questo libro vuole raccontare la sua vita e la sua vittoria a tutti gli altri ragazzi.

Tutto sarà perfetto
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Marone, Lorenzo <1974->

Tutto sarà perfetto / Lorenzo Marone

Feltrinelli, 2019

Abstract: La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.

Genesi
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Tonelli, Guido <1950->

Genesi : il grande racconto delle origini / Guido Tonelli

Feltrinelli, 2019

Abstract: Un viaggio vertiginoso all'indietro, verso il non-luogo e nel non-tempo in cui è nato tutto, per rispondere alla domanda più antica dell'uomo: che origine ha l'universo? «Forse avevano davvero ragione i Greci. Che in principio era il Chaos. Le molte osservazioni della fisica moderna sembrerebbero confermare che l'origine dell'universo materiale si nasconda nell'ipotesi più semplice. Che tutto, cioè, abbia avuto inizio da una minuscola fluttuazione quantistica del vuoto». Cos'è successo nei primi istanti di vita dell'universo? Davvero la scienza del Ventunesimo secolo fa ritornare d'attualità il racconto di Esiodo, che racchiude l'origine del tutto in un verso splendido e fulminante: «All'inizio e per primo venne a essere il Chaos»? E oggi l'universo è il sistema organizzato e affidabile che ci appare o è dominato ancora dal disordine? Per rispondere, ogni giorno schiere di uomini e donne esplorano gli angoli più reconditi della materia, usano i grandi telescopi o i potenti acceleratori di particelle per ricostruire in dettaglio i sottili meccanismi attraverso i quali la meraviglia che ci circonda ha acquistato caratteristiche che ci sono così familiari, per cercare di capire quella strana singolarità che ha dato origine all'universo e raccogliere indizi sulla sua fine. Dunque possiamo dirci che gli acceleratori di particelle oggi, come il racconto dei Greci ieri, stanno cercando di rispondere alla più antica fra tutte le domande? E allora si vede come costruire una cosmogonia non sia più affare per specialisti e il mito e la scienza abbiano in fondo la stessa funzione: permettere all'essere umano di trovare il proprio posto nell'universo, perché «nessuna civiltà, grande o piccola che sia, può reggersi senza il grande racconto delle origini».

Leonardo
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Zuffi, Stefano <1961->

Leonardo / Stefano Zuffi

Feltrinelli, 2019

Abstract: Leonardo da Vinci. Ah, il genio, il genio assoluto, l'uomo universale, pittore eccelso e insieme inventore, ingegnere, astronomo, scienziato, costruttore di ponti e scavatore di canali. Sembra che non ci sia campo a cui Leonardo non si sia dedicato. E tutti abbiamo in mente il suo volto severo, la grande testa calva, la barba fluente, le sopracciglia folte e aggrottate mentre scruta il futuro. Diciamolo: Leonardo ci appare distante, solitario, impenetrabile. Mette in soggezione. Ma Leonardo non è stato sempre così. È stato un bambino di campagna, libero e irrequieto; un ragazzino pieno di curiosità ma che non frequenta scuole regolari; un promettente garzone nella bottega di un artista famoso; un giovane pittore bello come un angelo e con una forza impressionante; un ribelle, fuori dalle regole, pronto a fare scelte sorprendenti; un riverito protagonista nella corte più ambiziosa d'Europa; uno scrittore di favole sugli animali; un formidabile organizzatore di feste e di spettacoli; un artista coraggioso, creativo, innovativo; un grande appassionato della natura, capace di osservarla con un amore che nessuno aveva mai saputo mostrare prima di lui, alla ricerca dei segreti della vita e dell'universo. I meravigliosi dipinti saranno la nostra guida principale nell'itinerario lungo la vita di Leonardo da Vinci, ma insieme alle opere del pennello seguiremo anche il tracciato degli scritti, i famosi "codici" scritti con la mano sinistra e con le lettere alla rovescia, come la mappa segreta di un grande tesoro.

Nella notte
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De Gregorio, Concita <1963->

Nella notte : una storia di potere / Concita De Gregorio

Feltrinelli, 2019

Abstract: Nora D. studia a Pisa. Ha scelto di raccontare, nella sua tesi di dottorato, le ragioni che portarono alla mancata elezione del presidente della Repubblica nel corso di una celebre congiura politica di alcuni anni prima. Prova a ricostruire la vicenda attraverso il racconto confidenziale di alcuni protagonisti di quelle ore. Intitola il suo lavoro "Nella Notte" perché tutto, come spesso nei momenti cruciali della nostra storia, avvenne tra le sette di sera e le nove del mattino. Ma dove hanno luogo quegli incontri segreti? In quali palazzi, a che ora? Chi è il regista? Nora indaga. Dalle parole dei testimoni ricompone nei dettagli la congiura, si imbatte in un delitto. In virtù della qualità della sua tesi, trova un impiego di prestigio in un centro studi a Roma e arriva nella capitale, oggi. Il suo luogo di lavoro si rivela una centrale di dossieraggio, fulcro di una rete di ricatti e giochi di potere. Una "fabbrica del fango". Decide di rinunciare all'incarico, ma incontra Alice: la sua migliore amica d'infanzia e giovinezza. Il centro studi diventa per Alice l'osservatorio ideale dove studiare il meccanismo delle tre Esse - Sesso, Soldi, Segreti - che governa l'informazione politica. Insieme le due ragazze avviano un'indagine parallela e segreta che, ripartendo dal delitto di quella notte decisiva, mette a fuoco la Guerra dei dossier: una serie di scandali sessuali che hanno coinvolto personaggi politici di primo piano e hanno cambiato il corso della storia. Muovendosi tra la cronaca politica, descritta nei suoi retroscena con profonda conoscenza delle persone e delle storie reali, e il ritratto di due giovani donne costrette ad agire in un mondo ostile - e molto maschile -, Concita De Gregorio racconta una storia di potere esemplare: la matrice del presente, la minaccia perpetua sul futuro. Un romanzo teso, elettrico, che ha il respiro del thriller e la potenza del ritratto generazionale.

Le ragazze di New York
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Orman Schnall, Susie <scrittrice>

Le ragazze di New York / Susie Orman Schnall ; traduzione di Chiara Mancini

Feltrinelli, 2019

Abstract: New York, fine anni quaranta. Charlotte Friedman è una ragazza determinata e con le idee chiare, che sogna una carriera nel nuovo, promettente mondo della pubblicità, diversamente da molte sue coetanee che desiderano soltanto una famiglia e dei figli. Quando, dopo aver ricevuto vari rifiuti come dattilografa, scopre di essere finalista al concorso di bellezza per Miss Subways – la campagna pubblicitaria della metropolitana newyorchese – decide di non lasciarsi sfuggire l’occasione: essere ritratta sui cartelloni di Miss Subways, infatti, potrebbe aprirle la strada verso un lavoro nella scintillante Park Avenue. Ma, lungo il cammino verso l’indipendenza, deve scontrarsi con i pregiudizi del padre, che la vorrebbe al suo fianco nel negozio di Brooklyn e sposata come tutte le brave ragazze, e con un’amica, che la costringe a una decisione straziante. Quasi settant’anni dopo, Olivia è una brillante pubblicitaria con poco tempo per la vita privata. La sua agenzia concorre alla gara per la nuova campagna pubblicitaria della metropolitana e Olivia non è disposta a perderla, tantomeno per colpa di qualche collega maschilista. Mentre la scadenza per presentare i progetti si avvicina, si imbatte per caso nella vecchia campagna di Miss Subways, con cui scoprirà di avere in comune molto più di quello che immaginasse.

Il filo infinito
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Rumiz, Paolo <1947->

Il filo infinito : viaggio alle radici d'Europa / Paolo Rumiz

Feltrinelli, 2019

Abstract: «Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l'Europa con la sola forza della fede. Con l'efficacia di una formula semplicissima, "ora et labora". Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell'Impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Unni, Vandali, Visigoti, Longobardi, Slavi e i ferocissimi Ungari. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell'esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all'abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d'Europa. Li ho cercati nelle loro abbazie, dall'Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre. Gli uomini che le abitano vivono secondo una 'regola' più che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l'utopia dei loro padri: quelle nere tonache monacali ci dicono che l'Europa è, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. Una terra 'lavorata', dove - a differenza dell'Asia o dell'Africa - è quasi impossibile distinguere fra l'opera della natura e quella dell'uomo. Un paradiso che è insensato blindare con reticolati. Da dove se non dall'Appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa formidabile spinta alla ricostruzione dell'Europa? Quanto è conscia l'Italia di questa sua centralità se, per la prima volta dopo secoli, lascia in macerie le terre pastorali da dove venne il segno della rinascita di un intero continente? Quanto c'è ancora di autenticamente cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi?». All'urgenza di questi interrogativi Paolo Rumiz cerca una risposta nei fortini dove resistono i valori perduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore. I guardiani dell'arca costituisce, insieme al canto epico «Evropa», un dittico dedicato all'Europa, alle sue origini, al suo futuro.

Piazza grande
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Zingaretti, Nicola <1965->

Piazza grande / Nicola Zingaretti

Feltrinelli, 2019

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Abstract: "Il nostro Paese, guidato dal primo governo nazionalpopulista dell'Europa occidentale, egemonizzato culturalmente e politicamente dalla nuova destra, rischia un declino inarrestabile. Rischia di rimanere isolato nell'Unione Europea e diviso al suo interno, impaurito, incattivito e avvitato su se stesso. Impediremo il declino se sapremo cambiare. Riconoscendo senza reticenze gli errori e affrontando le ragioni delle sconfitte. Il primo passo sarà tornare a incontrarci, in tanti, per trovare insieme le soluzioni e costruire un'idea di società giusta." L'Italia è entrata in una nuova fase molto pericolosa della sua storia repubblicana. Da quando la politica populista governa, tra promesse mancate e provvedimenti scellerati, miliardi di euro sono andati in fumo per l'innalzamento dello spread. La crescita si è fermata e va verso una flessione negativa. Cala la fiducia. Mancano soluzioni per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile, per creare nuovo sviluppo e per avviare la svolta green che occorrerebbe al Paese. In poche settimane, da primo fondatore del sogno europeo l'Italia si è trasformata in una mina vagante, isolata, considerata irresponsabile e del tutto inaffidabile. Il 3 marzo 2019 Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del PD, forse le più difficili nella storia del suo partito, perché ora la posta in gioco è molto alta. È necessario fermare la deriva della politica italiana prima che sia troppo tardi. In questa raccolta di discorsi e interventi, Zingaretti lancia un messaggio forte e chiaro: abbiamo bisogno di riscrivere le nostre mappe con una nuova idea di società. Una società che sia giusta nei confronti delle persone e amica dell'ambiente che ci circonda: serve un nuovo modello di crescita, che punti sulla sostenibilità sociale e ambientale, per garantire un futuro di sviluppo, di libertà e uguaglianza all'Italia e all'Europa.

Tocca l'acqua, tocca il vento
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Oz, Amos <1939-2018>

Tocca l'acqua, tocca il vento / Amos Oz ; traduzione di Elena Loewenthal

Feltrinelli, 2019

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Abstract: Mentre i tedeschi avanzano in Polonia nel 1939, Elisha Pomeranz, piccolo orologiaio ebreo con la passione della matematica e della musica, scappa nella foresta, lasciandosi dietro la bella e intelligente moglie Stefa. Stefa non vede il pericolo arrivare. È persino iscritta al circolo Goethe della cittadina, anzi ne è una delle star! Ma quando la situazione peggiora, prima si chiude in casa, poi finisce in un campo di concentramento e infine si ritrova in Russia, costretta ad accettare di diventare un'agente sovietica. Elisha, dopo aver peregrinato per i boschi europei, essere stato catturato e poi rilasciato, arriva prima in Grecia e poi in Israele, dove va a vivere in un piccolo kibbutz, e silenziosamente si rimette a riparare gli orologi, a cercare la musica nella matematica e la matematica nella musica, quasi incredulo di aver forse trovato un'oasi da cui non deve fuggire. Stefa ed Elisha sognano di rivedersi ma nel frattempo si avvicina un'altra guerra e tutto sembra di nuovo crollare.

Stelle minori
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Signorini, Mattia <1980->

Stelle minori / Mattia Signorini

Feltrinelli, 2019

Abstract: Sono passati nove anni dal giorno che ha deviato il corso della vita di Zeno, quando è morto in un tragico incidente il suo professore, Nicola Sceriman. Ora Zeno ha trent'anni, insegna in un liceo e sta per sposarsi: è arrivato il momento di fare i conti con il passato. Perché solo lui e Agata, la sua ragazza di allora, conoscono la verità su quella morte. Ed è proprio Agata a rompere l'antico patto di silenzio fra loro, attraverso una lettera in cui gli chiede di incontrarla: "Ci sono delle cose che ancora non sai, Zeno. È sull'Altopiano di Asiago che è iniziato il nostro silenzio, e credo sia lì che dobbiamo concludere quella storia, adesso con le giuste parole. Ho bisogno di farlo, perché ho paura di quello che succederebbe alla tua vita se ritornasse a galla tutto quanto". Nel ricostruire quella serata torna l'amore che legava Zeno e Agata e tornano le promesse di futuro che gli anni dell'università e della gioventù portavano con sé e torna il fascino sprigionato da Sceriman - autore di un solo romanzo, acclamato dalla critica e amato dai ragazzi, «La natura umana», e professore anticonvenzionale, capace di stringere con gli allievi rapporti di grande vicinanza, di coinvolgerli in progetti ambiziosi, esaltanti... Ma tornano anche le verità nascoste, le ombre che di quegli anni raccontano un'altra storia.

Le cose che bruciano
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Serra, Michele <1954->

Le cose che bruciano / Michele Serra

Feltrinelli, 2019

Abstract: Attilio Campi è un cinquantenne che si è ritirato a vivere in campagna, e nell’incipit fulminante del romanzo si descrive così: “Dicono che mi sono rovinato con le mie mani”. Alle spalle ha una brillante carriera politica distrutta sul più bello dalla sua stravagante proposta di legge per la reintroduzione dell’uniforme obbligatoria nelle scuole. Bocciata la proposta dal suo stesso partito, Campi, furibondo, sparisce dalla scena pubblica. Noi lo troviamo lì, nella solitudine della campagna di Roccapane, in confidente simbiosi con la natura, a rifare il verso del rigogolo, a occuparsi di legna e di irrigazione e a rimuginare contro i nemici nuovi, come il testimone di Geova che incautamente gli si presenta a casa un mattino, e con quelli vecchi, come il giornalista Ettore Mirabolani, suo antico rivale. Attilio si propone di incontrarlo, chiama a raccolta tutte le forme di ostilità per smontarle, presentarglisi davanti e consumare la pace. Aspira al traguardo dell’umiltà. Non facile, soprattutto per uno come lui. Vorrebbe liberarsi di tutte le some che gli impediscono salvezza e leggerezza, vorrebbe sbarazzarsi della gelosia nei confronti della moglie spesso assente (donna di molti aeroporti), o delle pesanti eredità della madre e della zia Vanda. Pesanti anche in termini di ingombro, casse e casse di libri, lettere, fotografie, per disfarsi delle quali sogna ogni giorno un falò diverso, in un crescendo di fantasie barocche, senza peraltro riuscire mai a realizzarlo. Così come non riesce mai davvero a fare pace, nemmeno nella sua immaginazione, con Ettore Mirabolani, “quello stronzo”. Il cammino verso l’umiltà è fatto di continui inciampi, arresti e salite, ma l’importante non è il traguardo, è il percorso. Male che vada Attilio avrà imparato, alla fine, a fare il verso del rigogolo.

L'isola dell'abbandono
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Gamberale, Chiara <1977->

L'isola dell'abbandono / Chiara Gamberale

Feltrinelli, 2019

Abstract: Pare che l’espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, una volta uscito dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull’isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all’improvviso l’urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda… Dialogando in modo esplicito e implicito con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con il miracolo e con la violenza della vita, quando ci strappa dalle mani l’illusione di poterla controllare, perché qualcosa finisce, qualcuno muore o perché qualcosa comincia, qualcuno nasce. E ci consegna così un romanzo appassionato sulla responsabilità delle nostre scelte e sull’inesorabilità del destino, sui figli che avremmo potuto avere, su quelli che abbiamo avuto, che non avremo mai. Sulle occasioni perse e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.

Bernardo Cavallino
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Labadessa <1993->

Bernardo Cavallino / Labadessa

Feltrinelli, 2019

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Abstract: Bernardo Cavallino non è un “uomo uccello” come tanti. Nulla di staordinario, intendiamoci: nessun potere sovrannaturale, nessuna responsabilità verso il mondo, nemmeno una principessa da salvare. Bernardo però ha un grande problema. Un’ossessione che lo perseguita da anni: spegnere candeline. Un gesto così innocuo è diventato la sua condanna. Nei momenti di maggior coinvolgimento emotivo, sente l’impulso sfrenato di accendere una candelina e fare un bel soffio, per spegnerla, per spegnersi, per calmarsi, per fermare il mondo che gira e ritrovare l’equilibrio. Non importa dove, quando e con chi. Arriva un momento nella sua vita in cui deve spegnere una candelina (cosa di cui è ovviamente sempre provvisto). Una buffa ossessione che fa ridere tutti, tranne il povero Bernardo. Da sempre ha difficoltà a integrare nella propria esistenza questo strambo problema, che le donne sembrano non accettare e gli amici non comprendere. Tutto cambia con l’arrivo di Nora, una giovane donna uccello che sembra l’unico essere vivente sulla terra a voler affrontare ciò che sta succedendo a Bernardo Cavallino...

Sindrome 1933
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Ginzberg, Siegmund <1948->

Sindrome 1933 / Siegmund Ginzberg

Feltrinelli, 2019

Abstract: La campagna elettorale permanente, un partito che non è di destra né di sinistra ma “del popolo”, un improbabile contratto di governo, la voce grossa che mette a tacere i giornali, l’odio che penetra nel discorso pubblico, le accuse ai tecnici infidi, il debito, la gestione demagogica e irresponsabile delle finanze. Sono le analogie che minacciano il presente e rischiano di farlo somigliare pericolosamente a un passato che credevamo di esserci lasciati alle spalle. Quando Hitler nel 1933 divenne cancelliere del Reich, i cittadini tedeschi cominciarono a seguire incantati il pifferaio che li portava nel burrone. La cosa più strana, ma niente affatto inspiegabile, è che avrebbero continuato a credere religiosamente in lui anche dopo che erano già precipitati. “I nazisti,” scrive Ginzberg, “non erano bravi solo in fatto di propaganda. Toccavano tasti cui la gente era sensibile, blandivano interessi reali e diffusi (non solo gli interessi del grande capitale, come voleva la vulgata). A elargizioni concrete corrispondeva un consenso reale, crescente e formidabile. La cosa che più impressiona è come siano riusciti a trovare consenso anche sui comportamenti più atroci e disumani del regime.” Le analogie superficiali possono portare fuori strada. Eppure non possiamo farne a meno. La mente umana funziona per analogie. Le analogie si sono sempre rivelate uno strumento potentissimo per capire e distinguere, cioè l’esatto contrario del fare di ogni erba un fascio.

Dancing Paradiso
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Benni, Stefano <1947->

Dancing Paradiso / Stefano Benni

Feltrinelli, 2019

Abstract: Dancing Paradiso è un locale notturno di una crudele metropoli, dove "non bisogna essere buoni per entrare, prendono anche le carogne, e qualche volta le fanno cambiare". È in quel locale che un angelo custode - "Angelo angelica" - tenta di far confluire i cinque protagonisti di questa narrazione in versi: Stan, il pianista triste, che prepara un ultimo concerto per Bill, l'amico batterista morente in ospedale, Amina, giovane profuga che ha perso la madre passando il confine. Ed Elvis, un grottesco obeso hacker chiuso in casa da anni, forse mitomane, forse assassino, La poetessa Lady raffinata e ubriacona, ossessionata dal suicidio. Cinque "creature della notte, senza un rifugio nel mondo, mannari senza luna", di cui a poco a poco, mentre si avvicina la serata al Dancing, scopriamo la storia grazie al racconto condotto per loro voce. Assoli malinconici, struggenti, comici, crudeli, furibondi. Costretti alla solitudine, ciascuno di loro sembra aver perso ogni speranza. A vegliare perché possano incontrarsi, perché possano unire voci e musica in un racconto polifonico che indichi una possibile via di salvezza, l'angelo/a caduto dal cielo per stare con gli uomini, un angelo straccione dalle ali sporche di fango, lui stesso solo fra i soli.

Post pink
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Post pink : antologia di fumetto femminista / a cura di Elisabetta Sedda ; prefazione di Michela Murgia

Feltrinelli, 2019

Abstract: Il corpo delle donne spesso va poco oltre le gambe, ed è da sempre oggetto dello sguardo. Di chi cerca il piacere, la condanna, il dominio, il controllo. Perché quello di una donna non è mai un semplice corpo, bensì un coacervo di simboli, dogmi sociali o culturali rispondenti a un trito modello. È tempo di sfatare i miti, abbattere le differenze di genere e restituire dignità a quel corpo fatto di carne, sì, ma anche di mente, cuore, aspettative e desideri. In «Post Pink», nove autrici fra le più influenti e incisive della scena fumettistica italiana sono state chiamate a sfidare se stesse e le altre donne sul ring della lotta femminista, senza esclusione di colpi.

La mennulara
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Agnello Hornby, Simonetta <1945->

La mennulara / Simonetta Agnello Hornby

Nuova ed. rivista e accresciuta

Feltrinelli, 2019

Abstract: Sicilia, 1963. Maria Rosalia Inzerillo, più conosciuta come la Mennulara (la raccoglitrice di mandorle), è morta. Domestica della famiglia Alfallipe e amministratrice del suo patrimonio, la Mennulara è però soprattutto un mistero per la popolazione del paese. Tutti ne parlano perché si favoleggia sulla ricchezza che avrebbe accumulato, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perchè sanno e non sanno, perché c'è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. Senza di lei Orazio Alfallipe avrebbe dissipato proprietà e rendite. Senza di lei Adriana Alfallipe, una volta morto il marito, sarebbe rimasta sola in un palazzo enorme. Senza di lei i figli di Adriana e Orazio sarebbero cresciuti senza futuro.

Cacciateli!
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Vecchio, Concetto <1971->

Cacciateli! : quando i migranti eravamo noi / Concetto Vecchio

Feltrinelli, 2019

Abstract: James Schwarzenbach, cugino della scrittrice Annemarie Schwarzenbach, è un editore colto e raffinato di Zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della Svizzera. A metà degli anni sessanta entra a sorpresa in Parlamento a Berna, unico deputato del partito di estrema destra Nationale Aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal Paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l’inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando Schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida solitaria per un pelo. Com’è stato possibile? Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la Svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori, richiamati in massa dal boom economico, a proiettare il Paese in un benessere che non ha eguali nel mondo? Eppure Schwarzenbach, a capo del primo partito anti-stranieri d’Europa, con toni e parole d’ordine che sembrano usciti dall’odierna retorica populista, fa presa su vasti strati della popolazione spaesata dalla modernizzazione, dalle trasformazioni economiche e sociali e dal ’68. Fiuta le insicurezze identitarie e le esaspera. “Svizzeri svegliatevi! Prima gli svizzeri!” sono i suoi slogan, mentre gli annunci immobiliari specificano: “Non si affitta a cani e italiani”. In una serrata inchiesta fra racconto e giornalismo, l'autore fa rivivere la stagione dell’emigrazione di massa, quando dalle campagne del Meridione e dalle montagne del Nord si andava in cerca di fortuna all’estero. E in un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese, nell’Italia povera del dopoguerra, raccoglie le voci degli emigrati di allora e sottrae all’oblio una storia di ordinario razzismo di cui i nostri connazionali furono vittime. “Sono troppi, ci rubano i posti migliori, lavorano per pochi soldi, occupano i letti degli ospedali, sono rumorosi, non si lavano.” Nel 1970 viene indetto in Svizzera il primo referendum contro gli stranieri nella storia d’Europa. E gli stranieri eravamo noi.

Winston. Il gatto investigatore
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Scheunemann, Frauke <1969->

Winston. Il gatto investigatore / Frauke Scheunemann ; traduzione di Valentina Daniele

Feltrinelli, 2019

Abstract: Kira e i suoi due compagni di scuola Pauli e Tom sono ormai inseparabili (grazie a Winston) e Winston ha finalmente un gruppo di amici a quattro zampe: Odette, Spike e Caramel, i tre gatti del cortile. La scuola di Kira ha deciso di organizzare una settimana dedicata al teatro, in previsione di una produzione del Gatto con gli Stivali. Kira è entusiasta del progetto e vorrebbe interpretare il protagonista, ma viene messa da parte dalla gang di Leonie (che ha ottenuto di essere la regista) e il ruolo viene assegnato a Emilia. Dopo qualche giorno di prove i genitori di Emilia avvertono la scuola che la figlia è malata, ma quando Tom va a trovarla per portarle gli aggiornamenti delle lezioni e dei compiti, non riesce a vederla perché la madre della ragazza, con un'aria stravolta, lo liquida in fretta sulla porta. Sarà l'intervento di Winston a svelare il mistero: Emilia è stata rapita. E toccherà alla banda di amici, tre umani e tre gatti, scoprire il colpevole e salvare la compagna.