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× Names Simenon, Georges <1903-1989>

Found 779 documents.

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Il Mediterraneo in barca
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il Mediterraneo in barca / Georges Simenon ; traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Maria Laura Vanorio ; con una nota di Matteo Codignola

Adelphi, 2019

Abstract: Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti per sé, per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Proprio perché concepiti in funzione dell’unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie Mes apprentissages («Il mio apprendistato») –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un’altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall’Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie.

Marie la strabica
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Simenon, Georges <1903-1989>

Marie la strabica / Georges Simenon ; traduzione di Laura Frausin Guarino

Adelphi, 2019

La Marie del porto
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Simenon, Georges <1903-1989>

La Marie del porto / Georges Simenon ; traduzione di Gabriella Luzzani

Adelphi, 2019

Il sospettato
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il sospettato / Georges Simenon ; traduzione di Marina Karam

Adelphi, 2019

Abstract: Quando Pierre Chave, in una notte di pioggia scrosciante, attraversa illegalmente la frontiera tra il Belgio e la Francia (dov'è ricercato per diserzione), non ignora che la sua sarà una corsa contro il tempo: per impedire che una bomba scoppi in una fabbrica di aerei, nella periferia di Parigi, facendo decine di vittime innocenti, deve a ogni costo riuscire a trovare Robert, il «ragazzino» infelice e bisognoso di affetto che, dopo averlo venerato come un maestro, si è sottratto alla sua influenza lasciandosi indurre a compiere un attentato. Pierre deve salvare gli operai della fabbrica - e deve salvare lo stesso Robert dal macchiarsi di una colpa orrenda. Perché, pur avendo strenuamente creduto nell'ideale anarchico, aborre la violenza e sa che il terrorismo come metodo di lotta politica è una strada senza uscita. Ma la sua è una missione quasi disperata: perché su di lui pesano non solo i sospetti della polizia, ma anche quelli dei suoi stessi compagni, convinti che sia stato lui a tradirli.

Il castello dell'arsenico e altri racconti
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il castello dell'arsenico e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2019

Abstract: Convinto di vivere un’avventura con la donna più bella che abbia mai incontrato, un anonimo ragioniere si trova, letteralmente, un cadavere tra le braccia; un ammiraglio che non è un ammiraglio ma solo un ex cuoco di bordo si volatilizza in pieno giorno senza lasciare tracce; un tale che ha la mania di comprare pantofole viene ucciso in un grande magazzino mentre ne prova un ennesimo paio: sono alcuni degli omicidi che dovrà risolvere, nei cinque racconti che concludono il ciclo delle sue avventure, il dottor Jean Dollent, investigatore dilettante ma ormai parecchio scafato; non solo: gli toccherà anche indagare sui misteriosi avvelenamenti che avvengono in un immenso castello fatiscente e scalcinato, nonché sull’autore di un delitto quasi perfetto. In un anno, il 1938, in cui scrive alcuni dei suoi romanzi migliori (e basterà citarne tre: La casa dei Krull, Gli intrusi e Il borgomastro di Furnes) Simenon, quasi per distrarsi, butta giù anche trentatré racconti, fra cui quelli che hanno come protagonista il «dottorino», un simpatico medico di provincia con la vocazione del «risolutore di enigmi».

Le persiane verdi
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Simenon, Georges <1903-1989>

Le persiane verdi / Georges Simenon ; traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio

Adelphi, 2018

Abstract: Forse questo è il libro che i critici mi chiedono da tanto tempo e che ho sempre sperato di scrivere» azzarda Simenon, che ha terminato "Le persiane verdi" in una sorta di stato di grazia, all'indomani della nascita del secondo figlio. Ha tutte le ragioni di essere soddisfatto: è riuscito a scolpire una figura larger than life, Emile Maugin, celeberrimo attore giunto, a sessant'anni, all'apice del successo e della fama, che un giorno apprende di avere, al posto del ventricolo sinistro, «una specie di pera molle e avvizzita». «Maugin non è ispirato né a Raimu, né a Michel Simon, né a W.C. Fields, né a Charlie Chaplin» afferma risolutamente Simenon nell'Avvertenza. «E tuttavia, proprio a causa della loro grandezza, non è possibile creare un personaggio dello stesso calibro, che faccia lo stesso mestiere, senza prendere in prestito dall'uno o dall'altro certi tratti o certi tic». Ciò detto, taglia corto, «Maugin non è né il tale né il talaltro. È Maugin, punto e basta, ha pregi e difetti che appartengono solo a lui». Pregi e difetti alla misura del personaggio: dopo un'infanzia sordida, ha lottato, perduto, vinto, amato, desiderato, conquistato e posseduto tutto - donne, fama, denaro -, e coltiva la propria leggenda abbandonandosi a ogni eccesso. Prepotente, scorbutico, cinico (ma segretamente generoso), regna da tiranno su un piccolo mondo di sudditi devoti e trepidanti, fra cui la giovanissima e amorevole moglie, ma vive nella costante paura della morte e nella nostalgia dell'unica cosa che non ha mai conosciuto: la pace dell'anima - quella cosa tiepida e dolce a cui il suo desiderio attribuisce la forma di una casa con le persiane verdi. «Bevve il terzo bicchiere a occhi chiusi. Poi ne bevve un quarto e solo allora si eresse in tutta la sua altezza, spinse il petto in fuori, gonfiò le guance e tornò a essere quello che tutti erano abituati a vedere. «Si guardò attorno, osservando le facce che fluttuavano tra le nuvole di fumo, e contrasse le labbra in una smorfia, la sua famosa smorfia, feroce e patetica insieme, che alla fine produsse l'effetto desiderato, li fece ridere, come a teatro faceva ridere la platea, il tipico riso nervoso di chi per un attimo ha avuto paura. Non tralasciò nessuno dei particolari per i quali era famoso, nemmeno l'avarizia, e per accontentarli, per non deluderli, tirò fuori dalla tasca le monete una per volta, contandole e separandosene come a malincuore. «La lacrima che poco prima, quando aveva alzato la testa, gli tremolava sulle ciglia aveva fatto in tempo ad asciugarsi, e nessuno l'aveva vista».

Il fondo della bottiglia
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il fondo della bottiglia / Georges Simenon ; traduzione di Francesca Scala

Adelphi, 2018

La vedova Couderc
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Simenon, Georges <1903-1989>

La vedova Couderc / Georges Simenon ; traduzione di Edgardo Franzosini

Adelphi, 2018

Il morto piovuto dal cielo e altri racconti
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il morto piovuto dal cielo e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2018

Il fiuto del dottor Jean e altri racconti
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il fiuto del dottor Jean e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2018

Abstract: Georges Simenon nel 1938 dedicò tutto se stesso alla scrittura di racconti. Tra gli altri, ne scrive tredici dedicati al dottor Jean Dollent: un giovane medico di campagna che, per la sua statura non imponente, ma soprattutto perché è una persona semplice e gentile, i pazienti chiamano familiarmente «il dottor Jean», o anche solo «il dottorino». Irruente, competitivo ed entusiasta, nonché sensibile al fascino femminile e incline all'innamoramento, il dottorino scopre di possedere notevoli capacità investigative, di essere un risolutore di enigmi umani, simile, in questo, al commissario Maigret, e come lui pronto a mettersi nella pelle degli altri. Con Jean Dollent, Simenon ci regala un personaggio accattivante e capace di conquistarci al primo incontro. I quattro racconti qui proposti apparvero tra il 1939 ed il 1940.

In caso di disgrazia
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Simenon, Georges <1903-1989>

In caso di disgrazia / Georges Simenon

Adelphi, 2018

Il sorcio
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il sorcio / Georges Simenon ; traduzione di Simona Mambrini

Adelphi, 2017

Abstract: Sullo sfondo dei quartieri più chic di Parigi, tra i caffè degli Champs-Élysées e gli alberghi di lusso intorno all'Opéra, lo scrittore si diverte a mescolare con spettacolosa abilità la scomparsa di un cadavere, una banda di gangster, una «pupa» che è uno schianto, un faccendiere ungherese, l'alta finanza, l'alta società, la Polizia giudiziaria e un rapimento da film americano. Ma, soprattutto, dà vita a uno dei suoi personaggi più accattivanti: Ugo Mosselbach, detto il Sorcio, un anziano barbone di origine alsaziana (in passato organista e insegnante di solfeggio), il quale, tutt'altro che mortificato dalla sua condizione, è una sorta di guitto beffardo, che Simenon descrive così: «un ometto magro, con due occhi eccezionalmente vivaci e maliziosi, una peluria rossiccia che tendeva al bianco sporco e un modo personalissimo di portare stracci troppo grandi per lui con una dignità che rasentava l'eleganza». La sera in cui trova un portafogli gonfio di dollari, il Sorcio architetta un piano infallibile, che dovrebbe permettergli di comprarsi la vecchia canonica di Bischwiller-sur-Moder dove sogna di finire i suoi giorni. C'è purtroppo un piccolo dettaglio, che complicherà parecchio le cose: il portafogli era accanto a un cadavere. Sarà la curiosità (ma anche la voglia di sfidare l'ispettore Lognon!) a spingerlo a condurre una sua indagine parallela, che lo catapulterà in una sequela di guai.

Gli intrusi
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Simenon, Georges <1903-1989>

Gli intrusi / Georges Simenon ; traduzione di Laura Frausin Guarino

2. ed.

Adelphi, 2017

La fioraia di Deauville e altri racconti
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Simenon, Georges <1903-1989>

La fioraia di Deauville e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2017

Abstract: Nei quattro racconti contenuti in questo volume siamo tra la commedia giallo-sentimentale alla Lubitsch e le gag di Harold Lloyd e di Laurel & Hardy, tra grand hotel della Costa Azzurra e sale da gioco di Deauville, tra presunte miliardarie e improbabili cinematografari. In forma smagliante, gli investigatori dell'Agenzia O danno il meglio di sé.

La casa dei Krull
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Simenon, Georges <1903-1989>

La casa dei Krull / Georges Simenon ; traduzione di Simona Mambrini

Adelphi, 2017

Abstract: La casa dei Krull è al margine estremo del paese, e loro stessi ne vengono tenuti ai margini. Benché naturalizzati, restano gli stranieri, i diversi. Da sempre, e nonostante gli sforzi fatti per integrarsi. Nel loro emporio non si serve la gente del luogo, neanche i vicini, ma solo le mogli dei marinai che a bordo delle chiatte percorrono il canale. E quando davanti all'emporio viene ripescato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti cadono fatalmente su di loro. In un magistrale crescendo di tensione, e con un singolare (e formidabile) rovesciamento, vediamo montare l'ostilità della popolazione francese verso la famiglia tedesca, e l'avversione per una minoranza, che rappresenta un perfetto capro espiatorio, degenerare progressivamente in odio e violenza. Mentre all'interno della casa dei Krull ciascuno deve fare i conti con le proprie colpe e le proprie vergogne nascoste. In questo romanzo oscuramente profetico, scritto alla vigilia della guerra, Simenon affronta un tema che gli sta molto a cuore, e lo fa scegliendo il punto di vista, disincantato e sagace, di un cugino dei Krull, un ospite tanto più inquietante, e imbarazzante, in quanto diverso, per così dire, al quadrato: diverso, come i Krull, dagli abitanti del paese, ma diverso anche da loro stessi, perché dotato di un buonumore «sconosciuto in quella casa», e di una disinvoltura, di una «leggerezza fisica e morale» che la rigida etica protestante paventa e aborre – e sarà proprio questa sua intollerabile estraneità a scatenare la tempesta.

Il club delle vecchie signore e altri racconti
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il club delle vecchie signore e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Leopoldo Carra

Adelphi, 2017

Abstract: Si concludono, con questo volume, le avventure dei detective dell'Agenzia O, «una delle agenzie investigative più famose del mondo». E Simenon, che ormai ci ha preso gusto, si diverte a metterli nelle situazioni più incongrue, a volte francamente comiche: indagando sul «Prigioniero di Lagny» (questo il titolo del primo racconto), per esempio, Émile e un impacciatissimo Torrence si trovano a interrogare un pittore più che sospetto alla presenza di una modella giapponese nuda e languidamente distesa su un divano, e di una stupenda ragazza bruna appena più vestita di lei; Émile, incaricato da una dama dell'alta società di scoprire perché mai un uomo si sia finto una donna pur di frequentare «Il club delle Vecchie Signore», si fa prendere per il naso da un'adorabile avventuriera con la quale aveva intrecciato un flirt, anni prima, passeggiando per il cimitero di Eyup, a Istanbul; in un bistrot parigino Torrence viene arrestato dai suoi ex colleghi del Quai des Orfèvres che l'accusano di aver tentato di ricattare un famoso scultore... Dopo aver scritto quattordici racconti sulle sue imprese, Simenon metterà in soffitta l'Agenzia O - ma sarà valsa la pena conoscerli, i quattro protagonisti di queste inchieste poliziesche scanzonate e piene di humour.

Cargo
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Simenon, Georges <1903-1989>

Cargo / Georges Simenon ; traduzione di Marco Bevilacqua

Adelphi, 2017

Abstract: Come in un incubo, sin dall'inizio Joseph perde il controllo della situazione e viene travolto da eventi il cui senso gli è oscuro: prima la fuga da Parigi insieme a Charlotte, la compagna che, in nome dell'Idea, ha ucciso l'uomo che era stato il suo amante. E che rifiutava di darle il denaro per finanziare il loro giornaletto anarchico. Poi, l'imbarco a bordo di una nave di contrabbandieri, il precipitare in un universo incoerente, buio e fradicio, l'arrivo in una miniera d'oro colombiana, tra ragni, cimici e ratti, fino a Tahiti, dove Joseph incontrerà il suo destino...

L'uomo nudo e altri racconti
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Simenon, Georges <1903-1989>

L'uomo nudo e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2016

Il passeggero del Polarlys
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il passeggero del Polarlys / Georges Simenon ; traduzione di Annamaria Carenzi Vailly

Adelphi, 2016

Abstract: Il capitano Petersen ha sentito subito che a bordo del Polarlys c'era qualcosa che non quadrava, ancor prima che, in una nebbia glaciale, la sua nave da carico lasciasse Amburgo diretta in Norvegia. Non gli piaceva quell'olandese di diciannove anni che la compagnia gli ha mandato come terzo ufficiale, e nemmeno il vagabondo che il capo meccanico ha raccattato sul molo. E che fine ha fatto uno dei quattro passeggeri? E dove si nasconde il clandestino che l'unica passeggera - un'esile, biondissima ragazza "dalle movenze lascive", con un lungo bocchino di giada fra le labbra - sostiene di aver intravisto? Ma, soprattutto, perché e da chi è stato ucciso il consulente di polizia tedesco salito a bordo all'ultimo momento?

Il piccolo libraio di Archangelsk
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Simenon, Georges <1903-1989>

Il piccolo libraio di Archangelsk / Georges Simenon ; traduzione di Massimo Romano

Adelphi, 2016

Abstract: Jonas Milk, il signor Jonas per i commercianti della place du Vieux-Marché, ha una libreria d'occasione, un temperamento mite e una moglie, Gina Palestri, giovane, bella e con una pessima reputazione. Quando Gina scompare nel nulla, nel cuore della notte, portando con sé alcuni preziosissimi francobolli, al libraio crolla il mondo addosso. E tutti sembrano sospettare che il piccolo ebreo, giunto da una remota città russa, sia la causa di questa sparizione.