Clara Toninelli

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Letzte eingegebene Rezensionen

Bookshelf - Alex Johnson

Fra queste 350 librerie di design non sono molte quelle che mi piacciono davvero. Diverse sono solo meri esercizi stilistici, nessun vero booklover le sceglierebbe!

L'uomo invisibile - H. G. Wells

Fra il grottesco e lo scientifico, questo romanzo di Wells mi ricorda per molti versi il Frankenstein di Mary Shelley (Griffin, il protagonista, è al contempo sia il creatore che il mostro, avendo esercitato l'esperimento su di sé...).
La prima parte più dickensiana (taverna, paesini di provincia) mi è piaciuta di più della seconda.
Segnalo, in questa edizione, l'introduzione di Carlo Pagetti (docente di letteratura inglese all'Università di Milano e specialista di fantascienza): è molto bella.

Migranti - Issa Watanabe

Un silent book racconta in modo delicato, ma senza nascondere il dramma, il tema dell'immigrazione.
Un gruppo di animali, vari per specie ed età, di notte, con piccoli fagottini è in cammino verso una meta che non conosciamo (e neanche loro). Un personaggio dalla forma umana li segue dapprima da lontano, poi si unisce al gruppo. Fanno una piccola sosta per riposarsi e mangiare qualcosa, far giocare i bambini, concedersi un breve sonno sulla nuda terra.
Poi i viandanti di corsa s'imbarcano, letteralmente e metaforicamente alla cieca. Il mare è vasto e pericoloso: purtroppo non tutti ce la fanno...
Allora il personaggio dalle sembianze umane (che altri non è se non la Morte, raffigurata esattamente come nel poetico albo di Wolf Erlbruch, "L'anatra, la morte e il tulipano") resta a cullare con dolcezza il coniglio morto.
Gli altri animali, dopo una sosta commossa, proseguono il loro viaggio verso l'ignoto.
Nell'ultima pagina, s'intravedono alberi fioriti rossi, invece di quelli consueti grigi. Tutti si fermano a guardarli, con un misto di stupore, timore e speranza. Una nuova vita, una nuova terra li attende, chissà...

Parigi

A Parigi ci sono 2079 boulangerie. E 144 musei. Anche 500 docce pubbliche, se è per questo.
Comunque NON di questo parla questo eccellente volume dedicato alla Ville Lumière.
Si parla piuttosto di gilet gialli e rivolte; della comunità cinese che è una delle maggiori d'Europa; di stereotipi, come la famosa donna "parigina"; della "Sape" (il culto dell'eleganza vistosa e griffata nato nella Repubblica del Congo); di antisemitismo vecchio e nuovo. E altro ancora.
Un interessantissimo reportage.

Crossover - Kwame Alexander

Questo libro è un inno hip hop, un rap, un terzo tempo a canestro eseguito bene.
Ti trascina, mentre ti fa sentire e pensare...

#RBBCreadingchallenge2021- 39: un libro scritto da un autore BIPOC

Lunch box - Sabrina Fauda-Rôle

Prepararsi delle piccole, equilibrate e colorate scatole portapranzo può dare soddisfazione quanto mangiarne il contenuto.
La maggior parte delle preparazioni del libro sono davvero semplicissime, si tratta solo di assemblare gli elementi cotti in precedenza, aggiungere qualche ingrediente esotico o un po' strano, per ottenere una deliziosa "lunch box".
Consueto formato quadrotto simpatico e belle fotografie.

Emma e Dario incontrano l'ansia - [Stefania Andreoli

Mi piace molto l'idea che la collana ideata da questa psicoterapeuta s'intitoli "Impariamo a sbagliare". Sì, perché a sbagliare *bene* s'impara, così come ad esprimere le proprie emozioni.
Pensato per ragazzini, è un po' didattico, ma con buoni spunti.

Coraggio - Raina Telgemeier

L'ansia crea a Raina dei tremendi mal di stomaco. Pian piano inizia a trovare dei modi per cavarsela e nel frattempo scopre che anche gli altri hanno le loro paure, non solo lei!
Raina Telgemeier attinge con freschezza e sincerità alle sue esperienze personali, per questo le sue graphic toccano l'interesse dei ragazzi. Disegni e dialoghi semplici arrivano dritti ai destinatari.

Le (dis)avventure della famiglia zero rifiuti o quasi... - disegni, testi e colori Bénédicte Moret

Bénédicte Moret è un'illustratrice che da molti anni collabora con istituzioni ambientaliste.
La graphic novel è autobiografica e racconta con grande simpatia e autoironia il tentativo della sua famiglia di vivere riducendo al minimo i rifiuti, cambiando completamente stile di vita. Fra errori, cedimenti e piccole grandi soddisfazioni!
Ispiroso con allegria, lo consiglio!

Gli italiani - Massimo Baldini

Baldini si rifa esplicitamente al capolavoro di Robert Frank, "The Americans": nel titolo, nel numero delle fotografie (83), nella scelta del bianco e nero.
Ma non basta dichiarare un modello per esserne all'altezza.
E poi, che Italiani sono questi sciatti, crapuloni, superstiziosi, soli, miseri troppo miseri esseri?

Gli americani - fotografie di Robert Frank

Fra il 1955 e il 1956, Robert Frank se ne va in giro per 48 stati americani e scatta oltre 25.000 fotografie. Le 83 più rappresentative finiscono in un libro cult, "The Americans", che rivoluzionerà per sempre il modo di fare fotografia.
Ne esce un ritratto poetico dell'America che suona come un album di Bruce Springsteen.
Ci sono coffee shop all'ora della chiusura, drive in a Detroit, gente di colore a un funerale, un orgoglioso cowboy a New York e molti altri: tutti colti in un bianco e nero lirico, con tagli apparentemente casuali.
Emozionante.

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Letzte im Forum eingegebene Posts

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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