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Il gatto che voleva salvare i libri
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Natsukawa, Sōsuke <1978->

Il gatto che voleva salvare i libri

Mondadori, 2020

Abstract: La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un'oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Il nonno si è preso cura di lui dopo la morte di sua madre e, ora che è scomparso, Rintaro deve imparare a fare a meno della sua saggezza dolce e pacata. La libreria è sull'orlo del fallimento: un'eredità pesante per il ragazzo, anche perché i segnali dal mondo sono piuttosto scoraggianti: poca gente è davvero interessata alla lettura. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizia così la storia di un'amicizia magica: un'avventura che li porterà a percorrere quattro diversi labirinti per risolvere altrettante questioni esistenziali sull'importanza della lettura e sulla forza, infinita e imperscrutabile, dell'amore.

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Alice Raffaele
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Una storia onirica, in puro stile giapponese, dove la realtà è estesa quanto basta per farci dubitare dell'esistenza di altre creature a noi solitamente invisibili. In questo caso, il personaggio sovrannaturale è un gatto che appare a Rintaro Natsuki, il giovane studente protagonista, per coinvolgerlo in alcune missioni di salvataggio dei libri. Rintaro è un ragazzo un po' asociale (si definisce lui stesso un hikikomori) e ha la passione della lettura. Ha appena subito la perdita del nonno, proprietario di una libreria d'altri tempi, una di quelle dove entri e sei avvolto dal profumo della carta, dove ti puoi perdere tra gli scaffali perché nessuno ti mette pressione; una libreria che per trasmettere ai suoi clienti il fascino della lettura propone libri usati. Quando il gatto si manifesta a Rintaro, lo catapulta in una nuova avventura, un nuovo labirinto che intrappola dei libri e che solo Rintaro è in grado di risolvere.

"Il gatto che voleva salvare i libri" è un libro con più livelli di lettura, introspettivo e motivazionale. Purtroppo non l'ho trovato molto scorrevole in più punti, sarà che non sono un'amante del sovrannaturale nei romanzi e il non avere una spiegazione logica a questi episodi fantastici mi fa sempre tentennare. Ciò nonostante, i concetti che Natsukawa vuole trasmettere sono validi.

Attraverso i labirinti, Natsukawa critica il modo del giorno d'oggi di pensare alla lettura (e non solo): preferire la quantità al posto della qualità; ridurre ai minimi termini per estrarre e ricordare solo il succo delle cose, dimenticando i dettagli e le sfumature; il voler ottenere subito qualsiasi cosa, la cima di una montagna, senza valorizzare il ruolo della salita e il piacere dell'arrampicata; la fretta e la distrazione; guidare le scelte in base al consumismo e alle leggi di mercato, alla moneta. Tutte queste azioni soffocano l'empatia, quel sentimento che i libri dotati di un'anima possono aiutare a sviluppare, attraverso l'immedesimazione, per non ferire gli altri e acquisire coraggio.
Allo stesso tempo, il messaggio che Natsukawa rivolge a Rintaro, a tutti gli hikikomori, e forse a coloro che ogni tanto si nascondono tra le pieghe della realtà e quelle più oscure dell'inconscio, è il seguente: "Non saranno i libri a percorrere la vita al posto tuo. Un avido lettore che si dimentica di camminare con le proprie gambe diventerà solo il voluminoso dizionario di un sapere obsoleto. Niente di più che un pezzo di antiquariato che non servirà a nulla a meno che qualcuno non lo apra. [...] Leggere è una buona cosa. Ma una volta terminato di farlo, viene il momento di muoversi."
La vita reale è la verità, i libri sono solo un rifugio. Solo un grande, immenso, spettacolare, poliedrico, eclettico, istruttivo, avvolgente rifugio (mannaggia).

Quando le favole celano insegnamenti..
Credo che lo proporrò alla mia bimba, 10 anni, lettrice forte

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