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Il cinema, il Maggio e l'utopia
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Il cinema, il Maggio e l'utopia

Einaudi, 2008

Abstract: Le barricate a Parigi nel Quartiere latino, l'allegria dell'agire, la scoperta della contestazione collettiva, fino alla disillusione finale. Il pubblico e il privato, la rivoluzione e l'amore. Nel film di Garrel c'è tutta la verità, la freschezza, la forza e la debolezza della generazione del Maggio. Quarant'anni dopo. Il libro, Il cinema, il Maggio e l'utopia, a cura di Daniela Basso, raccoglie percorsi di oggi intorno al '68, a partire dal film di Garrel, una conversazione con Philippe Garrel su Les amants réguliers, interviste-conversazione con Bernardo Bertolucci, Gianfranco Battili, Silvia Ballestra, Ascanio Celestini, uno scritto di Serge Quadruppani.

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Luisa Radici
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Molto bello il film, delicato e evocativo, a tratti sensuale e divertente.
Il mio scetticismo è per lo più rivolto al volumetto che accompagna in un grazioso coffanetto il Dvd di Les amants réguliers, con l'altisonante titolo di "il cinema il maggio e l'utopia".
Il volumetto è una raccolta di interviste a diversi registi e intellettuali e presenta in appendice la cronologia degli avvenimenti più significativi degli anni 60-70 per quanto concerne i movimenti giovanili. E ammetto con dispiacere che oltre a non avermi aiutato a comprendere quel periodo storico non mi è neppure piaciuta la struttura del testo. A mio avviso le interviste proposte o commettono l'errore di essere troppo generiche e di conseguenza inutili o a contrario sono troppo specifiche e quindi non fruibili da tutti e soprattutto da chi, come la sottoscritta, desidera iniziare a conoscerequel periodo di grandi cambiamenti e avere soprattutto maggiori chiavi di lettura per interpretre il film a cui il volumetto è allegato.

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