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Una sirena a Settembre - Maurizio De Giovanni

Ora sì che ho ritrovato la vera Gelsomina Settembre e non in quello schifo di fiction trasmessa dalla RAI,trasformata in una soap opera.
E sì che “I bastardi di Pizzofalcone” ed “Il commissario Ricciardi” erano abbastanza simili ai libri.
In questo libro,con il suo solito stile,Maurizio De Giovanni narra di Mina Settembre,Domenico Gammardella,chiamatemi Mimmo,il suo ex marito
Claudio De Carolis PM soprannominato “Il serpente” dai colleghi,il maresciallo dell’Arma Antonio Gargiulo,sua vittima prediletta di De Carolis,
Susy Rastelli “La sirena”,sua amante e buon ultimo Giovanni Trapanese detto Rudy,in onore di Rodolfo Valentino,tombeur de femmes,
pensa lui,alto centosessanta centimetri scarsi.
Poi parla anche delle tre amiche storiche,Delfina Fontana Solimena dei baroni Brancaccio di Altofonte,bassa e tarchiata tendente all’utilizzo del dialetto puteolano ed in cuor suo indicata per il ruolo di vaiassa a seconda dei ruoli.
Luciana detta Lulù,raffinata ed aristocratica,sussurra sembra una principessa senza esserlo. Greta,avvocato della upper class,esponente di lla Lulù,raffinata ed aritocratica,sussurra sembra una princpessa
senza esserlo. Greta,avvocato della upper class,esponente di professionosti
spregiudicati e d’assalto.
In sostanza un volume che si legge tutta d’un fiato.professionisti spregiudicati e d’assalto.
In sostanza un volume che si legge tutta d’un fiato.

L'albero delle bugie - Frances Hardinge

Nell'inghilterra virroriana, Faith è figlia di un reverendo, celebre paleontologo, di cui condivide la passione per la Scienza. Ma, essendo una ragazza, si ritiene disdicevole che s'interessi a qualcosa di diverso dal ricamo e dai ricevimenti col tè.
Il padre è molto severo ed è il primo assertore di questa visione ristretta del mondo.
Dopo la morte misteriosa di quest'ultimo, Faith (nomen-omen) non si arrende e cerca la verità (e la libertà) a tutti i costi.

Il romanzo, premiatissimo, è piuttosto complesso e muove in diverse direzioni: su uno sfondo storico, troviamo un inserto fantastico, innestato su una storia che si tinge sempre più di giallo. La questione femminile, della scoperta di sé, le materie STEM, il seguire la propria vocazione a qualunque costo, ma anche il desiderio di vendetta, il dualismo verità/bugia: nell'economia del romanzo sono temi importanti tutti!
Il romanzo è davvero bello.
Eppure.
Per i miei gusti, c'è fin troppa carne al fuoco. Ne bastava meno.

Mario Draghi - Roberto Napoletano

Ho acquistato questo libro per cercare una chiave di lettura, basata su informazione e competenza, della complessa situazione politica ed economica italiana. Non è stata una lettura facile, molte cose non le ho capite, altre invece le ho sottolineate (il libro è mio!!) Mi sono molto piaciuti i tre discorsi di Draghi in appendice.

Re: Alice di sogno in sogno - [Giulio Macaione, Giulia Adragna]

Come sempre Giulio Macaione è uno splendido inventore di storie, oltre che un grande disegnatore.
Questa volta non ci troviamo in Italia (come in "Stella di mare"), ma negli States, in particolare a Cincinnati.
La nostra protagonista è Alice, una ragazza "speciale": quando dorme e si trova vicino ad altre persone che stanno a loro volta dormendo, può entrare nei loro sogni (o incubi). Da qui si dipana una storia che ho divorato in una giornata da quanto è emozionante e avvincente, con un colpo di scena (anche se prevedibile) che collima perfettamente con la storia generale.
Mi sono rivista molto in Alice ed è forse per questo che mi è entrata nel cuore: una ragazza non super popolare che non si fa condizionare dagli altri e continua a fare (e ad essere) ciò che le pare.
E Jamie è la mia nuova crush: anche se ha un po' di anni in meno di me

Lo consiglio a tuttə, indifferentemente dall'età, perché leggere fumetti, graphic novel, manga non ci rende bambini, ma lettori variegati e più ricchi

La differenza invisibile - sceneggiatura di Julie Dachez

Ci spaventa chi va fuori dagli schemi; anche noi stessi a volte ci colpevolizziamo se alcuni tratti del nostro carattere sono un po' sopra le righe (ma le righe di cosa?). Quando abbiamo a che fare con persone che non riusciamo a inquadrare secondo alcuni standard definiti dalla nostra società, le reazioni sono generalmente le seguenti: la sorpresa, l'incomprensione, il rifiuto, la negazione, non fare sentire accettate queste persone in quanto diverse, a volte persino l'emarginazione.
"La differenza invisibile" offre una lezione di vita, oltre che delle tavole divulgative e illustrative, sui vari colori - non mi va di chiamarli "disturbi" - dello spettro autistico. La protagonista, Marguerite, è una ragazza abitudinaria, introversa, sensibile, avente tante passioni, ma etichettata comunque come "strana" per via di alcuni suoi comportamenti ritenuti "bizzarri", per esempio l'avere difficoltà a cogliere doppi sensi e prendere tutto alla lettera, il vestirsi sempre uguale, oppure non sopportare di stare in una stanza piena di sconosciuti per socializzare. A Marguerite le relazioni, soprattutto con estranei, costano uno sforzo mentale e fisico non indifferente. Marguerite si sente al sicuro nel suo "bozzolo", in casa, senza rumori di fondo, comoda, circondata dai suoi animali. Cerca di essere sempre gentile e cortese con gli altri, eppure questi continuano a farla sentire sbagliata, non normale. È solo a ventisette anni che Marguerite scopre di avere la sindrome di Asperger. E in quel momento è come se rinascesse: stringe nuove amicizie, si informa, ma quando lo comunica agli altri attorno a lei questi non credono alla diagnosi, non credono a lei. E lei cosa fa? Realizza che di questi giudizi e pregiudizi non ne può più, e dà un cambio alla sua vita, incoraggiata e spinta dalla recente scoperta che l'ha fatta sentire normale nel suo essere diversa e unica, perché "esistono tante forme di autismo quante sono le persone autistiche", così come ognuno è diverso da qualsiasi altro. Marguerite capisce che è un problema di ignoranza degli altri, il non conoscere lo spettro autistico, e così esce allo scoperto, si rimette a studiare, e inizia a scrivere un blog sull'autismo per fare divulgazione. Infine arriva a realizzare, assieme a una lettrice del blog e a un'illustratrice, proprio questo libro. E lo dedica a tutti i "devianti", ai "troppo così" e ai "non abbastanza così", coloro che sono "uno sberleffo al diktat della normalità", ma la cui differenza "non è parte del problema, ma della soluzione". Davvero toccante.

Diario di un viaggio lungo l'Eufrate - Thomas E. Lawrence

Nell'estate del 1911, Lawrence se ne va in giro a piedi lungo l'Eufrate, facendo rilievi archeologici, scattando fotografie, mangiando quello che capita, sotto le tende.
Un dente lo fa ammattire, le vesciche ai piedi e le infezioni lo tormentano, ma lui trova comunque il tempo per cercare antichità nei mercatini, farsi una chiacchierata in arabo, scrivere lettere. Ogni tanto si beve anche un "sorbetto ghiacciato di foglie di rosa distillate".
Ha spesso la febbre alta. Sviene. Cammina nel deserto, va in treno a Damasco e poi a Beirut. Si imbarca.

E ora ditemi: esiste vita più bella?

La camera azzurra - Georges Simenon

In passato ho letto qualche altro romanzo di Georges Simenon, per esempio "Il testamento Donadieu" assieme ai MiseraLibri (il gruppo di lettura di Chiari), ma non avevo trovato assolutamente la tensione che c'è ne "La camera azzurra". Ora capisco perché, tra le numerosissime opere dell'autore francese, questa sia tanto promossa e sia diventata celebre più di altre.
La storia passionale di Andrée e Tony, ricostruita attraverso i ricordi di quest'ultimo e le interrogazioni da parte del giudice e dello psichiatra, viene ripercorsa poco alla volta, in parallelo ai fatti del presente che, inevitabilmente e furbescamente, anticipano dei dettagli. Quanto basta a fare venire al lettore qualche intuizione in più per provare a sbrogliare la matassa e identificare chi abbia compiuto cosa. E così il lettore si sente coinvolto nell'analisi psicologica; immagina cosa sia successo e ricerca elementi schiaccianti all'interno delle inclinazioni dei personaggi; formula una sua teoria, e l'unico modo per confutarla è solo quello di proseguire dritto fino alla fine, senza averne mai certezza.

Intrigo bretone - Jean-Luc Bannalec

Giallo scorrevole, ambientato nella meravigliosa costa bretone. Gli amanti del paesaggio e del modo di vivere francesi apprezzeranno particolarmente.
* Ps: l'autore in realtà è tedesco; vive tra la Germania e la Bretagna.

Sortilegi - Bianca Pitzorno

Tre racconti dove il tema principale, per quanto il titolo possa suggerire siano degli incantesimi, è invece l'irrazionalità umana, come affermato da Bianca Pitzorno in varie occasioni e pure domenica 27 giugno, durante la XIX Rassegna della Microeditoria a Chiari (BS).
Il primo racconto, "La strega", occupa più di due terzi dell'intero libro ed è scritto con una prosa arcaica, non sempre scorrevolissima da leggere, però molto gradevole da ascoltare (magari proprio sentendo la voce della stessa Pitzorno su Storytel). È la versione estesa di "Ritratto di una strega", pubblicato nel 1991. La storia in sé non mi ha entusiasmato, perché non contiene sorprese e ha tanti elementi in comune con molte altre storie di streghe e Inquisizione nel Seicento. Ciò nonostante, meritevoli la cura dei dettagli e alcune riferimenti e parallelismi interessanti rispetto alla vita di Galileo Galilei, adeguatamente riportati nelle note alla fine del racconto. Il secondo racconto, "Maledizione", è stato invece ispirato da una tovaglietta conservata al museo Sanna di Sassari, su cui sono ricamate delle parole e dei disegni. Bianca Pitzorno si è divertita nell'immaginare la storia dietro tali ricami, ed è secondo me dove ha dato il meglio di sé in questo libro. Infine, l'ultimo testo si intitola "Profumo", è molto breve, e l'aroma a cui si riferisce è quello dei "biscotti del vento", da fare girare la testa.
Insomma, Bianca Pitzorno resta Bianca Pitzorno. Ossia, una certezza.

La malora - Beppe Fenoglio

Che grande autore, Fenoglio! Troppo trascurato, troppo poco letto.
Il suo italiano ruvido, impastate di termini ed espressioni dialettali, ben si addice a questa storia di estrema povertà contadina nelle Langhe di primo Novecento.
Tutto è brusco, brutale, avaro, ma c'è una purezza di sentimenti che neanche la malora più nera riesce ad estirpare.
Bellissimo!

#RBBCreadingchallenge2021 - 10: un classico italiano