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I libri delle stagioni di Rotraut Susanne Berner. Autunno

Questo libro appartiene ad una serie di quattro Wimmelbilderbuch dedicati alle stagioni. Cos'è un Wimmelbilderbuch? È un libro illustrato di grande formato, quasi completamente senza parole e brulicante (questo il significato letterale di wimmeln) di immagini. Se infatti c'è una storia di fondo che si dipana per tutto il libro, ogni scena (che si sviluppa sulla doppia pagina) illustra un ambiente, un momento della giornata, un luogo... ed è ricchissima di elementi tutti illustrati fin nei minimi dettagli e tutti da scoprire. Si può seguire la vicenda di un personaggio da una scena all'altra, perdersi nell'analizzare tutti i particolari raffigurati negli spaccati delle abitazioni, trovare cose che si ripetono nascoste nelle varie pagine...
Si tratta di un tipo di libro veramente stimolante perché allena la capacità di osservazione, non stanca mai, ogni volta che lo si apre si scoprono nuovi dettagli, e permette di esercitare la fantasia inventando storie sulla miriade di personaggi che lo popolano.
Divertimento assicurato!

prestiti ritardati

- come mai un libro che ho prenotato e ora prestabile secondo la biblioteca che lo custodisce non viene spedito?
Ultima domanda. E' la seconda volta che mi capita. Prenoto un libro disponibile che dopo poche settimane non è più prestabile, in un caso sembra persino inesistente. Posso solo immaginare le mille casistiche della vita di un libro, ci sta. Sarebbe però una cosa assai gradita in questi rari casi, credo, ricevere una riga dalla biblioteca che mi informa dell'indisponibilità del testo, evitandomi di lasciarlo per mesi in prenotazione. Grazie per la vostra risposta.

Uomini di poca fede - Nickolas Butler

"Cibo per i vermi. Ecco cosa viene dopo. Un compost gustoso per l'erba che ci ricopre, per gli alberi. Non ce l'ha insegnato il buon Walt Whitman? Che siamo speciali e al tempo stesso non lo siamo. Non più speciali di quei pettirossi laggiù o dei maledetti topi di campagna. Siamo solo un altro brutto organismo destinato prima o poi a esaurirsi."

Cosa vuol dire "avere fede"? In qualcosa di superiore, di trascendente? E invece cosa significa avere fede in qualcuno? Entrambi i casi comportano la gestione delle proprie emozioni e l'uso della razionalità solo fino a un certo punto, perché oltre non si possono applicare regole logiche, regole sicure, perché semplicemente non si può sapere.
A volte è come trasportare una scatola con scritto "FRAGILE" - in maiuscolo, a caratteri cubitali - e dover attraversare sentieri impervi, rischiando di essere soggetti ad attacchi imprevisti, anche da coloro in cui riponiamo questa fede. E la scatola cade, a pezzi.
Altre volte è come osservare qualcosa venir distrutto, eppure si fa di tutto per salvarne almeno una parte.

Nella sua malinconica introspezione, seguendo le stagioni di Lyle e sua moglie Peg, "Uomini di poca fede" ci consente di indagare dentro noi stessi. Allo stesso tempo, fa luce su una delle estreme ma possibili conseguenze di averne troppa, di fede, rinnegando tutto il resto, scienza e medicina in primis.
Lyle si fa domande, dubita, teme, combatte per il legame ben saldo ma in pericolo con il nipote Isaac e si dispera per quello sempre più fragile con la figlia Shiloh. Costruisce ricordi di giornate bellissime, si impegna per credere in qualcosa più grande di lui, tenta fallisce ma non molla: qualsiasi cosa per salvare le persone che ama. Perché, in fondo, sono coloro che danno un senso alla sua esistenza. Anche quando sbagliano, anche quando si allontanano, anche quando lo accusano.

"Oh, lo senti il profumo dei fiori di melo?", chiese Otis. "Nonostante il fumo e la cenere. Forza, continuiamo a ravvivare questi fuochi."

Viaggio ai confini dell'universo (e oltre) - Vincenzo Mirra

Questo testo rappresenta un'affascinante introduzione all'astronomia e alla fisica per dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni (più che 11-15, come riportato nel target, almeno secondo me). Nonostante una storia di fantasia con protagonista il capitano Bruce, alternata a brevi biografie di scienziati chiave per lo sviluppo della scienza, ho percepito un po' di distacco e confusione nell'esposizione, a volte mi sono persa tra le righe. Però potrebbe essere che funzioni lo stesso per attirare giovani menti a perdersi... tra le stelle.
Molto carine le illustrazioni.