Community » Forum » Recensioni

La vita davanti a sé
0 1 0
Gary, Romain <1914-1980>

La vita davanti a sé

Pozza, 2016

Abstract: Nella banlieue multietnica di Parigi, il piccolo Momò dagli occhi neri vive con Madame Rosa, anziana prostituta ebrea sopravvissuta ad Auschwitz, il cane Super e altri ragazzini. Tutti i bambini hanno una mamma che ogni tanto li va a trovare, eccetto Momò, le cui origini sono un mistero. In un universo popolato di venditori di tappeti, trans senegalesi e mangiatori di fuoco, Momò affronta le difficoltà della vita e con innocenza e tenacia va incontro al futuro.

111 Visite, 1 Messaggi
Alice Raffaele
31 posts

** spoiler alert ** Non è immediato riuscire a seguire i pensieri e i ragionamenti del piccolo Momò; sono necessari alcuni capitoli per prendere il ritmo. O forse sono necessari l'amore e l'affetto di Madame Rosa verso di lui e soprattutto viceversa: quando lo capisci, quando ti emozionano, ecco che si sente la necessità di andare avanti, di voltare pagina dopo pagina fino al finale.
La narrazione fatta da un bambino di dieci o un ragazzo di quattordici anni è resa benissimo; non ci si può aspettare i pensieri di un adulto e Gary lo sa, trasmette la confusione, la nostalgia, l'ingenuità e gli impulsi di Momò, le sue parole sbagliate, la ricerca disperata di un legame familiare.
È un romanzo che prende le minoranze e le persone delle classi più disagiate, quelle più guardate male dagli altri, e le culla, le difende. È una storia di sentimenti materni e rassicuranti, dove si toccano anche tematiche calde quali eutanasia e religione.

"Non fa niente chi me l'ha dette, dottor Katz, perché certe volte di padri è meglio averne il meno possibile, date retta alla mia vecchia esperienza e come ho già avuto l'onore, per dirla come il signor Hamil, l'amico del signor Victor Hugo, che non potete non conoscere anche voi. E non mi guardate così, dottor Katz, perché non sto per fare una crisi di violenza, non sono mica psichiatrico, e non sono ereditario, non ammazzerò la puttana di mia madre perché l'hanno già fatto, Dio accolga il suo culo, che ha fatto tanto bene sulla terra, e vi mando a fanculo tutti quanti, eccetto Madame Rosa che è l'unica cosa che ho amato qui e non la lascerò diventare campione mondiale dei vegetali per far piacere alla medicina e quando scriverò i miserabili dirò tutto quello che voglio senza ammazzare nessuno, perché tanto fa lo stesso e se voi non foste un vecchio giudeo senza cuore ma un vero ebreo con un vero cuore al posto dell'organo, fareste una buona azione e abortireste Madame Rosa subito per salvarla da questa vita che le è stata affibbiata..." - Pag. 184-185

Prima di giudicare a priori il lessico usato nella citazione, dategli una possibilità: vi commuoverà.

  • «
  • 1
  • »

6760 Messaggi in 5504 Discussioni di 800 utenti

Attualmente online: Ci sono 53 utenti online