Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

La luna è tramontata - John Steinbeck

Volutamente senza una contestualizzazione esplicita, le vicende de "La luna è tramontata" di John Steinbeck si collocano negli anni della Seconda Guerra Mondiale perché lo leggiamo dalla trama, non per altri motivi. Gli oppressi e gli oppressori sono simbolici di guerre e conflitti passati, così come di quelli presenti e, purtroppo, di quelli futuri.
La protagonista di questo breve romanzo è la libertà, uno dei diritti inviolabili dell'uomo, a cui sia le persone comuni sia i soldati ambiscono. Per i primi è facile, dire perché: dopo che le loro terre sono state invase e conquistate, aspirano a riconquistare autonomia e indipendenza di vivere; ma perché pure i secondi ambiscono a essere liberi?
Ed è proprio qui che si può osservare l'obiettività di Steinbeck, la sua capacità di essere super partes e tratteggiare ogni singolo personaggio oppressore in maniera limpida. Lo fa così minuziosamente che alcuni partecipanti all'incontro si affezionano ai soldati, sorridono alla differenza tra un matematico e un aritmetico, si sdegnano se un soldato prova a corteggiare una donna della popolazione locale e viene respinto, nonostante il suo "essere gentile", perché in fin dei conti quella donna è vedova di un marito fucilato.
Gli oppressori, gli uomini-gregge, sono in certi sensi più vincolati rispetto agli oppressi perché devono rispettare un codice, il codice dell'esercito: non è concesso non rispettare le regole, non applicarle, pure a costo di compromettere il clima provvisorio di stabilità che è presente all'inizio. Gli oppressori non possono uscire dagli schemi, gli oppressi possono scegliere di ribellarsi, di non parlare più, di non lavorare, di fuggire, di contrattaccare. Possono ancora mostrare segni di vita, della forza del loro carattere e soprattutto della loro ragione e libertà interiore, il tema principale del romanzo secondo alcuni partecipanti del gruppo di lettura; gli oppressi no. Tramonta la loro volontà, comincia l'incertezza. Ed ecco la nostalgia di casa, la depressione, la malinconia. Ecco gli uomini-gregge, a cui non è consentito altro che seguire gli altri e le indicazioni del pastore lontano. Persino la pecora più anziana non può che eseguire gli ordini, con più cinismo e consapevolezza, al massimo ritardando il momento di agire perché troppo commossa dal sentire recitare Platone e "L'apologia di Socrate".

Alcuni partecipanti sono rimasti delusi dal non trovare una storia d'azione e di guerra; chissà se dopo la discussione accesa di venerdì scorso hanno cambiato opinione. Secondo alcuni partecipanti, "La luna è tramontata" è più una sceneggiatura, una situazione di stallo che anticipa quelle tipiche della guerra fredda.
Steinbeck ha fatto un piccolo capolavoro: è stato sensibile e anche furbo, come suggeriscono altri, nel realizzare un vero e proprio inno alla vita; un poema alla non violenza. Tramite la sua scrittura semplice e diretta, bussa lieve alla porta dell'animo del lettore, ma poi vi entra fino in fondo, dimostrandosi sottile e socratico.
Sarà riuscito a "tirar fuori" qualcosa anche da noi?

Accelerazione e alienazione - Hartmut Rosa

"In questo libro voglio (…) ritornare alla domanda piú importante che ci sia per gli esseri umani: che cos’è una «vita buona», e perché di fatto non l’abbiamo"...

Hartmut Rosa è filosofo e docente di Sociologia e Scienze Politiche all'Università di Jena.
Nel suo denso e convincente saggio, analizza le strutture temporali della vita moderna, indicando nella pervasiva e totalitaria logica dell'*accelerazione sociale* (velocità tecnologica, competizione, accelerazione dei ritmi di vita) una delle principali cause dell'alienazione dell'uomo e della società occidentale contemporanei.

Da meditare quando sentiamo la perenne mancanza di tempo; o la costante pressione a fare più cose -anche quelle che non vorremmo- per non restare indietro; o a sentirci comunque, paradossalmente, sempre più affamati di mondo (beni o esperienze), quanto più le opzioni crescono.

Io, Daniel Blake - diretto da Ken Loach

Film bellissimo, attori convincenti ed espressivi. Storia ben strutturata e scorrevole. I fatti si svolgono in Gran Bretagna, ma la situazione potrebbe benissimo svolgersi in qualunque paese. Dignità umana contro burocrazia assurda. Consigliato per riflettere sulla nostra società moderna.

Una seconda vita - François Jullien

Saggio breve e illuminante, di grande bellezza e densità filosofica. È la prima volta che, appena chiuso un libro, lo riapro per rileggerlo subito di nuovo. Per riassaporarlo, parola per parola, frase per frase.
Il grande sinologo e filosofo francese usa il cesello, non si può sorvolare su niente.

Abbandonato l'orizzonte metafisico (la vita nell'aldilá), ma anche quello immanente puramente edonistico, Jullien apre alla possibilità che ad un certo punto, nella vita di una persona, si sprigioni una "seconda vita". Una sorta di libera, luminosa e veramente consapevole seconda chance, frutto di microcambiamenti e di una lucidità a cui si perviene tramite la capitalizzazione dell'esperienza e attraverso vere scelte.

Mi scuso, mi spiego male, naturalmente. Bisogna proprio leggere direttamente questo testo bellissimo e profondo. Ne vale tantissimo la pena.

Senzombra - Michele Monteleone, Marco Matrone

Grafic novel molto carina adatta, secondo me a ragazzi delle medie: abbiamo il valore dell'amicizia e della famiglia, la scoperta dell'amore e un linguaggio vicino al mondo dei ragazzi (il protagonista stesso lo è) che spiega anche termini che potrebbero risultare più complessi

Hasib e la regina dei serpenti - David B.

Ho letto qualche settimana fa quest'opera per quanto la storia non mi abbia colpito particolarmente ho molto apprezzato i disegni. Ci sono delle tavole davvero splendide e solo per queste ne vale la pena.

Motor girl - Terry Moore

Ho recentemente finito questa grafic novel e l'ho trovata molto toccante perché riesce a trattare il tema della malattia mentale con molta delicatezza e senza patetismo.