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Pane sporco
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Materiale linguistico moderno

Alberti, Vittorio V. <1978->

Pane sporco : combattere la corruzione e la mafia con la cultura / Vittorio V. Alberti ; con un saggio introduttivo di Giuseppe Pignatone e una postfazione di don Luigi Ciotti

Rizzoli, 2018

Abstract: Nella sua appassionata denuncia, Vittorio V. Alberti affronta alla radice la piaga originaria che consuma la società italiana e mina alle basi qualunque prospettiva di progresso civile. E la radice va ricercata proprio in una cultura che disprezza il merito, la riflessione, la ricerca della bellezza in nome di miopi interessi personali o di gruppo. È contro la cultura della mafia e della corruzione che è indispensabile battersi, come sostengono nel saggio introduttivo il procuratore della repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, e nella postfazione il fondatore dell’associazione Libera, don Luigi Ciotti.

L'università che crea valore pubblico
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Materiale linguistico moderno

Donna, Giorgio <1946->

L'università che crea valore pubblico : modelli di strategia, governance, organizzazione e finanza per gli atenei italiani / Giorgio Donna

Il Mulino, 2018

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Abstract: Le università sono chiamate a preparare il futuro, formando i giovani, plasmando la futura classe dirigente, seminando innovazione. Una missione fondamentale, in un mondo nel quale la conoscenza è divenuta risorsa-chiave per lo sviluppo civile ed economico. Al riguardo, quali sono le prospettive del sistema universitario italiano? Di fronte alle sfide che incombono e che spingono inevitabilmente a una progressiva differenziazione, quali tipi di strategia gli atenei possono perseguire? La forma di governance prevista dalla riforma dell'università italiana è adeguata o merita qualche revisione? Come dovrebbero evolversi l'autonomia universitaria e il dialogo tra il ministero e gli atenei? Quali modelli di organizzazione interna possono rendere più efficace ed efficiente l'azione degli atenei? Quali luci ed ombre caratterizzano l'attuale sistema di finanziamento statale dell'università? Quali caratteristiche presentano gli atenei statali sotto il profilo economico e finanziario, e quali leve possono favorirne una gestione equilibrata? Per contribuire a rispondere a queste e ad altre domande critiche, il volume propone linee guida finalizzate a migliorare la capacità degli atenei di creare valore pubblico, nel pieno rispetto dei valori e delle motivazioni che sono alla base della loro stessa esistenza.

Guerre ed eserciti nell'Età moderna
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Materiale linguistico moderno

Guerre ed eserciti nell'Età moderna / a cura di Paola Bianchi e Piero Del Negro

Il Mulino, 2018

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
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Abstract: Con l'avvento delle armi da fuoco, l'organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari che fanno della guerra una professione, la costruzione degli stati si accompagna a un periodo di bellicosità nuovo. Le forze armate costano sempre di più, condizionano l'economia, la società e la cultura, lasciando tracce di devastazione, ma creando anche notevoli trasformazioni nei ruoli e nel coinvolgimento delle popolazioni. Nell'Italia moderna c'era tutto questo e altro: italiani in armi che si affrontavano non solo nei vari stati regionali o al servizio di eserciti stranieri, ma erano impiegati in pace nel controllo dell'ordine pubblico, o nel presidio di cittadelle e fortezze. L'accumulazione e dilapidazione di risorse per alimentare gli eserciti non era che uno degli aspetti legati alla complessità del «militare», come è possibile verificare anche attraverso i dibattiti sul concetto di guerra giusta o legittima.

I partiti in Italia dal 1945 al 2018
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Materiale linguistico moderno

Ignazi, Piero <1951->

I partiti in Italia dal 1945 al 2018 / Piero Ignazi

Il Mulino, 2018

Diritto del terzo settore
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Materiale linguistico moderno

Consorti, Pierluigi <1960-> - Rossi, Emanuele <1958-> - Gori, Luca

Diritto del terzo settore / Pierluigi Consorti, Luca Gori, Emanuele Rossi

Il Mulino, 2018

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
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Abstract: Il Terzo settore (Ts) sta diventando sempre più rilevante dal punto di vista sociale, economico e ora anche giuridico. Alla legge delega (n. 106/2006), che ha dato avvio ad un processo di riordino normativo, hanno fatto seguito quattro decreti legislativi emanati nel 2017. Due di questi, corretti ad agosto 2018, hanno realizzato un complesso normativo unitario che merita di essere affrontato in termini organici e a tutto campo. Il libro individua i principi di fondo della disciplina attuale, mettendone in luce pregi e difetti.

Transnazionalismo, cittadinanza, pensiero islamico
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Materiale linguistico moderno

Transnazionalismo, cittadinanza, pensiero islamico : forme di attivismo dei giovani musulmani in Italia / a cura di Ivana Acocella e Renata Pepicelli

Il Mulino, 2018

  • Non prenotabile
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Abstract: Il volume indaga le appartenenze transnazionali e le strategie di partecipazione a diverse sfere pubbliche, nazionali e sovranazionali, dei giovani musulmani italiani – uomini e donne – figli delle migrazioni. Oggetto principale della ricerca sono i modi transnazionali di essere e di agire dei giovani coinvolti in varie organizzazioni o forme di mobilitazione, allo scopo di indagare i processi di formazione identitaria che sottendono la costruzione di queste “nuove soggettività politiche” e le strategie adottate a seguito delle tensioni che possono configurarsi nella loro vita per la peculiare posizione di “testimoni di una terra di confine” e per il fatto di crescere in un paese non musulmano. In particolare, gli autori si sono posti l’obiettivo di analizzare se e come la multi-appartenenza e la multi-partecipazione di questi giovani costituiscano una sfida per l’istituto della cittadinanza – ancora fondato sullo ius sanguinis – e se e dove si sostanziano richieste di fedeltà esclusiva a un’unica nazione. Allo stesso tempo, il volume offre un’analisi approfondita delle caratteristiche dell’”Islam italiano” e della nascita di un nuovo pensiero islamico europeo, mettendolo in relazione con quello prodotto nel corso degli ultimi decenni nei paesi a maggioranza islamica della regione mediterranea.

L'uomo bianco
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Materiale linguistico moderno

Mauro, Ezio <1948->

L'uomo bianco / Ezio Mauro

Feltrinelli, 2018

Abstract: Macerata, 3 febbraio 2018: Luca Traini impugna una pistola e spara a caso contro tutte le persone di colore che incontra: resteranno a terra sei feriti. È più che un episodio di razzismo, è il segno della grande trasformazione in atto nel nostro Paese: è il dominio della paura, è l'istinto senza storia che si fa politica. Lasciandoci rinchiudere nel guscio della nostra solitudine, stiamo mutando fino a regredire nella nostra identità biologica. È così che a Macerata ha fatto il suo ingresso l'ultimo spettro italiano: il fantasma dell'uomo bianco. Quello di Traini non è un gesto isolato, non nasce per caso e non viene dal nulla. Al contrario, si è avvalso di un clima di legittimazione strisciante. Condanne a mezza bocca, giustificazioni subito pronte, viltà diffuse: sta nascendo un senso comune parallelo, che si muove dentro la nostra democrazia e spesso ne rispetta la forma, ma è sempre più estraneo ai valori dell'Occidente. Ezio Mauro ripercorre in un reportage inedito e sorprendente la storia di Luca Traini e la coglie nei suoi tratti paradigmatici per raccontarci la mutazione in corso: quella di un Paese verso la radicalizzazione delle sue paure, quella della nostra comunità democratica in una società chiusa.

Anni difficili
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Materiale linguistico moderno

Visco, Ignazio <1949->

Anni difficili : dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l'economia / Ignazio Visco

Il Mulino, 2018

Abstract: Per l’economia italiana il decennio che ha fatto seguito alla crisi finanziaria globale del 2007-2008 è stato il peggiore della sua storia in tempo di pace. La doppia recessione – la prima direttamente causata dalla crisi finanziaria, la seconda da quella del debito sovrano – si è risolta in una drammatica flessione dell’occupazione, dei redditi e dei consumi delle famiglie, in un crollo della produzione industriale e degli investimenti. Nei saggi e negli interventi raccolti in questo volume, Ignazio Visco, dopo aver descritto questi anni difficili discutendone le cause e delineando le risposte date dalla politica economica, analizza e discute le principali sfide poste dalla crisi. Le sue conseguenze più evidenti si sono manifestate soprattutto su due variabili: il debito pubblico e i crediti deteriorati delle banche. Si tratta di fattori di debolezza che riducono i margini di manovra dello Stato e degli intermediari finanziari e che la politica economica non può eludere: costituiscono problemi che abbiamo appena iniziato a risolvere e che ancora rendono vulnerabile la nostra economia. Vanno valutati correttamente, riconoscendone il legame con le difficoltà strutturali dell’intero sistema produttivo, e quindi affrontati con strategie adeguate, nella cornice di una costruzione europea che va al più presto completata.

I ragazzi hanno grandi sogni
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Materiale linguistico moderno

Ehsani, Alì <1989-> - Casolo, Francesco <1974->

I ragazzi hanno grandi sogni / Alì Ehsani, Francesco Casolo

Feltrinelli, 2018

Abstract: Alì è un ragazzino di tredici anni quando vede Roma per la prima volta. La sua epopea è durata cinque anni. Insieme al suo paese, l'Afghanistan, ha dovuto dire addio ai genitori, finiti sotto le bombe di una guerra civile senza vincitori né vinti, e al fratello, annegato nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere clandestinamente la Grecia dalla Turchia e aprirgli la strada. Apparentemente adesso Alì ce l'ha fatta: è finalmente in Europa, il suo grande sogno. Ma, capirà, non c'è tempo per riposarsi, nessun momento di tregua: adesso bisogna integrarsi e sconfiggere i pregiudizi. Dove trovare le forze? A quali risorse attingere? Gli addii si susseguono: alcuni ragazzi arrivati dalla Grecia con Alì prendono la strada della criminalità o proseguono verso altre destinazioni come Germania, Svezia e Inghilterra, giudicate da "radio migranti" mete preferibili all'Italia. Alì è di nuovo solo, ma sa che non deve perdere l'occasione che la vita (e suo fratello, con il suo sacrificio) gli hanno in qualche modo regalato. Perciò studia, riga dritto, scioglie interrogativi durissimi: perché prendere buoni voti se non si ha una madre a cui dirlo? Perché fare tanti sforzi se si ha sempre la sensazione di dover ripartire dal fondo della fila? Pur nelle sue drammatiche premesse, la storia di Alì ci parla anche di noi, del nostro mondo riflesso negli occhi di chi arriva in Italia in cerca di un futuro. E si fa storia universale, quella di un ragazzino, poi ragazzo, poi uomo, che cerca quello a cui tutti aspiriamo: l'amicizia, l'amore, l'accettazione. Insomma, un posto nel mondo.

Andare per regge e residenze
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Materiale linguistico moderno

Merlotti, Andrea <1968->

Andare per regge e residenze / Andrea Merlotti

Il Mulino, 2018

Abstract: Incontriamo, nella storia d’Italia, una lunga serie di sovrani di ogni genere – papi, re, duchi – grazie ai quali la penisola è stata costellata di regge e residenze prestigiose. Grandi architetti come Juvarra, Vanvitelli e Piermarini, affiancati da letterati e da artisti, hanno contribuito a trasporre sul piano della progettazione, dell’estetica, della decorazione le esigenze politiche e di autocelebrazione dei loro committenti. Sfilano così i Palazzi Vaticani e il Quirinale, i Palazzi Reali di Torino, Genova, Milano, Firenze, Napoli e Venezia, le regge di Caserta, Colorno e Venaria, la villa reale di Monza. E insieme a questi sontuosi edifici incontriamo anche gli uomini che li vollero e che li fecero realizzare come teatro del proprio potere. Il viaggio non s’arresta con la caduta della monarchia, ma giunge al nostro presente: molte di tali regge e residenze, infatti, continuano a parlarci delle nostre identità.

Le stelle di Lampedusa
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Materiale linguistico moderno

Bartolo, Pietro <1956->

Le stelle di Lampedusa : la storia di Anila e di altri bambini che cercano il loro futuro fra noi / Pietro Bartolo ; con la collaborazione di Giacomo Bartolo

Mondadori, 2018

Abstract: Quando Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, vide Anila per la prima volta rimase di sasso. Quella bambina non avrà avuto più di dieci anni. Che cosa ci faceva una creatura così piccola, da sola, in una nave piena di naufraghi disperati? Di solito, ragionò, i bambini di quell'età arrivano qui in Italia accompagnati dai genitori, o da un amico di famiglia o da qualche altro adulto conosciuto lungo il viaggio. Allo stupore di quel primo istante seguì una certezza: l'arrivo a Lampedusa per Anila non era la fine di un lungo viaggio ma solo una tappa intermedia, un nuovo punto di partenza verso il suo vero obiettivo, trovare la mamma «da qualche parte in Europa» e salvarla. Da tutto. Dalla prostituzione, dal vudù africano che la teneva in scacco, dalla non meno malefica burocrazia occidentale, ma soprattutto dai suoi stessi sensi di colpa. Pietro Bartolo accetta di accompagnare Anila lungo questo suo nuovo percorso. E, attraverso i suoi occhi neri e profondissimi, si proietta dentro l'interminabile incubo dei tanti migranti bambini che negli anni sono arrivati – da soli – sulle coste italiane: la miseria di Agades, la traversata del deserto, gli orrori delle carceri libiche, il terrore del naufragio nelle acque gelide di un Mediterraneo invernale e ostile. A metà strada esatta tra un romanzo di formazione e un documentario, queste pagine ci permettono di toccare con mano, di scoprire in prima persona che cosa c'è davvero dall'altra parte dell'«allarme immigrazione», quello che troviamo rilanciato negli slogan più beceri di questo medioevo permanente in cui la politica ci ha catapultati.

Guerre ed eserciti nel Medioevo
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Materiale linguistico moderno

Guerre ed eserciti nel Medioevo / a cura di Paolo Grillo e Aldo A. Settia

Il Mulino, 2018

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Abstract: Le guerre medievali sono spesso rappresentate come scontri fra cavalieri, di norma risolti tramite eroiche singolar tenzoni. In realtà, come ai giorni nostri, anche a quell’epoca, mettere in campo e approvvigionare un esercito era un’operazione complessa, che coinvolgeva truppe a cavallo e appiedate, tiratori e artiglierie, genieri e salmerie. Le battaglie e gli assedi, preparati con grande cura, potevano vedere in campo decine di migliaia di uomini. Eccezionali saperi, tramandati nel tempo e rodati in lunghi tornei, facevano di un aristocratico un vero cavaliere; le tecnologie incessantemente affinate mettevano a disposizione dei comandanti armi ed equipaggiamenti sempre più avanzati; mercenari e professionisti della guerra integravano sul terreno le milizie civiche e quelle contadine, in un multiforme quanto affascinante panorama.

La zia Irene e l'anarchico Tresca
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Materiale linguistico moderno

Deaglio, Enrico <1947->

La zia Irene e l'anarchico Tresca / Enrico Deaglio

Sellerio, 2018

Abstract: I legami tra la criminalità siciliana sbarcata in America e l’egemonia statunitense sulla politica italiana, la trasformazione del potere fascista nel rispettabile establishment economico del dopoguerra, la soppressione delle voci dissonanti, gli omicidi perfetti, il conflitto permanente. Nel secondo decennio del XXI secolo l’Italia non è più quella che conosciamo, anche se le somiglia parecchio. Gli attentati scuotono le città, la minaccia di una invasione islamica condiziona la vita quotidiana, l’economia garantisce ricchezza solo a chi è già ricco, ed esclude chi lavora. Tutto sembra poter crollare da un momento all’altro. Il dottor Marcello Eucaliptus riceve in eredità una valigia da una zia eccentrica, ex funzionaria del ministero dell’Interno. Per ritirarla Marcello si reca al ristorante romano affacciato sul fiume dove Pier Paolo Pasolini fece la sua ultima cena, e nei pressi ad attenderlo trova un gruppo inaspettato. Si tratta di un club di persone che hanno lavorato per decenni nel settore della Sicurezza Nazionale, lo stesso in cui ha prestato servizio sua zia, indagando i misteri d’Italia, le infinite ramificazioni del potere, della finanza, della criminalità organizzata. Nella valigia che lo aspetta Marcello scopre una serie di documenti, fotografie, testi, passaporti, contenitori sigillati. E scorge un’esaltante ossessione, l’emozione della storia e della verità. Inizia così un’indagine che scruta un secolo di intrighi italiani e internazionali, tra anarchici eliminati a New York negli anni Quaranta - a partire proprio da quel Carlo Tresca, antifascista inviso al regime assassinato sulla Fifth Avenue a colpi di pistola nel gennaio del ’43 - e banchieri che muoiono bevendo un caffè, gangster come Lucky Luciano che aiutarono gli americani a vincere la guerra e comunisti con il marchio dell’assassino. Ne emerge una verità nuova, che forse può aiutare a capire il presente e a costruire il futuro, ma anche a proteggere il passato. Una verità che Marcello vorrà comprendere e ricostruire, immergendosi nella storia collettiva e individuale, nel destino di individui che a partire dai propri sogni, dalle proprie convinzioni, dai propri interessi senza scrupoli, hanno edificato il mondo in cui si trova a vivere.

Giuro che non avrò piu fame
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Materiale linguistico moderno

Cazzullo, Aldo <1966->

Giuro che non avrò piu fame : l'Italia della ricostruzione / Aldo Cazzullo

Mondadori, 2018

Abstract: Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.

Ho 16 anni e sono fascista
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Materiale linguistico moderno

Raimo, Christian <1975->

Ho 16 anni e sono fascista : indagine sui ragazzi e l'estrema destra / Christian Raimo

Piemme, 2018

Abstract: Chi vuole immaginare in che direzione andrà l'Italia, dovrà innanzitutto comprendere cos'è la politica per i ragazzi oggi. Da questa inchiesta, durata mesi, emerge la fascinazione dei giovani e giovanissimi per l'estrema destra e la facile presa che i movimenti neofascisti hanno su di loro. «Sono fascista» dichiarano senza remore tredicenni e sedicenni fuori dalle scuole e nelle piazze di ritrovo. Mentre l'antifascismo non è più percepito come valore condiviso, essere fascisti diventa una moda e crea unità. CasaPound, Forza Nuova e i vari gruppi studenteschi che a loro fanno riferimento sanno parlare ai ragazzi, conquistarli con marchi di abbigliamento, con slogan roboanti e retorici, sanno far leva sui sentimenti degli adolescenti a cui mancano anticorpi antifascisti. Il neofascismo si nutre anche dell'ambiguità dei partiti tradizionali su temi sensibili come l'immigrazione, dell'antifascismo non militante e dei populismi di destra. I gruppi neofascisti, invece, sfruttano le grandi paure della globalizzazione per offrire miti razzisti come "la grande sostituzione", incitano alla violenza sui deboli e si insinuano negli spazi democratici di scuole e università. Dalle vive voci dei ragazzi e attraverso un'analisi approfondita di testi e documenti, queste pagine sono un segnale d'allarme e uno specchio della politica di domani, che proietta una strana luce nera.

Cara senatrice Merlin
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Materiale linguistico moderno

Cara senatrice Merlin : Lettere dalle case chiuse : ragioni e sfide di una legge attuale / a cura di Mirta Da Pra Pocchiesa

Gruppo Abele, 2018

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Abstract: La legge Merlin compie sessant’anni. Con essa vennero abolite le case chiuse e si eliminò l’organizzazione della prostituzione da parte dello Stato. Le persone che si prostituivano (allora soprattutto donne) vennero liberate dalla schedatura per motivi sanitari e di polizia, e dalla stigmatizzazione sociale. Di quella condizione rendono drammatica testimonianza le lettere dalle case chiuse indirizzate alla senatrice Merlin e da lei raccolte, nel 1955, in una pubblicazione dallo stesso titolo, curata con Carla Barberis. In questi sessant'anni il mondo della prostituzione è cambiato: ha smesso di essere pressoché esclusivamente femminile, si è alimentato con la tratta dei migranti, ma ha sempre continuato a essere accompagnato da polemiche, da ordinanze di sindaci e da proposte di modifiche o abolizione della legge. In questa situazione, il breve saggio di Mirta Da Pra Pocchiesa individua dieci buone ragioni per sostenere l'attualità di una legge geniale e dieci sfide che il mondo della prostituzione pone, nel nostro tempo, a tutti noi.

Felicemente italiani
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Materiale linguistico moderno

Felicemente italiani : i giovani e l'immigrazione / a cura di Rita Bichi

VP, 2018

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Abstract: Giovani italiani, dai 18 ai 29 anni, vivono nella stessa nazione ma hanno storie diverse. Alcuni di loro sono cittadini italiani per nascita, altri hanno acquisito la cittadinanza provenendo da una migrazione, propria o della famiglia di origine. Il numero di ragazzi italiani con background migratorio aumenta ed è destinato a crescere in futuro: la convivenza delle differenze si fa quotidiana, innalza barriere e costruisce ponti, produce conflitti, ma anche ricchezza materiale, culturale, relazionale. Quali sono le diversità tra i giovani italiani dalla nascita e quelli che lo sono diventati in seguito? Qual è la loro disposizione nei confronti dell'altro, dello straniero, del 'diverso'? È un invasore, un fratello, un antagonista, un amico? Le indagini svolte dall'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo restituiscono un quadro nel quale prevale un atteggiamento di difesa e di diffidenza nei confronti degli immigrati. Questa disposizione incide sulla quotidianità delle relazioni? Influisce sui valori e sugli atteggiamenti prevalenti? E sulla progettualità e la visione del futuro? La ricerca, promossa da Fondazione Migrantes e i cui risultati sono presentati in questo libro, ha origine proprio dalla necessità di approfondire i percorsi e i processi attraverso i quali si formano le opinioni rispetto ai migranti, agli stranieri, all'altro percepito diverso da sé. Il campione, formato da 204 giovani distribuiti su tutto il territorio nazionale, comprende 60 intervistati con background migratorio, provenienti da 28 diversi Paesi del mondo. È questa la prima ricerca in Italia che, in maniera così ampia, si occupa di loro.

Sekù non ha paura
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Materiale linguistico moderno

Di Stefano, Paolo <1956->

Sekù non ha paura : una storia di amici in fuga / Paolo Di Stefano

Solferino, 2018

Abstract: Sekù è giovane, ma ha molte vite: tante quante sono le sue avventure. La fuga dal suo Paese, il Mali, perché lo zio dopo la morte del padre lo minaccia con pratiche vudù per impossessarsi delle trenta mucche di famiglia. La terribile traversata del deserto, l'incontro con Papis e con Usman, suoi compagni nel bene e nel male. Il lavoro da schiavo in un campo dell'Algeria. La paura di essere catturato dai trafficanti in Libia. Il pericolo del mare, la traversata su un barcone. Ed è solo l'inizio: anche dopo essere arrivato in Europa, Sekù dovrà fare tanta strada, dalla Sicilia la fuga al Nord e il ritorno a Sud, il lavoro brutale a Foggia, un'altra fuga, l'odissea a Roma, poi a Napoli e a Procida, infine a Milano. Intanto lui e Usman per fortuna hanno incrociato la saggezza ribelle del filosofo-giraffa Tagùt. A Milano, grazie a un colorato gruppo di volontari tra cui Mamma Abi, una splendida senegalese che partecipa ai destini di tanti ragazzi africani, Sekù troverà un lavoro, nella cucina di un ristorante di Porta Romana, e forse anche l'amore... Un racconto che ha la forza di un'epopea, un'esperienza umana che ha il valore di una parabola: quella di chi ogni giorno rischia tutto per conquistare il futuro. La voce travolgente di Sekù ci chiama a condividere le vicissitudini di un'incredibile storia vera, che è anche un manifesto dell'ottimismo e della voglia di vivere, capace di abbattere ogni frontiera e di parlare a ogni cuore.

Il comune senso del pudore
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Materiale linguistico moderno

Boneschi, Marta <1946->

Il comune senso del pudore / Marta Boneschi

Il Mulino, 2018

Abstract: Silenzio, repressione, censura hanno a lungo circondato la sfera sessuale. Il pudore ne ha difeso i confini ma è stato investito dalle trasformazioni della società contemporanea. Alla spinta modernizzatrice, che porta a comportamenti più liberi, risponde una controffensiva moralistica che prende a bersaglio ogni strumento della «corruzione dei costumi»: l’educazione sessuale, le cattive letture, il cinema (e il pericoloso buio dei cinematografi), la nuova moda femminile, lo sport che rivela i corpi. La storia del Novecento è tutta in questa lotta fra una progressiva liberazione dei costumi e una resistenza intransigente e bigotta al cambiamento. Sul finire del secolo poi i nuovi mezzi di comunicazione faranno trionfare non un nuovo senso del pudore, ma la più sfacciata indecenza. Ma questa è un’altra storia.

Tre in tutto
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Materiale linguistico moderno

Calì, Davide <1972-> - Labate, Isabella <1968->

Tre in tutto / Davide Calì, Isabella Labate

Orecchio acerbo, 2018

Abstract: Una storia fantastica. Una storia vera. La storia di circa settantamila bambini del sud Italia che, finiti il fascismo e la guerra, salirono sui “treni della felicità” per raggiungere, al nord, famiglie di contadini, operai, impiegati che li salvarono da un destino di fame, povertà, malattia. È un bambino a raccontare: la guerra attraverso i boati delle bombe e il fischio delle sirene; la fame; il primo, lunghissimo, viaggio in treno; i canti partigiani e l’incanto del mare e della neve visti per la prima volta. La disperazione per la separazione dal fratello. “E poi, tante signore gentili”. Lo stupore per i due pasti al giorno, per i vestiti nuovi. Il calore di queste “altre mamme” e le lacrime per la separazione al ritorno a casa, al sud. La gratitudine e l’amore fino alla fine. Fino ad oggi.