Francesca Scotti

سيرة ذاتية

Classe 1991, vive tra Brescia e la Franciacorta. Ha studiato letteratura inglese e tedesca, laureandosi con una tesi sui rapporti fra la cultura tedesca e il nazionalsocialismo. Nutre un amore sconfinato per la storia, in particolare per quella della Resistenza italiana. Ha esordito con il libro di racconti “La memoria della cenere” (Morellini, 2016). Tra il 2018 e il 2024 ha pubblicato con Edikit quattro romanzi che compongono una saga familiare ambientata in terra bresciana durante l’arco del Novecento: “Figli della Lupa”, “Vento porpora”, “La fedeltà dell’edera” e “Come musica azzurra”. Curiosa e irrequieta, trova equilibrio, energia e ispirazione nella musica rock e metal. Non può stare per troppo tempo senza queste tre cose: rivedere Roma, scarpinare in montagna e stravolgere qualche abitudine.

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Segni del sacro - [Renata Massa]

“Segni del sacro – Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia” (SilvanaEditoriale, 2025) è un saggio che ci introduce nel mondo magico dell’oreficeria sacra. È bene innanzitutto ricordare in proposito che a partire dalla prima metà del XVI secolo il paratico degli orefici bresciano annoverava oltre trecento artigiani, che già nel 1483 avevano potuto chiamare il più importante artista dell’epoca, Vincenzo Foppa, per la realizzazione della pala d’altare della loro cappella presso la chiesa di Santa Maria del Carmine.

Dalle importantissime botteghe orafe uscì un vero tesoro d’arte sacra, conservato nelle chiese locali, e per il quale, già dal 1988, la Diocesi di Brescia ha iniziato un sistematico lavoro di inventariazione.

L’autrice ci offre un catalogo ragionato delle suppellettili liturgiche, il cui studio è spesso riservato ad un pubblico esclusivo di addetti ai lavori: il libro ha invece tutt’altra intenzione, cioè quella di avvicinare all’argomento anche chi non ha una preparazione tecnica specifica e per questo utilizza un linguaggio discorsivo, scientificamente ineccepibile ma alla portata di tutti.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/segni-del-sacro-renata-massa/

L'ultimo segreto di Majorana - [Lorenzo Paletti]

Quando, com’è normale fare in libreria, si prende tra le mani questo tomo e lo si sfoglia, si ha l’impressione di avere a che fare con la “follia” di un autore, Lorenzo Paletti, che ha accumulato una pagina sull’altra, di fogli stampati, forse seguendo una qualche logica, o forse no, al fine di ottenere settecento pagine. Poi, iniziando a leggere, la prefazione di Massimo Polidoro, co-fondatore con Piero Angela e segretario nazionale del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, incuriosisce e rassicura, spingendo in un’avventurosa lettura.

Lettura che supera inizialmente un doveroso glossario scientifico e poi un’agguerrita premessa sul motivo di una seconda edizione, questa, che è scaturita dalle forti polemiche suscitate dalla prima, con le accuse all’autore mosse dal social media manager e dallo staff dei canali online di Rolando Pelizza. La premessa è quindi arringa difensiva, ma anche una prima introduzione al secondo volume. Arriva poi, a pagina 5, una seconda introduzione che cattura il lettore, suscitando il fascino necessario ad affrontare le prossime seicentonovantasette pagine.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/lultimo-segreto-di-majorana-lorenzo-paletti/

Il freddo in faccia - Fabrizio Senici

Gennaio 2018. Il sessantenne Javier Francisco Martinéz, ingegnere aerospaziale, arriva a Brescia dall’Argentina in quanto invitato a far da relatore a un convegno. Quello che lui immagina come un breve soggiorno di lavoro, però, viene subito sconvolto da inquietanti circostanze. Il convegno sembra non esistere affatto, ma ciò è nulla in confronto ai messaggi anonimi che iniziano ad arrivare sul suo cellulare e che lo mettono al corrente di un fatto tragico: la morte per suicidio, nel 1978, dell’ex compagno di liceo Flavio Cordeiro.

Il mistero si infittisce e, per risolverlo, Martinéz non ha che una possibilità: trovare il coraggio di affrontare i fantasmi del proprio passato. Significa tornare con la mente a quarant'anni prima, a quando ancora si chiamava Francesco Santi, detto Franci, e con gli amici militava nei partiti di sinistra sognando la rivoluzione sociale. Vuol dire ricordarsi di quando anche a Brescia scorreva il sangue della stagione delle stragi politiche e nelle piazze sventolavano le bandiere dei più disparati partiti e movimenti.

Nel romanzo “Il freddo in faccia” (Liberedizioni, 2026), lo scrittore bresciano Fabrizio Senici dà vita a un racconto coinvolgente che cattura come un thriller e che, pagina dopo pagina, fa affiorare un doloroso ritratto della Brescia degli anni di piombo attraverso il ricordo di un gruppo di ex amici, toccando tematiche importanti quali il rapporto tra coscienza e azioni, il confine tra bene e male, la colpa e il rimorso, l’abisso tra ideali ed estremismo, il margine talvolta slabbrato che separa i propri sogni dalla possibilità di tradirli.

La recensione completa la trovate qui: https://www.bresciasilegge.it/il-freddo-in-faccia-fabrizio-senici-recensione/

Tergiversando - Cristina Vischi

C’è chi sceglie i libri dalla copertina, a me spesso capita di farlo dal titolo.

Perché, a volte, alcune letture già dal nome stuzzicano l’attenzione e la curiosità dando l’idea di parlare la mia stessa lingua, di accogliermi in un ambiente noto e rassicurante, di condividere un mio sentire, di intercettare il mio modo di essere. Stabilendo fin da subito, in ultima analisi, una sorta di affinità elettiva con l’autore. E, non a caso, è proprio “Le affinità elettive” il classico da cui prende avvio la trama del libro di cui sto parlando, scelto a scatola chiusa solo sulla base di sensazioni positive scaturite proprio dal titolo, “Tergiversando” (Temperino Rosso, 2025).

Un romanzo che ricevo direttamente dall’autrice, Cristina Vischi, ingegnere dell’informazione nata e cresciuta a Brescia qui al suo esordio narrativo. Saprà il libro mantenere le promesse e non deludere le mie aspettative?

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/tergiversando-cristina-vischi/

L'enigma delle monete perdute - Eleonora Baronio

È il 15 febbraio e per Brescia da secoli significa una sola cosa: la fiera dei Santi Faustino e Giovita, patroni della città. È la giornata in cui il centro si anima e le strade sono invase da bancarelle provenienti da ogni dove, da profumi e colori e da un fiume di persone che l’attraversa da nord a sud. Un’occasione di festa, ma anche un invito a riscoprire le specialità gastronomiche e soprattutto le bellezze del centro storico.

Tra le bancarelle della fiera si muovono con occhi curiosi anche Marco, Giulia e Luca, tre amici inseparabili accomunati da una grande passione per i misteri. Nonostante la giornata di festa, gli enigmi non vanno in vacanza ed è proprio presso lo stand di un collezionista che trovano la loro prossima avventura: alcune preziose monete sono scomparse nel nulla! Urge l’immediato intervento dei detective del quartiere.

Marco, Giulia e Luca sono i giovani protagonisti di “L’enigma delle monete perdute” (Editore Mannarino, 2025) della bresciana Eleonora Baronio, che dopo aver inventato storie per i nipoti, firma un racconto per i più piccoli e le più piccole (età di lettura: dai 7 anni) ambientato nella sua città, ben rappresentata in copertina. Non solo un giallo con indizi e passaggi segreti, ma un viaggio alla scoperta di Brescia e di quei luoghi che la rendono unica.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/lenigma-delle-monete-perdute-nel-racconto-per-ragazzi-ambientato-durante-la-fiera-di-san-faustino-scritto-da-eleonora-baronio/

Al 17% - Filippo Soncina

Dalle pagine di “Ingredienti per una vita di formidabili passioni”, Luis Sepúlveda ha tenuto a dirci che la letteratura che vale è quella che riesce a dar voce a chi, di voce, non ne ha. Pare forse azzardata la sottile linea rossa che unisce da una parte del capo lo scrittore cileno di fama internazionale e dall’altro un ragazzo gardesano, di San Felice del Benaco, al suo esordio narrativo.

Eppure, l’urgenza che ha dato corpo al libro “Al 17%. Perché capire la vita è sopravvalutato” (Self-publishing, 2025) è scaturita nel giovane Filippo Soncina proprio dalla necessità di dare voce a un sé stesso reale, vero, “disordinato, emotivo, vivo”, in relazione colloquiale con un immaginario lettore che si fa paradigma di una generazione.

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Non si scherza col fuoco - Sergio Arcai

Con Non si scherza col fuoco (Calibano, 2025), Sergio Arcai torna a raccontare le vicende del penalista bresciano Gregorio Massaro, protagonista già di I lupi e l’Agnello e La madre dei cretini.

Il terzo capitolo della serie il romanzo introduce un nuovo caso di difesa per il protagonista che si dovrà scontrare con situazioni che potrebbero cambiargli la vita. Attraverso il racconto di un caso che in cui reati e tentazioni pericolose si rincorrono, Arcai mette in scena un romanzo coinvolgente che fin dal titolo propone una chiave di lettura anche morale.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/non-si-scherza-col-fuoco/

Ideal-Standard - Marcello Zane

“Dopo un secolo di storia una base per il futuro di Brescia”: è questo il sottotitolo con cui l’autore ed editore Marcello Zane accompagna “Ideal Standard” (LiberEdizioni, 2025), saggio – o biografia – su una delle più grandi ed importanti realtà industriali bresciane.

Perché, se da un lato gli scheletri metallici e cementizi che la fabbrica idrosanitaria ha lasciato nell’area ovest della città sono un monumento al fallimento industriale cittadino, dall’altro sono i pilastri e le basi da cui parte la riqualificazione di tutta un’area cittadina lasciata quasi allo sbando.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/ideal-standard-marcello-zane/

Tonale 1915 - Massimo Peloia

“Tonale 1915”, edito dal Museo della Guerra Bianca in Adamello, si presenta come uno studio monumentale (ben 528 pagine!) che getta nuova luce su un capitolo spesso trascurato della Prima Guerra Mondiale: l’anno 1915.

L’opera si distingue per la meticolosa ricostruzione degli avvenimenti di quell’anno, spesso poco approfondito dalla storiografia tradizionale, forse in quanto “incompleto” per l’Italia, che entrò nel conflitto solo il 24 maggio. L’autore Massimo Peloia, proseguendo la ricerca che conduce da anni e che lo ha già portato a pubblicare lavori sul fronte italiano della Prima Guerra Mondiale (1915-1917. Destinazione Rombon. Due anni di guerra del battaglione Ceva, 2018 e I cimiteri militari della Guerra Bianca sul fronte dell’Adamello, 2020) cerca di colmare questo vuoto analizzando lo sviluppo dei combattimenti tra l’Alta Valle Camonica (Lombardia) e il Trentino.

Il cuore della narrazione sono il Passo del Tonale e le vette circostanti, dove la lotta si svolse acre a causa delle condizioni ambientali estreme, richiedendo un impegno militare e uno sforzo logistico complesso, articolato, ingegnoso e coraggioso.

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La ragazza di Gladio e altre storie nere - Paolo Biondani

C’è un filo che attraversa la storia italiana degli ultimi cinquant’anni, un filo dal doppio colore: rosso, come il sangue innocente che è stato versato, e nero, come la ferocia e la violenza che sono state protagoniste di azioni disumane e terribili. È un filo che ancora oggi ci lega a quegli anni, che non si è mai spezzato, nonostante i numerosi tentativi di nascondere la verità e che, sottile ma robusto, ci racconta di un’Italia spaventosa, che non avremmo mai voluto conoscere, noi che all’estero ci vantiamo del detto “Italiani brava gente”. È un filo che, ingarbugliato, ci viene consegnato nelle mani e ci invita a una riflessione “come posso rispondere a quella violenza che ancora, né mai, troverà pace?”.

A districare quel filo, cercando di ricostruire anche per i non addetti ai lavori ciò che è accaduto tra il 1969 e il 1993 nel nostro Paese, ci prova il giornalista d’inchiesta de “L’Espresso” Paolo Biondani nel saggio “La ragazza di Gladio e altre storie nere. La trama nascosta di tutte le stragi” (FuoriScena, 2024), con la prefazione di Benedetta Tobagi. Un libro che ha un chiaro intento: raccontare “solo fatti certi, documentati e comprovati da sentenze inoppugnabili” che i cittadini e le cittadine hanno il diritto di conoscere.

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Twoqueens - Marina Dolce, Elisa Pasetti

Quando Marina ed Elisa si incontrano per la prima volta in un locale dal nome ambiguo a Montichiari, capiscono subito di avere trovato l’una l’anima gemella dell’altra.

È l’inizio di una storia che con pazienza, determinazione, coraggio e soprattutto tanto, tanto amore, le permetterà di arrivare costruire la loro famiglia, affrontando tutte le difficoltà che la vita pone loro davanti. Dalla relazione a distanza fra Brescia e Milano alla perdita del lavoro di Marina, passando per litigi, crisi di coppia e la pandemia, assieme riescono a superare ogni avversità, compreso il dolore più grande: quello del lutto. Il tutto senza mai perdere la speranza e soprattutto tenendo ben saldo quel legame profondo che le lega direttamente al cuore.

Marina Dolce ed Elisa Pasetti vivono a Desenzano e da anni condividono la loro storia assieme sui social tramite il loro profilo Instagram, @twoqueensfamily, che conta oltre 170.000 follower. Grazie a questa pagina, ogni giorno condividono con i loro follower la semplicità e la spontaneità della loro vita da moglie e moglie. Nel maggio del 2022 suggellano il loro amore in una romantica location vicino a Montichiari, mentre il 26 dicembre 2024, nel giorno di Santo Stefano, nasce la loro principessa: Petra.

“Two Queens – Una storia d’amore” (Ultra Edizioni, 2024) è la cronaca di tutto questo.

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Dating boys - Michele Lourado Menendez

In un paesino di montagna, fra i monti della Val Trompia, si consuma un omicidio: si tratta del sagrestano della parrocchia di San Bernardo. A far luce su quanto accaduto è chiamata a indagare l’ispettrice Isabella Carnevali. Nulla sembra avere senso in questo omicidio: non esiste movente, non ci sono coinvolgimenti solidi e, a parte il collegamento con un’app di incontri, nessuno sembra essere propriamente il colpevole.

Una fitta rete d’indagini arriverà a scoprire i segreti oscuri di Padre Alberto, il parroco, principale sospettato e assiduo utilizzatore dell’app. Applicazione che porterà anche a sospettare di Lorenzo e Mark, una coppia di fidanzati, apparentemente estranei ai fatti. Un intreccio di ardore, mostruosità e segreti si tesse nel piccolo paesino di San Bernardo, dove la morte e la crudeltà s’insinuano e si nascondono in bella vista, all’ombra della bellezza della natura circostante.

È “Dating Boys”, l’ultimo libro di Michele Lourado Menendez, un giovane autore bresciano classe 1990 che ha in precedenza scritto “Il sogno dell’arcobaleno” e “Il Principe delle Nevi”.

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Fino al Sole, fino alla Luna - Marisa Mazzini

Mettere il nostro cuore su una macchina del tempo e con essa tornare indietro a quando avevamo dodici anni. Questo bisogna fare prima di iniziare a leggere “Fino al sole, fino alla luna”, romanzo d’esordio della bresciana Marisa Mazzini. Perché, solo leggendo le prima pagine con il candore di una anima giovane, possiamo davvero entrare nella storia.

Marisa Mazzini, all’anagrafe Erika Zini, è una scrittrice bresciana nata nel 1995. Laureata in lingue e letterature straniere a Milano, dove attualmente vive, è approdata a questo primo romanzo edito da Another Coffee Stories. Un’opera sincera, ispirata a vicende vissute in prima persona, che chiede di essere letta con empatia perché affronta temi complessi raccontandoli dal punto di vista potente dell’infanzia. Una separazione piena di tensioni, la violenza domestica, le conseguenze e le scelte dolorose che le vicende dei genitori impongono sui loro figli. Tutto viene filtrato attraverso la sensibilità di una bambina che non ha ancora le parole per descrivere ciò che accade, ma che in realtà comprende molto più degli adulti.

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Racconti - Amelia Dusi

Senza più la spinta della memoria, i destini di donne e uomini rischiano di finire nel dimenticatoio, relegati tutt’al più in immagini sbiadite nascoste in qualche cassetto.

Recuperare le loro esistenze, ridare un palpito di vita al loro ricordo è compito di storici e ricercatori ed è ciò che si è proposta Amelia Dusi con questa nuova pubblicazione (“Racconti. Il paese cambia”) uscita nel 2025 per LiberEdizioni, terzo volume di un’ideale trilogia della desenzanità.

La macrostoria nazionale e mondiale resta sullo sfondo, fa capolino qua e là tra le pagine, ma è la microstoria della capitale del Garda a costituire trama e ordito di una narrazione in più capitoli in cui le atmosfere sono pienamente recuperate all’attenzione del lettore.

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"Con occhi d'Argo" - Alessandro Bertoli

Il denso saggio storico intitolato “’Con occhi d’Argo’. Il ministro Zanardelli dietro le quinte del primo governo liberale (24 marzo -19 dicembre 1878)” si addentra nei retroscena di un periodo connotato da tensioni e turbolenze tese a sovvertire il regime monarchico e i suoi valori. L’autore indaga il breve periodo in cui Zanardelli è Ministro dell’Interno nel governo presieduto da Benedetto Cairoli, rivelandone alcuni aspetti sorprendenti e dettagli sconosciuti.

Si tratta di un periodo in cui in Italia, ma non solo, sono molto attivi alcuni movimenti eversivi: quelle esaminate sono vicende poco note, ma che fanno apparire in trasparenza lo statista che Zanardelli sarà negli anni successivi.

L’autore è Alessandro Bertoli, avvocato penalista, accademico dell’Ateneo di Brescia – Accademia di scienze, lettere e arti – e appassionato cultore della storiografia del secondo Ottocento, che ha al suo attivo già numerose pubblicazioni di argomento storico e giuridico.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/con-occhi-d-argo-alessandro-bertoli/

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رفوفي

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  • Brescia resistente: Libri sulla storia della resistenza bresciana nella seconda guerra mondiale
  • Cornell Woolrich: Libri di Cornell Woolrich (1903-1968), autore statunitense di gialli e noir