EVENTI SUL TERRITORIO

63° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo

متى
08 May 2026
التوقيت
20:00 — 23:55
أين
Brescia - Brescia (Brescia)
تواريخ أخرى
09 May 2026 10 May 2026 11 May 2026
فئات
Musica
Info
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Il 63° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo presenta la nuova edizione “Oriente & Occidente – Da Chopin ad Arvo Pärt”, in scena a partire dal 27 aprile 2026, confermandosi come uno dei più prestigiosi appuntamenti musicali europei e come luogo privilegiato di dialogo tra le grandi tradizioni pianistiche mondiali. Dopo l’immersione nel folclore dei Paesi latini proposta nell’edizione precedente, il Festival dedica il cartellone 2026 ai repertori e agli autori dell’Europa orientale e slava, esplorandone le profonde connessioni culturali, storiche ed espressive.
Accanto ai nomi immortali di Čajkovskij, Rachmaninov, Prokof’ev, Šostakovič e Skrjabin, il pubblico ritrova anche Fryderyk Chopin, parigino d’adozione ma intimamente legato alla sua terra d’origine, la cui musica è pervasa da una nostalgia per una patria lontana e percepita come perduta, sentimento condiviso da molti grandi compositori slavi e riconoscibile in quella “tinta musicale” capace di accomunare Čajkovskij a Dvořák, Musorgskij a Rimskij‑Korsakov. Anche Igor Stravinskij, pur rientrando in Unione Sovietica soltanto in occasione del suo ottantesimo compleanno, deve la sua fama planetaria ai balletti russi e in particolare a La Sagra della Primavera; accanto ai grandi del Novecento trovano spazio le voci di Bartók, Janáček, Arvo Pärt e Krzysztof Penderecki, in un percorso che intreccia tradizione e contemporaneità. L’edizione 2026 è inoltre dedicata a Gianandrea Gavazzeni, figura centrale nella storia del Festival e della musica italiana, nel trentennale della sua scomparsa. Sui palcoscenici di Brescia e Bergamo si alternano alcuni tra i più grandi pianisti della scena internazionale, tra cui Grigory Sokolov, Michail Pletnëv, Jan Lisiecki e Lilya Zilberstein, accanto a giovani talenti che il Festival continua a presentare con orgoglio al proprio pubblico. Oriente & Occidente si inaugura lunedì 27 aprile al Teatro Grande di Brescia e il giorno successivo al Teatro Donizetti di Bergamo con il ritorno della pianista russa Eva Gevorgyan, già finalista al Concorso Chopin di Varsavia, accompagnata dall’Armenian National Philharmonic Orchestra diretta da Eduard Topchjan; tra i recital più attesi figurano il debutto del pianista uzbeko Behzod Abduraimov, vincitore del London International Piano Competition, e un intero programma dedicato a Chopin con Louis Lortie. Ricca la presenza di orchestre internazionali, dalla Sinfonia Varsovia diretta da Pier Carlo Orizio con solista la giovanissima Sophia Liu, fino all’estremo Oriente con la Philippine Philharmonic Orchestra e la pianista Cecile Licad. Da sempre il Festival rivendica il proprio ruolo di talent scout, dando spazio a giovani artisti: nell’edizione 2026 sono 17 gli interpreti under 35, ai quali si aggiungono gli studenti dei Conservatori di Brescia e Bergamo, con particolare attenzione al debutto della giovanissima Martina Meola, che a soli 12 anni ha vinto il primo premio al Concorso Jeune Chopin 2025 con una giuria presieduta da Martha Argerich. Numerosi i progetti collaterali che accompagneranno il cartellone, tra cui il concerto in memoria delle Vittime di Piazza Loggia, i concerti con i giovani talenti dei Conservatori dedicati alle scuole, i Concerti nel Chiostro al Museo Diocesano di Brescia e la rassegna Festival e Dintorni in provincia; a Bergamo torna inoltre Uno sguardo al presente, progetto dedicato alla musica contemporanea in collaborazione con il Politecnico delle Arti, articolato in un ciclo di tre concerti. Prosegue anche l’impegno sociale del Festival, che rinnova la collaborazione con la Casa Circondariale di Brescia per portare la musica all’interno del carcere, e rafforza il proprio impegno sull’inclusione grazie alla collaborazione con l’Orchestra La Nota in Più, protagonista al Donizetti con un concerto che valorizza la musicoterapia orchestrale rivolta a giovani con autismo e disabilità cognitive.
Il 63° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo si conferma così un grande progetto culturale, capace di unire eccellenza artistica, attenzione al presente e responsabilità sociale, offrendo una lettura musicale profonda del dialogo tra Oriente e Occidente.

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