Questo scaffale virtuale è stato realizzato come omaggio della Biblioteca Sabeo a Umberto Galimberti, presente a Chiari ospite dell'associazione Rinascimento culturale nell'ambito di un percorso formativo sui giovani partecipato dalle Politiche giovanili del Comune di Chiari.

Sulla colonna a sinistra (o in fondo, negli smartphone o nei tablet) troverete i diversi punti di accesso a questa audio-bibliografia, che raccoglie i libri di cui Galimberti è autore e che sono presenti nella Rete bibliotecaria Bresciana e Cremonese, ogni link può essere usato anche per navigare liberamente in tutto il catalogo. Può essere utile per esempio visualizzare i titoli:

Ma è interessante esplorare tutte le parole chiave. Molti titoli (10) sono disponibili come ebook e sono liberamente scaricabili e leggibili su e-reader o tablet o ancora su smartphone.

Di ogni opera di Galimberti è presente, in questa nostra bibliografia, solo una delle varie edizioni, la più accessibile, ma nel catalogo della RBBC ci sono ovviamente tutte le edizioni, compresi i libri in cui Galimberti è solo autore di una prefazione o di una introduzione. Fra le più recenti edizioni, si segnalano in particolare le Opere di Umberto Galimberti che dal 2001 Feltrinelli ha ripubblicato in una serie unica giunta al 18esimo volume.

Cliccando sulle copertine si raggiungono le descrizioni complete e - attraverso il tasto prenota- tutti i titoli dello scaffale possono essere richiesti in prestito con il servizio di prestito interbibliotecario e recapitati nella biblioteca scelta per il ritiro entro una decina di giorni, ma anche più rapidamente se il titolo è molto diffuso nelle biblioteche.

وُجِدَت 37 وثائق.

La parola ai giovani
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كتب عصرية

Galimberti, Umberto <1942->

La parola ai giovani : dialogo con la generazione del nichilismo attivo / Umberto Galimberti

Feltrinelli, 2018

نبذة مختصرة: Ogni genitore si chiede chi sia il proprio figlio, che cosa desideri, come sia fatto il suo mondo. Ma spesso capire è complicato, ed essere d'aiuto nelle difficoltà lo è ancora di più. Umberto Galimberti sa che nell'era di Facebook e di Instagram la realtà che conta è quella virtuale, il tempo è accelerato e la competizione per ritagliarsi un ruolo nella società è molto forte: «Chi non corre e non vince in questa gara di velocità non è al mondo. In quel mondo virtuale che ormai è più reale del mondo cosiddetto 'reale'». E come reagiscono i giovani a questa pressione? La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo del tutto sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Ragazze e ragazzi si affidano all'indifferenza e al controllo dei sentimenti e delle emozioni, per evitare che le passioni diventino un ostacolo all'autoaffermazione. Questi giovani, allora, hanno bisogno di essere ascoltati e hanno bisogno di risposte. Per non perdere di vista il dono prezioso del tempo della vita, un tempo per rincorrere i propri sogni e anche per concedersi il lusso di commettere gli errori che fanno crescere. Galimberti dialoga con ciascuno ed esplora le sofferenze, i dubbi, le ansie e i desideri di una generazione. Ascolta le parole, le idee e le aspirazioni. E offre a ogni genitore uno strumento per interrogarsi sui propri figli, per comprendere la profondità delle loro domande e per impedire che tutte le speranze si trasformino in delusioni.

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo
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Galimberti, Umberto

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo

Feltrinelli Editore, 11/01/2018

نبذة مختصرة: Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, "L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani", in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l'adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita "culturale", perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita.A distanza di anni cos'è cambiato di quell'atmosfera che Galimberti aveva definito "nichilista"? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l'atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni."La parola ai giovani" raccoglie la voce di questi giovani che hanno un gran bisogno di essere ascoltati, per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti perché temono di conoscere già le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.

Il tramonto dell'Occidente nella lettura di Heidegger e Jaspers
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Galimberti, Umberto

Il tramonto dell'Occidente nella lettura di Heidegger e Jaspers

Feltrinelli Editore, 20/04/2017

نبذة مختصرة: "Il messaggio che scaturisce dalle loro analisi contiene l'indicazione di un possibile futuro""Sta forse giungendo a compimento il senso espresso dalla nostra cultura che, come dice il nome, è 'occidentale', cioè 'serale', avviata a un 'tramonto', a una 'fine'. L'evento occidentale è sempre stato presso la sua fine, ma solo ora comincia a prenderne coscienza. Ma che cosa finisce, oggi che l'Occidente è sulla via di occidentalizzare il mondo e, quindi, di annullare la propria specificità che l'ha reso finora riconoscibile? Finisce la fiducia che l'Occidente aveva riposto nel progressivo dominio da parte dell'uomo sugli enti di natura, oggi divenuti, al pari dell'uomo, materiali della tecnica. Ma la tecnica non ha alcun fine da raggiungere né alcuno scopo da realizzare, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela la verità, la tecnica 'funziona' secondo quelle procedure che, pur nel loro rigore e nella loro efficacia, si rivelano incapaci di promuovere un orizzonte di senso. E sulle ceneri della categoria del 'senso', che dell'Occidente è sempre stata l'idea guida, si affacciano le figure del nichilismo, le quali, nel proiettare le loro ombre sulla 'terra della sera', indicano, a ben guardare, la direzione del tramonto. Un tramonto già iscritto nell'alba di quel giorno in cui l'Occidente ha preso a interpretare se stesso come cultura del dominio dell'uomo sulle cose."

La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla pratica filosofica
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Galimberti, Umberto

La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla pratica filosofica

Feltrinelli Editore, 11/05/2017

نبذة مختصرة: "Qui occorre la pratica filosofica. Fin dal suo sorgere, la filosofia si è applicata alla ricerca di senso"L'uomo soffre per l'"insensatezza" del suo lavoro, per il suo sentirsi "soltanto un mezzo" nell'"universo dei mezzi", senza che all'orizzonte appaia una finalità ultima in grado di conferire senso. Sembra infatti che la tecnica non abbia altro scopo se non il proprio autopotenziamento. Di fronte a questa diagnosi, la psicoanalisi rivela tutta la sua impotenza, perché gli strumenti di cui dispone, se sono utilissimi per la comprensione delle dinamiche emotivo-relazionali, per i processi di simbolizzazione sono inefficaci. Qui occorre la pratica filosofica perché, fin dal suo sorgere, la filosofia si è applicata alla ricerca di senso. E mentre la psicoanalisi, nei suoi momenti più alti, si è limitata a curare le sofferenze dell'anima provocate dalle condizioni del mondo, ottenendo come risultato una presa di distanza individuale dal vuoto di senso, la filosofia non ha mai esitato a mettere in questione il mondo. Dall'insensatezza non si esce con una "cura", perché il disagio non nasce dall'individuo, ma dal suo essere inserito in uno scenario, quello tecnico, di cui gli sfugge la comprensione. E se il problema è la comprensione, gli strumenti filosofici sono gli unici idonei per orientarsi in un mondo il cui senso, per l'uomo, si sta facendo sempre più recondito e nascosto. Occorre tornare alla filosofia, che da sempre si interroga intorno al senso delle cose.

Il mistero della bellezza
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كتب عصرية

Galimberti, Umberto <1942->

Il mistero della bellezza / Umberto Galimberti

Orthotes, 2016

نبذة مختصرة: Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l’uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all’immagine e quindi all’arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente “simbolo”, cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile – ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io – e il sovrasensibile – un’eccedenza di significato, un’ulteriorità di senso, un rimando a qualcos’altro.

La disposizione dell'amicizia e la possessione dell'amore
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كتب عصرية

Galimberti, Umberto <1942->

La disposizione dell'amicizia e la possessione dell'amore / Umberto Galimberti

Orthotes, 2016

نبذة مختصرة: Platone ha inventato un grande rimedio per la follia: la ragione. In questo breve, denso e illuminante saggio, Umberto Galimberti muove dai Greci per giungere fino a noi e alla relazione che ci costituisce. Il Simposio, il più bel testo che mai sia stato scritto sull'amore, ci guida ancora a scoprire la mediazione che l'amore realizza tra la follia e la ragione. È attraverso l'amore che entriamo in contatto con la nostra follia: ci innamoriamo, infatti, proprio di chi è riuscito a intercettarla e a presentarla a noi stessi. A differenza dell'amicizia, l'amore crea una situazione di possessione, che non siamo capaci di governare e in cui a parlare è il corpo, non più il linguaggio della ragione.

Giovane, hai paura?
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كتب عصرية

Galimberti, Umberto <1942->

Giovane, hai paura? / Umberto Galimberti ; presentazione di Gianluigi Pasquale

Marcianun Press, 2014

نبذة مختصرة: Umberto Galimberti è un pensatore di razza che sa fotografare l'esistente. Sembriamo tutti avvolti da un ospite inquietante, perfino quando viaggiamo in treno per una gita o andiamo a trovare un amico. Ma chi ha inserito nel nostro scenario questo strano ospite? Chi è? Con questo nuovo volume della Collana Diálogoi, il filosofo ci spiega perché i giovani oggi hanno paura. Ma ci suggerisce anche come essa si possa togliere.

Umberto Galimberti racconta Schopenhauer e il pessimismo
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Umberto Galimberti racconta Schopenhauer e il pessimismo

La Repubblica-L'Espresso, 2013

نبذة مختصرة: Schopenhauer e il pessimismo raccontati da Umberto Galimberti in un incontro tenuto al Caffè Fiorio di Torino.

Umberto Galimberti racconta Psiche e la nascita della coscienza occidentale
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Umberto Galimberti racconta Psiche e la nascita della coscienza occidentale

La Repubblica-L'Espresso, 2012

نبذة مختصرة: A un secolo e mezzo o giù di lì dalla sua nascita, la psicologia ha cambiato radicalmente l'immagine che ci facciamo della nostra psiche, sostituendosi a filosofi e telogi nella riflessione sulla mente umana, su come capirla e, se serve, curarne i malanni

Cristianesimo
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Galimberti, Umberto

Cristianesimo

Feltrinelli Editore, 13/11/2012

نبذة مختصرة: Più di dieci anni fa nelle Orme del sacro Umberto Galimberti esplorava la religiosità in Occidente, raccogliendo in un volume molti suoi interventi e articoli apparsi sui quotidiani con cui collaborava. Da allora la riflessione di Galimberti sul sacro e sulla sua crisi si è approfondita, mentre molte cose cambiavano nel panorama religioso e intellettuale, prima fra tutte l'elezione di Joseph Ratzinger a papa dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II.In questo nuovo libro, che riprende solo in alcune parti il testo precedente, rivedendole e ampliandole, Galimberti mira a definire compiutamente la sua visione del cristianesimo, a cui riconosce il merito di aver dato vita e forma all'Occidente, ma che a questo Occidente ha anche strappato il cuore autenticamente religioso. Il cristianesimo è per Galimberti la religione dal cielo vuoto, la religione che ha desacralizzato il sacro, perché ha assegnato tutto il bene a Dio e tutto il male a Satana. Ha preferito la razionalità della filosofia greca con cui ha costruito la sua teologia al comandamento dell'amore che è l'essenza del messaggio evangelico. Con l'incarnazione ha portato Dio sulla terra, sopprimendo la trascendenza del sacro, che è "il luogo in cui il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, il benedetto e il maledetto si con-fondono, e da cui, nella sua evoluzione, l'umanità si è emancipata, senza tuttavia poter sopprimere lo sfondo enigmatico e buio da cui ha tratto origine".Per contare ancora qualcosa nel nostro mondo dominato dalla tecnica, questo cristianesimo ormai del tutto esangue e desacralizzato si è ridotto a un'agenzia etica, che si pronuncia su aborto, fine vita, scuola pubblica e privata, e si è fatto "evento diurno, lasciando la notte indifferenziata del sacro alla solitudine dei singoli, che un tempo erano protetti da quei riti e da quelle metafore di base che hanno fatto grande questa religione e così decisiva per la formazione dell'uomo occidentale, e che oggi, senza protezione religiosa, devono vedersela da soli con l'abisso della propria follia, che il sacro sapeva rappresentare e la ritualità religiosa placare".

Il mito della crescita
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Galimberti, Umberto

Il mito della crescita

Feltrinelli Editore, 13/12/2012

نبذة مختصرة: In una crisi che non accenna a chiudersi, è forse tempo di iniziare a chiederci cosa voglia dire esattamente la parola "crescita" e se davvero, come tanti sostengono, è fondamentale garantirla sempre e comunque. Umberto Galimberti ci accompagna alle radici di un concetto che ormai fa parte del nostro patrimonio culturale, ma potrebbe non essere scontato come in tanti vogliono farci credere. C'è un'alternativa alla crescita ad ogni costo?Tratto da "I miti del nostro tempo", pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 43717.

Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale
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Bucci, Francesco

Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale : teoria e pratica di "copia e incolla" filosofico : un clamoroso caso di clonazione libraria / Francesco Bucci ; prefazione di Luca Mastrantonio

Roma : Coniglio, 2011

نبذة مختصرة: Gli scritti di Umberto Galimberti celano un segreto, che questo libro svelerà. Galimberti sapeva da sempre che ciò prima o poi sarebbe accaduto. Anzi, rendendo il segreto nel corso del tempo sempre meno nascosto, lasciandolo sempre più intravedere, quasi mostrandolo, fornisce l'impressione di aver addirittura voluto creare le condizioni per la sua scoperta. Come se volesse liberarsene. Eppure il segreto resiste da oltre trent'anni.

Umberto Galimberti
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Alloni, Marco

Umberto Galimberti : il viandante della filosofia / Marco Alloni dialoga con

Roma : Aliberti, 2011

نبذة مختصرة: In Galimberti l'eredità della grecità si trasforma in una maieutica moderna, e coincide con la presa di coscienza della fine della metafisica e dell'avvento del nichilismo. In questo proibitivo compito - presentare le modalità di convivenza con la disperazione - Galimberti suggerisce non una retorica del disincanto, bensì le chiavi di resistenza nei confini dell'instabilità e della perdita, ormai interamente dominati dalla tecnica. E il valore paradigmatico ed esemplare di tale insegnamento è nel nomadismo morale come presupposto alla sfida del nichilismo. Argomentata analisi degli strumenti che nei secoli la filosofia ha offerto all'uomo, l'opera di Galimberti è dunque una tangibile risorsa intellettuale ed esistenziale nel baratro dell'assurdo. Questo piccolo libro è un percorso tra le ragioni che rendono la filosofia un'insostituibile compagna di ricerca non già delle ragioni ultime ma, nemmeno troppo paradossalmente, della ricerca come ragione ultima. (dalla Prefazione).

Idee: il catalogo è questo
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Galimberti, Umberto

Idee: il catalogo è questo

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

نبذة مختصرة: Alchimia, Alienazione, Amore, Anima, Armenia, Calcolo, Cifra, Clinica, Comunicazione, Conoscenza, Controtransfert, Cosmologia, Denaro, Destino, Dio, Disuguaglianza, Dolore, Ecologia, Eros, Essere, Estetica, Evento, Fantasia, Fede, Festa, Fiaba, Finalismo, Follia, Futuro, Geist, Grande Madre, Immagine, Immortalità, Inizio, Inquietante, Io, Libertà, Libro, Limite, Logica, Magia, Malattia, Margine, Maschera, Memoria, Metodo, Mistica, Mito, Morale, Narrativa, Natale, Natura, Ombra, Omosessualità, Oracolo, Originalità, Origine, Pathos, Poesia, Profezia, Psiche, Psichiatria, Psicoanalisi, Psicologia, Pubblicità, Pudore, Ragione, Rito, Rivoluzione, Sacrificio, Sacro, Schizofrenia, Scienza, Scuola, Secolarizzazione, Segno, Semantica, Sensazione, Simulazione, Società, Sodalizio, Soggetto, Storia, Tempo, Terra, Testimonianza, Totalitarismo, Tragedia, Utilità, Valore, Vergogna, Verità, Viaggiatore, Vita, Vizio, Vuoto. Ecco il catalogo delle idee di cui Umberto Galimberti cerca di mettere a fuoco il centro. Una volta cadute dall'Iperuranio in cui le aveva poste Platone e svestite del carattere di Verità, le idee sono entrate nella storia, hanno assunto un significato nella tradizione e nel tempo, sono diventate episodiche e discontinue, rinviano di continuo ad altro, non sono più una faccenda di puro intelletto, muovono le emozioni e svolgono un'azione seduttiva, sono oggetto del pregiudizio di ciascuno ma sono in grado anche di erodere, corrompere e modificare il pensiero tramite la loro comunicazione..

I miti del nostro tempo
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Galimberti, Umberto

I miti del nostro tempo

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

نبذة مختصرة: "Chi non ha il coraggio di aprirsi alla crisi, rinunciando alle idee-mito che finora hanno diretto la sua vita, si espone a quella inquietudine propria di chi più non capisce, più non si orienta."Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere, e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie... Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili. I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi che non sono logici, ma psicologici, e quindi radicati nel profondo della nostra anima. Sono idee che noi abbiamo mitizzato perché non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola ci rassicurano. Eppure occorre risvegliarsi dalla quiete apparente delle nostre idee mitizzate, perché molte sofferenze, molti disturbi, molti malesseri nascono proprio dalle idee che, comodamente accovacciate nella pigrizia del nostro pensiero, non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo. Per recuperare la nostra presenza al mondo dobbiamo allora rivisitare i nostri miti, sia quelli individuali sia quelli collettivi, dobbiamo sottoporli al vaglio della critica, perché i nostri problemi sono dentro la nostra vita, e la nostra vita vuole che si curino le idee con cui la interpretiamo..

L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani
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Galimberti, Umberto

L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

نبذة مختصرة: Il nichilismo che è la negazione di ogni valore è anche quello che Nietzsche chiama "il più inquietante fra tutti gli ospiti". Siamo nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non "lavorano" più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un "noi" motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai "riti della crudeltà" o della violenza (gli stadi, le corse in moto ecc.).C'è una via d'uscita? Si può mettere alla porta l'ospite inquietante? Nell'ultimo capitolo, Il segreto della giovinezza, Galimberti lascia pensare che disvelare ai giovani la loro "pienezza", la loro "espansività" sia il primo passo per ricondurre a verità il salmo 127: "Come frecce in mano a un eroe sono i figli della giovinezza"..

Umberto Galimberti racconta Freud, Jung e la psicoanalisi
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Umberto Galimberti racconta Freud, Jung e la psicoanalisi

Ed. speciale per il Gruppo editoriale L'espresso

Gruppo editoriale L'espresso, copyr. 2009

نبذة مختصرة: Sigmund Freud, Carl Gustav Jung e la nascita della psicoanalisi, raccontati da Umberto Galimberti in un incontro tenuto al Caffe' Miani Zucca di Milano.

Il segreto della domanda
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Galimberti, Umberto <1942->

Il segreto della domanda : intorno alle cose umane e divine / Umberto Galimberti

Milano : Apogeo, copyr. 2008

نبذة مختصرة: Da una decina d'anni Umberto Galimberti tiene con regolarità una rubrica su La Repubblica delle Donne, in cui risponde alle lettere che gli vengono inviate dai lettori e dalle lettrici del quotidiano. È una delle rubriche più lette e ha un seguito appassionato: non pochi conservano con cura i ritagli raccolti negli anni. Le risposte di Galimberti sono in effetti un esempio eminente del suo modo di intendere il lavoro del filosofo: sono risposte colte e profonde, ma sempre comprensibili e centrate. La parola di un filosofo che non ha paura di riflettere sul mondo contemporaneo, sugli eventi e sui disagi che tormentano gli uomini e le donne di oggi.

La morte dell'agire e il primato del fare nell'età della tecnica
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Galimberti, Umberto <1942->

La morte dell'agire e il primato del fare nell'età della tecnica / Umberto Galimberti

Milano : Albo Versorio, 2008

نبذة مختصرة: 'Chi sono gli abitatori del tempo? Siamo noi gli abitatori del tempo, tutti noi: chi persuaso di potersi salvare dal nichilismo aggrappandosi (disperatamente o felicemente) a una fede che salva, chi invece persuaso che i Valori, gli Immutabili, sono destinati a non reggere, perché deboli. Siamo tutti noi, figli della tecnica, figli a volte felici, e altre disperatamente alla ricerca del senso rubato, angosciati di fronte alla Gòtterdammerung, alla caduta degli dei, o apparentemente acquietati nel paradiso occidentale. Noi, convinti che 'ormai solo un Dio ci può salvare' (dalla Presentazione di Rosanna Lissoni).Questa nuova collana editoriale si propone di rendere accessibili al grande pubblico i contenuti dell'omonima rassegna di incontri Abitatori del tempo', patrocinata dalla Provincia di Milano - Progetto Monza e Brianza: e sostenuto dai Comuni di Arcore, Bovisio Masciago, Brugherio, Cesano Maderno, Lissone, Monza, Nova Milanese, Villasanta, Vimercate, in collaborazione con le Università presenti sul territorio.

L'ospite inquietante
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Galimberti, Umberto <1942->

L'ospite inquietante : il nichilismo e i giovani / Umberto Galimberti

Milano : Feltrinelli, copyr. 2007

نبذة مختصرة: Il nichilismo, la negazione di ogni valore, è anche quello che Nietzsche chiama il più inquietante fra tutti gli ospiti. Si è nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non lavorano più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un noi motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai riti della crudeltà o della violenza (gli stadi, le corse in moto). C'è una via d'uscita? Si può mettere alla porta l'ospite inquietante?