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Il fondo Lanfranchi, donato generosamente al Comune di Palazzolo sull’Oglio nel 1966 dall’imprenditore Giacinto Ubaldo Lanfranchi (1889-1971), oggi conservato presso la Villa Angelo e Bianca Lanfranchi (già sede della Biblioteca Civica), è costituito da più di settemila volumi stampati tra il 1471 e la metà del ‘900, oltre che da un piccolo gruppo di manoscritti.
La raccolta rappresenta, nel panorama delle collezioni librarie donate da privati a biblioteche pubbliche italiane, un caso di libreria giunta (e conservata) generalmente in ottimo stato, in epoca assai recente e costituitasi esclusivamente, per quanto riguarda le edizioni più antiche, attraverso acquisti sul ricco mercato antiquario italiano e straniero, in buona parte tedesco e inglese, condotti personalmente a termine da Lanfranchi a partire dai primi decenni del Novecento. Lanfranchi diede origine alla sua libreria, ampia e di carattere generale, e la arricchì costantemente, seguendo le sue inclinazioni intellettuali, i suoi gusti culturali e i suoi interessi di appassionato bibliofilo, non disgiunti da una notevole disponibilità economica e dalla consuetudine famigliare ad avere rapporti con l’estero.
La presenza di opere dei classici, di collezioni storiche, letterarie e accademiche, di monografie e di opere monumentali nell’ambito filosofico, liturgico, artistico, giuridico e scientifico è costantemente rappresentata nei numerosi secoli che abbracciano le sue edizioni, così da essere una raccolta di notevole interesse anche per lo studioso di storia della stampa e del collezionismo per la presenza, talvolta, di più edizioni della stessa opera e di più esemplari della stessa edizione. La ricerca assidua di edizioni bresciane, in particolare dei Britannico, ha contribuito a rendere la raccolta più preziosa e significativa non solo nello stretto ambito del territorio provinciale. [presentazione tratta dal primo dei tre volumi del catalogo del fondo]
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