Una biografia di un cocker che diventa, al tempo stesso, la biografia della poetessa Elizabeth Barrett Browning, raccontata attraverso gli occhi del suo Flush. Alcune pagine sono esilaranti — come quelle in cui Flush si mostra gelosissimo all’inizio del corteggiamento tra Elizabeth e il poeta Browning, o quando coglie con lucidità tutti i segnali dell’amore nascente mentre il resto della famiglia sembra totalmente all’oscuro.
Altre pagine, invece, sono affondi critici della società inglese e delle sue idiosincrasie — le classi sociali, la passione per le sedute spiritiche, e altro ancora. Ma la parte più straziante, e perfetta nella sua economia narrativa, sono le due righe finali. Assolutamente perfette. Se esistesse un libro che raccoglie i migliori finali, queste due righe dovrebbero, senza alcun dubbio, figurare al suo interno.