Un orso, una miniera, una guarnigione di soldati tedeschi, un'affascinante ricercatrice e i pitoti della Val Camonica. Ecco qui gli ingredienti di un appassionante giallo storico, tutto ambientato in pochi giorni dell'estate 1942.
Nella Fanelli, moglie di un pezzo grosso del Minculpop è misteriosamente scomparsa e il giovane commissario Fabio Settembrini viene spedito da Verona in un paesino di montagna a indagare.
Un'occasione per lui per conoscere gli strani meccanismi delle passioni umane, un'occasione per andare lontano, finalmente, dal caos e dalla polvere della città e della guerra. Ma "quando la polvere è troppo alta, non esistono posti nei quali rifugiarsi".
Prestini sa costruire, nella forma di un romanzo giallo, una storia ricca di atmosfera, venata di una malinconia profonda, ma mai esibita. In definitiva, ne esce un romanzo corale, in cui ogni personaggio è portatore di un suo "pezzo" di storia, fino al susseguirsi di colpi di scena degli ultimi capitoli.
Straconsigliato.