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آخر رسائل المنتدى

La sostanza delle cose - Mark Miodownik

Un'interessantissima biografia di una decina di materiali: di ognuno di essi, identificato da un aggettivo personale scelto dall'autore, si racconta la storia, la scoperta, gli usi e i costumi, le evoluzioni.
L'autore ha delle ottime capacità di narrazione e soprattutto di divulgazione: ha un dottorato in Scienza dei Materiali ed è in grado però di dosare le parole e di esprimersi in maniera adeguata, tecnica e formale quando serve, più informale in altre frasi. Il risultato è che si apprendono informazioni in ogni pagina, si ripassano concetti base di chimica e non ci si annoia, perché si sta parlando di esperienze reali, tangibili e condivisibili da tutti: materiali.
Ho trovato molto rasserenante il capitolo sulla carta fidata, goloso quello sul delizioso cioccolato, affascinante quello sulla raffinata porcellana e di ispirazione l'ultimo sulle immortali protesi. E soprattutto ho apprezzato le ultime pagine, dove il mondo scientifico e obiettivo viene collegato inevitabilmente al mondo immateriale delle menti, delle emozioni e delle percezioni. Perché, da esseri umani, "tutti noi - consciamente o inconsciamente - siamo sensibili al significato dei materiali."
Altri materiali di cui mi piacerebbe leggere in un eventuale seguito: la lana, il silicio, il cuoio, l'ottone.

Uno strano invito - Alessandra Ferrari

Romanzo piacevole, ma illeggibile a causa dei troppi errori grammaticali, decisamente pesanti, che mai mi sarei aspettata da una giornalista.
Per esempio l'articolo dopo il soggetto, o altro: "La sua storia con Tommaso, nata e finita nello spazio di un attimo, le ha devastato la poca fiducia che ha in se stessa" (pg 166); "Nei paraggi di Sensole trovano una piccola spiaggia, dove per arrivarci si deve scendere un piccolo sentiero" (pg 121, e non mi riferisco alla ripetizione della parola piccola)

L'ultima notte bianca - Alessandro Perissinotto

Ho trovato questo romanzo abbastanza monotono, con la protagonista che, senza particolari competenze investigative, indaga sulla sparizione di una persona. Sullo sfondo la città di Torino invasa dalle Olimpiadi invernali del 2006, presentate senza entusiasmo sportivo, solo come un evento prevalentemente commerciale.

Blast - Manu Larcenet

Blast è un'opera dolorosa. Un viaggio lirico e violento al confine fra normalità e follia, verità ed esattezza, dentro e fuori.

La cornice è quella del noir: un accusato di pluriomicidio racconta la sua versione dei fatti ai due poliziotti che l'hanno arrestato.
Fin dalla sua entrata in scena, NON siamo portati a empatizzare con lui: fisicamente è sgradevole, così tracimante di grasso e con quell'enorme naso.
Ma pian piano, non possiamo evitare di seguirne i ragionamenti, assistere alle sue sofferenze, capire il suo desiderio di vita "vera" e libera.
Polza Mancini, questo è il nome del protagonista, vuol vivere al di là delle regole, alla ricerca del "blast" una sorta di illuminazione deflagrante che lo fa sentire in armonia col tutto. Correre nudo nei boschi vivendo come un animale, andare in giro come un barbone, bere fino all'abbruttimento, o drogarsi, fa tutto parte di questa ricerca.
Ma tutto frana, in una girandola di abiezione e inabissamento nel peggio...

I disegni di Larcenet sono evocativi, il bianco e nero porta il discorso in una cornice a suo modo lirica, in forte contrasto con la materialità greve (fisica e morale) al centro della narrazione. Anche il livello stilistico manifesta dunque la dicotomia strutturale dell'opera, il suo procedere per via oppositiva.

Celestia / Manuele Fior. Libro 1/2

Alcune tavole sono molto belle. Il colouring è stupendo. E non parliamo dei riguardi: macchie di blu più immaginifico non esistono (per un'opera che s'intitola proprio Celestia, poi...].
Ma la storia è solo un lungo prologo. Mi ha lasciato una sensazione di manchevolezza, non dovuta semplicemente al fatto che questa è solo una prima parte del racconto. Non so, non mi ha convinto.

R: Flatlandia - Edwin A. Abbott

Arguto, provocatorio, allusivo, autoironico. Un romanzo che racconta la scoperta della Terza Dimensione di un abitante bidimensionale della Flatlandia e del suo tentativo di comunicare il nuovo vangelo ai concittadini, ma che probabilmente parla di tutt'altro. C'è il piano geometrico e poi c'è quello filosofico, che mostra uno spaccato della società, della civiltà, dell'egocentrismo e di molte altre tematiche nascoste, che è eccitante scovare.

- "Questa è la follia o l'inferno!"
"Nessuno dei due" rispose calma la voce della sfera. "Questo è il sapere; sono le tre dimensioni: riapri l'occhio e cerca di guardare per un po'."
Guardai e, oh meraviglia! Un nuovo mondo! -

Il risentimento - Max Scheler

Tre micro saggi toccanti e ancora attualissimi sulla tossina che autoavvelena l'animo umano. Max Scheler, noto fenomenologo tedesco, riabilita un sentire umano profondo e rivela alcune dinamiche mentali che caratterizzano il rancore, l'odio, l'amore. Numerose le critiche e i parallelismi con Nietzsche e interessante anche l'analisi del rapporto tra risentimento, amore per il prossimo e morale nella religione cristiana.

Il castello di Otranto - Horace Walpole

Il castello di Otranto viene considerato il capostipite del genere gotico; tuttavia, resta ancora legato ad altre tradizioni letterarie e risulta estremamente particolare oltre che, a mio avviso, facilmente sottovalutabile.
Ricco di simboli che diventeranno topoi, largamente sfruttati da chiunque si accinga successivamente a parlare di fantasmi, castelli, tormenti interiori, è estremamente teatrale e solenne. I personaggi sembrano recitare con pomposa voce diaframmatica ogni loro parola, cosa che mi ha ricordato con piacere diverse tragedie greche. Le passioni ostentate e stereotipate mi hanno, invece, riportato alla mente l'epica francese antica. Penso alla folle ira di Manfredi (me lo immagino con questi occhi rosso fuoco preda della passione) e la sua caccia a Isabella e ricordo Tristano e Isotta, leggo del combattimento di Teodoro con il cavaliere armato e penso all'Orlando furioso. Ogni scena, anche se non è descritta con perizia, è spalmata di una patina seppiata e cupa e fa da sfondo all'azione e alle parole dei personaggi.
Va letto tenendo in considerazione l'intento letterario e il contesto storico e permettendogli di astrarci dalla forma mentis a cui siamo abituati. È stato come vedere un film Disney sapendo esattamente che avrei passato metà del tempo a sentir cantare, oppure Matrix, aspettandomi di vedere Neo che schiva pallottole al rallentatore, consapevole della discutibilità della logica, nonché degli effetti speciali. Ad alcuni può sembrare assurdo, anche ridicolo, io gli concedo il beneficio del dubbio. È come accettare di stare al gioco dei Se.
Non è diventato uno dei miei romanzi preferiti, ma sicuramente mi è piaciuto.

Il gattopardo - Tomasi di Lampedusa

"Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi."

Non è solo un romanzo storico. È una perla che riluce di scorci toccanti su come affrontare i cambiamenti, di riflessi sfumati tra rumori e silenzi, è la continua lotta tra combattimento e accettazione.

La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne

"A questo punto si abbia il coraggio di enunciare una ben dura e triste verità: la breccia, che la colpa ha aperto nell'anima umana, non può mai, in questa vita mortale, venir riparata. La si può tener d'occhio, sorvegliare continuamente, tanto che il nemico non riesca di insinuarsi nella cittadella e, in un successivo assalto, debba magari scegliere qualche altro punto di approccio, a preferenza di quello dove è precedentemente penetrato. Ma il muro di difesa resterà sempre rotto, e in prossimità si ode il passo insidioso del nemico, che vorrebbe rinnovare il suo inobliabile trionfo."

Trovo che il romanzo di Hawthorne sia un piccolo capolavoro: scritto divinamente, è intenso, riflessivo, pungente come uno spillo che sa esattamente dove colpire per smuovere indignazione verso la morale e ammirazione nei confronti della meravigliosa protagonista. Cucire la propria lettera scarlatta significa portare il peso sociale della vergogna e Hester lo fa con una forza d'animo tale da trasformarla in elevazione spirituale.