Clara Toninelli

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R: Cuore di tenebra - di Joseph Conrad

Adattamento in forma di graphic novel MOLTO EFFICACE e RIUSCITO. I disegni, con quei neri pesanti, sono belli: ma è soprattutto la resa del testo che mi colpisce. E' molto fedele all'originale e riesce a sintetizzare - e, in qualche caso, persino ad esplicare -, il densissimo, difficile, reticente, (splendido) testo conradiano. Chapeau!

Borne - Jeff VanderMeer

Chi è Borne per la protagonista? È un figlio adottivo, è un amore a prima vista, è una persona: anche se non è umano. Anche se è pericoloso. Anche se cresce, vive e si modifica a modo suo. Così diverso da noi: così simile a noi. Misterioso, affettuoso, mostruoso Borne.

Dopo la Trilogia dell'Area X, VanderMeer riesce ancora una volta a scardinare le nostre sicurezze e le coordinate dei nostri paesaggi mentali.
Forse è vero che il romanzo è morto, la carne è triste, ahimè, e ho letto tutti i libri , ma il new weird (genere che mescola fantasy, fantascienza e horror) ha ancora qualcosa da dire a questi nostri tempi agitati. Puoi scommetterci.

L'invenzione della natura - Andrea Wulf

Sappilo: leggendo questa meravigliosa biografia, vorrai buttare tutto alle ortiche ed ESSERE HUMBOLDT!

Un uomo nato in una famiglia ricca, che per amore dell'esplorazione, del sapere e della Natura rinuncia ad una vita di privilegi, per darsi completamente alla ricerca (sul campo). Instancabile, versatile, curioso di tutto, Humboldt fu venerato ed ebbe un'enorme influenza su personaggi del calibro di Darwin, Thoreau, Goethe, Coleridge, Thomas Jefferson.
A lui dobbiamo il nostro concetto di Natura e l'idea moderna di ambientalismo. Studiò il magnetismo e la vulcanologia, inventò le isoterme, pose le basi della metereologia. Centinaia di piante, animali e minerali portano ancora oggi il suo nome. E poi, diciamolo, uno che inventa il *cianometro*, uno strumento per misurare l'azzurro del cielo, mi ha già conquistato.

Fu sempre contrario al colonialismo e alla schiavitù, in un'epoca in cui queste condizioni erano date per scontate. Spese tutti i suoi soldi per finanziare le sue spedizioni e le sue pubblicazioni, ma volle tenere lezioni gratuite all'università per diffondere a tutti la conoscenza. E benché le preoccupazioni economiche lo affliggessero fino all'ultimo dei suoi giorni, non esitava mai a dare tutto quanto poteva ai giovani scienziati che continuamente gli si rivolgevano per un aiuto.
Come non amarlo?

La storica Andrea Wulf racconta tutto questo e molto altro con grande rigore scientifico, in una prosa viva e appassionante, facendo rivivere brillantemente ambienti, paesaggi, temperie culturali. Imperdibile!

Re: Hitler - Joachim Fest

Sul tema, mi permetto di segnalare anche la recentissima monumentale biografia del Führer Hitler: A Biography - Volume One: Ascent 1889-1939 , scritta dallo storico tedesco Volker Ullrich.
Questa nuova biografia prende le mosse da Fest, naturalmente, ma in parte se ne differenzia, anche grazie all'analisi accurata di numerosi materiali desecretati che allora non erano disponibili.
Una panoramica sintetica in lingua italiana dell'opera si può leggere ad esempio qui: https://www.google.it/amp/s/www.avvenire.it/amp/agora/pagine/hitler-la-storia-delluomo-che-diventato-il-fhrer-
Purtroppo la biografia di Ulrich, che ha suscitato una vasta eco a livello internazionale, in Italia non è ancora stata tradotta.

R: Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

Magistrale classico della suspance, essenziale ed elegante come un teorema.
Dieci personaggi che non si conoscono fra loro, ma che hanno ciascuno uno scheletro nell'armadio, si ritrovano su un'isola semideserta, ospiti del misterioso signor U. N. Owen.
Uno dopo l'altro, cominciano ad essere uccisi, secondo le modalità di una filastrocca per bambini, "Ten little niggers". Non possono scappare, non sanno chi li stia giustiziando inesorabilmente, tutti si sospettano a vicenda.
Con pochi tocchi, Agatha Christie riesce a portare la tensione alle stelle, fino all'imprevedibile finale.
Un gioiello!

La cucina nordica - Magnus Nilsson

Questo bel librone di grande formato non è una semplice raccolta di ricette, ma un avventuroso viaggio culturale nelle terre del Nord Europa.
Uno legge "minestra di lichene islandico" e già sente il profumo che sale dal calderone, in una sera fredda davanti al camino (o è un fuoco vichingo?). E che dire della "pulcinella di mare con ripieno dolce", o delle polpette feroesi di uova di merluzzo"?
Il quotato chef svedese Magnus Nilsson ha raccolto e testato una quantità incredibile di ricette, per poi presentarcene solo 700. Tutte ben spiegate e corredate di note storico-culturali affascinanti e curiose.
Molti piatti sono perfettamente ripetibili anche nelle nostre cucine domestiche, se solo riusciamo a rinunciare allo squalo fermentato, o ai pulcini di fulmaro brasato...
Lettura piacevolissima (che mi ha fatto venir voglia di darmi a qualche giallo nordico, fra l'altro).

Nemmeno un giorno - Antonio Ferrara, Guido Sgardoli

Un viaggio in auto, di notte, ascoltando una playlist col meglio del rock anni '70. Bello, no? Anche strano e pericoloso, se chi guida è un tredicenne: in fuga. Leon, così si chiama il ragazzo, è scappato perché vuole ritrovare la sua famiglia biologica, che sta in Romania.
E' determinato, tosto, ma anche tenero e, ad un certo punto, confuso, e nostalgico di quei due adulti italiani che l'hanno accolto in casa. Con amore.
Cosa deve fare?

Scrittura a due mani fluida, capitoli brevi e veloci. Per le problematiche affrontate, il romanzo mi sembra persino troppo ottimista. Ma è bello che qualche volta anche le storie difficili vadano a finire bene.

Less is more - Salvatore La Porta

Per tutta la vita accumuliamo beni, nella convinzione conscia o inconscia che questi possano garantire la nostra identità. Iniziamo da bambini, poi andiamo avanti a costruirci un esoscheletro fatto di altri "possessi": ruoli, lavori, persino relazioni. E ci mettiamo in gabbia da soli.
Campioni dell'arte di non avere niente, invece, sono Buddha, Huck Finn, il demone bambino Eros di Platone, ma anche Rimbaud, Gauguin o Proust.

Questo breve saggio è scritto in modo molto scorrevole e piacevole. Condivido tutto, o quasi. E allora cos'è che non mi convince fino in fondo?
Forse l'idea implicita dell'autore di avere ragione.
Magari c'è anche chi, della sua gabbia, ha bisogno. La libertà, in misura diversa, spaventa chiunque. E mica tutti la desiderano.
Lasciamo che ognuno sia felice - e infelice - a modo suo...

Il soffio del vento tra i pini - Zao Dao

Opera sorprendente, dalle meravigliose tavole, di forte impatto visivo.
In questo manhua (manga cinese), la giovane Zao Dao dimostra una capacità tecnica che lascia a bocca aperta. I suoi acquarelli sono intensi e poetici, magnetici sia quando rifulgono di colori, che nelle pagine in bianco nero e cenere.

La storia, raccontata in brevi didascalie, ha un sapore epico da leggenda antica: il giovane guerriero taoista Yaya lascia il suo villaggio per combattere contro la crudele Rakshasa, demone cannibale, e il suo seguito di belve e spiriti malvagi.
È un viaggio iniziatico che porterà il protagonista a confrontarsi con la solitudine e le sue paure, essere piccolo ma non insignificante, immerso in una Natura che si pone al servizio della vita, e dei cuori puri.

La neonata casa editrice Oblomov conferma tutta la sua raffinatezza. Sotto la direzione di Igort, maestro indiscusso del fumetto internazionale, ogni libro pubblicato è anche una piccola opera d'arte in sé. Il grande formato, la grammatura, persino l'odore, ne fanno un oggetto da sfogliare con mani e occhi amorosi.

La rinascita delle Città-Stato - Parag Khanna

Saggio articolato e anticonvenzionale, centrato sull'idea che "la tecnocrazia diretta sia il modello migliore per la governance del XXI secolo".

Il modello che Khanna propone é quello dell'*Infostato*, cioè un'unità di governo piccola, che fa uso di dati e scenari per pianificare a lungo termine ed ottenere servizi efficienti per i cittadini.
Esempi paradigmatici in tal senso, per Khanna, sono due stati apparentemente diversi come la Svizzera e Singapore. Entrambi sono in cima alle classifiche mondiali per quanto riguarda salute, ricchezza, tasso di occupazione - livelli di eccellenza che hanno ottenuto grazie ad una gestione tecnocratica del governo.

Khanna analizza poi nello specifico la situazione americana, non risparmiando aspre critiche per un sistema in cui la parola "democrazia" si sta svuotando di significato.

Nota a margine: il titolo dell'edizione italiana non mi soddisfa. Trovo che l'uso del termine devolution nel sottotitolo sia troppo connotato politicamente, per l'uso che ne ha fatto un certo schieramento politico.
Tradurre alla lettera l'originale Technocracy in America con "Tecnocrazia in America", per altro, avrebbe richiamato implicitamente "Democrazia in America" di De Tocqueville, autore spesso citato nel saggio.

Il ghetto di Venezia 500 anni dopo - Ferdinando Scianna

Delle 44 fotografie in bianco e nero scattate nel Ghetto ebraico di Venezia da Ferdinando Scianna, molte sono belle, alcune bellissime (Vecchio fedele davanti alla sinagoga; Meditazione notturna in Ghetto nuovo; Cena di Shabbat nella sede del gruppo Chabad-Lubavitch, per esempio). Sono "fotografie narrative": ciascuna parla, racconta una storia, sia che si tratti di un edificio, sia di una persona.

Ma c'è anche un'altra cosa. Nelle note finali stese da Scianna, mi colpisce un dettaglio.
Quando gli chiedono di realizzare il reportage sul Ghetto, Scianna dice di aver sentito subito scattare la curiosità e l'attrazione. E tuttavia, gli sale anche l'angoscia. Persino un grande fotografo come lui, con cinquant'anni di mestiere alle spalle, si chiede: "E se non ce la faccio?"

Che al talento si unisca anche l'umiltà, è cosa che consola.

R: Lucenera - Barbara Baldi

Inverno, paesaggi silenziosi, campagna inglese in epoca vittoriana; mi chiamo persino Clara, come la protagonista: potevo mai sfuggire al fascino di questa splendida graphic novel?

Le tavole sono magnifiche, molto pittoriche, spesso ispirate a capolavori della storia dell'arte o del cinema; c'è anche molto silenzio nelle pagine.
L'autrice, con un uso magistrale dei colori e degli effetti di luce (al buio, con le candele, per esempio, o en plein air), riesce a creare atmosfere di grande suggestione ed emozione.

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Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

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