Clara Toninelli

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Ultime recensioni inserite

Nero Wolfe - Rex Stout

L'accoppiata Nero Wolfe - Archie Goodwin mi manda sempre in brodo di giuggiole! Adoro le scaramucce verbali, i dialoghi brillanti, l'eccentricità misantropa di Nero, affiancata all'indole galante e ironica di Archie.
Sono gialli d'antan che regalano sempre ore divertenti.

Il libro del ramen - Stefania Viti

Bel libro quadrotto, agile, colorato e molto completo. Non si parla solo di ricette, ma anche di storia, geografia e galateo del ramen.
Se non sei un amante della cucina giapponese, potresti persino diventarlo...

Mortina - testo e illustrazioni di Barbara Cantini

Graziosissime illustrazioni gotiche, dominate dal nero, arancio e viola accompagnano la storia di questa simpatica bambina zombie in cerca di amici. Vivere a Villa Decadente è uno spasso, ma chissà come dev'essere bello giocare con quei bambini umani...

(PS: la Cantini omaggia con una strizzatina d'occhio un capolavoro della letteratura per ragazzi, "Nel paese dei mostri selvaggi". Il bimbo travestito da lupo ad Halloween indossa lo stesso costume del Max di Sendak; inoltre i (finti) mostri nel finale, per sigillare il loro patto d'amicizia, si danno, guarda caso ad un "ballo selvaggio"...)

Macbeth - Jo Nesbo

Prendi la tragedia di Shakespeare e fanne un crime moderno, ambientato in una livida e corrotta città del Nord Europa. Usa le ambientazioni e i personaggi di una serie tv come Gotham, spruzzaci un po' di Hunger Games e buttaci un po' di sangue, copioso, alla Tarantino.
Ne uscirà una storia cupa, per niente credibile: ma sempre avvincente!
Se sei un amante di Shakespeare, poi, il divertimento è doppio (a meno che tu non sia un purista o un filologo, che si sente offeso dalle declinazioni pop dei capolavori del Bardo...)

Pet sematary - Stephen King

Ci sono libri che non vanno letti: inquietano in profondità. E non per colpa di cimiteri di notte, o morti redivivi. Ciò che ci agita e ci tiene incollati alla pagina, più della curiosità e del gusto del brivido, è il dilemma morale in cui ci immerge la storia.
Tu leggi di questo normalissimo dottore del Maine, e del suo dramma, e non ti accorgi di essere già caduto in trappola.
È di TE che si parla.
Puoi far finta che non sia così, che sia solo fantasia, o letteratura di genere. Ma quando ti riscuoti è troppo tardi. La storia si è già presa in cambio un pezzo del tuo cuore. E ti obbliga a chiederti: da che parte stai adesso? Cosa faresti tu in quella situazione? Cosa ti comanda l'istinto, il dolore, l'amore?

R: Cuore di tenebra - di Joseph Conrad

Adattamento in forma di graphic novel MOLTO EFFICACE e RIUSCITO. I disegni, con quei neri pesanti, sono belli: ma è soprattutto la resa del testo che mi colpisce. E' molto fedele all'originale e riesce a sintetizzare - e, in qualche caso, persino ad esplicare -, il densissimo, difficile, reticente, (splendido) testo conradiano. Chapeau!

Borne - Jeff VanderMeer

Chi è Borne per la protagonista? È un figlio adottivo, è un amore a prima vista, è una persona: anche se non è umano. Anche se è pericoloso. Anche se cresce, vive e si modifica a modo suo. Così diverso da noi: così simile a noi. Misterioso, affettuoso, mostruoso Borne.

Dopo la Trilogia dell'Area X, VanderMeer riesce ancora una volta a scardinare le nostre sicurezze e le coordinate dei nostri paesaggi mentali.
Forse è vero che il romanzo è morto, la carne è triste, ahimè, e ho letto tutti i libri , ma il new weird (genere che mescola fantasy, fantascienza e horror) ha ancora qualcosa da dire a questi nostri tempi agitati. Puoi scommetterci.

L'invenzione della natura - Andrea Wulf

Sappilo: leggendo questa meravigliosa biografia, vorrai buttare tutto alle ortiche ed ESSERE HUMBOLDT!

Un uomo nato in una famiglia ricca, che per amore dell'esplorazione, del sapere e della Natura rinuncia ad una vita di privilegi, per darsi completamente alla ricerca (sul campo). Instancabile, versatile, curioso di tutto, Humboldt fu venerato ed ebbe un'enorme influenza su personaggi del calibro di Darwin, Thoreau, Goethe, Coleridge, Thomas Jefferson.
A lui dobbiamo il nostro concetto di Natura e l'idea moderna di ambientalismo. Studiò il magnetismo e la vulcanologia, inventò le isoterme, pose le basi della metereologia. Centinaia di piante, animali e minerali portano ancora oggi il suo nome. E poi, diciamolo, uno che inventa il *cianometro*, uno strumento per misurare l'azzurro del cielo, mi ha già conquistato.

Fu sempre contrario al colonialismo e alla schiavitù, in un'epoca in cui queste condizioni erano date per scontate. Spese tutti i suoi soldi per finanziare le sue spedizioni e le sue pubblicazioni, ma volle tenere lezioni gratuite all'università per diffondere a tutti la conoscenza. E benché le preoccupazioni economiche lo affliggessero fino all'ultimo dei suoi giorni, non esitava mai a dare tutto quanto poteva ai giovani scienziati che continuamente gli si rivolgevano per un aiuto.
Come non amarlo?

La storica Andrea Wulf racconta tutto questo e molto altro con grande rigore scientifico, in una prosa viva e appassionante, facendo rivivere brillantemente ambienti, paesaggi, temperie culturali. Imperdibile!

Re: Hitler - Joachim Fest

Sul tema, mi permetto di segnalare anche la recentissima monumentale biografia del Führer Hitler: A Biography - Volume One: Ascent 1889-1939 , scritta dallo storico tedesco Volker Ullrich.
Questa nuova biografia prende le mosse da Fest, naturalmente, ma in parte se ne differenzia, anche grazie all'analisi accurata di numerosi materiali desecretati che allora non erano disponibili.
Una panoramica sintetica in lingua italiana dell'opera si può leggere ad esempio qui: https://www.google.it/amp/s/www.avvenire.it/amp/agora/pagine/hitler-la-storia-delluomo-che-diventato-il-fhrer-
Purtroppo la biografia di Ulrich, che ha suscitato una vasta eco a livello internazionale, in Italia non è ancora stata tradotta.

R: Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

Magistrale classico della suspance, essenziale ed elegante come un teorema.
Dieci personaggi che non si conoscono fra loro, ma che hanno ciascuno uno scheletro nell'armadio, si ritrovano su un'isola semideserta, ospiti del misterioso signor U. N. Owen.
Uno dopo l'altro, cominciano ad essere uccisi, secondo le modalità di una filastrocca per bambini, "Ten little niggers". Non possono scappare, non sanno chi li stia giustiziando inesorabilmente, tutti si sospettano a vicenda.
Con pochi tocchi, Agatha Christie riesce a portare la tensione alle stelle, fino all'imprevedibile finale.
Un gioiello!

La cucina nordica - Magnus Nilsson

Questo bel librone di grande formato non è una semplice raccolta di ricette, ma un avventuroso viaggio culturale nelle terre del Nord Europa.
Uno legge "minestra di lichene islandico" e già sente il profumo che sale dal calderone, in una sera fredda davanti al camino (o è un fuoco vichingo?). E che dire della "pulcinella di mare con ripieno dolce", o delle polpette feroesi di uova di merluzzo"?
Il quotato chef svedese Magnus Nilsson ha raccolto e testato una quantità incredibile di ricette, per poi presentarcene solo 700. Tutte ben spiegate e corredate di note storico-culturali affascinanti e curiose.
Molti piatti sono perfettamente ripetibili anche nelle nostre cucine domestiche, se solo riusciamo a rinunciare allo squalo fermentato, o ai pulcini di fulmaro brasato...
Lettura piacevolissima (che mi ha fatto venir voglia di darmi a qualche giallo nordico, fra l'altro).

Nemmeno un giorno - Antonio Ferrara, Guido Sgardoli

Un viaggio in auto, di notte, ascoltando una playlist col meglio del rock anni '70. Bello, no? Anche strano e pericoloso, se chi guida è un tredicenne: in fuga. Leon, così si chiama il ragazzo, è scappato perché vuole ritrovare la sua famiglia biologica, che sta in Romania.
E' determinato, tosto, ma anche tenero e, ad un certo punto, confuso, e nostalgico di quei due adulti italiani che l'hanno accolto in casa. Con amore.
Cosa deve fare?

Scrittura a due mani fluida, capitoli brevi e veloci. Per le problematiche affrontate, il romanzo mi sembra persino troppo ottimista. Ma è bello che qualche volta anche le storie difficili vadano a finire bene.

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Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

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