Trovati 18007 documenti.

Mostra parametri
Una specie di vento
0 0 0
Libri Moderni

Archetti, Marco <1976->

Una specie di vento / Marco Archetti

Chiarelettere, 2018

  • Copie totali: 10
  • A prestito: 7
  • Prenotazioni: 3

Abstract: Una manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt'intorno. L'esplosione, dissero i sopravvissuti, fu "una specie di vento". Il bilancio: otto vittime e centodue feriti. Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage. Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d'amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, "né santi né eroi", in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni. Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un'epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno dia noi. Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine.

L'esperimento
0 0 0
Libri Moderni

Iacoboni, Jacopo <1972->

L'esperimento : inchiesta sul Movimento 5 stelle / Jacopo Iacoboni

Laterza, 2018

  • Copie totali: 4
  • A prestito: 1
  • Prenotazioni: 0

Abstract: A questo esperimento Casaleggio lavorava fin dalla fine degli anni Novanta, quando - amministratore di Webegg - cominciò a testare nei forum intranet dell'azienda i meccanismi di formazione e produzione del consenso attraverso le reti. Ma quello era solo l'inizio. L'esperimento si sviluppa attorno a un nocciolo: propaganda, propaganda, propaganda. Sociale, pianificata, centralizzata, virale. Testi e scaletta dei Vday (gli eventi che rappresentano di fatto l'antecedente storico del Movimento) sono già coordinati da due dipendenti della Casaleggio. Grillo è l'innesco per far evolvere l'esperimento a un livello superiore: è il frontman, l'uomo del consenso elettorale che può coagulare e incarnare un sentimento di rivolta contro il sistema, ormai fortissimo nella società. In questa prima stagione il Movimento predica alcune cose con integralismo militare: il rifiuto assoluto di comparire nella tv italiana, la promessa di dimezzare lo stipendio ai suoi futuri politici e di vivere secondo uno stile di vita francescano, la posizione contro l'euro e lo scetticismo verso l'Unione europea. Al contrario, promette la democrazia attraverso Internet ed esalta la meritocrazia, denunciando la piaga dei tanti ragazzi italiani costretti a cercare fortuna all'estero. Per ognuno di questi cavalli di battaglia emergerà lo scollamento tra come il Movimento si è proposto inizialmente a elettori e attivisti e quel che realmente ha fatto sino a oggi.

Carisma democristiano
0 0 0
Libri Moderni

Corsini, Paolo <1947-> - Zane, Marcello <1960->

Carisma democristiano : Bruno Boni sindaco e politico (1918-1998) / Paolo Corsini, Marcello Zane

La Scuola, 2018

  • Copie totali: 42
  • A prestito: 2
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Sindaco di Brescia dal 1948 al 1975, presidente della Provincia dal 1975 al 1985, presidente della Camera di commercio dal 1985 al 1992 e, a più riprese, segretario provinciale della Democrazia cristiana, Bruno Boni (definito "il governatore" da due grandi giornalisti come Giorgio Bocca e Indro Montanelli) è stato il deus ex machina della politica bresciana per tutto il "trentennio glorioso". Ha guidato la città facendosi protagonista del suo processo di rapida e poderosa modernizzazione, dalla ricostruzione al "miracolo economico", fino alla prova più dura: la strage neofascista di piazza della Loggia, il 28 maggio 1974. In ogni ambito della vita cittadina Boni ha esercitato, con indubbio carisma, un ruolo unico, propulsivo e di continua mediazione tra le forze sociali e politiche, anche dialogando con i principali esponenti (De Gasperi, Andreotti, Fanfani, Moro) del suo partito, la Democrazia cristiana, del quale ha vissuto con passione l'intera parabola, dalla fondazione alla dissoluzione successiva a Tangentopoli. Il volume, sulla base di un'amplissima documentazione archivistica nonché di una vasta gamma di fonti, ricostruisce la complessità della sua azione, che ha delineato un modello di governo cittadino dai tratti ben definiti: la consapevolezza di una comune appartenenza, la valorizzazione di un costume fatto di operosità e concretezza, la individuazione di mete condivise attraverso l'ascolto delle molteplici componenti della società civile in ragione di uno stile di laicità e di un convinto sostegno al pluralismo dei soggetti della rappresentanza. L'esperienza di Bruno Boni può, dunque, essere letta come un tassello utile ad una più convincente interpretazione della supremazia democristiana nella vita pubblica del Paese.

Primo Levi, ancora qualcosa da dire
0 0 0
Libri Moderni

Tesio, Giovanni <1946->

Primo Levi, ancora qualcosa da dire : conversazioni e letture tra biografia e invenzione / Giovanni Tesio

Interlinea, 2018

  • Copie totali: 2
  • A prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Un volume che fa il punto su Primo Levi e la Shoah lasciando parlare lo scrittore grazie a una serie di conversazioni raccolte da Giovanni Tesio e a documenti d'archivio, tra cui autografi e fotografie. Un ritorno a Levi per appassionati lettori ma anche per insegnanti che vogliono approfondire con i propri studenti la figura di uno scrittore centrale per comprendere gli orrori della guerra e il Novecento, senza dimenticare che «Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo».

Tortura
0 0 0
Libri Moderni

Franzinelli, Mimmo <1954->

Tortura : storie dell'occupazione nazista e della guerra civile (1943-45) / Mimmo Franzinelli

Mondadori, 2018

  • Copie totali: 7
  • A prestito: 3
  • Prenotazioni: 7

Abstract: Nei venti mesi intercorsi tra l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la fine dell'aprile 1945, occupazione tedesca e guerra civile determinano spirali di violenze e crimini orribili. Nella Repubblica di Salò gli apparati di repressione dell'antifascismo praticano la tortura per strappare informazioni, provocare sofferenze, umiliare il nemico. Nello scontro totale, il valore della vita si degrada fino a perdere di significato. Tortura racconta la «guerra sporca» dei reparti collaborazionisti, che li induce a commettere - nelle prigioni di via Tasso a Roma come nel carcere di San Vittore a Milano - sevizie di ogni genere: somministrazione di scariche elettriche, waterboarding, bruciature dei genitali, simulazioni di fucilazione. In celle buie e sovraffollate c'è chi, con lo sguardo allucinato, il viso macilento e la coscienza annebbiata, si riconosce a stento nello specchio. E chi, giunto alle soglie della pazzia, pensa al suicidio come gesto di estrema e lucida disperazione. Molte donne, poi, rimangono vittime di stupri o sevizie sessuali. Di questo inferno - che il Pasolini di Salò reinterpretò con sinistro acume - Mimmo Franzinelli dà ora conto in pagine di drammatico spessore. Trascurato dalla storiografia italiana, il fenomeno della tortura è caratterizzato da vari luoghi comuni: per esempio che la grande maggioranza degli inquisiti tacesse durante gli interrogatori o che le sevizie fossero poco utili sul piano operativo. L'approfondita analisi della situazione dimostra che non è così. Tra chi riuscì a tacere, nonostante disumani tormenti, ci sono due tra i più stretti collaboratori di Ferruccio Parri, dirigenti della Resistenza in Liguria e Lombardia: Luciano Bolis e Manlio Magini. Seppure in versione isolata, anche i partigiani ricorsero alla tortura. E questa è la pagina più nera della Resistenza, il suo lascito peggiore. Eppure, non è possibile un'equiparazione. Oltre alla rilevante diversità quantitativa, le torture inflitte dai fascisti rivestirono carattere istituzionale, mentre quelle perpetrate dai partigiani violarono le norme diramate dai CLN (infatti, molti seviziatori furono puniti dagli organi della Resistenza). Sulla base di un'ampia documentazione inedita e di una sapiente ricognizione delle fonti, Franzinelli racconta come si svolsero effettivamente i fatti, sfrondandoli della deformazione manichea e ideologica con cui sono stati spesso tramandati in scritti e discorsi celebrativi. Nella convinzione che, per comprendere un periodo così drammatico della nostra storia, si debba intraprendere un viaggio nell'orrore e guardarlo in faccia, anche per imparare a riconoscere i meccanismi oscuri dell'animo umano e trovare - forse - possibili antidoti.

Hitler non è mai esistito
0 0 0
Libri Moderni

Colombo, Furio <1931-> - Pavoncello, Vittorio <autore e regista teatrale>

Hitler non è mai esistito : un memorabile oblio / Furio Colombo, Vittorio Pavoncello

Celid, 2018

  • Copie totali: 1
  • A prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: “La memoria è un vasto spazio inclinato, che noi pensiamo in perfetto equilibrio, su cui gli oggetti, ovvero tutto ciò che sappiamo del già accaduto, scivolano, a volte in un attimo, verso l’oblio.” Queste parole ricorda Furio Colombo di un incontro avuto con Oliver Sachs, che non ha mai teorizzato il problema (che infatti è politico e non medico) del contagio con cui si può indurre a rapide dimenticanze, si può arrivare all’immensa volgarità di negare la vittima di fronte alla vittima, di negare il delitto mentre si sta compiendo. Nelle pagine di questo libro Furio Colombo e Vittorio Pavoncello vogliono riportare in luce la forza del negazionismo (che resiste bene all’intensità, alla commozione, ma anche alla documentazione della memoria) e l’oscillante debolezza delle istituzioni che non hanno mai saldato la loro autorevolezza con la grandezza del crimine che si erano impegnate solennemente e per legge a non scolorire per non perdere il senso dalla vastità del crimine. Ha fatto scudo la calcificazione del fascismo, che vuole assurdamente continuare a essere opinione legittima come ogni altra opinione. Può esserci una opinione che non risponde del fatto che esalta? Pavoncello argomenta con forza il peso di ciò che è irreversibilmente accaduto, e da cui far ripartire la storia che ha visto nel conflitto 1939-45 la “prima guerra razziale” della storia. Furio Colombo porta a questo discorso due argomenti. Il primo è che il negazionismo inizia la serie oscura e tuttora impenetrata delle “fake news”, la vita pubblica e gli eventi delle persone fondata sul falso, e il contesto alterato con raffinata e malefica invenzione. Il secondo argomento è la fascistizzazione più o meno conscia (popolo e cultura) di coloro che, in misura sempre più vasta, si arruolano nel nuovo negazionismo che rifiuta e irride senza esitazione anche il papa. Questo libro chiede di capire che, di nuovo, il pericolo è grande.

A chi nel mar per tanta via m'ha scorto
0 0 0
Libri Moderni

Trovato, Sonia

A chi nel mar per tanta via m'ha scorto : la fortuna di Ariosto nell'Italia contemporanea / Sonia Trovato

Carocci, 2018

  • Copie totali: 2
  • A prestito: 1
  • Prenotazioni: 0
Il lungo '68 in Italia e nel mondo
0 0 0
Libri Moderni

Boato, Marco <1944->

Il lungo '68 in Italia e nel mondo : cosa è stato, cosa resta / Marco Boato

La Scuola, 2018

  • Copie totali: 5
  • A prestito: 1
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Questo libro non è né nostalgico, né celebrativo. Ricostruisce, senza rimpianti e con rigore analitico e storico-critico, non solo cosa fu il ’68 in Italia e nel mondo, ma da cosa nacque, come si caratterizzò il movimento in quell’anno “epocale” e anche che cosa resta a cinquant’anni di distanza. Una analisi critica, senza mitologie e senza demonizzazioni postume, che si rivolge sia alle generazioni adulte o più “anziane” sia alle nuove generazioni. Una testimonianza, ma non solo. Il movimento del ’68 in realtà nasce prima e finisce dopo: per questo il libro si intitola Il lungo ‘68. La ricostruzione storica risale all’inizio degli anni ’60 e si conclude negli anni ’70. Ma il ’68 fu l’anno cruciale, in Italia e nel mondo, che è diventato una data “periodizzante” anche per gli storici, perché ha segnato una svolta e una “frattura” tra il prima e il dopo. Nulla è stato più come prima. Nel movimento del ‘68 ci sono stati anche errori ideologici e contraddizioni politiche, ingenuità e slanci utopici, che poi non si sono realizzati. Mauro Rostagno, uno dei leader del ’68, in occasione del ventennale, nel febbraio 1988, disse: «Per fortuna non abbiamo vinto». Ma pochi mesi dopo, il 26 settembre 1988, venne assassinato a Trapani mentre combatteva la mafia e la corruzione politica. Anche questo suo sacrificio fu un’eredità del movimento del ’68, del suo impegno politico e civile.

Il metodo della paura
0 0 0
Libri Moderni

Aitala, Rosario <magistrato>

Il metodo della paura : terrorismi e terroristi / Rosario Aitala ; prefazione di Lucio Caracciolo

Laterza, 2018

  • Copie totali: 4
  • A prestito: 3
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Non esiste categoria più universale e controversa del terrorismo. Vi sono terrorismi e terroristi in ogni pagina della storia, ma ciascuno definisce il 'proprio' terrorista arbitrariamente. In origine la ferocia veniva somministrata e dosata da dittatori e cortigiani come cinico sistema di governo, poi il metodo della paura è stato utilizzato anche da persone 'comuni' contro altre persone 'comuni': arma di liberazione, strategia eversiva, tattica geopolitica, tecnica mafiosa, sublimazione del martirio. Questo libro ricostruisce i tempi, i contesti e i sistemi di valori e disvalori nei quali è stato sperimentato il metodo della paura. Dal Terrore nella Rivoluzione francese ai movimenti di liberazione, dallo stragismo nazista in Italia a piazza Fontana, dal jihadismo afgano-pakistano fino al nichilismo autodistruttivo dei tempi del 'califfato'.

L'età del disordine
0 0 0
Libri Moderni

Detti, Tommaso <1946-> - Gozzini, Giovanni <1955->

L'età del disordine : storia del mondo attuale, 1968-2017 / Tommaso Detti, Giovanni Gozzini

Laterza, 2018

  • Copie totali: 4
  • A prestito: 2
  • Prenotazioni: 0

Abstract: L'età del disordine è un tempo dominato dalla paura, che è figlia dell'ignoranza. Ci sembra di vivere in balia del caos. La globalizzazione è divenuta per molti un incubo: robot che sostituiscono operai, stabilimenti che si trasferiscono in Serbia o in Cina, crisi finanziarie a ripetizione, ondate di immigrati che affluiscono alle frontiere, attentati terroristici. Questo libro è un tentativo di trovare un ordine in tutto ciò, a partire dai cinque anni che aprono questa nuova era: 1968-1973. Iniziano allora i grandi mutamenti da cui è scaturito il mondo attuale: il predominio della finanza sulla produzione, la graduale perdita della presa delle due superpotenze sul mondo, l'uscita dal sottosviluppo di un numero crescente di paesi asiatici, una maggiore consapevolezza del fatto che gli equilibri ambientali stanno saltando. La globalizzazione non è un complotto. Non è molto diversa da quella di cento anni fa, quando migranti, capitali, merci e informazioni si spostavano in misure paragonabili a quelle odierne. Allora la politica la fermò, con i nazionalismi e due guerre mondiali, al prezzo di settanta milioni di morti. Oggi, in preda alla paura, si diffonde la stessa tentazione. Per non ripercorrere quella strada c'è bisogno di una nuova politica che sappia elevarsi al livello planetario delle sfide: migrazioni, finanza, povertà ed ineguaglianze, clima.

Immigrazione
0 0 0
Libri Moderni

Allievi, Stefano <1958->

Immigrazione : cambiare tutto / Stefano Allievi

Laterza, 2018

  • Copie totali: 4
  • A prestito: 3
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Le migrazioni ci sono. Sono sempre di più e saranno ancora di più in futuro. Non è più il tempo dei problemi senza risposta: è il momento delle soluzioni. L’immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni. Tuttavia è sempre stato affrontato in termini di emergenza, come fosse un fatto episodico. Ma l’estensione, la qualità e la quantità del processo sono tali da esigere una soluzione complessiva al nostro sistema di convivenza che non sottovaluti il malessere diffuso nell’opinione pubblica. Le recenti polemiche intorno al ruolo delle ong nei salvataggi sono l’ultimo degli esempi. Per non dire della crescente xenofobia che rischia di indebolire la coesione sociale del nostro paese. L’immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi costi e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell’accoglienza. E ancora, i problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose: è urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.

Una scelta di libertà
0 0 0
Libri Moderni

Piras, Maria

Una scelta di libertà : biografie e testimonianze di internati militari morti nei lager nazisti : Brescia 1943-1945 / Maria Piras

ANEI, 2018

  • Copie totali: 1
  • A prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Biografie e testimonianze di internati militari di Brescia città morti nei lager nazisti.

La macchina imperfetta
0 0 0
Libri Moderni

Melis, Guido <1949->

La macchina imperfetta : immagine e realtà dello Stato fascista / Guido Melis

Il Mulino, 2018

  • Copie totali: 3
  • A prestito: 3
  • Prenotazioni: 1

Abstract: Lo Stato fascista è studiato qui nei suoi meccanismi essenziali. I cambiamenti e le continuità che lo caratterizzano: nei ministeri, nei nuovi enti pubblici, nel rapporto contraddittorio fra centro e periferia. E in primo piano il nuovo soggetto che ambiguamente penetra nello Stato e al tempo stesso se ne lascia penetrare, statalizzandosi: il Partito fascista. E poi le élites, fra continuità e innovazione: burocrazie, gerarchie politiche centrali e periferiche, magistrature ordinaria e amministrativa, podestà, sindacalisti e capi delle corporazioni, autorità scolastiche, sovrintendenti alle belle arti, uomini dell'impresa pubblica e del parastato. Uno Stato ben lontano dall'essere la «macchina perfetta» che vorrebbe sembrare. Nell'affresco, ricco di particolari, emerge una visione complessa di quel che volle e non riuscì a essere lo Stato. Stato «fascista» ma al tempo stesso Stato «nel fascismo».

I mostri di Hitler
1 0 0
Libri Moderni

Kurlander, Eric <1973->

I mostri di Hitler : la storia soprannaturale del Terzo Reich / Eric Kurlander

Mondadori, 2018

  • Copie totali: 6
  • A prestito: 5
  • Prenotazioni: 0

Abstract: L'attrazione del nazismo per le scienze occulte ha richiamato da sempre l'interesse degli storici e degli studiosi del Terzo Reich, i quali hanno scorto nell'«immaginario soprannaturale» una delle chiavi per spiegare l'ascesa, la popolarità e la peculiarità del regime hitleriano. Ma perché proprio in Germania, e non negli altri paesi europei, il pensiero soprannaturale trovò un'adeguata espressione politica e ideologica? Perché l'esoterismo, il paganesimo, l'astrologia, il paranormale o le teorie pseudoscientifiche come la «teoria del ghiaccio cosmico» ebbero così grande successo presso il popolo tedesco? Per quale motivo nemmeno i vertici del partito - da Himmler a Goebbels allo stesso Hitler - ne rimasero immuni, ma anzi operarono al fine di ridefinire e riorganizzare la scienza e la religione tedesche? Per Eric Kurlander la risposta a queste domande va trovata nella volontà della leadership nazista di conquistare il consenso popolare non solo attraverso la propaganda, il controllo dei media, la creazione di miti e leggende di una supposta tradizione nordica a sostegno di una nuova comunità su base etnica o razziale, ma anche mediante la manipolazione delle coscienze. E questo allo scopo di attuare i due capisaldi dell'ideologia nazista: la conquista dello «spazio vitale» e la distruzione del giudeobolscevismo, in altre parole la guerra all'Est e lo sterminio degli ebrei d'Europa. Ecco allora un Terzo Reich popolato di veggenti, maghi, sensitivi e rabdomanti, spesso in lotta fra loro per accattivarsi le simpatie del potere; di ciarlatani che setacciano il paese alla ricerca delle prove dell'esistenza di un'ancestrale patria tedesca; di pseudoscienziati impegnati a diffondere dottrine prive di ogni fondamento scientifico, a mettere a punto le armi miracolose che avrebbero assicurato la vittoria finale o a condurre orribili esperimenti sulle «cavie umane» prigioniere nei campi di sterminio. Un mondo soprannaturale fatto di magie, folclore, rune, lupi mannari, streghe e vampiri. Un mondo di demoni, che, come scrisse Carl Gustav Jung, seppero suggestionare e portare alla catastrofe un popolo smarrito. Frutto di lunghi anni di ricerche condotte su un'impressionante mole di documenti rinvenuti negli archivi tedeschi, "I mostri di Hitler" affronta un argomento cruciale per la comprensione del Terzo Reich scavando nel cuore più oscuro della Germania nazista.

Il prete di tutti
0 0 0
Libri Moderni

Costa, Luciano <1945->

Il prete di tutti : pensieri, parole e "fogli sparsi" per ricordare don Giovanni Antonioli / Luciano Costa

Arti, [2017]

  • Copie totali: 73
  • A prestito: 8
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Don Giovanni, un sacerdote che ha lasciato un segno profondo nella comunità di Ponte di Legno, dove ha operato per più di trent’anni. Più che una biografia è una raccolta di incontri, chiacchierate, passeggiate, riflessioni, meditazioni, gioie, felicità legate al "prete di tutti". Alle storie sono stati aggiunti fogli sparsi, rimasti inevasi, non letti, non gustati. A conclusione ci sono una raccolta di fotografie della sua vita e i disegni che Ettore Calvelli realizzò per delineare la vita dell'amico don Giovanni.

El mèdol, ovvero La cava nella storia di vita di uomini e donne sulla "Via del marmo"
0 0 0
Libri Moderni

El mèdol, ovvero La cava nella storia di vita di uomini e donne sulla "Via del marmo" / Giuseppe Zanola ... [et al.] ; intervistati da Daniele Bonetti e Massimo Bresciani ; a cura di Daniele Bonetti

[s.n.], 2017

  • Copie totali: 92
  • A prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Un libro di storia orale, non un libro di storia, avverte in apertura la prefazione di chi ha curato questo libro: un racconto che non si basa sull’inoppugnabilità di documenti scritti da chi non c’è più, quindi, ma sul calore e le inflessioni irripetibili delle memorie di chi ancora vive, e ricorda, traendo spunto dai luoghi nei quali questa memoria è inscritta. Il racconto dei testimoni è costellato di riferimenti alle località che nelle dieci frazioni di Serle sono state sede dell’attività estrattiva: è una conoscenza radicata del territorio che si manifesta, sedimentata nel lavoro di cavatori che sono rimasti sempre anche contadini

Populismo e stato sociale
0 0 0
Libri Moderni

Boeri, Tito <1958->

Populismo e stato sociale / Tito Boeri

Laterza, 2017

  • Copie totali: 9
  • A prestito: 1
  • Prenotazioni: 0

Abstract: La democrazia diretta invocata dai populisti rischia di sfociare nella dittatura della maggioranza. Il peggiore nemico del populismo sono i corpi intermedi della cosiddetta società civile: associazioni, partiti, sindacati, autorità indipendenti, amministrazioni pubbliche. La lucida analisi di una questione essenziale per il futuro del nostro mondo, e una proposta concreta sul tema dell'immigrazione.

La rivoluzione russa e i contadini
0 0 0
Libri Moderni

Poggio, Pier Paolo <1944->

La rivoluzione russa e i contadini : Marx e il populismo rivoluzionario / Pier Paolo Poggio

Nuova ed.

Jaca Book, 2017

  • Copie totali: 2
  • A prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Dalla prima edizione di questo libro si sono verificati cambiamenti epocali: l’URSS è scomparsa e con essa i partiti comunisti; il capitalismo si è esteso sull’intero pianeta; l’equilibrio del terrore è stato soppiantato da dinamiche geopolitiche instabili. Un futuro distopico è in atto, tra finanziarizzazione, digitalizzazione, verticalizzazione delle ricchezze e del potere, distruzione dei legami sociali. Sullo sfondo la crisi ecologica globale interroga l’umanità. La ricostruzione della genealogia del conflitto al centro della rivoluzione russa – evento assiale del Novecento – è una tappa necessaria per orientarsi in quel che ne è seguito sino a oggi. Sgombrato il campo da molte inutili superfetazioni, le questioni affrontate, spesso in anticipo sui tempi, mantengono inalterato il loro interesse. Tra queste, l’alternativa storico concreta al capitalismo; la questione contadina come banco di prova delle politiche di trasformazione; la critica dell’ideologia dello sviluppo economico illimitato. E, come peculiare tema non solo di carattere specialistico, l’indagine sul problematico rapporto tra Marx e il marxismo.

Lutero
0 0 0
Libri Moderni

Prosperi, Adriano <1939->

Lutero : gli anni della fede e della libertà / Adriano Prosperi

Mondadori, 2017

  • Copie totali: 5
  • A prestito: 2
  • Prenotazioni: 0

Abstract: La traccia lasciata da Martin Lutero e dalla sua Riforma nella cultura e nella società europea è così profonda che, senza i valori da lui ereditati, a cominciare dalla tolleranza religiosa, sarebbe per noi impossibile capire le lacerazioni che attraversano il mondo di oggi. Dentro questioni aperte come le guerre combattute in nome di Dio, il diritto alla libertà di culto, la crisi del primato della politica ritroviamo infatti le ragioni e gli esiti del conflitto che il monaco tedesco ingaggiò contro il papato romano. Il quinto centenario della celebre affissione delle 95 tesi sulle indulgenze sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg è quindi la giusta occasione per cercare di capire chi fu davvero Martin Lutero e per quale via giunse prima alla «scoperta del Vangelo» e poi a trovare nella «sola Scrittura» e nella «giustificazione per sola fede» le risposte alle domande che sgorgavano in lui dal sofferto e costante confronto con una Chiesa cattolica largamente dominata dal vizio e dalla corruzione. Indispensabile, a tale scopo, è questa esauriente ricognizione di Adriano Prosperi sull'opera e l'epoca di Lutero, condotta attraverso la rilettura dei suoi testi e una straordinaria conoscenza del contesto storico in cui furono concepiti, ma anche prestando ascolto e dando voce all'incessante tormento interiore di un uomo inquieto e indomito, che non volle mai ergersi a eroe o martire. Emergono così in una nuova luce tutti i momenti salienti di quell'avventura intellettuale e morale che contribuì in modo decisivo all'ingresso dell'Europa nell'età moderna. Il passaggio di Lutero nella storia della cristianità produsse ferite mai rimarginate e depositi preziosi, ancora oggi riconoscibili. Nell'immediato, la frattura dell'unità del popolo cristiano intorno all'idea stessa di Chiesa, che provocherà le guerre di religione. Ma oltre quel cupo scenario si affermò un nuovo modo di intendere il rapporto dell'uomo con Dio, con l'aldilà, con la liturgia, con la devozione e la carità. Vertice di tutto è l'individuo, la sua coscienza e la sua fede. È questa la rivoluzione di Lutero. E se il mondo scoperto a occidente erediterà il nome da Amerigo Vespucci, a lui spetta «il merito della scoperta della libertà come vero orizzonte del cristianesimo europeo».

L'Umbria nelle "memorie" inedite dell'Inchiesta agraria Jacini (1877-1884) /[a cura di] Manuel Vaquero Piñeiro e Francesca Giommi
0 0 0
Libri Moderni

L'Umbria nelle "memorie" inedite dell'Inchiesta agraria Jacini (1877-1884) /[a cura di] Manuel Vaquero Piñeiro e Francesca Giommi

Editoriale umbra 2017

  • Copie totali: 1
  • A prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Il presente volume raccoglie le edizioni delle monografie inedite realizzate nell'ambito dell'inchiesta agraria Jacini riguardanti l'attuale Regione dell'Umbria. L'inchiesta agraria fu approvata dal Parlamento italiano tra il 1876 e il 1877 con l'obiettivo di raccogliere informazioni sulla situazione socio economica in cui versava l'agricoltura e la popolazione contadina all'indomani della nascita del Regno. L'inchiesta stante i contrasti politici e gli interessi dei gruppi agrari non ebbe un percorso legislativo facile. Alla fine fu un'operazione d'indagine prevalentemente agraria che relegò in secondo piano la realtà sociale della classe agricola. Queste monografie costituiscono un orizzonte documentario prezioso e ancora poco utilizzato per indagare la storia sociale ed economica delle campagne umbre di fine Ottocento.