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La scuola salvata dai bambini
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Tobagi, Benedetta <1977->

La scuola salvata dai bambini

Rizzoli, 2016

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Abstract: “L’importante è che la maestra sia brava”: ecco il mantra che guida i genitori nella scelta della scuola dei propri figli. Sì, ma se poi in classe ci sono dei bambini stranieri? Potrebbero rallentare il programma… Per farla finita con i luoghi comuni (e i timori incontrollati) che serpeggiano fra i banchi, Benedetta Tobagi è andata a vedere cosa succede nelle scuole primarie. Scuole pubbliche, ovviamente. Un viaggio che è cominciato ad Amatrice, l’ombelico d’Italia, e ha toccato Roma, Brescia, Ancona, Torino, i paesini della bassa mantovana, ma anche realtà più di frontiera come Udine e Palermo. In Italia ci sono molti maestri e dirigenti bravissimi, ma la buona volontà non basta a far funzionare bene una scuola. I bambini stranieri in realtà si rivelano una ricchezza, non un ostacolo. Crescere e studiare in una classe mista permette di conoscere una porzione di mondo più grande. “È come fare un Erasmus stando a casa” e infatti capita a Palermo che studenti universitari e “minori stranieri non accompagnati” frequentino insieme gli stessi corsi di italiano. A Genova e Milano invece uno dei momenti più attesi dagli alunni è la condivisione di parole e storie legate al proprio Paese d’origine. Ci sono scuole che cercano di ampliare l’offerta formativa specializzandosi nello sport o nella musica, altre che istituiscono attività extra senza chiedere costi aggiuntivi ai genitori. E poi ci sono tutti quei docenti che messi alle strette dai tagli alla scuola pubblica si ritrovano a fare i salti mortali con il solo sostegno di pochi colleghi motivati.Benedetta Tobagi racconta con grande partecipazione le piccole e grandi gesta di questi allievi e dei loro maestri che sanno come “accompagnarli senza imbrigliarli, senza condizionarli, senza togliere dalle loro ali di farfalla la polvere sottile che consente di prendere il volo”.

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Roberto Lecchi
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Da quando l’effetto del "fenomeno migranti” è entrato (anni fa) anche nelle scuole circola un’opinione – piuttosto diffusa – che vuole che la presenza di bimbe e bimbi stranieri in aula rallenti il rendimento scolastico di tutta la classe: aspettare i tempi di apprendimento dei compagni stranieri, soprattutto di quelli che comprendono poco o nulla la nostra lingua, pregiudica o quantomeno rallenta le potenzialità di successo scolastico dei nostri bambini.
L’opinione è sostenuta da molti genitori, e nel tempo riproposta attraverso i media anche da esponenti di certa parte politica. Ma, peggio ancora, a volte viene velatamente suggerita anche da taluni docenti e dirigenti, pronti a rovesciare le responsabilità dei problemi di determinati Istituti sui tagli di spesa all’Istruzione (ed è vero) e sulla presenza di numeri più o meno elevati di alunni stranieri nelle classi (e questo è tutto da verificare).
Benedetta Tobagi ha percorso l’Italia da Udine a Palermo, passando per Milano, Brescia, Genova, Napoli, ecc., proprio per verificare questa problematica, e ha scoperto situazioni che a volte corrispondono sì alla narrazione più comune, ma che in molti altri casi (pur fra tante difficoltà) demoliscono in modo clamoroso tutti i pregiudizi, rivelando la presenza di situazioni di eccellenza nate proprio dalla necessità di dare risposte ai problemi posti dalla marcata presenza – a volte quasi esclusiva - di bambini stranieri.
Ovviamente, per ottenere certi risultati c’è bisogno di tanto lavoro da parte di docenti e dirigenti, di passione, di volontà di ascoltare e capire, di mettersi sempre in gioco. Anche di sacrifici, quindi, stante i tremendi tagli ministeriali del 2008 (riforma Gelmini) e quelli delle amministrazioni seguenti - ultima riforma compresa - che certo non aiutano.
Ma ancora una volta in molte realtà – anche difficili, in scuole di “prima linea” – si è riusciti a dimostrare che attraverso il dialogo col territorio e con la indispensabile partecipazione delle famiglie, se c’è volontà e capacità di progettazione il problema può trasformarsi in risorsa per la scuola, e in proiezione per tutta la comunità.
Ne “La scuola salvata dai bambini” Benedetta Tobagi racconta con particolare trasporto e con ricchezza di dettaglio storie e testimonianze utili e raccomandabili a tutti, in particolare ai genitori e ai lavoratori della scuola.

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